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martedì 29 ottobre 2013

SNALS CONFSAL SULLA FORMAZIONE PROFESSIONALE: PAGARE LE RETRIBUZIONI AI LAVORATORI, RISPETTANDO L'ACCORDO DEL 3 GIUGNO u.s. e LE LEGGI NAZIONALI E REGIONALI

La situazione della formazione professionale in Sicilia diventa giorno dopo giorno sempre più difficile, oltre alla precarietà del posto di lavoro, i lavoratori vedono sempre più lontana la possibilità di ricevere i propri stipendi dei mesi già lavorati. A tal proposito il coordinamento regionale dello SNALS CONFSAL, nella persona di Giuseppe Milazzo, chiede al governo regionale di attivarsi, così come sancito nell'accordo siglato il 3 giugno 2013, per lo sblocco degli stipendi arretrati spettanti ai lavoratori della formazione professionale. Giuseppe Milazzo, infatti, fa notare che sono abbondantemente trascorsi più di 150 giorni dalla firma dell'accordo e che non si vede alcun cambiamento nello status dei lavoratori creditori nei confronti degli enti gestori e della Regione. Il mancato pagamento degli stipendi è una grave inosservanza del contratto collettivo di lavoro e delle leggi, sia da parte degli enti della formazione professionale, sia da parte della Regione che è anche e soprattutto, organo di controllo.

Lo SNALS CONFSAL ribadisce all'amministrazione attiva di provvedere immediatamente all'erogazione diretta in base alla legge sulle stazioni appaltanti, così come previsto nell'accordo, e alla legge regionale 25/93, inerente la tutela lavorativa.

Lo SNALS CONFSAL auspica che il governo regionale e gli assessori di competenza traducano in maniera concreta l’attenzione verso le esigenze dei lavoratori, i quali continuano a mantenere lo stato di agitazione.


mercoledì 9 ottobre 2013

L'Amministrazione Regionale dovrebbe:

- verificare il motivo del ritardo nell’emanazione dei provvedimenti, da parte del Dipartimento Regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro e del Dipartimento Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale, per l’erogazione dei mandati di pagamento spettanti a tutti i lavoratori della formazione professionale;

- verificare la performance delle amministrazioni pubbliche e della qualità dei servizi pubblici, anche ai sensi e per le finalità di cui al decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 e al decreto legislativo 20 dicembre 2009, n. 198;

- verificare se ci sono le condizioni nei confronti dei dipendenti della pubblica amministrazione ad eventuale risarcimento del danno ingiusto cagionato in conseguenza dell’inosservanza, dolosa o colposa, del termine per la conclusione del procedimento;

- procedere alla riqualificazione ed alla ricollocazione del personale ad oggi privo d’incarico, e/o quello degli enti di formazione con procedura di revoca dell’accreditamento con il servizio sospeso o interrotto;

- fornire una soluzione per l’immediato futuro del personale dal momento del completamento degli Avvisi delle tre filiere, al fine di evitare che gli enti di formazione adottino le procedure previste dalla legge n. 223/91, senza tenere conto del CCNL e delle Leggi Regionali.

- Concludere tutte le procedure di rendicontazione, al fine di erogare i saldi in conto personale ( attività concluse);

- predisporre i decreti per iniziare i corsi di formazione professionale;

- Modificare il Regolamento delle procedure amministrative per la conclusione dell’iter di erogazione dei mandati di pagamento da novanta a trenta giorni, secondo la legge regionale n. 5/2011;

- Attuare la Riforma del settore. Dovrà essere garantita la collocazione di tutto il personale assunto ed in servizio con contratto a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2008, inserendo in modo esplicito in futuri bandi le garanzie normative ex l.r. 24/76 e ss. mm. ii.;

- Pubblicare immediatamente l’Albo del personale ad esaurimento della Formazione professionale ex art. 14 della legge regionale n. 24 del 6 marzo 1976, aggiornato, e pubblicato in Gazzetta Ufficiale Regione Siciliana con i nomi degli aventi diritto e previo controllo delle effettive date di assunzione, al fine di bloccare definitivamente le assunzioni;

- Costituire il doppio conto corrente, di cui uno intestato solo alla voce personale, su cui accreditare in anticipo le somme necessarie a coprire il costo degli operatori, in modo che non ci siano più ritardi nei pagamenti degli stipendi;

- Garantire l’erogazione degli stipendi agli operatori degli sportelli fino all’avvio di nuovi bandi.

- Avere chiarezza sulla nuova programmazione relativa ai servizi formativi.

- fornire una soluzione per l’immediato futuro del personale dal momento del completamento degli Avvisi delle tre filiere, al fine di evitare che gli enti di formazione adottino le procedure previste dalla legge n. 223/91, senza tenere conto del CCNL e delle Leggi Regionali

venerdì 30 marzo 2012

I commissari Straordinari del Cefop ed il sindacato dei signorsi.

