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lunedì 6 ottobre 2014

7 OTTOBRE CONTINUA LA MOBILITAZIONE


 

 

Di nuovo in piazza a manifestare i lavoratori del settore della Formazione. Domani mattina infatti riparte la mobilitazione di tutti gli operatori della Formazione Professionale in Sicilia che a partire dalle ore 10 faranno sentire la loro presenza e soprattutto la loro rabbia davanti la Presidenza della Regione. Una partecipazione in massa è annunciata dalle sigle sindacali Snals, Cobas e Cisl scuola.

Sono troppi ormai, infatti, i mesi di attesa per delle promesse mai mantenute.

Promesse su promesse si accumulano nel tempo così come gli impegni presi dal governo siciliano e come anche gli stipendi dei lavoratori che si sentono quindi presi in giro dal governo regionale guidato da Rosario Crocetta. 

 

“Non è più possibile ascoltare proclami e registrare impegni disattendendoli puntualmente e facendo macelleria sociale. Gli oltre 8.000 lavoratori del sistema sono ridotti alla fame e senza prospettive di lavoro immediate e future”, dichiara il Coordinatore Regionale Snals - Sindacato Nazionale Autonomi Lavoratori Scuola – aderente alla Confsal, Giuseppe Milazzo. 

 

Una situazione insostenibile quella dei lavoratori della Formazione che si trovano ad affrontare una difficilissima situazione economico sociale e non hanno nessuna certezza per il futuro. Eppure più volte, e l'ultima appena la settimana scorsa durante la grande e partecipata manifestazione regionale che si è fatta notare per le strade di Palermo, il governo di Rosario Crocetta ha ribadito le promesse fatte: la ripresa delle attività e dei servizi con la relativa ricollocazione dei lavoratori; lo sblocco reale dei pagamenti delle spettanze arretrate e correnti; le risorse e gli strumenti di garanzia del reddito e del lavoro per i lavoratori in attesa ricollocazione per tutti i lavoratori licenziati e sospesi che continuano a rimanere in attesa di risposte per il loro reimpiego.

 

“Continuiamo a non avere riscontri concreti per il superamento delle tante problematiche dei lavoratori di tutte le filiere della Formazione Professionale in Sicilia. Una storia paradossale soprattutto se si pensa alla bandiera della legalità e della giustizia issata da Crocetta a vessillo della sua amministrazione. Dove sono i riscontri concreti alle tante belle parole?”, si chiede Milazzo.

“Stavolta le chiacchiere, i rinvii e le promesse sono ancora più grandi e mentre non ci sono risultati concreti né passi in avanti”, aggiunge. 

“Valuteremo nel merito la concretezza e la credibilità delle proposte del Governo a cui potremo contribuire, come sempre abbiamo cercato di fare, ma vogliamo soluzioni vere.


Desirée Miranda

 


giovedì 29 settembre 2011

SITUAZIONE STIPENDI LAVORATORI FORMAZIONE PROFESSIONALE

Gli enti di formazione finanziati dalla Regione siciliana continuano a non pagare gli stipendi ai lavoratori da diversi mesi”. Lo dice Fabrizio Russo, rappresentante sindacale Snals Confsal. “Il contratto collettivo di lavoro prevede – aggiunge – che i lavoratori debbano essere retribuiti mensilmente. Come fanno i rappresentanti legali degli enti della formazione professionale a dichiarare nell’apposita modulistica di osservare il contratto di lavoro?” “Davanti a questa situazione, l’assessore regionale alla formazione, Mario Centorrino (nella foto) e il dirigente generale del dipartimento, – sostiene – non solo non attivano i controlli sulle dichiarazioni degli enti ma addirittura danno una mano agli enti inadempienti”. “Ci rivolgeremo alle autorità giudiziarie per stabilire e capire se tali fatti costituiscano reati – prosegue – oltre che un danno certo a migliaia di lavoratori ed alle loro famiglie”.

