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domenica 24 marzo 2013

Pagare lo stipendio ai lavoratori



OSSERVAZIONI SUL RIORDINO DEL SISTEMA DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE

Egregio Presidente Crocetta e Gentile Assessore Scilabra, il Sindacato Snals Confsal settore formazione professionale, che rappresento in qualità di coordinatore regionale del settore della formazione professionale, Le riferisco che condividiamo in toto ciò che è stato da Lei dichiarato in merito al riordino del sistema della formazione professionale e siamo pronti a collaborare per il raggiungimento di quegli obiettivi che possono dare un vero respiro a questo settore in Sicilia e a tutti i soggetti coinvolti.
Ma mi corre l’obbligo di fare delle osservazioni su quanto da Lei dichiarato.
Innanzitutto, chi è in grado di garantire il servizio?
Come tutti sanno, in Sicilia, a seguito di processi di riqualificazione e aggiornamento, sono presenti circa 9000 lavoratori professionisti a tempo indeterminato impegnati nel settore della formazione professionale e delle politiche attive del lavoro, da più di 20 anni, con l’obiettivo sia di formare quei corsisti interessati ad acquisire competenze e qualifiche, sia di riqualificare dipendenti pubblici e funzionari della pubblica amministrazione. Persone che si sono impegnate, e continuano ad impegnarsi, con dedizione e professionalità in tutti gli Enti dislocati nelle diverse province della Sicilia al fine di raggiungere i risultati che sono stati previsti nei bandi della Regione Sicilia.
Tutti hanno lavorato, e continuano a lavorare, regolarmente e giornalmente, ma non hanno mai percepito, come di diritto, lo stipendio con cadenza mensile.
Allora credo che occorre “attenzionare” questo aspetto che, secondo la nostra organizzazione, non è marginale ma fondamentale.
Inoltre, chi dovrebbe gestire i bandi della formazione professionale in Sicilia, è in grado di garantire ed erogare lo stipendio ogni mese?
E’ in grado di applicare in toto il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro?
In Sicilia è necessaria una struttura snella, cioè capace di operare in maniera fluida evitando lungaggini burocratiche, e che abbia la capacità economica concreta di poter pagare prima i lavoratori e poi il DURC.
La nostra organizzazione sindacale è pronta ed aperta a tutti i confronti; siamo convinti che il sistema della formazione professionale in Sicilia debba riadattarsi alle leggi in vigore ed affidare la gestione del servizio formazione e politiche attive del lavoro ad una agenzia (pubblica o a partecipazione pubblica), che possa garantire ai lavoratori la regolarità della retribuzione.
Siamo pronti a discutere con tutti coloro che hanno la volontà e la concretezza di creare una struttura valida ed efficace nell’erogazione del servizio.
Abbiamo bisogno di Enti Gestori e non “passa carte”, agenzie capaci di gestire il sistema e garantire la retribuzione a chi lavora ed eroga il servizio di formazione professionale e politiche attive del lavoro, altrimenti continuiamo a creare un carrozzone che non sarà per niente utile alla Sicilia ed ai siciliani.

GIUSEPPE MILAZZO
​Coordinatore regionale settore formazione professionale

martedì 28 dicembre 2010

Lettera aperta sulla Formazione Professionale in Sicilia






SEGRETERIE REGIONALI SICILIA FORMAZIONE PROFESSIONALE
CISL SCUOLA - UIL SCUOLA - SNALS CONFSAL



Al Presidente della Regione Siciliana

Agli Assessori Regionali

Agli On. Parlamentari dell’ARS

Agli organi di stampa e di informazione

LORO SEDI


Oggetto: Lettera aperta sulla Formazione Professionale in Sicilia

Ieri, con l’approvazione da parte della Commissione Regionale per l’Impiego del Piano Regionale dell’Offerta Formativa per il 2011 (P.R.O.F.) si sono poste nuove basi per l’apertura di una fase nuova nella quale la Regione Siciliana dovrà riorganizzare e riformare il sistema dell’Offerta Formativa.

Infatti, per la prima volta, tutte le forze sociali rappresentate in C.R.I. (sia le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori che quelle delle imprese) hanno, esplicitamente e formalmente, vincolato l’approvazione del Piano all’avvio del processo di riforma finalizzato ad adeguare il servizio offerto alle reali esigenze del mercato del lavoro, selezionando gli Enti in base ad oggettivi criteri di qualità, di regolarità e di affidabilità, dimensionando il settore alle reali necessità formative, nel rispetto delle tutele occupazionali e retributive dei lavoratori.