Apprendiamo che in data 28 Marzo i commissari straordinari hanno convocato le organizzazioni sindacali per definire l’elenco del personale da richiamare in servizio.

La scrivente organizzazione sindacale è stata informata dell’incontro soltanto qualche ora prima.

Un modo,peraltro poco elegante ma è noto lo stile non è acqua, per evitare di convocare lo Snals Confsal.

Un modo rozzo per evitare di sentirsi dire un altro no da l’unico sindacato che non ha accettato ne compromessi ne inciuci.

Signori commissari e la tanto decantata tolleranza?

Come al solito tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.

Avevamo salutato ,pur nella diversità delle posizioni, un nuovo stile di relazione i con i sindacati dei lavoratori.

Constatiamo al contrario che al tavolo si vogliono solo i sindacati signorsi.

Prendiamo atto ma certo non ci faremo intimidire da questi comportamenti prevaricatori.

Stiano tutti sereni continueremo a dissentire,a protestare,a denunziare fatti e atti incredibili perpetrati contro i lavoratori ed i loro diritti.

Continueremo a denunziare con forza in ogni sede la vicenda dell’insolvenza ai sensi della legge Prodi/bis del Cefop attivata contro gli interessi dei lavoratori, che perderanno totalmente le decine di migliaia di euro maturate dalle retribuzioni pregresse, e per gli esclusivi interessi della politica onnivora ed ingorda complice la solita pubblica amministrazione infedele servitrice degli interessi della collettività.

Continueremo a denunziare infine l’incredibile vicenda di un ente che malgrado abbia le necessarie risorse finanziarie per reintegrare tutti i lavoratori ne lascia in cassa integrazione trecento abusando di uno strumento qual’è la cassa integrazione in deroga che invece nell’interesse del pubblico erario e dei lavoratori dovrebbe essere usato con cautela.

Continueremo ad essere presenti ed a difendere con onesta i diritti dei lavoratori.

sabato 14 gennaio 2012

NOTA DEL COORD. PROVINCIALE FP DI RAGUSA

Ragusa, 13 gennaio 2012

Al Pres. En.A.I.P Prov.le Ragusa G. Biundo

Al Coord. Re.le SNALS CONFSAL F.P.

A tutti gli iscritti e al personale En.A.I.P. RG

LL.SS.

Oggetto: Reitero richiesta documentazione.

La scrivente O.S. lamenta la scadente informazione che gli organi dirigenziali dell’En.A.I.P. di Ragusa forniscono ai Rappresentanti sindacali dello SNALS che ne fanno richiesta, ciò risulta essere per principio inaccettabile, ma ancor più se messa in atto in presenza di ricorso dell’Ente alla CIG-D per i lavoratori.

In data odierna non si è ancora dato corso a quanto richiesto in sede di riunione sindacale del 29 dicembre 2011 e regolarmente verbalizzato, che qui si intende riprodotto integralmente.

Si vuole ritenere che tale mancanza possa essere addebitata a semplice ritardo, si auspica che darete corso alla richiesta prima richiamata, in caso contrario, la mancata consegna, entro otto giorni dalla data della presente, sarà considerata come diniego costringendo la scrivente O.S. ad attivare tutte le procedure previste dalla normativa vigente, interessare gli Organi competenti e di informazione per la tutela dei lavoratori nostri iscritti dell’En.A.I.P. di Ragusa.

Cordiali Saluti.

Il Coord. Prov.le F.P. SNALS-SCUOLA

(Salvatore Ebanietti)

venerdì 16 dicembre 2011

Richiesta di annullamento per difformità a legge della Circolare n° 31 del 5/12/2011

gli Enti di Formazione sono onlus ed enti strumentali della Regione Sicilia, intesi quale esecutori della volontà degli Organi di Governo, perché realizzano quelle politiche pubbliche che l’Ordinamento Giuridico assegna alla Regione, nel caso in specie le attività formative previste dallo Statuto della Regione Siciliana e dalla l.r. 24/1976. 