venerdì 25 marzo 2011

CONTINUA LO STATO DI AGITAZIONE

La riunione convocata dal Capo di Gabinetto dell’Assessorato Reg.le Pubblica Istruzione e Formazione Professionale dott. Emanuele non ha dato certezza ai problemi che affliggono i lavoratori della formazione professionale e alla nostra organizzazione sindacale.
Il Dirigente Generale dipartimento Pubblica Istruzione e Formazione Professionale, dott. Ludovico Albert durante l’intervento di Giuseppe Milazzo, coordinatore del settore della formazione professionale, non ha gradito la proposta illustrata sulla garanzia occupazionale e retributiva del personale della formazione professionale. Giuseppe Milazzo ha comunque consegnato la proposta e ha ribadito che lo Snals Confsal ritiene indispensabile e fondamentale la garanzia di TUTTI i lavoratori che operano nelle tre filiere (interventi, servizi e obbligo formativo tramite l’istituzione dell’Albo unico ad esaurimento degli operatori della formazione professionale, assunti a tempo indeterminato, entro il 31/12/2008).
Tale garanzia, per Giuseppe Milazzo, è realizzabile attraverso la piena attuazione del combinato disposto degli art. 2 della L.R. 25/93 e 39 della L.R. 23/02, con l’istituzione di un capitolo di spesa dedicato al personale. “Sosteniamo la tesi che è necessaria la salvaguardia occupazionale dei lavoratori nonché il loro diritto di percepire la retribuzione con cadenza mensile, a fronte della prestazione lavorativa offerta, con l’istituzione di un ruolo ad esaurimento e di un capitolo di spesa dedicato. Il personale a tempo indeterminato della L.R. 24/1976” - ha ribadito Milazzo – “dovrà essere garantito con l’istituzione di un ruolo unico ad esaurimento, una sorta di contenitore da cui gli stessi Enti di formazione potrebbero attingere prioritariamente e temporaneamente in presenza di titoli e professionalità compatibili con l’intervento progettato. Il personale non impiegato prioritariamente e temporaneamente dovrebbe essere utilizzato laddove si presentino carenze di organico e sempre nel rispetto di titoli e professionalità.
Il contenitore potrebbe essere attivato attraverso la realizzazione di una agenzia unica del personale, da affidare al CIAPI di Priolo e di Palermo, oppure ad Italia Lavoro Sicilia o ad altro organismo a prevalente partecipazione pubblica per la gestione del personale.”
Al fine di monitorare il personale della F.P. in Sicilia, Milazzo ha chiesto di conoscere l’effettivo numero dei lavoratori impiegati a tempo indeterminato, assunti prima del 31.12.2008, ed il costo effettivo della voce personale.
Si è discusso,inoltre, sulla proposta di “Accordo sulla Buona Formazione”, ed in verità tutti gli interventi dei rappresentanti sindacali sono stati precisi, responsabili e costruttivi.
Dopo aver sentito tutti i rappresentanti delle OO.SS. , il Dirigente Generale Albert ha escluso che si possa predisporre una legge regionale per il ruolo unico che, a suo parere, farebbe diventare tutto il personale regionale, sistema già saturo perché nella regione Siciliana ci sono circa 18.000 dipendenti regionali, e sono tanti. Ma incongruentemente riferisce ai presenti che il suo Dipartimento ha necessità di personale.
Quindi, il Dirigente, esclude la possibilità di un ruolo unico ad esaurimento con capitolo di bilancio finalizzato per il pagamento diretto del personale.

Mensilità 2011
Il pagamento degli stipendi (i trenta milioni disponibili) relativi alle trascorse mensilità del 2011 è subordinato alla verifica, da parte dell’Amministrazione Regionale, della documentazione presentata dagli enti di formazione. Le somme verranno erogate solo se la documentazione presentata dagli Enti (dichiarazione, elenchi del personale, fidejussione, Durc) risulti regolare.
Tale valutazione, come ha dichiarato lo stesso dirigente Albert, potrebbe iniziare già da lunedì prossimo.

Prof 2011
Il Prof 2011 si articola in due fasi. Nella prima fase si attingerà dal finanziamento del bilancio regionale, adoperando i 194 milioni che potrebbero coprire fino al 30 settembre 2011; nella seconda fase, dal 1 ottobre al 31 dicembre 2011, si utilizzeranno i fondi della Comunità Europea (circa 80 milioni). Inoltre, il dirigente, ha dichiarato che ad oggi, 24 marzo, gli Enti hanno presentato i progetti e, quindi, dopo la valutazione degli stessi, avvierà il Prof 2011. (TEMPI ????).

