venerdì 23 maggio 2014
Salta la vendita del Cefop in a.s.
mercoledì 21 maggio 2014
“Vendita del complesso aziendale Cefop in as”. A che punto siamo?
sabato 22 marzo 2014
@La gestione della Formazione Professionale continua ad essere segno di un’illegalità diffusa.
Nei giorni scorsi il capodipartimento Anna Rosa Corsello ha incontrato il commissario Bartolo Antoniolli. Al commissario, il dirigente generale della Formazione ha chiesto ufficialmente il contratto di vendita al Cerf. Dal quale l'amministrazione regionale dovrà tirare fuori un po' di conclusioni. Con l'obiettivo di fugare qualche dubbio. Prima di autorizzare l'utilizzo dei fondi regionali per il finanziamento del nuovo ente che dovrebbe subentrare al Cefop.
Ma tra i lavoratori le preoccupazioni adesso sono tante: “Si sono fermati i corsi – racconta un dipendente storico del Cefop – e non sappiamo come si andrà avanti. Non sappiamo chi sosterrà gli esami. E non è un fatto da poco”. In effetti, gli esami finali dei corsi sbloccano l'ultimo 20% del finanziamento destinato all'ente di Formazione. Soldi al momento “in bilico”. “Si tratta anche dei nostri stipendi”, protestano i lavoratori. Ma non solo. Il problema riguarderebbe anche le decine di allievi che a quei corsi hanno preso parte. E che rischiano, oggi, di non completarli. Corsi inutili, per loro, in quel caso. E i corsi in questione sono davvero tanti, da quelli per assistenti sanitari a quelli per webmaster. Fino, pare, ai cosiddetti “Oif”, i corsi destinati agli alunni delle scuole.
Dall'assessorato alla Formazione, così, fanno sapere che bisognerà valutare tutto attentamente. Perché il passaggio dei corsi dal Cefop al Cerf non è così “automatico”. Proprio per questo motivo il capodipartimento Corsello ha convocato i commissari. Vuole risposte chiare su chi completerà i corsi della prima annualità dell'Avviso 20 (quelli attualmente “in bilico”, appunto), e chi si curerà di quelli della seconda annualità, per la quale la Regione ha trasferito al Cefop la bellezza di 17 milioni di euro. Insomma, la Regione vuole verificare se il passaggio dei corsi è fattibile.
Ma non solo. Superata le verifica tecnica, l'assessorato approfondirà un altro punto. Il passaggio al Cerf della parte conclusiva dei corsi, infatti, prevede anche alcune operazioni come quelle di rendicontazione. Se, ad esempio, nella convenzione legata alla vendita del Cefop, il Cerf non si “accollasse” gli eventuali debiti, la Regione si troverebbe nella situazione, in caso di contenzioso o nel caso di revoca di corsi con richiesta di restituzione delle somme, di non sapere a chi “chiedere indietro” i soldi. Chi, insomma, dovrà colmare gli eventuali debiti.
Un giallo, quindi. “Non si comprende – denuncia anche il sindacato Snals Confsal - la strategia che sta adottando l'Ente Cerf che pare stia per ricevere somme di circa 17 milioni di Euro con la promessa di impiegare il personale del Cefop. In contrasto alle normative regionali ed al contratto collettivo di lavoro. L'ente ha predisposto un bando per l’assunzione di circa 400 nuove unità; scoraggiando i “vincitori del bando”, ha destinato tali lavoratori in sedi distanti dalla propria residenza (abbondantemente oltre i 50 km) costringendoli, per questa via, a rinunciare all’incarico e ad andare ad ingrossare le fila degli aspiranti dipendenti del Ciapi. Il determinarsi di tale situazione ha ingolfato ed allargato la platea degli idonei al Ciapi, il cui numero è aumentato da 1415 ad oltre 1900 unità. La Regione – insiste il sindacato – non sta garantendo il rispetto della legalità. Siamo pronti a presentare un esposto alla Procura”.
Caos su caos. In un mondo, quello della Formazione professionale, che sembra non avere pace.Di pochi giorni fa, infatti, le sentenze del Cga che hanno aperto ai lavoratori degli sportelli multifunzionali inizialmente esclusi, il passaggio al Ciapi di Priolo. La Regione avrebbe commesso un errore evidente: avere scambiato l'iscrizione all'albo unico dei formatori come requisito essenziale per il passaggio al Ciapi di Priolo. Mentre - stando al bando - avrebbe dovuto soltanto attribuire un punteggio per stilare una graduatoria che si è trasformata in un semplice elenco nominativo, "stoppato" dal Cga..