mercoledì 20 luglio 2011

ISTITUZIONE TAVOLO DI CRISI

Si è insediato il tavolo di crisi, composto da OO.SS. ed Associazione Enti firmatari di CCNL e dall’Amministrazione Regionale coordinato dal Dirigente Generale del Dipartimento , con l’obiettivo di trovare le soluzioni:
- per alcuni Enti privi di finanziamento;
- Per gli esuberi strutturali (parametro unico e attività al 70%);
- Mettere in ordine le norme per assistere i lavoratori.
- Per razionalizzare le regole;
- Per predisporre gli strumenti.
Durante la riunione si è discusso, tra l’altro, sulle modalità di funzionamento del fondo di garanzia e relativo coordinamento, di un piano di lavoro per la situazione di crisi in cui versano i lavoratori degli Enti (Cefop, Cas e Sicilform ed Enti che desiderano cedere il ramo aziendale o hanno deciso di chiudere l’attività), di cassa integrazione in deroga, di incentivare l’uscita per chi ha i requisiti minimi di legge, della definizione del regolamento della legge regionale 10/2011, di mobilità professionale (accordo tra Enti ed OO.SS.), di accordo per avere risorse integrative dal Ministero del Lavoro.
È stato programmato un calendario di incontri per risolvere questo grave allarme sociale che ha messo in ginocchio i lavoratori e le loro famiglie che da mesi non percepiscono i relativi emolumenti.

sabato 5 febbraio 2011

ACCORDO QUADRO FORMAZIONE PROFESSIONALE



Lo SNALS CONFAL formazione professionale chiede al Governo un vero riordino che conduca ad un nuovo sistema di formazione professionale in grado di assicurare:
• la qualità dell’offerta formativa;
• il rispetto di regole uguali per tutti gli enti e gli operatori;
• la revoca del finanziamento agli enti in difficoltà economiche che hanno disatteso le normative;
• la salvaguardia occupazionale e il diritto dei lavoratori di percepire la retribuzione con cadenza mensile a fronte della prestazione lavorativa offerta con l’istituzione di un ruolo ad esaurimento e un capitolo di spesa dedicato;
• la riduzione progressiva del sistema mediante la realizzazione di accordi sindacali che introducano strumenti di accompagnamento per i lavoratori prossimi al pensionamento;
• il passaggio dall’attuale sistema di sovvenzione in favore degli enti di f.p. a quello della convenzione, bloccando così le possibilità di nuove assunzioni clientelari;
• l’applicazione concreta del CCNL della formazione professionale e relativa concertazione.

venerdì 28 gennaio 2011

NO DURC NO STIPENDI

La crisi Cefop ha aperto una serie di questioni importanti che vanno chiarite non solo per il Presente, ma anche, e soprattutto, per il futuro con valenza e significati che vanno oltre la specifica vicenda.
Una premessa tuttavia è necessaria: la questione non può diventare una lite fra opposte Tifoserie, cioè tra coloro che sono per il definanziamento dell’ente e chi non lo reputa né conseguente nè automatica.
Nè ci si può nascondere dietro il dito come il problema appartenesse alla sfera delle questioni tecniche e, dunque, di esclusiva competenza della burocrazia regionale.
Dovrebbe essere cosi ma non è cosi e non è stato cosi.
Per quanto ci riguarda, nell’interesse dei lavoratori, gli enti inadempienti non possono garantire nè buone proposte formative nè i diritti dei lavoratori dunque vanno sottoposti a procedura di definanziamento.
Ma quali sono gli enti inadempienti?
Solo i soggetti che non hanno il Durc cioè, semplificando, che non hanno le contribuzioni previdenziali a posto, oppure anche coloro che non garantiscono le retribuzioni dei lavoratori?
Noi riteniamo entrambi.
Come può considerarsi virtuoso, infatti, un ente che, pur avendo il Durc, non paga da mesi gli stipendi?
La mancata attestazione del Durc, il non pagamento delle retribuzioni attestano entrambi, infatti, un malessere, una condizione economica e finanziaria difficile quanto precaria dunque vanno valutate con altrettanto attenzione.
Ma il rigore o si applica per tutti oppure tanto vale evitare di fare brutte figure.
Ovviamente esistono specificità che vanno valutate singolarmente non vorremmo infatti che dopo tanto lassismo si passi ad un furore ordinatorio che rischierebbe di fare tanti danni quanto la condizione precedente.
Ma soprattutto se l’ente non ha il Durc si bloccano per mesi i pagamenti dei lavoratori?
Si ricorre necessariamente a procedure straordinarie di erogazione oppure occorre individuare strumenti normativi ordinari di garanzia dei lavoratori ?
E’ un paradosso, infatti, che il Durc che è stato pensato dal legislatore anche e sopratutto a garanzia si trasformi in un uno strumento contro i lavoratori.
Dunque le questioni sono complesse e vanno approfondite con rigore ma anche con la necessaria consapevolezza che talune decisioni attraversano le vite di donne e uomini che vivono una condizione di disagio e di sofferenza.
Arenare una delibera per settimane nei meandri dell’Amministrazione Regionale, farla diventare l’ennesima occasione di scontro politico non dà certo prova di una buona amministrazione nè di consapevolezza dei bisogni dei lavoratori.

ANZI E’ UNA VERA VERGOGNA !

