Visualizzazione post con etichetta cig derega CEFOP stipendi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cig derega CEFOP stipendi. Mostra tutti i post

sabato 4 maggio 2013

intervento urgente in merito alle mancata erogazione emolumenti del personale della formazione professionale


Il Coordinatore  regionale Snals Confsal settore formazione professionale Giuseppe Milazzo ha chiesto al Presidente della Regione, al  Presidente dell’ARS, all’Assessore Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale, all’Assessore Regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro,  Al Presidente V Commissione  Assemblea Regionale all’Assessore Regionale dell’Economia,  al Presidente II Commissione Assemblea Regionale , ai Gruppi Parlamentari ARS e alle Associazioni degli Enti un intervento urgente al fine di trovare soluzioni a tutela del personale della formazione professionale. In particolare, è stato chiesto di occuparsi nel porre in sicurezza il suddetto personale, garantendo, così come più volte sostenuto dal Governo Regionale, la continuità occupazionale nonché nell’adottare provvedimenti atti a regolarizzare il pregresso economico spettante ai lavoratori di tale settore, i quali  non percepiscono i loro stipendi da più di 18 mesi.

Nel dettaglio, si è chiesto di:

-       accelerare i mandati di pagamento Avviso 20 a tutti gli enti di formazione, in modo che il personale possa percepire tutte le mensilità spettanti;

-       velocizzare l’iter di erogazione dei pagamenti;

-       affrettare l’iter per pagare l’integrazione regionale della cassa integrazione in deroga per l’anno 2012;

-       verificare le motivazioni in base alle quali l’Inps non eroga i fondi della Cassa Integrazione Guadagni in Deroga dal 1 agosto 2012;

-       risolvere la problematica dei pagamenti del personale impegnato nei corsi di obbligo formativo e negli sportelli multifunzionali avviso 1 e avviso 2: ad oggi risultano ancora lavoratori che non percepiscono più di 18 mensilità;

-       verificare il motivo del ritardo nell’emanazione dei provvedimenti, da parte del Dipartimento  Regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro e del Dipartimento Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale,  per l’erogazione dei mandati di pagamento spettanti a tutti i lavoratori della formazione professionale;

-       verificare la performance delle amministrazioni pubbliche e della qualità dei servizi pubblici, anche ai sensi e per le finalità di cui al decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 e al decreto legislativo 20 dicembre 2009, n. 198;

-       verificare se ci sono le condizioni nei confronti  dei dipendenti della pubblica amministrazione ad eventuale risarcimento del danno ingiusto cagionato in conseguenza dell’inosservanza, dolosa o colposa, del termine per la conclusione del procedimento;

-       procedere alla riqualificazione ed alla ricollocazione del personale ad oggi privo d’incarico, e/o quello degli enti di formazione con procedura di revoca dell’accreditamento con il servizio sospeso o interrotto;

-       fornire una soluzione per l’immediato futuro del personale dal momento del completamento degli Avvisi delle tre filiere, al fine di evitare che gli enti di formazione adottino le procedure previste dalla legge n. 223/91, senza tenere conto del CCNL e delle Leggi Regionali.

venerdì 28 settembre 2012

leggi l’articolo di LIVE SICILIA

CLICCA PER COLLEGARTI


"Cefop, via a 350 licenziamenti" 
Ma il commissario smentisce
Venerdì 28 Settembre 2012 - 20:45 di Accursio Sabella

CEFOP: colpirne 350 per salvare 650!