OIF
Pare che il Dott. Albert abbia individuato un percorso per utilizzare i finanziamenti dell’U.E. anche per l’obbligo di istruzione e formazione (OIF) .

FSE
Spera, mediante una pianificazione, di programmare a partire dal 2012 un’attività formativa triennale con copertura fino 2014.

Elenco operatori F.P.
Ci è stato comunicato che, probabilmente, la prossima settimana sarà predisposto il sistema informatizzato che, attraverso l’immissione dei dati, permetterà di censire tutto il personale della formazione professionale realmente in servizio e di poter effettuare l’iscrizione all’ elenco ad esaurimento.

Esuberi
Il Dott. Albert ha dichiarato che non c’è esubero di personale poiché i soldi per il personale non mancano, in quanto ritiene che si possono utilizzare le risorse del FSE.

Mobilità
Il Dirigente Generale, per eventuali ammortizzatori sociali (Cassa integrazione in deroga), ritiene di coinvolgere il Ministero del Lavoro per potenziali soluzioni di natura economica.

RISULTATO
Insoddisfatto e paziente, a conclusione dei lavori, ritengo che tutti insieme possiamo migliorare la qualità della vita e la dignità di tutti coloro che operano nel settore ed incito i colleghi a continuare la protesta, perché mollare in questi momenti delicati significa affidare la nostra vita a un sistema che mira a spendere il denaro pubblico per nuovi orizzonti e penalizzare chi, nel settore, ha dato e può dare molto. La nostra lotta ci permetterà di guardare al futuro in modo più certo e dignitoso.
Giuseppe Milazzo

lunedì 14 marzo 2011

CONTINUA LA VERTENZA FORMAZIONE PROFESSIONALE

Continua il il presidio in via Ausonia e in Piazza Indipendenza.
Tale presidio è stato autorizzato dalle ore 16.00 alle 20.00 di Lunedi 14 marzo, mentre nei giorni 15, 16, e 17 marzo dalle ore 8.00 alle ore 20.00.


SNALS CONFSAL , CISL Scuola – Uil Scuola congiuntamente ai lavoratori restano uniti nella prosecuzione della lotta fino alla risoluzione dei problemi che attanagliano il settore della formazione professionale.


Riteniamo fondamentale e prioritaria la garanzia di TUTTI i lavoratori che operano nelle tre filiere (interventi, servizi e obbligo formativo tramite l’istituzione dell’Albo unico ad esaurimento degli operatori della formazione professionale, assunti a tempo indeterminato, entro il 31/12/2008).
Tale garanzia è realizzabile attraverso la piena attuazione del combinato disposto degli artt. 2 della L.R. 25/93 e 39 della L.R. 23/02, con l’istituzione di un capitolo di spesa dedicato al personale.

Rafforziamo, quanto sopra, che è necessaria la salvaguardia occupazionale e il diritto dei lavoratori di percepire la retribuzione con cadenza mensile a fronte della prestazione lavorativa offerta con l’istituzione di un ruolo ad esaurimento e un capitolo di spesa dedicato. Il personale a tempo indeterminato della L.R. 24/1976, lo ribadiamo, dovrà essere garantito con l’immissione in un ruolo unico ad esaurimento, contenitore da cui gli stessi Enti di formazione potrebbero attingere prioritariamente e temporaneamente in presenza di titoli e professionalità compatibili con l’intervento progettato. Il rimanente personale dovrebbe essere utilizzato laddove si presentano carenze di organico e sempre nel rispetto di titoli e professionalità.
Tale contenitore potrebbe essere attivato attraverso la realizzazione di una “Agenzia Unica del Personale”, da affidare al CIAPI di Priolo e/o Palermo, ad Italia Lavoro Sicilia o ad altro organismo a prevalente partecipazione pubblica per la gestione del personale.
Tale idea, già proposta all'ARS da qualche deputato, potrebbe determinare una soluzione definitiva alle vertenze dei lavoratori.
Noi riteniamo che da troppo tempo gli operatori sono costretti a subire politiche e gestioni da parte degli Enti, che ledono i diritti acquisiti nel corso di anni di lavoro, infatti, al personale in servizio spesso non è dato sapere come si è strutturato l’Ente.

