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domenica 5 febbraio 2017

SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI


Tutta la nostra solidarietà  ai lavoratori che  hanno cominciato uno sciopero della fame per denunciare i problemi del comparto della formazione professionale.

La spinta dal basso con la presenza massiccia dei lavoratori deve portare a un cambio di passo netto a questo esecutivo regionale che finora non ha mantenuto alcun impegno per la salvaguardia occupazionale e ha tracciato una linea chiara sul futuro di questi lavoratori a oggi abbandonati e presi in giro. 

 


mercoledì 17 febbraio 2016

COMUNICATO - sentenza Tribunale Sezione Lavoro



Il Coordinatore Regionale Giuseppe Milazzo  SNALS CONFSAL, settore Formazione Professionale, accoglie con entusiasmo la sentenza emessa dal Tribunale di Termini Imerese – Sezione Lavoro – nella persona del Giudice dott. Roberto Rezzonico, con la quale viene sancito, in maniera definitiva, ciò che con veemenza è stato sempre sostenuto da codesta O.S., ossia, che la Regione Sicilia - Assessorato Regionale Istruzione e Formazione Professionale – quale organo erogatore e garante del servizio, deve farsi parte attiva della tutela retributiva e occupazionale degli operatori del comparto della formazione professionale.

Con espresso riferimento alla cennata sentenza, in merito alla pozione dell’Assessorato regionale dell’Istruzione e Formazione Professionale, si statuisce che è: “indiscusso orientamento giurisprudenziale secondo il quale, in tema di rapporti di lavoro conclusi da enti di formazione professionale ammessi ad appositi finanziamenti pubblici…è configurabile un rapporto di garanzia c.d. impropria fra Ente finanziatore ed Ente di formazione, con conseguente ammissibilità della chiamata in causa del primo su impulso del secondo, convenuto per l’adempimento”.

Ed ancora: “Considerata l’essenzialità della formazione professionale ai fini dell’ingresso del mondo del lavoro e quindi della tutela di valori costituzionali fondanti la Repubblica (cfr. artt. 1,4,34 e 35 Cost.), la già avvenuta erogazione del servizio pubblico formativo da parte dell’XXXXXX (omissis) avrebbe comunque imposto l’erogazione del finanziamento per consentire all’Associazione di far fronte ai propri oneri contrattuali verso i propri dipendenti, e ciò anche nell’ottica dei doveri di buona fede e solidarietà economica e sociale ( art. 2 Cost.)”.

Il Giudice del Lavoro, conclude la propria pronuncia con una condanna nei confronti dell’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale a pagare all’Ente convenuto in giudizio tutte le somme da questo dovute ai lavoratori oltre le spese di lite.

Lo scenario che adesso si apre aggiunge davvero speranza al settore, poiché, in forza a tale provvedimento giudiziario:

1. gli enti di formazione, una volta conclusi i servizi formativi, qualora non avranno percepito le somme loro spettanti (anche in conto di anticipo), potranno rivalersi sull’Assessorato in questione per il recupero di quanto dovuto ai lavoratori. Gli enti, altresì, potranno anche richiedere il risarcimento del danno cagionato per lamancata erogazione dei finanziamenti autorizzati e non contestati da parte dell’Amministrazione, che non potrà più sottrarsi al proprio ruolo di co-responsabile solidale.
2. i lavoratori del comparto, potranno escutere direttamente, dopo essersi muniti di valido titolo esecutivo, anchel’Assessorato de quo, in quanto essendo Ente Promotore e Coordinatore del servizio formativo, ne diviene automaticamente e giuridicamente Garante.

Ci si auspica, adesso, da parte dell’Amministrazione regionale, un nuovo approccio al Sistema formativo ed una maggiore collaborazione con la Scrivente Organizzazione Sindacale, per definire un quadro operativo efficiente, efficace e che possa riparare al più presto i danni inferti al settore della Formazione Professionale.

domenica 4 gennaio 2015

VISITE FISCALI INPS NOVITÀ 2015

L’INPS ha pubblicato  la  “guida” per l’invio a domicilio del medico fiscale. Ecco  le regole in materia di visite fiscali per il lavoratore assente dal lavoro per motivi di salute nel 2015.