Apprendiamo che ieri, presso gli uffici del dottor Salvatore Cianciolo, responsabile della Task Force per il lavoro e l’occupazione della presidenza della Regione, alla presenza del dirigente generale del dipartimento regionale della Formazione professionale, Ludovico Albert, dei commissari straordinari del Cefop, dei rappresentanti dei sindacati che definirei del “fronte dell’insolvenza” si è tenuta una riunione sul Cefop.
 Superfluo ricordare che unico sindacato escluso dalla riunione è lo Snals Confsal, unico sindacato dichiaratamente contrario alla utilizzo della legge Prodi bis.
Gli esiti della riunione sono presto detti: il licenziamento di 350 dipendenti del Cefop. Il mantra, la parola d’ordine di questi signori è: ammazzarne 350 per salvare i restanti 650.
Trecentocinquanta lavoratori che, al contrario delle solite bugie, difficilmente usufruiranno di ulteriori ammortizzatori sociali. Impossibile fruire della mobilità ordinaria, difficile e problematica la mobilità in deroga!
Dunque licenziati in tronco ! Politici, dirigenti regionali, sindacati tanto garantisti per altri lavoratori hanno deciso di mandare al macello questi lavoratori. Tutto questo, malgrado la proposta, lanciata da mesi dallo Snals Confsal, di attivare i contratti di solidarietà.
Dunque, ancora una volta la task force per l’occupazione si trasforma nella Task Force per la disoccupazione. Un ufficio regionale inutile per le ormai decine di migliaia di lavoratori siciliani che hanno perso il lavoro e la cui esistenza si giustifica esclusivamente per mantenere il posto di lavoro e lo stipendio, peraltro esoso, del dottor Cianciolo.
Infatti in questi anni tale dirigente si e contraddistinto più per le sue capacità “filosofiche”, da qui le ormai a tutti note “Cianciolate”, che per reale capacità e competenza sui temi del lavoro e del mercato del lavoro.
Una buona politica avrebbe già rimandato il dottor Cianciolo al mestiere originario, cioè allo Ial Cisl.
Ma prima l’on. Cuffaro e successivamente l’0n.Lombardo si sono guardati bene di operare un piccolo ma significativo e
meritorio intervento di risparmio della spesa pubblica. Evidentemente il “Nostro” si è contraddistinto per i suoi servigi verso i poteri forti della Sicilia invece che come trincea del diritto al lavoro.
Le vicende del Cefop ne sono l’esempio più significativo. La Task Force si è infatti trasformata in una “merchant bank” una banca d’affari al servizio del potere dei politici, una vera cabina di regia che ha operato, meglio brigato, ai fini di salvare un Ente inutile e costoso per la pubblica amministrazione regionale, cioè per il cittadino contribuente siciliano, quale è stato il Cefop.
In tutto questo il dottor Cianciolo ed i suoi uffici si sono contraddistinti come veri bracci operativi della “operazione insolvenza del Cefop”. E’ noto a tutti, infatti, che i trenta lavoratori che, attivata la procedura ai dei sensi della legge 270, più nota come legge Prodi/bis, erano sodali e amici del dottor Cianciolo.
Altrettanto noto è che ad assistere legalmente questi lavoratori è l’attuale compagna del dottor Cianciolo l’avvocato Letizia Stallone. Diciamo che il dott.or Cianciolo il Cefop c’è l’ha nel cuore…
Perché? Ufficialmente per salvare i posti di lavoro. La realtà, come era previsto, è invece ben diversa.
I 350 lavoratori sacrificati saranno solo i primi. Particolare non indifferente è che questi lavoratori, a causa delle nefandezze poste in essere da politici e dirigenti regionali incompetenti quanto arroganti, perdono decine di migliaia di euro riconducibili a stipendi non percepiti, Tfr e indennità di Cassa integrazione mai percepite.
Infine in questi mesi il Cefop ha pesato per decine di milioni sulle già esangui ‘casse’ regionali. Ma allora perché hanno voluto a tutti costi salvare il Cefop?
Il Cefop è Ente di formazione ambito dalla politica e, riducendo i costi del personale, diventerà un ottimo affare per qualche politico siciliano, a cominciare dall’onorevole Raffaele Lombardo e dal cosiddetto ‘Terzo polo’ che in questi anni molto si sono interessati al Cefop.
Dunque i lavoratori non interessano a nessuno. Come sempre si tratta di potere e denaro da drenare ai danni dei lavoratori e della pubblica amministrazione siciliana.
Anche il dottor Ludovico Albert, fortissimamente rivoluto dal ministro Fabrizio Barca, amico dell’on.Miccichè ai tempi delle scorribande al Cipe, sul Cefop ha tanto da chiarire anzi tantissimo.
Per i lavoratori del Cefop è giunto il tempo della verità e della giustizia.