BANDO PUBBLICO CANDIDATURE PER LA LONG LIST

ASSESSORATO DELL’ISTRUZIONE E DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE
Avviso per la presentazione di candidature per l’integrazione e/o l’aggiornamento di una lista di valutatrici/tori per la valutazione delle proposte progettuali in materia di istruzione, formazione, lavoro ed inclusione sociale.
SCADENZA: ENTRO IL 20° GIORNO DALLA PUBBLICAZIONE DEL PRESENTE AVVISO

martedì 28 dicembre 2010

Lettera aperta sulla Formazione Professionale in Sicilia






SEGRETERIE REGIONALI SICILIA FORMAZIONE PROFESSIONALE
CISL SCUOLA - UIL SCUOLA - SNALS CONFSAL



Al Presidente della Regione Siciliana

Agli Assessori Regionali

Agli On. Parlamentari dell’ARS

Agli organi di stampa e di informazione

LORO SEDI


Oggetto: Lettera aperta sulla Formazione Professionale in Sicilia

Ieri, con l’approvazione da parte della Commissione Regionale per l’Impiego del Piano Regionale dell’Offerta Formativa per il 2011 (P.R.O.F.) si sono poste nuove basi per l’apertura di una fase nuova nella quale la Regione Siciliana dovrà riorganizzare e riformare il sistema dell’Offerta Formativa.

Infatti, per la prima volta, tutte le forze sociali rappresentate in C.R.I. (sia le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori che quelle delle imprese) hanno, esplicitamente e formalmente, vincolato l’approvazione del Piano all’avvio del processo di riforma finalizzato ad adeguare il servizio offerto alle reali esigenze del mercato del lavoro, selezionando gli Enti in base ad oggettivi criteri di qualità, di regolarità e di affidabilità, dimensionando il settore alle reali necessità formative, nel rispetto delle tutele occupazionali e retributive dei lavoratori.

Da oltre un anno chiediamo tale svolta con pressanti iniziative di lotta dei lavoratori; anche il 20 dicembre scorso le scriventi Organizzazioni Sindacali hanno organizzato una manifestazione regionale del settore a Catania per chiedere risposte alle legittime aspettative retributive passate e future, ma anche per ottenere l’avvio di una riorganizzazione non più rinviabile per rendere credibile ed attraente il sistema che necessità di nuove regole per offrire un servizio qualificato, utile ed efficace ancor più indispensabile in una economia debole come quella siciliana.

Alle Organizzazioni sindacali appare evidente, infatti, come non siano più sostenibili ed accettabili le scelte politiche di tipo clientelare caratterizzanti, senza criteri oggettivi e norme coerenti, le azioni poste in essere sistematicamente dai Governi che si sono succeduti; una situazione trascinatosi finora in modo irresponsabile che ha determinato, pur nelle ristrettezze di un bilancio in deficit crescente, una dilatazione della dimensione del settore che non ha alcuna giustificazione nei processi di tipo economico-sociale connessi alle attività produttive che la formazione professionale dei lavoratori dovrebbe sostenere.

Al Governo ed alla Deputazione dell’Assemblea Regionale Siciliana chiediamo di operare con grande senso di responsabilità. Per le scriventi OO.SS. va coniugata la copertura del bilancio per garantire continuità senza tensioni sociali, con l’urgenza di fermare l’emorragia di risorse causate da quanti vogliano mantenere l’interesse ad alimentare l’espansione quantitativa di nuovi Enti e di personale. Una politica questa, mai dichiarata ma continuata a praticare, che va rimossa dalla storia politica ed amministrativa della nostra Regione.

Solo per dare qualche riferimento quantitativo, è utile considerare che il numero di Enti ammessi nel PROF è passato dai 34 del 2002 ai 256 del 2010! E che il numero dei lavoratori (non più “censiti” dall’Assessorato competente), nello stesso arco temporale, in base alle nostre stime, è più che raddoppiato. E tutto ciò malgrado ogni forma di protesta sindacale che, insieme alle manifestazioni di piazza, sono state promosse in questi anni per tentare di bloccare questo processo degenerativo.
Anche domani mattina, in occasione della seduta dell’ARS sul Bilancio 2011 terremo una iniziativa sindacale con un presidio dei lavoratori e degli operatori del settore della Formazione Professionale. Una scelta indispensabile per testimoniare e richiedere a tutte le rappresentanti politiche e parlamentari una scelta di cambiamento e di qualità per il futuro del settore.