Tutti i lavoratori privati e pubblici  hanno l’obbligo di reperibilità 7 giorni su 7 ivi compresi i giorni non lavorativi, festivi, prefestivi e weekend.

LAVORATORI PUBBLICI la visita fiscale può avvenire nelle fascie orarie che vanno dalle 9 alle 13 e quella dalle 15 alle 18.

LAVORATORI PRIVATI la visita fiscale può avvenire nella fasce orarie, che vanno dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle ore 19.


In questi orari i lavoratori devono rimanere presso la residenza indicata nella documentazione medica di malattia e attendere la visita del medico fiscale inviata dal datore di lavoro o dall’Inps.

Sono esclusi dal vincolo di reperibilità i dipendenti che si assentano per i seguenti motivi: malattie di una certa entità di cui necessitano cure salvavita; infortuni di lavoro; patologie documentate e identificate le cause di servizio; quadri morbosi inerenti alla circostanza di menomazione attestata; gestazione a rischio. Sono esenti anche i dipendenti nei confronti dei quali è stata già effettuata la visita fiscale per il periodo di prognosi indicato nel certificato.


lunedì 3 marzo 2014

Qualcuno si è chiesto mai se l’Assessorato Regionale applica o ha applicato la legge?

Che valore ha la sottoscrizione di una dichiarazione ai sensi dell'art. 38 del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000?
Il datore di lavoro che commette un reato in un’azienda viene sanzionato, ma i lavoratori continuano a lavorare! Invece sembra di sentire che nella formazione professionale, “senza regole”, chi lavora in un Ente va licenziato, mentre il Gestore inadempiente alla normativa non va sanzionato ma va salvato e rinnovato.

DI CHI È LA COLPA?
“È colpa degli altri”; le logiche di potere inficiano ogni tentativo di cambiare davvero l’organizzazione. Chi sta in alto non vuole veramente mettere in discussione le basi del proprio potere e quindi utilizza il lavoratore come tiro a segno. 
Si! I lavoratori della formazione professionale sono l’obiettivo da colpire! Tutti contro i lavoratori!! 
Gli operatori della formazione professionale credono in quello che fanno, paladini dei cittadini che in loro vedono una speranza per poter acquisire una competenza da impiegare nel mondo del lavoro. Mondo del lavoro??? forse mondo dello sfruttamento, pensando a quanto sommerso e lavoro nero ci sta attorno. 
L’ effetto alla resistenza al cambiamento non è che la reazione alla violenza.
L’unica altra modalità di reazione è l’accondiscendenza, effetto che induce ad accettare in modo passivo quanto inculcato, pur di mantenere il quieto vivere e poter sopravvivere in un contesto che non ci permette di esprimerci per quello che siamo veramente.


Inviato da iPad

mercoledì 6 novembre 2013

BLOCCO DELLE ATTIVITA’ FORMATIVE IN SICILIA


 

Lo Snals Confsal, settore formazione professionale, manifesta la propria preoccupazione per il continuo aggravarsi dello stato di crisi in cui versano tutti i lavoratori del settore a causa del mancato pagamento  delle spettanze maturate che, in alcuni casi, arrivano a  più di 18 mensilità. 

"All’emergenza salariale, che ha raggiunto livelli non più tollerabili e che sta mettendo a dura prova i lavoratori del settore, si aggiunge un’ulteriore emergenza" dichiara Giuseppe Milazzo, coordinatore Regionale SNALS CONFSAL, "che induce a palesare grosse perplessità per il futuro lavorativo di tali operatori. L'amministrazione regionale, infatti,  non applicando le leggi a tutela dei lavoratori della formazione professionale, continua a mettere a rischio la mancata retribuzione e la continuità lavorativa di una buona parte degli impiegati del settore. Lo Snals Confsal, nel ricordare al Governo di concretizzare il proprio impegno, assunto nell’accordo del 3 giugno 2013 e ribadito dalla delibera di Giunta n. 200 del 6 giugno 2013" conclude Milazzo "dichiara lo stato di agitazione del personale della formazione professionale e intraprende tutte le iniziative di lotta per la tutela dei lavoratori".

