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sabato 4 maggio 2013

intervento urgente in merito alle mancata erogazione emolumenti del personale della formazione professionale


Il Coordinatore  regionale Snals Confsal settore formazione professionale Giuseppe Milazzo ha chiesto al Presidente della Regione, al  Presidente dell’ARS, all’Assessore Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale, all’Assessore Regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro,  Al Presidente V Commissione  Assemblea Regionale all’Assessore Regionale dell’Economia,  al Presidente II Commissione Assemblea Regionale , ai Gruppi Parlamentari ARS e alle Associazioni degli Enti un intervento urgente al fine di trovare soluzioni a tutela del personale della formazione professionale. In particolare, è stato chiesto di occuparsi nel porre in sicurezza il suddetto personale, garantendo, così come più volte sostenuto dal Governo Regionale, la continuità occupazionale nonché nell’adottare provvedimenti atti a regolarizzare il pregresso economico spettante ai lavoratori di tale settore, i quali  non percepiscono i loro stipendi da più di 18 mesi.

Nel dettaglio, si è chiesto di:

-       accelerare i mandati di pagamento Avviso 20 a tutti gli enti di formazione, in modo che il personale possa percepire tutte le mensilità spettanti;

-       velocizzare l’iter di erogazione dei pagamenti;

-       affrettare l’iter per pagare l’integrazione regionale della cassa integrazione in deroga per l’anno 2012;

-       verificare le motivazioni in base alle quali l’Inps non eroga i fondi della Cassa Integrazione Guadagni in Deroga dal 1 agosto 2012;

-       risolvere la problematica dei pagamenti del personale impegnato nei corsi di obbligo formativo e negli sportelli multifunzionali avviso 1 e avviso 2: ad oggi risultano ancora lavoratori che non percepiscono più di 18 mensilità;

-       verificare il motivo del ritardo nell’emanazione dei provvedimenti, da parte del Dipartimento  Regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro e del Dipartimento Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale,  per l’erogazione dei mandati di pagamento spettanti a tutti i lavoratori della formazione professionale;

-       verificare la performance delle amministrazioni pubbliche e della qualità dei servizi pubblici, anche ai sensi e per le finalità di cui al decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 e al decreto legislativo 20 dicembre 2009, n. 198;

-       verificare se ci sono le condizioni nei confronti  dei dipendenti della pubblica amministrazione ad eventuale risarcimento del danno ingiusto cagionato in conseguenza dell’inosservanza, dolosa o colposa, del termine per la conclusione del procedimento;

-       procedere alla riqualificazione ed alla ricollocazione del personale ad oggi privo d’incarico, e/o quello degli enti di formazione con procedura di revoca dell’accreditamento con il servizio sospeso o interrotto;

-       fornire una soluzione per l’immediato futuro del personale dal momento del completamento degli Avvisi delle tre filiere, al fine di evitare che gli enti di formazione adottino le procedure previste dalla legge n. 223/91, senza tenere conto del CCNL e delle Leggi Regionali.

mercoledì 8 settembre 2010

Riordino del sistema Formazione Professionale in Sicilia.



Definito il documento di riordino del sistema formazione professionale in sicilia.
Il testo, purtroppo, non riporta quelle garanzie occupazionali e salariali, più volte richieste dallo SNALS CONFSAL, e riguardanti, prioritariamente, la possibilità di percepire una volta per sempre lo stipendio mensilmente. Dopo tanti confronti avviati con l'Assessore Prof. Centorrino, con il Capo di Gabinetto e il suo staff, è stato realizzato un riordino che, da una parte, mette i “paletti” già previsti nelle linee guida del 29.09.2009 del documento firmato con il presidente della Regione, mentre da un’altra parte il documento di riordino, probabilmente, penalizzerà ancora una volta chi lavora nel settore con professionalità e dedizione.

lunedì 5 gennaio 2009

LA RIFORMA DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE


Entro la fine di gennaio l'assessorato regionale al Lavoro intende riformare il sistema della formazione professionale in Sicilia. Il disegno di legge sul quale gli uffici dell'assessorato stanno lavorando, contiene norme che in parte rivoluzionano il meccanismo di gestione dei corsi di formazione. Il progetto di riforma prevede di mettere ordine nel settore facendo confluire fondi comunitari, regionali e statali.

L’idea è quella di dare precedenza alla domanda piuttosto che all'offerta di corsi, che (a dire dall’Assessorato) non tengano conto della realtà del mondo del lavoro".
La bozza di riforma è già all’analisi di un equipe di studiosi e docenti universitari che stanno valutando la compatibilità delle norme con i vincoli dell'Unione europea.
Entro gennaio l'assessorato dovrebbe avere il rapporto degli esperti, quindi si procederà all'avvio della fase di consultazione con i sindacati dei lavoratori e le associazioni datoriali.
Il tavolo di lavoro servirà a esaminare eventuali modifiche alla bozza.
Contemporaneamente l'assessore e la sua squadra di tecnici si confronteranno con gli enti professionali, i soggetti direttamente coinvolti, assieme ai lavoratori, nella riforma.
La concertazione avrà una durata massima di trenta giorni.
Tra gli aspetti più importanti del nuovo testo c'é la previsione di creare un sistema che funzioni sotto una unica regia in modo da utilizzare al meglio e a pieno i fondi messi a disposizioni dalle varie fonti di finanziamenti, tra cui la legge 24/76, il Fondo sociale europeo, l'apprendistato.
Non sarà più l'ente a stabilire quali devono essere i corsi da attivare, limitandosi poi a comunicarli alla Regione per ricevere i finanziamenti: sarà l'assessorato al Lavoro, dopo aver acquisito i fabbisogni formativi dalle associazioni datoriali e dalle organizzazioni professionali, a predisporre il catalogo con la contestuale suddivisione dei progetti a livello territoriale.
Dopo aver esaminato la tipologia di richieste di corsi provenienti dai territori, l'assessorato al Lavoro pubblicherà il catalogo on line.
L'assessorato, tramite il portale internet, raccoglierà le iscrizioni degli utenti ai singoli corsi e dopo un periodo prestabilito attiverà soltanto i corsi che avranno ottenuto il gradimento degli utenti (tramite l’scrizione on line) considerando soltanto il rapporto dei fabbisogni espressi dall’utente ed escludendo le vere richieste delle aziende che potrebbero assumere personale come hanno fatto ad oggi “in nero”.
Infatti sembra che tale sistema misura soltanto il gradimento dell’utente e non del reale fabbisogno delle aziende che garantisca al utente formato una “vera assunzione”.
Tale riforma prevede che gli Enti presenti nel portale che avranno pochi iscritti non saranno finanziati.
L'assessorato dunque informerà e coinvolgerà nel piano formativo gli enti che avranno le caratteristiche idonee a garantire lo svolgimento dei corsi. "In questo modo - sostengono dall'assessorato - ci sarà una selezione naturale degli Enti.”

OCCORRE UNA NUOVA SVOLTA

Ci sono casi di sopraffazione dovuti a interessi economici e politici. Molti di noi sono  privi di incarico, di lavoro e delusi da po...