sabato 21 aprile 2012

.... DIPENDENTI DEL ..... CEFOP


Cosi come era prevedibile e come la scrivente organizzazione aveva previsto continuano le cattive notizie per i lavoratori del Cefop.
Infatti tempi lunghi ed anzi lunghissimi si prospettano per l’erogazione della indennità di cassa integrazione.
Anzi ad essere più realisti  i tempi di tale erogazione diventano non solo infiniti ma addirittura rischiano di essere improbabili.
Infatti cosi come questa organizzazione aveva denunziato svanisce definitivamente la prospettiva della cassa integrazione straordinaria di cui possono beneficiare le aziende sottoposte a procedura concorsuale.
Infatti basta leggere la legge 223 del 91 art. 3 per rendersi conto che tale prospettiva non era e non è praticabile.
Per quanto riguarda poi la cassa integrazione in deroga le cose non stanno meglio infatti le difficoltà di reperimento delle necessarie risorse finanziarie ed una attenta lettura dell’accordo quadro del 2012 stipulato appena un mese fa rendono tale prospettiva altrettanto problematica.
Nulla di nuovo sotto il sole !
I lavoratori infatti ricorderanno, chi ha scarsa memoria può rileggere dal’altra parte il comunicato relativo,che lo Snals Confsal aveva ampiamente denunziato tali rischi.
Ma come al solito siamo stati derisi e lasciati soli anzi addirittura non ci hanno più convocati utilizzando mezzucci e messe in scena che si commentano da sè.
Per non parlare poi dei sindacati signorsi questi novelli soloni che dall’alto del loro stipendio garantito, in verità per taluno in cerca di garanzie…., discettavano pieni di certezze assolute e di buoni propositi.
Tantu u stipendiu ne ca è chiddu riddi !
Per qualche smemorato lo Snals confsal aveva rilevato che le risorse messe a disposizione dall’Assessorato erano tali da poter garantire il ripristino delle attività lavorative per tutti i lavoratori.
E comunque in subordine si poteva attivare un contratto di solidarietà che comunque avrebbe garantito a tutti i lavoratori la ripresa del lavoro.
Risposero tutti scriviamo tutti che non c’era il tempo per attivare le procedure relative.
Era il 27 Febbraio del 2012 !
Sono passati due mesi ed alla data di oggi i corsi non sono partiti e gran parte dei lavoratori continuano cosi come ormai da qualche anno a non percepire reddito alcuno.
E dove sono finite le magnifiche e progressive sorti della insolvenza ai sensi della legge Prodi/bis?
Non finiremo mai di denunziare che l’attivazione di tale procedura non risponde in nessun modo agli interesse dei lavoratori ma più semplicemente ad altri interessi certamente meno nobili.
Nè, sia chiaro, possiamo accettare questa sorta di capzioso ricatto dato dalla nota equazione niente  legge prodi bis niente lavoro.
UNA VERA FALSITA’ !
Bastava e basta applicare semplicemente le leggi regionali per garantire l’occupazione ai lavoratori.
Arriverà d’altra parte presto molto presto il momento in cui qualcuno spiegherà perchè ai lavoratori è stato consigliato in tutti i modi di attivare l’istanza della 270/99 invece che per esempio attivare l’art 10 della legge 24 e l’art.2 della legge 25. I piani alti di via Ausonia e non solo dovranno spiegare.
Intanto il governatore “riformatore” l’on. Lombardo trova, in piena campagna elettorale,  i soldi per i lavoratori della Gesip.
Per tutti si trovano soldi tranne che per i lavoratori della formazione  e del Cefop.
Ma si sà noi siamo mercenari e lagnusi.
Ma non esisteva il reato di voto di scambio?
Riflettano i lavoratori del Cefop………. 

venerdì 30 marzo 2012

I commissari Straordinari del Cefop ed il sindacato dei signorsi.

Apprendiamo che in data 28 Marzo i commissari straordinari hanno convocato le organizzazioni sindacali per definire l’elenco del personale da richiamare in servizio.

La scrivente organizzazione sindacale è stata informata dell’incontro soltanto qualche ora prima.

Un modo,peraltro poco elegante ma è noto lo stile non è acqua, per evitare di convocare lo Snals Confsal.

Un modo rozzo per evitare di sentirsi dire un altro no da l’unico sindacato che non ha accettato ne compromessi ne inciuci.

Signori commissari e la tanto decantata tolleranza?

Come al solito tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.

Avevamo salutato ,pur nella diversità delle posizioni, un nuovo stile di relazione i con i sindacati dei lavoratori.

Constatiamo al contrario che al tavolo si vogliono solo i sindacati signorsi.