Non sarebbe stato affatto necessario giungere a questo livello di protesta sociale e di pressione delle forze sociali se il Governo avesse accolto le nostre indicazioni sin nella Finanziaria dello scorso anno; il Governo avrebbe potuto agire già da tempo con appositi atti amministrativi e con le poche ma opportune proposte di legge da sottoporre all’ARS. Infatti tutti gli elementi essenziali per realizzare la riorganizzazione del settore sono contenuti nelle “Linee guida” per la Formazione Professionale sottoscritto dalle organizzazioni Sindacali e dal Governo Regionale il 29 settembre 2009.

Siamo rammaricati del fatto che se, alla fine del 2009, il Governo avesse avviato il processo di innovazione avremmo già registrato significati risparmi nella spesa senza costi sociali insopportabili e con l’inizio della qualificazione e selezioni degli Entii. Tutto questo sarebbe stato realizzato nella certezza del consenso del sindacato.

La correttezza e la necessità degli interventi voluti dalle nostre Organizzazioni Sindacali è così evidente ed anche così urgente e importante che, accogliendo tutto ciò, le 15 forze sociali e imprenditoriali più rappresentative in Sicilia, firmatarie dell’”Avviso Comune” per lo sviluppo e la crescita in Sicilia, inviato al Governo il 16 dicembre scorso, ritenendo il settore della Formazione Professionale di importanza strategica per lo sviluppo dell’economia, lo hanno inserito tra i dodici punti indicati allo stesso Governo Regionale con la seguenti testuali espressioni: “La valorizzazione delle risorse umane e la formazione delle maestranze devono essere sostenute con strumenti adeguati ai fabbisogni formativi dei lavoratori e delle imprese. Da anni viene annunciata la riforma del settore, ma ancora la Regione non ha il coraggio di affrontare con determinazione il problema e risolverlo definitivamente. Certamente non aiuterebbe a varare, nel 2011, adeguati provvedimenti riformatori una insufficiente copertura dei costi e nel complesso non si comprende il motivo per cui non si procede a tale riforma, considerando che le parti sociali sono d’accordo ad attuarla ed hanno anche promosso manifestazioni a sostegno di questa richiesta. Il Fondo Sociale Europeo non può diventare lo strumento per incrementare ulteriormente il settore, come già avvenuto con gli sportelli multifunzionali.”

In questi mesi, nell’ambito del confronto apertosi con l’Assessore Regionale alla Formazione Professionale, abbiamo avuto modo di approfondire ed esporre tutti gli elementi che dovevano essere oggetto di interventi regolativi per dare corso, finalmente, alla riqualificazione del settore, per ridurne senza traumi la dimensione delle attività e degli addetti, pesando sempre meno come costo sulla condizione pesantissima del Bilancio della Regione.

Lo stesso Governo Regionale, con la delibera n°. 350 del 4/10/2010 sembrava volesse finalmente avviare questo processo che invece resta soltanto annunciato e, di fatto, continuamente rinviato (auspichiamo non per cercare il modo per “salvare” qualche Ente dissestato da una gestione a dir poco “discutibile”).

Queste le principali questioni che a nostro avviso dovranno essere immediatamente regolate, con specifiche norme e direttive irreversibili, proprio per avviare il processo di cui sopra:

• Selezione degli Enti idonei a svolgere l’attività formativa con criteri oggettivi a partire dal possesso imprescindibile del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC);
• Approvazione ed attuazione di Piani dell’offerta Formativa di durata biennale;
• Utilizzazione di un parametro unico per la determinazione del costo/lavoro del personale dipendente a tempo indeterminato e relativo finanziamento degli enti (finalmente previsto nel PROF 2011 provvisorio);
• Copertura integrale dei costi dei percorsi triennali di istruzione/formazione professionale OIF con attribuzione del medesimo parametro previsto nel PROF
• Blocco effettivo delle assunzioni da realizzare mediante l’introduzione per via legislativa della modalità a “convenzione” superando così l’attuale sistema fondato sulla sovvenzione;
• Approvazione di una norma di legge utile a stabilire, con apposito accordo sindacale, i criteri e gli importi per incentivare il pensionamento dei lavoratori aventi i requisiti minimi di legge;
• Adeguato rifinanziamento del Fondo di Garanzia già istituito con legge regionale in quanto, tenuto conto che il settore non è coperto da ammortizzatori sociali, questo è l’unico elemento di garanzia retributiva per i lavoratori temporaneamente eccedenti rispetto all’attuazione del PROF;
• Finanziamento ed erogazione delle retribuzioni arretrate (PROF e OIF 2010 e attività pregresse);
• Determinazione di criteri e strumenti di verifica periodica dell’efficacia dell’attività svolta.

Per queste ragioni chiediamo al Governo Regionale e all’ARS di porre in essere senza ulteriore indugio tutte le azioni sopra indicate, congiuntamente alla immediata copertura finanziaria integrale del PROF 2011 da inserire nel bilancio di previsione in discussione il 29 dicembre, per evitare il rischio che ancora una volta il disagio dei lavoratori venga strumentalmente utilizzato da quanti hanno solo l’interesse a non modificare nulla illudendosi di poter continuare così ad utilizzare la Formazione Professionale come strumento per costruire consenso.