A tal proposito domani, 7 novembre alle ore 10:00 i lavoratori dell'ente di formazione Reti Scarl, i quali non percepiscono stipendioda circa 10 mesi, si riuniranno in assemblea sindacale presso il salone dello SNALS CONFSAL, sito in Via Rocca Romana 20/C, al fine di organizzare iniziative di protesta.

 

mercoledì 24 luglio 2013

CEFOP in AS che succede?

 
Abbiamo avuto informazione che ieri una delegazione di colleghi degli sportelli multifunzionali ha incontrato i commissari straordinari , ai margini della riunione di commiato svoltasi con i direttori, in ordine ai ritardi del pagamento delle retribuzioni.
Ovviamente non è nostro compito dare informazioni sull’esito dell’incontro per il semplice e banale motivo che non eravamo presenti dunque ad altri colleghi l’onere della rendicontazione dell’incontro.
Parleremo quindi dei boatos e delle indiscrezioni successive  (che  spesso si sono rilevate molto vicine alla verità).
Che dicono i boatos?
Dicono che i commissari hanno scaricato sulla macchina regionale la responsabilità delle decisioni insomma il solito scaricabarile!
D’altra cosa ci si poteva aspettare da una terna commissariale che si contraddistinta per essere più sensibile agli onori che agli oneri?
                    GLI SCENARI FUTURI
Non abbiamo contezza ufficiale delle difficoltà che impediscono il pagamento  dei colleghi degli sportelli multifunzionali  lavoro e scuola ma ci chiediamo come mai proprio oggi emergono in maniera cosi lacerante tali problemi?
Sono forse legati alle procedura di vendita avviate dai commissari straordinari?
Riteniamo di si.
L’incertezza sul futuro complessivo degli sportelli e la procedura di vendita sono gli scenari in cui vanno inseriti i problemi dei colleghi degli sportelli.
Nessuno è disposto a comprare strutture su cui ancora oggi nessuno ha delineato un  futuro.
Perche farsi carico di questi costi?
Perchè farsi carico di alcune centinaia di lavoratori ?
Chi comprerà il Cefop compra il finanziamento milionario dell’avviso 20!
tutto il resto sono costi inutili.
Allora come liberarsi di questi costi?
Presto detto.
Ecco emergere solo ora per sportelli del Cefop problemi che invece si conoscevano da tempo, troppo tempo.
E se a seguito di  tali “irrisolvibili” problemi il dipartimento si apprestasse a definanziare gli sportelli del Cefop ?
Non sarebbe risolto un problema per chi compra?
Un problema in meno!
D’altra parte come interpretare il silenzio del dirigente generale del dipartimento al Lavoro in merito alle problematiche degli sportelli Cefop?
Malgrado infatti più volte delegazioni di lavoratori hanno cercato di incontrare il dirigente generale si è semplicemente sottratta a qualsiasi intervento.
Ad aggravare tali comportamenti resta il misterioso rinvio a data da destinarsi di un tavolo tecnico sul Cefop previsto per il  5/7/2013.
Ma  può essere che  chi compra ha qualche santo in paradiso magari  qualche amico importante del  governo regionale e come al solito la pubblica amministrazione regionale si inchina ai voleri del potente di turno  facendogli il favore di definanziare gli sportelli del cefop?
Non vi è dubbio sarebbe un bel regalo.
Ovviamente speriamo di avere torto e di essere clamorosamente smentiti.
Vedremo.
A proposito ma chi compra?
I boatos dicono………..