E a proposito dell'albo dei formatori,in Commissione cultura all'Ars, la dirigente Corsello ha denunciato il proliferare di contratti atipici stipulati dopo il blocco delle assunzioni, fissato al 2008. Circa settemila contratti che potrebbero, attraverso tentativi di conciliazione, essere tramutati in assunzioni a tempo determinato. “Questo – afferma la deputata Gianina Ciancio - a causa di controlli inesistenti. E’ stata la stessa dottoressa Corsello ad ammettere che in assessorato ci sono circa 2000 faldoni di documentazione giacenti dal 1998, che solo ora hanno cominciato ad essere esaminati”.
Negli ultimi tempi, invece, stando sempre alla denuncia dei grillini, sarebbero stati gli enti a mostrarsi sordi alle richieste di invio delle carte, fatte dalla Regione, cosa che rischia di innescare l’ennesima bomba nell’universo Formazione. “Gli enti che non hanno provveduto a mandare in assessorato le pezze d’appoggio – afferma Valentina Zafarana – non solo non vedranno mai i saldi dei finanziamenti che si attestano a circa al 25 per cento delle annualità già erogate, ma rischiano di dover restituire anche le anticipazioni avute, con contraccolpi dalle conseguenze forse nemmeno immaginabili e che potrebbero pagare anche i lavoratori”. Il sistema-Formazione, insomma, rischia definitivamente di saltare in aria.
lunedì 3 marzo 2014
Chiarimenti articolo Live Sicilia Cefop
giovedì 1 agosto 2013
Tutto il Coordinamento , esprime sentite condoglianze ai famigliari per la scomparsa del collega Arch. Riccardo De Lisi.
mercoledì 24 luglio 2013
CEFOP in AS che succede?
venerdì 28 settembre 2012
leggi l’articolo di LIVE SICILIA
venerdì 30 marzo 2012
I commissari Straordinari del Cefop ed il sindacato dei signorsi.
Apprendiamo che in data 28 Marzo i commissari straordinari hanno convocato le organizzazioni sindacali per definire l’elenco del personale da richiamare in servizio.
La scrivente organizzazione sindacale è stata informata dell’incontro soltanto qualche ora prima.
Un modo,peraltro poco elegante ma è noto lo stile non è acqua, per evitare di convocare lo Snals Confsal.
Un modo rozzo per evitare di sentirsi dire un altro no da l’unico sindacato che non ha accettato ne compromessi ne inciuci.
Signori commissari e la tanto decantata tolleranza?
Come al solito tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.
Avevamo salutato ,pur nella diversità delle posizioni, un nuovo stile di relazione i con i sindacati dei lavoratori.
Constatiamo al contrario che al tavolo si vogliono solo i sindacati signorsi.
Prendiamo atto ma certo non ci faremo intimidire da questi comportamenti prevaricatori.
Stiano tutti sereni continueremo a dissentire,a protestare,a denunziare fatti e atti incredibili perpetrati contro i lavoratori ed i loro diritti.
Continueremo a denunziare con forza in ogni sede la vicenda dell’insolvenza ai sensi della legge Prodi/bis del Cefop attivata contro gli interessi dei lavoratori, che perderanno totalmente le decine di migliaia di euro maturate dalle retribuzioni pregresse, e per gli esclusivi interessi della politica onnivora ed ingorda complice la solita pubblica amministrazione infedele servitrice degli interessi della collettività.
Continueremo a denunziare infine l’incredibile vicenda di un ente che malgrado abbia le necessarie risorse finanziarie per reintegrare tutti i lavoratori ne lascia in cassa integrazione trecento abusando di uno strumento qual’è la cassa integrazione in deroga che invece nell’interesse del pubblico erario e dei lavoratori dovrebbe essere usato con cautela.
Continueremo ad essere presenti ed a difendere con onesta i diritti dei lavoratori.
lunedì 27 febbraio 2012
CEFOP LAVORATORI ABBANDONATI DI FATTO
giovedì 29 dicembre 2011
INCONTRO CEFOP
Si è preso atto che la CIG in deroga è prorogata per altri 6 mesi.
Si è in attesa dell’accreditamento delle somme impegnate nel PROF 2011 (circa 12milioni) per avviare l’attività (pare che saranno impegnati circa 400 unità). I criteri per l’impiego del personale dovranno essere quelli previsti dall’allegato n. 10 del vigente CCNL 2007/2010 (professionalità ed anzianità di servizio).
Si prevede comunque da parte dello SNALS CONFSAL un confronto con le RSA ed i lavoratori del CEFOP per definire il reale status del CEFOP nelle varie Province Siciliana al fine di evitare abusi nell’impiego del personale.
I Commissari hanno comunicato che in data 23/12/2012 è stato depositato al Ministero la relazione sulla possibilità di riequilibrio dei conti per poter passare dalla fase di Gestione d’Impresa a quella di Amministrazione Straordinaria.