L’accoglimento della richiesta d’integrale copertura del PROF 2011 nel bilancio della Regione Siciliana contestualmente a vincolanti norme di riordino e razionalizzazione della spesa, è ancor più necessaria se si considerano tutti i rischi, anche connessi alle incertezze dell’attuale quadro politico, insiti nella scelta di ricorrere all’esercizio provvisorio, specie se la sua durata, non tenendo conto della emergenziale esigenze di rilancio dell’economia regionale, non fosse temporalmente breve.

Ci teniamo a ribadire a conferma della consapevolezza diffusa di una svolta di cambiamento e di qualità nel settore della Formazione Professionale in Sicilia, che su tale proposte innovative esiste e si è consolidata una posizione comune con le associazioni degli enti di Formazione più volte ribadita ed evidenziata al Governo nel corso dell’ultimo anno.

Una consapevolezza nuova e la volontà di affrontare i pesanti problemi del settore con maggiore responsabilità e qualità nelle azioni amministrative, normative e di governo che ci auguriamo venga accolta concretamente sia dalla Giunta che dall’Assemblea Regionale siciliana.

Palermo, 28 dicembre 2010



I Responsabili Regionali
Lo Greco – Raimondi - Milazzo

mercoledì 1 dicembre 2010

SITUAZIONE STIPENDI LAVORATORI CEFOP (Aggiornamento)



Ancora fermi gli stipendi dei lavoratori del CEFOP nonostante l’atto deliberativo n.443 del 25/11/2010 e la nomina del Funzionario delegato al procedimento urgente. I lavoratori attendono a braccia aperte l’emissione degli Ordinativi di Pagamento.
Quello che preoccupa concretamente i lavoratori del CEFOP è come riuscirà l’Ente ad effettuare un Piano di rientro per regolarizzare tutte le situazioni pregresse e mai risolti.
Il Dirigente Generale Campo ha ribadito durante l’incontro in Aula che non è ancora stato attivato il procedimento di revoca dell’accreditamento nei confronti del CEFOP; anzi, il Dirigente e il Capo di Gabinetto hanno affermato che ci saranno controlli ispettivi per accertare, con raffronti documentati con l’Amministrazione, la regolarità e il rispetto della normativa e quindi verificare il motivo che ha portato l’Ente a tale disastrosa situazione economico-finanziaria. Lo Snals Confsal attende dal CEFOP una concreta proposta di piano di rientro, da presentare al tavolo bilaterale, dove si possa evincere la volontà aziendale di regolarizzare i conti in un opportuno lasso di tempo.

Lo SNALS CONFSAL accogliendo le istanze degli iscritti conferma la propria autonomia nel svolgere il mandato sindacale e per evitare equivoci ribadisce che:

lo Snals Confsal, collabora con tutti i soggetti che hanno a cuore il destino degli operatori della formazione professionale, ritiene che, in un clima democratico, si debba tenere conto di tutti i contributi che possono pervenire, nelle discussioni ai tavoli tecnici, per il miglioramento del settore formazione professionale e la tutela e dignità del lavoratore. E’ preoccupato, invece, se partecipassero ai vari incontri istituzionali, OO.SS. che dichiarano di rappresentare i lavoratori mentre, di fatto, sono direttori e/o gestori di alcuni enti di formazione.
In tale situazione si potrebbe ravvisare un conflitto di interesse che non giova alla prosecuzione delle trattative, poiché tale anomalia potrebbe introdurre elementi di ambiguità dettati dall’essere nella duplice veste di lavoratore – datore di lavoro.