Da oltre un anno chiediamo tale svolta con pressanti iniziative di lotta dei lavoratori; anche il 20 dicembre scorso le scriventi Organizzazioni Sindacali hanno organizzato una manifestazione regionale del settore a Catania per chiedere risposte alle legittime aspettative retributive passate e future, ma anche per ottenere l’avvio di una riorganizzazione non più rinviabile per rendere credibile ed attraente il sistema che necessità di nuove regole per offrire un servizio qualificato, utile ed efficace ancor più indispensabile in una economia debole come quella siciliana.

Alle Organizzazioni sindacali appare evidente, infatti, come non siano più sostenibili ed accettabili le scelte politiche di tipo clientelare caratterizzanti, senza criteri oggettivi e norme coerenti, le azioni poste in essere sistematicamente dai Governi che si sono succeduti; una situazione trascinatosi finora in modo irresponsabile che ha determinato, pur nelle ristrettezze di un bilancio in deficit crescente, una dilatazione della dimensione del settore che non ha alcuna giustificazione nei processi di tipo economico-sociale connessi alle attività produttive che la formazione professionale dei lavoratori dovrebbe sostenere.

Al Governo ed alla Deputazione dell’Assemblea Regionale Siciliana chiediamo di operare con grande senso di responsabilità. Per le scriventi OO.SS. va coniugata la copertura del bilancio per garantire continuità senza tensioni sociali, con l’urgenza di fermare l’emorragia di risorse causate da quanti vogliano mantenere l’interesse ad alimentare l’espansione quantitativa di nuovi Enti e di personale. Una politica questa, mai dichiarata ma continuata a praticare, che va rimossa dalla storia politica ed amministrativa della nostra Regione.

Solo per dare qualche riferimento quantitativo, è utile considerare che il numero di Enti ammessi nel PROF è passato dai 34 del 2002 ai 256 del 2010! E che il numero dei lavoratori (non più “censiti” dall’Assessorato competente), nello stesso arco temporale, in base alle nostre stime, è più che raddoppiato. E tutto ciò malgrado ogni forma di protesta sindacale che, insieme alle manifestazioni di piazza, sono state promosse in questi anni per tentare di bloccare questo processo degenerativo.
Anche domani mattina, in occasione della seduta dell’ARS sul Bilancio 2011 terremo una iniziativa sindacale con un presidio dei lavoratori e degli operatori del settore della Formazione Professionale. Una scelta indispensabile per testimoniare e richiedere a tutte le rappresentanti politiche e parlamentari una scelta di cambiamento e di qualità per il futuro del settore.

Non sarebbe stato affatto necessario giungere a questo livello di protesta sociale e di pressione delle forze sociali se il Governo avesse accolto le nostre indicazioni sin nella Finanziaria dello scorso anno; il Governo avrebbe potuto agire già da tempo con appositi atti amministrativi e con le poche ma opportune proposte di legge da sottoporre all’ARS. Infatti tutti gli elementi essenziali per realizzare la riorganizzazione del settore sono contenuti nelle “Linee guida” per la Formazione Professionale sottoscritto dalle organizzazioni Sindacali e dal Governo Regionale il 29 settembre 2009.

Siamo rammaricati del fatto che se, alla fine del 2009, il Governo avesse avviato il processo di innovazione avremmo già registrato significati risparmi nella spesa senza costi sociali insopportabili e con l’inizio della qualificazione e selezioni degli Entii. Tutto questo sarebbe stato realizzato nella certezza del consenso del sindacato.

La correttezza e la necessità degli interventi voluti dalle nostre Organizzazioni Sindacali è così evidente ed anche così urgente e importante che, accogliendo tutto ciò, le 15 forze sociali e imprenditoriali più rappresentative in Sicilia, firmatarie dell’”Avviso Comune” per lo sviluppo e la crescita in Sicilia, inviato al Governo il 16 dicembre scorso, ritenendo il settore della Formazione Professionale di importanza strategica per lo sviluppo dell’economia, lo hanno inserito tra i dodici punti indicati allo stesso Governo Regionale con la seguenti testuali espressioni: “La valorizzazione delle risorse umane e la formazione delle maestranze devono essere sostenute con strumenti adeguati ai fabbisogni formativi dei lavoratori e delle imprese. Da anni viene annunciata la riforma del settore, ma ancora la Regione non ha il coraggio di affrontare con determinazione il problema e risolverlo definitivamente. Certamente non aiuterebbe a varare, nel 2011, adeguati provvedimenti riformatori una insufficiente copertura dei costi e nel complesso non si comprende il motivo per cui non si procede a tale riforma, considerando che le parti sociali sono d’accordo ad attuarla ed hanno anche promosso manifestazioni a sostegno di questa richiesta. Il Fondo Sociale Europeo non può diventare lo strumento per incrementare ulteriormente il settore, come già avvenuto con gli sportelli multifunzionali.”