martedì 28 dicembre 2010

Lettera aperta sulla Formazione Professionale in Sicilia






SEGRETERIE REGIONALI SICILIA FORMAZIONE PROFESSIONALE
CISL SCUOLA - UIL SCUOLA - SNALS CONFSAL



Al Presidente della Regione Siciliana

Agli Assessori Regionali

Agli On. Parlamentari dell’ARS

Agli organi di stampa e di informazione

LORO SEDI


Oggetto: Lettera aperta sulla Formazione Professionale in Sicilia

Ieri, con l’approvazione da parte della Commissione Regionale per l’Impiego del Piano Regionale dell’Offerta Formativa per il 2011 (P.R.O.F.) si sono poste nuove basi per l’apertura di una fase nuova nella quale la Regione Siciliana dovrà riorganizzare e riformare il sistema dell’Offerta Formativa.

Infatti, per la prima volta, tutte le forze sociali rappresentate in C.R.I. (sia le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori che quelle delle imprese) hanno, esplicitamente e formalmente, vincolato l’approvazione del Piano all’avvio del processo di riforma finalizzato ad adeguare il servizio offerto alle reali esigenze del mercato del lavoro, selezionando gli Enti in base ad oggettivi criteri di qualità, di regolarità e di affidabilità, dimensionando il settore alle reali necessità formative, nel rispetto delle tutele occupazionali e retributive dei lavoratori.

Da oltre un anno chiediamo tale svolta con pressanti iniziative di lotta dei lavoratori; anche il 20 dicembre scorso le scriventi Organizzazioni Sindacali hanno organizzato una manifestazione regionale del settore a Catania per chiedere risposte alle legittime aspettative retributive passate e future, ma anche per ottenere l’avvio di una riorganizzazione non più rinviabile per rendere credibile ed attraente il sistema che necessità di nuove regole per offrire un servizio qualificato, utile ed efficace ancor più indispensabile in una economia debole come quella siciliana.

Alle Organizzazioni sindacali appare evidente, infatti, come non siano più sostenibili ed accettabili le scelte politiche di tipo clientelare caratterizzanti, senza criteri oggettivi e norme coerenti, le azioni poste in essere sistematicamente dai Governi che si sono succeduti; una situazione trascinatosi finora in modo irresponsabile che ha determinato, pur nelle ristrettezze di un bilancio in deficit crescente, una dilatazione della dimensione del settore che non ha alcuna giustificazione nei processi di tipo economico-sociale connessi alle attività produttive che la formazione professionale dei lavoratori dovrebbe sostenere.

Al Governo ed alla Deputazione dell’Assemblea Regionale Siciliana chiediamo di operare con grande senso di responsabilità. Per le scriventi OO.SS. va coniugata la copertura del bilancio per garantire continuità senza tensioni sociali, con l’urgenza di fermare l’emorragia di risorse causate da quanti vogliano mantenere l’interesse ad alimentare l’espansione quantitativa di nuovi Enti e di personale. Una politica questa, mai dichiarata ma continuata a praticare, che va rimossa dalla storia politica ed amministrativa della nostra Regione.

Solo per dare qualche riferimento quantitativo, è utile considerare che il numero di Enti ammessi nel PROF è passato dai 34 del 2002 ai 256 del 2010! E che il numero dei lavoratori (non più “censiti” dall’Assessorato competente), nello stesso arco temporale, in base alle nostre stime, è più che raddoppiato. E tutto ciò malgrado ogni forma di protesta sindacale che, insieme alle manifestazioni di piazza, sono state promosse in questi anni per tentare di bloccare questo processo degenerativo.
Anche domani mattina, in occasione della seduta dell’ARS sul Bilancio 2011 terremo una iniziativa sindacale con un presidio dei lavoratori e degli operatori del settore della Formazione Professionale. Una scelta indispensabile per testimoniare e richiedere a tutte le rappresentanti politiche e parlamentari una scelta di cambiamento e di qualità per il futuro del settore.