giovedì 25 novembre 2010

RICEVIAMO DA SUOR MARIELLA (CIOFS) UNA RIFLESSIONE CONDIVISA

RIENTRO DA PALERMO
da FIGLIA DI MARIA AUSILIATRICE e da RESPONSABILE DI UN ENTE CHE CREDE NELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE E SCOMMETTE SULLA FORMAZIONE PROFESSIONALE DI QUALITA' SENZA ALCUN INTERESSE SPECULATIVO, sono profondamente "rammaricata" per la superficialità con cui vengono affrontanti problemi vitali quali FORMAZIONE PROFESSIONALE e TUTELA OCCUPAZIONALE.
E' inammissibile che ancora una volta il DIRITTO DEI MINORI e' SUBORDINATO ALLA FINANZIA E ALLA BUROCRAZIA AMMINISTRATIVA.
E' inaccettabile che si discuta sulla GARANZIA OCCUPAZIONALE DI LAVORATORI CHE SVOLGONO SERIAMENTE LA LORO ATTIVITA PROFESSIONALE. Non si può accettare il riconoscimento a coloro che sono i "furbi" del mestiere burocratico e penalizzare gli "umili e giusti lavoratori" che si guadagnano il PANE QUOTIDIANO realizzando il loro lavoro nella semplicità della vita.
A volte mi chiedo: il lavoro della nostra Regione si chiama PROTESTA e SCIOPERI o impegno professionale?
ANCORA PIU'' GRAVE E' CONSIDERARE I RAGAZZI UN NUMERO O UNA QUOTA DI FINANZIAMENTO.
QUANTO SPRECO DI DENARO! QUANTE STRUTTURE E ATTIVITA' INUTILI. E POI I RAGAZZI? IL FUTURO DOVE SI LASCIA? …VEDO PROPRIO CHE SI LASCIA SULLA STRADA A BIVACCARE, INBOCCARE VIE DELINQUENZIALI E DI ABBANDONO….
LASCIARE SULLA STRADA I RAGAZZI IN ATTESA DI RICONOSCIMENTO DEL LORO DIRITTO E' ILLEGGITTIMO. INOLTRE SIGNIFICA NON CREDERE IN UNA FUTURO E IN UNA POLITICA ATTIVA DEL FUTURO. PARLARE DI CITTADINANZA ATTIVA E RESPONSABILE SENZA FARE SCELTE COERENTI E' IPOCRISIA.
CI VUOLE CORAGGIO, COERENZA E VERITA'.
A CHI SI VUOLE TUTELARE? QUALE FUTURO SI VUOLE? - QUESTI I MIEI INTERROGATIVI CHE CONDIVIDO CON CIASCUNO DI VOI.
NE VALE LA PENA PORTARE AVANTI UN'ATTIVITA' CONVENZIONATA CON LA REGIONE E TRASCINARLA?
NON SAREBBE MEGLIO FARE UNA PROPOSTA ALTERNATIVA? NON MI SENTO PIU' DI ESSERE COMPLICE DI UN SISTEMA CHE RENDE "PRECARI" GLI ONESTI LAVORATORI E I VERI "MISSIONARI DELL'EDUCAZIONE"

MA ANDANDO AL CONCRETO:
ECCO I RISULTATI.
DECRETI SECONDI E TERZI ANNI - REGISTRATI ALLA RAGIONERIA. FINALMENTE
RICHIESTA DI EMISSIONE DEL'ANTICIPAZIONE 2008/2009 - 15% ACCOLTA vedremo quando sarà resa operativa!
IMPEGNO DI EMISSIONE DECRETO SALDO 2007/2008
SUI PRIMI ANNI - DISCUSSIONI INTERMINABILI LEGATE AL FINANZIAMENTO INSUFFICIENTE-SI STA ATTIVANDO LA RICHIESTA DI UNA VARIAZIONE DI BILANCIO MA SU QUESTO SIAMO MOLTO PONDERATI PERCHE' NON VORREMMO SI AMPLIASSE, COME E' STATO FATTO, A FAVORE DI SPECULAZIONI ULTERIORI. DA ANNI TROVIAMO FINANZIAMENTI CHE VENGONO UTILIZZATI PER "INTERESSI". in un tempo di crisi del mercato ci sembra illegittimo.
PROSSIMI MANDATI PROF 2010 -
VI AUGURO UNA BUONA GIORNATA E SONO CON VOI NELL'IMPEGNO RESPONSABILE E PROFESSIONALE, PREGATE TANTO ANCHE PER ME E CHIEDETE PAZIENZA E SAGGEZZA
SR MARIELLA LO TURCO

SITUAZIONE STIPENDI LAVORATORI CEFOP

Visto il continuo clima di incertezza in cui versano le famiglie di 790 lavoratori, che insistono sugli Interventi Formativi ex L.r. 24/76, a rischio mobilità, da voci di corridoio PER MOTIVI DI PUBBLICA SICUREZZA, il dirigente dell’Amministrazione Regionale ha predisposto una delibera, da presentare questa sera in Giunta di Governo, per garantire la retribuzione del personale del CEFOP e fare in modo che tramite la nomina di un Funzionario dell'Assessorato Regionale, in accordo con l’Ente Gestore, si possano erogare urgentemente i salari non ancora percepiti..

mercoledì 24 novembre 2010

STIPENDI PROF 2010

I Mandati di pagamento per il saldo voce personale PROF 2010 saranno erogati agli Enti Gestori che presenteranno una relazione di pagamento di TFR e il DURC.
Firmato il Decreto di integrazione PROF 2009 per lo IAL Cisl e in lavorazione il Decreto di integrazione PROF 2009 per l’ANFE Regionale.
Tutte le quota da erogare all’Ente CEFOP sono ancora “congelate” negli Uffici Amministrativi per la verifica e il relativo controllo. Tutto ciò al fine di trovare una soluzione per erogare gli emolumenti di tutti i lavoratori impegnati nel CEFOP.

domenica 21 novembre 2010

ENTI IN SOFFERENZA

Da mesi si susseguono, con ritmi incalzanti, riunioni, incontri, e manifestazioni da parte dei lavoratori, per trovare la “quadra” nel settore della formazione professionale (dove ci sono migliaia di lavoratori che da mesi non ricevono la giusta retribuzione).