Prendiamo atto ma certo non ci faremo intimidire da questi comportamenti prevaricatori.

Stiano tutti sereni continueremo a dissentire,a protestare,a denunziare fatti e atti incredibili perpetrati contro i lavoratori ed i loro diritti.

Continueremo a denunziare con forza in ogni sede la vicenda dell’insolvenza ai sensi della legge Prodi/bis del Cefop attivata contro gli interessi dei lavoratori, che perderanno totalmente le decine di migliaia di euro maturate dalle retribuzioni pregresse, e per gli esclusivi interessi della politica onnivora ed ingorda complice la solita pubblica amministrazione infedele servitrice degli interessi della collettività.

Continueremo a denunziare infine l’incredibile vicenda di un ente che malgrado abbia le necessarie risorse finanziarie per reintegrare tutti i lavoratori ne lascia in cassa integrazione trecento abusando di uno strumento qual’è la cassa integrazione in deroga che invece nell’interesse del pubblico erario e dei lavoratori dovrebbe essere usato con cautela.

Continueremo ad essere presenti ed a difendere con onesta i diritti dei lavoratori.

mercoledì 29 febbraio 2012

I lavoratori inclusi nell’Albo/Elenco non resteranno privi di incarico

Ieri martedì 28 febbraio si è tenuta una riunione, presso l’Assessorato Regionale alla Pubblica Istruzione ed alla Formazione Professionale, per discutere dell’Albo/Elenco unico ad esaurimento degli operatori del Sistema della Formazione Professionale (IF, SM, OIF). Erano presenti il Dirigente Generale, dott. Albert, ed il Dirigente del IV settore, Arch. La Cagnina, i rappresentanti delle OO.SS. Snals Confsal, Uil, Cgil e Cisl.
Si è discusso del lavoro svolto dal dipartimento. L’Albo/Elenco degli operatori è un albo che sta racchiudendo tutti i lavoratori della Formazione Professionale, composto da circa 9.000 unità: circa 3.300 sono i Formatori. Ancora gli enti di formazione hanno tempo per l’implementazione dei dati fino al 10 marzo c.a. La piattaforma di raccolta dati è in elaborazione e presto potrà consentire di poter disporre di dati più certi e di poter stabilire informazioni in merito all’impiego del personale della Formazione Professionale. Si è ribadito l’intenzione di dar seguito alla Deliberazione di Giunta n. 350 del 4 ottobre 2010 ed al D.A. n. 5074 del 22 dicembre 2010, i quali impegnano gli enti di formazione a non operare nuove assunzioni dopo il 31 dicembre 2008 e l’Amministrazione Regionale a vigilare che ciò venga rispettato. Inoltre il Dirigente Generale ha dichiarato che si farà di tutto per impiegare tutto il personale presente nell’albo, che secondo la legge, i bandi e gli impegni degli enti dovrebbe tutto rientrare in servizio.
Arretrati Contrattuali 1998-2003. Il Dirigente Generale sta dando seguito alla nota del D.G. n. 13258 del 3 febbraio 2012. Gli enti, che hanno trasmesso le informazioni richieste sugli arretrati contrattuali maturati dal personale della formazione professionale e che devono essere ancora corrisposte dall’Assessorato Regionale alla Pubblica Istruzione ed alla Formazione Professionale, sono circa 14 per un ammontare di debito per circa 6 milioni di euro. Il Dirigente ha dichiarato di avere fatto richiesta al Governo di poter disporre di queste somme per liquidare tempestivamente i diritti economici maturati dal personale, ci si attendono tempi brevi. Gli Rsa dello Snals Confsal vigilino che i propri enti abbiano inoltrato le richieste di questi emolumenti all'assessorato.
CIGD oneri a carico della Regione. Per quanto concerne l’applicazione delle leggi regionali sul Fondo di Garanzia (ll. rr. 4/03 e 10/11, C.A. n. 21/2011), il Dipartimento Regionale alla Formazione Professionale sta lavorando sulla soluzione di lavoro, richiesta in precedenza dallo Snals Confsal, di pagare direttamente il personale della Formazione Professionale posto in CIGD per la quota necessaria ad integrare l’assegno di sostegno al reddito corrisposto dall’INPS (legge 2/2009) nel 2011 fino all’80% dell’ultima retribuzione. Circa il 20%, per tutte le mensilità di sospensione del rapporto di lavoro, verrà corrisposto in unica soluzione e direttamente sui conti bancari del personale, che sarà possibile ricavare dai dati in possesso dell’Inps regionale. L’importo necessario dovrebbe aggirarsi intorno ai 6 milioni di euro circa. Per il 2012 sono in conclusione gli accordi propedeutici, ma ragionevolmente gli importi non saranno disponibili prima dell’approvazione della Legge di Bilancio di Previsione Annuale della Regione Siciliana.
Infine il Dirigente Generale ha dichiarato che i lavori di valutazione dell’Avviso 20/2011 stanno procedendo spediti e che si possono confermare i tempi programmati di conclusione delle graduatorie provvisorie dei progetti ammessi a finanziamento. Sembra verosimile che i primi decreti provvisori delle graduatorie definitive possano essere emanati entro la fine del mese di marzo e quindi dare avvio alle attività del nuovo piano triennale nei tempi stabiliti.