lunedì 19 novembre 2012

LAVORATORI SOSPESI SENZA CIG E SENZA LAVORO


Pervengono lamentele dai lavoratori della Formazione Professionale sul comportamento di quegli  Enti Gestori privi di personale che non hanno maturato il “consolidato”  nei Piani dell’Offerta Formativa precedenti.
Secondo quanto lamentato, sembra che le richieste di candidatura avanzate da tali enti per  l’assegnazione di moduli al personale incluso nell’albo/elenco unico ad esaurimento del personale della formazione professionale non siano conformi alle disposizioni e normative impartite dall’Assessorato Regionale Istruzione e Formazione professionale. Inoltre, con “offerte tendenziose”, sembra che cerchino ogni strumento verbale volto a scongiurare la disponibilità del lavoratore ad accettare l’incarico.
Pertanto, lo Snals Confsal settore formazione professionale invita i lavoratori coinvolti a far pervenire la documentazione in loro possesso  quanto più dettagliata possibile all’indirizzo email snalsconfsal@gmail.com affinchè si possa procedere a verificare eventuali comportamenti illegittimi nei confronti degli operatori della formazione professionale ed intervenire, a seconda dei casi, per la tutela degli stessi lavoratori.

giovedì 25 novembre 2010

SITUAZIONE STIPENDI LAVORATORI CEFOP

Visto il continuo clima di incertezza in cui versano le famiglie di 790 lavoratori, che insistono sugli Interventi Formativi ex L.r. 24/76, a rischio mobilità, da voci di corridoio PER MOTIVI DI PUBBLICA SICUREZZA, il dirigente dell’Amministrazione Regionale ha predisposto una delibera, da presentare questa sera in Giunta di Governo, per garantire la retribuzione del personale del CEFOP e fare in modo che tramite la nomina di un Funzionario dell'Assessorato Regionale, in accordo con l’Ente Gestore, si possano erogare urgentemente i salari non ancora percepiti..

domenica 21 novembre 2010

ENTI IN SOFFERENZA

Da mesi si susseguono, con ritmi incalzanti, riunioni, incontri, e manifestazioni da parte dei lavoratori, per trovare la “quadra” nel settore della formazione professionale (dove ci sono migliaia di lavoratori che da mesi non ricevono la giusta retribuzione).

Alcuni Enti Gestori, per la scriteriata politica adottata, spesso anche con l’avallo e/o complicità di chi doveva verificare e controllare le carte, soffrono della mancanza di risorse da erogare ai lavoratori ed in alcuni casi corrono il rischio della chiusura dell’attività, con la relativa messa in mobilità di migliaia di lavoratori.

E mentre il sindacato si adopera per tentare di non far andare in mobilità un solo lavoratore, in una regione dove la disoccupazione ha raggiunto livelli drammatici, e fa di tutto per non ingrossare le file dei disperati in cerca di lavoro, da voci di corridoio si ascolta di pseudo incontri sotto forma “carbonara” addirittura, forse, tra alcune sigle sindacali e qualche rappresentante del “Palazzo”, dove si discuterebbe di come divedersi – posizionati come tanti avvoltoi – il pacchetto formativo di qualche Ente in difficoltà.

Tutto questo preoccupa la nostra organizzazione sindacale che crede nella formazione professionale, nella tutela del lavoratore e nella trasparenza e nel rispetto del CCNL di settore e vede molte famiglie indebitate, perché non viene riconosciuta la giusta e regolare retribuzione di chi si presenta al lavoro per svolgere un servizio a tutta la collettività che nella formazione professionale si aspetta di acquisire quelle competenze necessarie per avere uno spiraglio di luce per essere inseriti nel mondo del lavoro.

lunedì 21 settembre 2009

Formazione Professionale in Sicilia: richiesta incontro OOSS e Presidente della Regione





IL SETTORE DELLA FORMAZIONE ROFESSIONALE HA VISSUTO E VIVE, IN SICILIA, PERIODI E MOMENTI, DI VERA E PROP RIA CRISI.