In questi mesi, nell’ambito del confronto apertosi con l’Assessore Regionale alla Formazione Professionale, abbiamo avuto modo di approfondire ed esporre tutti gli elementi che dovevano essere oggetto di interventi regolativi per dare corso, finalmente, alla riqualificazione del settore, per ridurne senza traumi la dimensione delle attività e degli addetti, pesando sempre meno come costo sulla condizione pesantissima del Bilancio della Regione.

Lo stesso Governo Regionale, con la delibera n°. 350 del 4/10/2010 sembrava volesse finalmente avviare questo processo che invece resta soltanto annunciato e, di fatto, continuamente rinviato (auspichiamo non per cercare il modo per “salvare” qualche Ente dissestato da una gestione a dir poco “discutibile”).

Queste le principali questioni che a nostro avviso dovranno essere immediatamente regolate, con specifiche norme e direttive irreversibili, proprio per avviare il processo di cui sopra:

• Selezione degli Enti idonei a svolgere l’attività formativa con criteri oggettivi a partire dal possesso imprescindibile del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC);
• Approvazione ed attuazione di Piani dell’offerta Formativa di durata biennale;
• Utilizzazione di un parametro unico per la determinazione del costo/lavoro del personale dipendente a tempo indeterminato e relativo finanziamento degli enti (finalmente previsto nel PROF 2011 provvisorio);
• Copertura integrale dei costi dei percorsi triennali di istruzione/formazione professionale OIF con attribuzione del medesimo parametro previsto nel PROF
• Blocco effettivo delle assunzioni da realizzare mediante l’introduzione per via legislativa della modalità a “convenzione” superando così l’attuale sistema fondato sulla sovvenzione;
• Approvazione di una norma di legge utile a stabilire, con apposito accordo sindacale, i criteri e gli importi per incentivare il pensionamento dei lavoratori aventi i requisiti minimi di legge;
• Adeguato rifinanziamento del Fondo di Garanzia già istituito con legge regionale in quanto, tenuto conto che il settore non è coperto da ammortizzatori sociali, questo è l’unico elemento di garanzia retributiva per i lavoratori temporaneamente eccedenti rispetto all’attuazione del PROF;
• Finanziamento ed erogazione delle retribuzioni arretrate (PROF e OIF 2010 e attività pregresse);
• Determinazione di criteri e strumenti di verifica periodica dell’efficacia dell’attività svolta.

Per queste ragioni chiediamo al Governo Regionale e all’ARS di porre in essere senza ulteriore indugio tutte le azioni sopra indicate, congiuntamente alla immediata copertura finanziaria integrale del PROF 2011 da inserire nel bilancio di previsione in discussione il 29 dicembre, per evitare il rischio che ancora una volta il disagio dei lavoratori venga strumentalmente utilizzato da quanti hanno solo l’interesse a non modificare nulla illudendosi di poter continuare così ad utilizzare la Formazione Professionale come strumento per costruire consenso.

L’accoglimento della richiesta d’integrale copertura del PROF 2011 nel bilancio della Regione Siciliana contestualmente a vincolanti norme di riordino e razionalizzazione della spesa, è ancor più necessaria se si considerano tutti i rischi, anche connessi alle incertezze dell’attuale quadro politico, insiti nella scelta di ricorrere all’esercizio provvisorio, specie se la sua durata, non tenendo conto della emergenziale esigenze di rilancio dell’economia regionale, non fosse temporalmente breve.

Ci teniamo a ribadire a conferma della consapevolezza diffusa di una svolta di cambiamento e di qualità nel settore della Formazione Professionale in Sicilia, che su tale proposte innovative esiste e si è consolidata una posizione comune con le associazioni degli enti di Formazione più volte ribadita ed evidenziata al Governo nel corso dell’ultimo anno.