lunedì 27 febbraio 2012

CEFOP LAVORATORI ABBANDONATI DI FATTO


si è tenuta ieri domenica 27/2/2012 un incontro fra le ooss ed i commissari straordinari del Cefop.
L’incontro si è concluso con la sottoscrizione di un verbale d’intesa sottoscritto da Cgil Cisl Uil e Ugl .
Nei fatti si è deciso di licenziare circa duecento lavoratori.
I sottoscrittori infatti non hanno voluto in nessun modo considerare e valutare seriamente, malgrado le risorse stanziate lo consentissero, l’ipotesi di riavviare tutti i lavoratori del Cefop al piano formativo 2011 o in subordine di sottoscrivere un contratto di solidarietà tradendo in questo modo gli intenti posti in essere nell’incontro del 28/1/2012 e determinando cosi il “ licenziamento di fatto” dei lavoratori che non parteciperanno al piano formativo.
Solo cosi si può definire una condizione in cui i lavoratori che se pur formalmente si trovano in cassa integrazione in deroga di fatto non percepiranno chissà per quanto tempo alcun sostegno al reddito.
Al di là infatti delle rassicurazioni rituali emerge un quadro dove la cassa integrazione in deroga resta imbrigliata dalle pastoie burocratiche note e da una difficoltà di reperimento delle risorse determinate dalle scarse risorse finanziarie dello stato.
L’uso  sconsiderato, pervasivo e clientelare  che si è fatto dello strumento nella formazione professionale Siciliana  con la oggettiva responsabilità di talune organizzazioni sindacali ha aggravato tali difficoltà finanziarie.
Altrettanto problematico è apparso l’utilizzo della cassa integrazione straordinaria dovute sia dagli incerti scenari che la trattativa governo-parti sociali potrebbe determinare sia per le perplessità sollevate dagli uffici del ministero del lavoro in relazione all’utilizzo di questo ammortizzatore sociale nell’ambito della formazione Professionale.
 Nella migliore delle ipotesi tempi lunghi.
Quindi per centinaia di lavoratori del Cefop si prospettano ancora tempi durissimi senza nessun concreto sostegno al reddito.
“Licenziati di fatto” dunque senza cioè le protezioni sociali e i diritti che garantiscono i lavoratori che subiscono processi di espulsione dal mondo del lavoro ma  condannati ad una condizione di oblio a cui li ha relegati lo stesso  sistema di potere che ha determinato lo sfascio nel passato della formazione professionale Siciliana e nello specifico del Cefop.
Declamatoria ed oltre il ridicolo appare infine il riferimento ad una fantomatica rotazione della cassa integrazione poiché i tempi ridotti del piano formativo,soltanto pochi mesi, e l’applicazione circoscritta ad alcune figure contrattuali ne vanificano il concreto significato.
Inusuale ed improprio appare il ruolo che ha svolto il sindacato firmatario della intesa invadendo un campo che invece, doveva essere ricondotto alla applicazione letterale della legge ed alla responsabilità dei commissari straordinari
Si è cosi raggiunti il massimo dei risultati negativi avviando un piano formativo che inciderà per dodici milioni di euro sulle casse regionali che non solo non formerà alcuno ma  non realizzerà neanche l’obiettivo di garantire i posti di lavoro.
Lo spreco per il cittadino contribuente e la beffa per i lavoratori !
Questi sono soltanto i primi risultati di quella follia chiamata insolvenza ai sensi della legge Prodi bis che formalmente hanno voluto taluni colleghi ma che nella sostanza è da ricondurre alla volontà dei palazzi del potere.
E venuto ormai il tempo di denunciare fatti e circostanze ed interessi che ruotano intorno a questa vicenda e certamente non ci sottrarremo a tale impegno.
Risulta chiaro che il riavvio del piano formativo risponde in realtà ad altre logiche finalizzate, da una parte, a salvaguardare un contenitore denominato Cefop che vale decine di milioni di euro l’anno di risorse pubbliche, dall’altra, a   convincere il  Ministero delle attività produttive intorno alla possibilità del  rilancio dell”azienda” CeFop.
Anche la determinazione di un esubero strutturale,  che in questa fase tenuto conto delle risorse erogate e dei tempi di svolgimento del piano formativo è solo virtuale, è funzionale a convincere i piani alti del ministero.
Si sa di questi tempi i tagli dei costi soprattutto poi quelli del personale vanno di moda.
I lavoratori per costoro sono solo una variabile indipendente.
La scrivente organizzazione sindacale pur continuando a manifestare apprezzamento intorno all’operato dei commissari straordinari che hanno comunque inaugurato una stagione di confronto leale con le organizzazioni sindacali, peraltro inedito rispetto alla precedente gestione, ritiene necessario che tale confronto si mantenga nei perimetri di una corretta dialettica fra le parti e  non si trasformi invece in una sorta di impropria cogestione dove inevitabilmente si confonderebbero ruoli e compiti.
Invitiamo i lavoratori che ritenessero di verificare incongruenze nelle graduatorie ai sensi delle norme vigenti di segnalarle ed ovviamente offriamo ascolto,attenzione e tutela.
Nei prossimi giorni lo Snals Confsal predisporrà iniziative di lotta al fine di rivendicare e di informare per denunciare il grave stato di difficoltà in cui gravano i lavoratori del Cefop e della formazione professionale.    