Nonostante la mobilitazione di alcune migliaia di lavoratori svolta tra il mese di marzo e il mese di aprile scorso, l’Amministrazione ha trovato soluzioni tamponi e incerte, riconsegnando gli operatori alla ormai “regolare quotidianità”, senza rispetto delle leggi, dei contratti, della precarizzazione sempre maggiore del lavoro.
In questo settore, nonostante la garanzia dei livelli occupazionali, emergono continuamente evidenti crisi connesse a continue emergenze finanziarie, che suscitano ed aumentano crescenti preoccupazioni per tutto il personale della formazione professionale.
Per esempio le attività formative vengono avviate con enorme ritardo e si concentrano in un ridotto numero di mesi, creando disaggi all’utenza e contribuendo ad abbassare il livello qualitativo delle azioni formative.
Tutto ciò è dovuto:
· alla mancata osservanza degli adempimenti previsti dalla legge per garantire l’avvio dei piani formativi nei termini;
· alle disfunzioni ed ai ritardi burocratici che non consentono la tempestiva e continua retribuzioni del personale;
· alla inefficace sinergie dei dipartimenti regionali, preposti al governo delle tre filiere, su cui insiste il sistema;
· l’allargamento del numero degli Enti operanti nel settore;
· le incertezze finanziarie sulla copertura del piano formativo ordinario;
· i ritardi nella copertura del piano per l’Obbligo di istruzione e formazione;
· l’insufficiente stanziamento di bilancio per i Servizi formativi.

Gli Enti gestori, sono tentati a gonfiare il sistema formativo:
· senza alcun riscontro con la reale esigenza degli utenti, facendo esplodere il sistema formativo;
· senza tener conto del quadro e delle linee di riferimento previste, per una gestione etica e responsabile delle azioni formative e orientative.
Sembra che gli enti non rispettano le corrette relazioni sindacali e aziendali, e di conseguenza il rispetto del relativo contratto di lavoro.
Sembra che alcuni Enti Gestori, in violazione delle norme e delle prescrizioni contenute nei decreti emanati dalla amministrazione, non hanno applicato il contratto e in alcuni casi sembra che hanno utilizzato il finanziamento per progressioni di carriera e politiche del personale fuori controllo.


TUTTO questo alimenta un senso di disagio e di crescente preoccupazione tra i lavoratori e tale situazione continua a mortificare la professionalità degli operatori ed a rendere difficile la regolare frequenza e il diritto allo studio ed alla formazione degli utenti.

Inoltre, si ha, da una parte i lavoratori in mobilità, in attesa di una loro riallocazione negli Enti e, dall’altra gli enti, che continuano ad assumere in barba agli Uffici del Lavoro.
Gli Uffici del Lavoro, che non riescono a garantire il rispetto delle norme amministrative e contrattuali vigenti, che, in alcuni casi, rischiano comportamenti omissivi,.
LA PRIORITÀ DEI SINDACATI DI CATEGORIA
FLC CGIL - CISL Scuola - UIL Scuola - SNALS Confsal
· È TUTELARE I LIVELLI OCCUPAZIONALI ESISTENTI ED EVITARE NUOVE E ULTERIORI IMMISSIONI DI PERSONALE CHE AGGRAVEREBBERO LA GIÀ PRECARIA COPERTURA FINANZIARIA;
· PREVEDERE, IN TEMPI BREVISSIMI, L’AVVIO DI UN CONFRONTO CON LE PARTI FINALIZZATO AL RIORDINO AMMINISTRATIVO E NORMATIVO DEL SISTEMA REGIONALE DELLA FORMAZIONE E DELL’ORIENTAMENTO PROFESSIONALE;
PER TALE MOTIVO PROCLAMANO LO SCIOPERO DELLA CATEGORIA
GIORNO 13 OTTOBRE 2009 CON MANIFESTAZIONE A PALERMO.
E CHIEDONO L’APPLICAZIONE DELLA PIATTAFORMA RIVENDICATIVA

OCCORRE UNA NUOVA SVOLTA

Ci sono casi di sopraffazione dovuti a interessi economici e politici. Molti di noi sono  privi di incarico, di lavoro e delusi da po...