Alcuni Enti Gestori, per la scriteriata politica adottata, spesso anche con l’avallo e/o complicità di chi doveva verificare e controllare le carte, soffrono della mancanza di risorse da erogare ai lavoratori ed in alcuni casi corrono il rischio della chiusura dell’attività, con la relativa messa in mobilità di migliaia di lavoratori.

E mentre il sindacato si adopera per tentare di non far andare in mobilità un solo lavoratore, in una regione dove la disoccupazione ha raggiunto livelli drammatici, e fa di tutto per non ingrossare le file dei disperati in cerca di lavoro, da voci di corridoio si ascolta di pseudo incontri sotto forma “carbonara” addirittura, forse, tra alcune sigle sindacali e qualche rappresentante del “Palazzo”, dove si discuterebbe di come divedersi – posizionati come tanti avvoltoi – il pacchetto formativo di qualche Ente in difficoltà.

Tutto questo preoccupa la nostra organizzazione sindacale che crede nella formazione professionale, nella tutela del lavoratore e nella trasparenza e nel rispetto del CCNL di settore e vede molte famiglie indebitate, perché non viene riconosciuta la giusta e regolare retribuzione di chi si presenta al lavoro per svolgere un servizio a tutta la collettività che nella formazione professionale si aspetta di acquisire quelle competenze necessarie per avere uno spiraglio di luce per essere inseriti nel mondo del lavoro.

martedì 16 novembre 2010

Riordino del sistema della Formazone professionale

Procedura MORICCO

- Misure di contenimento della spesa
- Ottimizzazione della spesa
- Razionalizzazione dell’offerta formativa
- Individuazione e quantificazione delle misure sanzionatrici per i soggetti che non osservano le procedure
- Contenimento dei numeri dei soggetti che operano nell’ambito della formazione
- Corretto impiego dei finanziamenti
- Organizzazione dei controlli sulla gestione delle risorse impegnate

domenica 14 novembre 2010

NOTIZIE PROF - OIF - SMF 2010 2011



Le OO.SS lunedì 15 p.v. si riuniranno, per valutare le tracce presentate in data 11.11.2010 dal Capo di Gabinetto dell’Assessore alla Pubblica Istruzione e Formazione professionale, per la relativa concertazione sulle direttive per la programmazione e presentazione delle proposte formative a valere del PROF 2011, mentre per lo schema di decreto riguardante l’albo regionale ad esaurimento del personale della formazione professionale si è proposto che venga fatto un passaggio legislativo insieme all’estensione dei benefici del Fondo di Garanzia agli operatori assunti a tempo indeterminato al 31/12/2008 e la istituzione dei CIFT.


Legittimo è stato ricordare sulla necessità di dotare l’albo degli operatori di un appostamento di bilancio che possa garantire la continuità del lavoro e della retribuzione.

Firmato il decreto che approva il piano 2010/2011 dell’OIF .
Il numero dei corsi inseriti nel piano risulta inferiore a quello degli anni precedenti.
Sembra che i ritardi hanno determinato qualche ritiro dall’iscrizione ai corsi d’obbligo formativo e il relativo nullaosta da parte dei Genitori.

SMF per consentire l’avvio delle procedure per l’emissione del primo 50% voce personale è essenziale trasmettere la documentazione dovuta (atto di adesione e rimodulazione dei costi in coerenza dei decreti 765 e 766).
Le RSA vigileranno sulla piena applicazione del protocollo d’intesa perché dopo la formulazione della graduatoria degli esuberi bisogna comunicare all’ARI le modifiche interposte circa il personale da posizionare presso altri organismi ed impegnarsi a prendere i contatti con gli Enti Gestori, al fine di stabilire lo strumento più idoneo per l’accoglimento dei lavoratori.
Tale operazione consentirà, all’Agenzia per l’Impiego di apportare le necessarie modifiche ai decreti di finanziamento già registrati.

OCCORRE UNA NUOVA SVOLTA

Ci sono casi di sopraffazione dovuti a interessi economici e politici. Molti di noi sono  privi di incarico, di lavoro e delusi da po...