Non sarebbe stato affatto necessario giungere a questo livello di protesta sociale e di pressione delle forze sociali se il Governo avesse accolto le nostre indicazioni sin nella Finanziaria dello scorso anno; il Governo avrebbe potuto agire già da tempo con appositi atti amministrativi e con le poche ma opportune proposte di legge da sottoporre all’ARS. Infatti tutti gli elementi essenziali per realizzare la riorganizzazione del settore sono contenuti nelle “Linee guida” per la Formazione Professionale sottoscritto dalle organizzazioni Sindacali e dal Governo Regionale il 29 settembre 2009.

Siamo rammaricati del fatto che se, alla fine del 2009, il Governo avesse avviato il processo di innovazione avremmo già registrato significati risparmi nella spesa senza costi sociali insopportabili e con l’inizio della qualificazione e selezioni degli Entii. Tutto questo sarebbe stato realizzato nella certezza del consenso del sindacato.

La correttezza e la necessità degli interventi voluti dalle nostre Organizzazioni Sindacali è così evidente ed anche così urgente e importante che, accogliendo tutto ciò, le 15 forze sociali e imprenditoriali più rappresentative in Sicilia, firmatarie dell’”Avviso Comune” per lo sviluppo e la crescita in Sicilia, inviato al Governo il 16 dicembre scorso, ritenendo il settore della Formazione Professionale di importanza strategica per lo sviluppo dell’economia, lo hanno inserito tra i dodici punti indicati allo stesso Governo Regionale con la seguenti testuali espressioni: “La valorizzazione delle risorse umane e la formazione delle maestranze devono essere sostenute con strumenti adeguati ai fabbisogni formativi dei lavoratori e delle imprese. Da anni viene annunciata la riforma del settore, ma ancora la Regione non ha il coraggio di affrontare con determinazione il problema e risolverlo definitivamente. Certamente non aiuterebbe a varare, nel 2011, adeguati provvedimenti riformatori una insufficiente copertura dei costi e nel complesso non si comprende il motivo per cui non si procede a tale riforma, considerando che le parti sociali sono d’accordo ad attuarla ed hanno anche promosso manifestazioni a sostegno di questa richiesta. Il Fondo Sociale Europeo non può diventare lo strumento per incrementare ulteriormente il settore, come già avvenuto con gli sportelli multifunzionali.”

In questi mesi, nell’ambito del confronto apertosi con l’Assessore Regionale alla Formazione Professionale, abbiamo avuto modo di approfondire ed esporre tutti gli elementi che dovevano essere oggetto di interventi regolativi per dare corso, finalmente, alla riqualificazione del settore, per ridurne senza traumi la dimensione delle attività e degli addetti, pesando sempre meno come costo sulla condizione pesantissima del Bilancio della Regione.

Lo stesso Governo Regionale, con la delibera n°. 350 del 4/10/2010 sembrava volesse finalmente avviare questo processo che invece resta soltanto annunciato e, di fatto, continuamente rinviato (auspichiamo non per cercare il modo per “salvare” qualche Ente dissestato da una gestione a dir poco “discutibile”).

Queste le principali questioni che a nostro avviso dovranno essere immediatamente regolate, con specifiche norme e direttive irreversibili, proprio per avviare il processo di cui sopra:

• Selezione degli Enti idonei a svolgere l’attività formativa con criteri oggettivi a partire dal possesso imprescindibile del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC);
• Approvazione ed attuazione di Piani dell’offerta Formativa di durata biennale;
• Utilizzazione di un parametro unico per la determinazione del costo/lavoro del personale dipendente a tempo indeterminato e relativo finanziamento degli enti (finalmente previsto nel PROF 2011 provvisorio);
• Copertura integrale dei costi dei percorsi triennali di istruzione/formazione professionale OIF con attribuzione del medesimo parametro previsto nel PROF
• Blocco effettivo delle assunzioni da realizzare mediante l’introduzione per via legislativa della modalità a “convenzione” superando così l’attuale sistema fondato sulla sovvenzione;
• Approvazione di una norma di legge utile a stabilire, con apposito accordo sindacale, i criteri e gli importi per incentivare il pensionamento dei lavoratori aventi i requisiti minimi di legge;
• Adeguato rifinanziamento del Fondo di Garanzia già istituito con legge regionale in quanto, tenuto conto che il settore non è coperto da ammortizzatori sociali, questo è l’unico elemento di garanzia retributiva per i lavoratori temporaneamente eccedenti rispetto all’attuazione del PROF;
• Finanziamento ed erogazione delle retribuzioni arretrate (PROF e OIF 2010 e attività pregresse);
• Determinazione di criteri e strumenti di verifica periodica dell’efficacia dell’attività svolta.

Per queste ragioni chiediamo al Governo Regionale e all’ARS di porre in essere senza ulteriore indugio tutte le azioni sopra indicate, congiuntamente alla immediata copertura finanziaria integrale del PROF 2011 da inserire nel bilancio di previsione in discussione il 29 dicembre, per evitare il rischio che ancora una volta il disagio dei lavoratori venga strumentalmente utilizzato da quanti hanno solo l’interesse a non modificare nulla illudendosi di poter continuare così ad utilizzare la Formazione Professionale come strumento per costruire consenso.

L’accoglimento della richiesta d’integrale copertura del PROF 2011 nel bilancio della Regione Siciliana contestualmente a vincolanti norme di riordino e razionalizzazione della spesa, è ancor più necessaria se si considerano tutti i rischi, anche connessi alle incertezze dell’attuale quadro politico, insiti nella scelta di ricorrere all’esercizio provvisorio, specie se la sua durata, non tenendo conto della emergenziale esigenze di rilancio dell’economia regionale, non fosse temporalmente breve.

Ci teniamo a ribadire a conferma della consapevolezza diffusa di una svolta di cambiamento e di qualità nel settore della Formazione Professionale in Sicilia, che su tale proposte innovative esiste e si è consolidata una posizione comune con le associazioni degli enti di Formazione più volte ribadita ed evidenziata al Governo nel corso dell’ultimo anno.

Una consapevolezza nuova e la volontà di affrontare i pesanti problemi del settore con maggiore responsabilità e qualità nelle azioni amministrative, normative e di governo che ci auguriamo venga accolta concretamente sia dalla Giunta che dall’Assemblea Regionale siciliana.

Palermo, 28 dicembre 2010



I Responsabili Regionali
Lo Greco – Raimondi - Milazzo

domenica 19 dicembre 2010

NATALE AMARO PER I LAVORATORI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE


I lavoratori della formazione professionale, in Sicilia, sono in stato agitazione per la mancanza degli stipendi relativi a diversi mesi dell’anno in corso, e protesteranno, a tal, proposito lunedì 20 Dicembre. A partire dalle ore 10, con concentramento in Piazza Università di Catania, si terrà una manifestazione con corteo fino a palazzo ex ESA per un incontro con il Presidente della Regione.
Sono parecchi mesi che circa il 70% dei lavoratori della formazione professionale, in Sicilia, si trova a lavorare regolarmente, stando realmente a contatto con l’utenza, in classe, in amministrazione o presso i centri per l’impiego, a svolgere quindi regolarmente il proprio lavoro senza però percepire gli emolumenti (sono senza stipendio da un minimo di 3mesi a 8 mesi).
Come è noto, gli Enti Gestori sono datori di lavoro senza scopo di lucro, cioè gestiscono denaro pubblico, senza avere alcuna responsabilità economica e personale e, nonostante aderiscano al CCNL di categoria e siano accreditati per svolgere attività formativa ai sensi della Legge 24/76, spesso, per una serie di meccanismi poco chiari, non garantiscono il regolare stipendio al lavoratore. Dichiara Giuseppe Milazzo coordinatore regionale settore formazione professionale: “Per garantire la retribuzione mensile, la nostra organizzazione ha dovuto invitare gli Enti, in maniera formale, al rispetto del CCNL vigente, al pagamento degli emolumenti mensili e in alcuni casi, su segnalazione delle Rappresentanze sindacali aziendali, a diffidare l’Ente all’erogazione delle spettanze dovute”.
Ci si è resi conto che il sistema della formazione professionale, in Sicilia, è un sistema che prioritariamente penalizza il lavoratore, sminuendo l’attività che svolge e denigrando la dignità della persona. Si è preoccupati per l’esiguo finanziamento di 120 milioni, stanziato dalla Giunta Regionale per l’avvio del PROF 2011. Tale cifra, infatti, non sarà sufficiente per permettere di garantire il servizio e la normale retribuzione di chi opera in questo settore. Si consideri che la chiusura dell’attività formativa dell’anno in corso, che ha previsto un finanziamento di circa 242 milioni di euro, ha già penalizzato circa 5500 persone che ancora devono ricevere mensilità pregresse costringendoli ad indebitarsi per portare avanti la famiglia. Quindi, cosa succederà con un finanziamento di 120 milioni?!
È assurdo che una persona che lavora non debba percepire lo stipendio.
È assurdo che un settore come quello della formazione professionale, volano del sistema produttivo, supporto per l’Istituti scolastici, le Università il mondo del lavoro, venga penalizzato. In Sicilia manca un sistema formativo dotato di strumenti finanziari e regole certe che possa garantire ai fruitori del servizio standard qualitativi spendibili nel mercato del lavoro.
L’assessore prof. Mario Centorrino ha presentato il piano regionale di programmazione della formazione professionale 2011, una direttiva che, per renderla operativa, necessita di almeno 242 milioni di euro.
“Siamo amareggiati” ribadisce Giuseppe Milazzo, “per le decisioni prese dalla Giunta Regionale, per il piano del 2011, che ha messo in difficoltà gli enti formativi già impossibilitati a garantire le retribuzioni”. Nonostante la Giunta abbia deliberato il riordino del sistema, nonostante la collaborazione dello Snals Confsal, con l’Assessore Centorrino, al fine di trovare una soluzione per il riordino del sistema che potesse dare un impulso innovativo, regole certe, salvaguardia del lavoro e introduzione di novità, la protesta, indetta anche dallo SNALS CONFSAL, per lunedì prossimo a Catania, resta confermata.

domenica 21 novembre 2010

ENTI IN SOFFERENZA

Da mesi si susseguono, con ritmi incalzanti, riunioni, incontri, e manifestazioni da parte dei lavoratori, per trovare la “quadra” nel settore della formazione professionale (dove ci sono migliaia di lavoratori che da mesi non ricevono la giusta retribuzione).

Alcuni Enti Gestori, per la scriteriata politica adottata, spesso anche con l’avallo e/o complicità di chi doveva verificare e controllare le carte, soffrono della mancanza di risorse da erogare ai lavoratori ed in alcuni casi corrono il rischio della chiusura dell’attività, con la relativa messa in mobilità di migliaia di lavoratori.

E mentre il sindacato si adopera per tentare di non far andare in mobilità un solo lavoratore, in una regione dove la disoccupazione ha raggiunto livelli drammatici, e fa di tutto per non ingrossare le file dei disperati in cerca di lavoro, da voci di corridoio si ascolta di pseudo incontri sotto forma “carbonara” addirittura, forse, tra alcune sigle sindacali e qualche rappresentante del “Palazzo”, dove si discuterebbe di come divedersi – posizionati come tanti avvoltoi – il pacchetto formativo di qualche Ente in difficoltà.

Tutto questo preoccupa la nostra organizzazione sindacale che crede nella formazione professionale, nella tutela del lavoratore e nella trasparenza e nel rispetto del CCNL di settore e vede molte famiglie indebitate, perché non viene riconosciuta la giusta e regolare retribuzione di chi si presenta al lavoro per svolgere un servizio a tutta la collettività che nella formazione professionale si aspetta di acquisire quelle competenze necessarie per avere uno spiraglio di luce per essere inseriti nel mondo del lavoro.

OCCORRE UNA NUOVA SVOLTA

Ci sono casi di sopraffazione dovuti a interessi economici e politici. Molti di noi sono  privi di incarico, di lavoro e delusi da po...