Una consapevolezza nuova e la volontà di affrontare i pesanti problemi del settore con maggiore responsabilità e qualità nelle azioni amministrative, normative e di governo che ci auguriamo venga accolta concretamente sia dalla Giunta che dall’Assemblea Regionale siciliana.

Palermo, 28 dicembre 2010



I Responsabili Regionali
Lo Greco – Raimondi - Milazzo

venerdì 10 dicembre 2010

ALCUNE NOVITA’ PROF 2011

Elenco bloccato del personale a tempo indeterminato assunto entro il 31/12/2008

Nessun finanziamento per Enti privi di DURC in presenza di debiti accertati nei confronti dell’Amministrazione e/o che non hanno accantonato il TFR

Obbligo del pagamento mensile degli emolumenti al personale della formazione professionale e rispetto del CCNL del settore

Parametro unico di finanziamento ora/corso

Offerta formativa formulata in pacchetti

Istituzione Poli formativi con dotazione oraria PARI O SUPERIORI A 10 MILA ORE
POTENZIAMENTO DEI CONTROLLI, ISPEZIONI E MONITORAGGIO


Alcuni mandati trasmessi al Tesoro


Elenco n. 118356 del 03/12/2010 - (cap. 717910)
ANFE PROV.LE SR Numero mandati: 845 (8704,10) -
Numero mandati: 2978 (27865,98) - 2977 (41746,22)
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
ECAP PA Numero mandati : 2976 (17385,08) - 2975 (464543,83) Numero mandati : 844 (23087,50) -
XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX

Elenco n. 118497 del 03/12/2010 - (cap. 717910)
Anfe Delegazione Regionale Sicilia Numero mandati : 3011 (175195,56) - 3010 (831847,53) -
3009 (603432,93) - 3008 (1,000,000,00)

XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX

martedì 16 novembre 2010

Riordino del sistema della Formazone professionale

Procedura MORICCO

- Misure di contenimento della spesa
- Ottimizzazione della spesa
- Razionalizzazione dell’offerta formativa
- Individuazione e quantificazione delle misure sanzionatrici per i soggetti che non osservano le procedure
- Contenimento dei numeri dei soggetti che operano nell’ambito della formazione
- Corretto impiego dei finanziamenti
- Organizzazione dei controlli sulla gestione delle risorse impegnate

mercoledì 10 novembre 2010

PROTOCOLLO D'INTESA SMF FIRMATO

In allegato il protocollo per la redazione della graduatoria aziendale sui criteri per individuare il personale posizionato e non negli sportelli dei progetti ammessi a finanziamento. In linea generale tutti gli operatori sono coperti dal finanziamento, le OO.SS. dovranno vigilare su eventuali violazioni e comunicarlo subito.

mercoledì 30 settembre 2009

FORMAZIONE PROFESSIONALE OSSERVAZIONI SUL DOCUMENTO FIRMATO



L’intesa di programma sottoscritta con il Presidente della Regione e l’Assessore regionale del Lavoro fissa le linee guida per il riordino del sistema siciliano della formazione professionale. È un primo passo per ridare credibilità alla formazione professionale. Finalmente si avvia un percorso di svolta per la formazione professionale, si introducono regole e vincoli da anni disattesi. Nelle linee guida da evidenziare il blocco delle assunzioni, no all’ingresso di nuovi enti nel P.R.O.F. ex l.r. 24/76, la programmazione biennale anziché annuale. La gestione del personale, i costi della formazione, la qualità dei servizi con la nuova attività, saranno garantiti anche attraverso un sistema di controllo e di sanzioni che prevede il coinvolgimento della Guardia di Finanza e dei Carabinieri.
Lo SNALS CONFSAL settore formazione professionale è fiducioso nei confronti del Dipartimento Formazione professionale che si è impegnatoa rendere operative le decisioni assunte, affrontando in tempi brevi l’emergenza del reperimento delle risorse per ultimare le attività’ formative in corso e avviare il nuovo piano formativo”. Su questi argomenti insieme alle altre organizzazioni sindacati di categoria avevamo proclamato per il 13 ottobre uno sciopero che per adesso è stato revocato.
Giuseppe Milazzo

OCCORRE UNA NUOVA SVOLTA

Ci sono casi di sopraffazione dovuti a interessi economici e politici. Molti di noi sono  privi di incarico, di lavoro e delusi da po...