Nel sistema della formazione professionale ci vorrebbe un confronto trasparente da parte degli Enti Gestori con le parti sociali, per una vera garanzia dei lavoratori da impiegare. Un modello organizzativo che rispecchia la declaratoria del Ccnl di categoria senza vaghe interpretazioni e riproduzione di ruoli. Controlli sulle spese di personale non contemplate nel CCNL, ed applicare misure di risparmio sanzionando i datori di lavoro, che non applicano il CCNL e prendono decisioni unilaterale nei confronti del personale, o nell'utilizzo del denaro pubblico, nei casi in cui pagano la quota del Durc omettendo la quota di retribuzione netta che va resa al lavoratore. Alcuni operatori della formazione professionale, Invece, a causa non imputabile agli stessi stanno pagando prezzi altissimi, che li sta conducendo verso una sorta di eutanasia che potrebbe portare ad una crisi esistenziale morbosa senza via di scampo.
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mercoledì 14 dicembre 2016
mercoledì 29 aprile 2015
Chi riceverà la quota del fondo di garanzia 2014?
A onor del vero, le quote di integrazione alla CIG in deroga previste dal fondo di garanzia sono state appostate dal Dipartimento già nel 2014. Adesso dopo l'approvazione della finanziaria diventeranno esigibili. In verità ha seguito la normale prassi prevista dalla legge. Chi è interessato si può collegare nel sito http://www.regione.sicilia.it/amministrazioneaperta/ e digitare il proprio codice fiscale.
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domenica 24 marzo 2013
Pagare lo stipendio ai lavoratori
OSSERVAZIONI SUL RIORDINO DEL SISTEMA DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE
Egregio Presidente Crocetta e Gentile Assessore Scilabra, il Sindacato Snals Confsal settore formazione professionale, che rappresento in qualità di coordinatore regionale del settore della formazione professionale, Le riferisco che condividiamo in toto ciò che è stato da Lei dichiarato in merito al riordino del sistema della formazione professionale e siamo pronti a collaborare per il raggiungimento di quegli obiettivi che possono dare un vero respiro a questo settore in Sicilia e a tutti i soggetti coinvolti.
Ma mi corre l’obbligo di fare delle osservazioni su quanto da Lei dichiarato.
Innanzitutto, chi è in grado di garantire il servizio?
Come tutti sanno, in Sicilia, a seguito di processi di riqualificazione e aggiornamento, sono presenti circa 9000 lavoratori professionisti a tempo indeterminato impegnati nel settore della formazione professionale e delle politiche attive del lavoro, da più di 20 anni, con l’obiettivo sia di formare quei corsisti interessati ad acquisire competenze e qualifiche, sia di riqualificare dipendenti pubblici e funzionari della pubblica amministrazione. Persone che si sono impegnate, e continuano ad impegnarsi, con dedizione e professionalità in tutti gli Enti dislocati nelle diverse province della Sicilia al fine di raggiungere i risultati che sono stati previsti nei bandi della Regione Sicilia.
Tutti hanno lavorato, e continuano a lavorare, regolarmente e giornalmente, ma non hanno mai percepito, come di diritto, lo stipendio con cadenza mensile.
Allora credo che occorre “attenzionare” questo aspetto che, secondo la nostra organizzazione, non è marginale ma fondamentale.
Inoltre, chi dovrebbe gestire i bandi della formazione professionale in Sicilia, è in grado di garantire ed erogare lo stipendio ogni mese?
E’ in grado di applicare in toto il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro?
In Sicilia è necessaria una struttura snella, cioè capace di operare in maniera fluida evitando lungaggini burocratiche, e che abbia la capacità economica concreta di poter pagare prima i lavoratori e poi il DURC.
La nostra organizzazione sindacale è pronta ed aperta a tutti i confronti; siamo convinti che il sistema della formazione professionale in Sicilia debba riadattarsi alle leggi in vigore ed affidare la gestione del servizio formazione e politiche attive del lavoro ad una agenzia (pubblica o a partecipazione pubblica), che possa garantire ai lavoratori la regolarità della retribuzione.
Siamo pronti a discutere con tutti coloro che hanno la volontà e la concretezza di creare una struttura valida ed efficace nell’erogazione del servizio.
Abbiamo bisogno di Enti Gestori e non “passa carte”, agenzie capaci di gestire il sistema e garantire la retribuzione a chi lavora ed eroga il servizio di formazione professionale e politiche attive del lavoro, altrimenti continuiamo a creare un carrozzone che non sarà per niente utile alla Sicilia ed ai siciliani.
GIUSEPPE MILAZZO
Coordinatore regionale settore formazione professionale
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sabato 7 gennaio 2012
INIZIATIVE DI LOTTA E LEGALE

mercoledì 10 novembre 2010
PROTOCOLLO D'INTESA SMF FIRMATO
In allegato il protocollo per la redazione della graduatoria aziendale sui criteri per individuare il personale posizionato e non negli sportelli dei progetti ammessi a finanziamento. In linea generale tutti gli operatori sono coperti dal finanziamento, le OO.SS. dovranno vigilare su eventuali violazioni e comunicarlo subito.
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