giovedì 29 dicembre 2011

INCONTRO CEFOP

Oggi si è svolto un incontro tra i Commissari del Cefop e le Organizzazioni Sindacali.

Si è preso atto che la CIG in deroga è prorogata per altri 6 mesi.
Si è in attesa dell’accreditamento delle somme impegnate nel PROF 2011 (circa 12milioni) per avviare l’attività (pare che saranno impegnati circa 400 unità). I criteri per l’impiego del personale dovranno essere quelli previsti dall’allegato n. 10 del vigente CCNL 2007/2010 (professionalità ed anzianità di servizio).
Si prevede comunque da parte dello SNALS CONFSAL un confronto con le RSA ed i lavoratori del CEFOP per definire il reale status del CEFOP nelle varie Province Siciliana al fine di evitare abusi nell’impiego del personale.

I Commissari hanno comunicato che in data 23/12/2012 è stato depositato al Ministero la relazione sulla possibilità di riequilibrio dei conti per poter passare dalla fase di Gestione d’Impresa a quella di Amministrazione Straordinaria.

Sbloccati i mandati avviso 1 per gli SPORTELLI MULTIFUNZIONALI CEFOP

Sintesi lavori CRI

28/12/2011
Approvata Cigs in deroga in favore dei lavoratori impiegati c/o i seguenti enti formativi: IPF (Ag), Interefop (Pa).

21/12/2011
Approvata Cigs in deroga in favore dei lavoratori dell'Ancol (Me).

23/11/2011
Approvata Cigs in deroga in favore dei lavoratori dipendenti dei seguenti Enti formativi: Cefop (Pa), Aram (Me), SGA (Ct).

25/10/2011
Approvata Cigs in deroga in favore dei lavoratori dipendenti dei seguenti Enti formativi: IAL-CISL (Pa), ANFE (Tp).

venerdì 14 ottobre 2011

UN PICCOLO RESPIRO PER I LAVORATORI DEL CEFOP

Riconosciuta la CIG in deroga per i Mesi di AGOSTO E OTTOBRE. Sembra che per la prossima settimana da parte dell'INPS saranno predisposti i pagamenti per il personale

OCCORRE UNA NUOVA SVOLTA

Ci sono casi di sopraffazione dovuti a interessi economici e politici. Molti di noi sono  privi di incarico, di lavoro e delusi da po...