Sbloccati i mandati avviso 1 per gli SPORTELLI MULTIFUNZIONALI CEFOP
Sintesi lavori CRI
28/12/2011
Approvata Cigs in deroga in favore dei lavoratori impiegati c/o i seguenti enti formativi: IPF (Ag), Interefop (Pa).
21/12/2011
Approvata Cigs in deroga in favore dei lavoratori dell'Ancol (Me).
23/11/2011
Approvata Cigs in deroga in favore dei lavoratori dipendenti dei seguenti Enti formativi: Cefop (Pa), Aram (Me), SGA (Ct).
25/10/2011
Approvata Cigs in deroga in favore dei lavoratori dipendenti dei seguenti Enti formativi: IAL-CISL (Pa), ANFE (Tp).
domenica 30 ottobre 2011
Il Tribunale di Palermo ha dichiarato lo stato d'insolvenza del Cefop
Il Tribunale ha concesso due giorni di tempo al Cefop per depositare i bilanci e le scritture contabili e ha fissato al prossimo 21 marzo l'adunanza davanti al giudice delegato, Angela Notaro, per l'esame dello stato passivo. I creditori che vantano diritti reali o personali sui beni in possesso del Cefop hanno trenta giorni di tempo per la presentazione delle domande di insinuazione allo stato passivo.
Il possesso del Durc permetterà di rimettere in moto la procedura per l'accreditamento del Cefop che dunque potrebbe riavviare l'attività dopo mesi di stop con i lavoratori più volte scesi in piazza per rivendicare gli stipendi arretrati, circa 20 milioni in totale.
mercoledì 1 dicembre 2010
SITUAZIONE STIPENDI LAVORATORI CEFOP (Aggiornamento)
Ancora fermi gli stipendi dei lavoratori del CEFOP nonostante l’atto deliberativo n.443 del 25/11/2010 e la nomina del Funzionario delegato al procedimento urgente. I lavoratori attendono a braccia aperte l’emissione degli Ordinativi di Pagamento.
Quello che preoccupa concretamente i lavoratori del CEFOP è come riuscirà l’Ente ad effettuare un Piano di rientro per regolarizzare tutte le situazioni pregresse e mai risolti.
Il Dirigente Generale Campo ha ribadito durante l’incontro in Aula che non è ancora stato attivato il procedimento di revoca dell’accreditamento nei confronti del CEFOP; anzi, il Dirigente e il Capo di Gabinetto hanno affermato che ci saranno controlli ispettivi per accertare, con raffronti documentati con l’Amministrazione, la regolarità e il rispetto della normativa e quindi verificare il motivo che ha portato l’Ente a tale disastrosa situazione economico-finanziaria. Lo Snals Confsal attende dal CEFOP una concreta proposta di piano di rientro, da presentare al tavolo bilaterale, dove si possa evincere la volontà aziendale di regolarizzare i conti in un opportuno lasso di tempo.
Lo SNALS CONFSAL accogliendo le istanze degli iscritti conferma la propria autonomia nel svolgere il mandato sindacale e per evitare equivoci ribadisce che:
lo Snals Confsal, collabora con tutti i soggetti che hanno a cuore il destino degli operatori della formazione professionale, ritiene che, in un clima democratico, si debba tenere conto di tutti i contributi che possono pervenire, nelle discussioni ai tavoli tecnici, per il miglioramento del settore formazione professionale e la tutela e dignità del lavoratore. E’ preoccupato, invece, se partecipassero ai vari incontri istituzionali, OO.SS. che dichiarano di rappresentare i lavoratori mentre, di fatto, sono direttori e/o gestori di alcuni enti di formazione.
In tale situazione si potrebbe ravvisare un conflitto di interesse che non giova alla prosecuzione delle trattative, poiché tale anomalia potrebbe introdurre elementi di ambiguità dettati dall’essere nella duplice veste di lavoratore – datore di lavoro.
mercoledì 3 novembre 2010
SPAZIO AI LAVORATORI DEL CEFOP SICILIA

Grave è lo stato di crisi in cui versano i lavoratori del CEFOP, e di tanti altri lavoratori appartenenti ad altri enti di formazione professionale in Sicilia, ormai da mesi senza retribuzione, nonostante regolarmente in servizio.
Tale crisi mette sul banco di prova il processo di riordino complessivo del settore voluto dall’Assessore Prof. M. Centorrino e dal Governo Regionale.
E’ infatti in gioco la credibilità di tale processo di riordino e la sua relativa capacità di ridare slancio
e prospettiva alla formazione professionale in Sicilia e di porre fine ad una infinita serie di sperperi delle finanze pubbliche.
Ma, “se il buongiorno si vede dal mattino”, allora si preparano giornate “cupe” per i lavoratori della Formazione Professionale poiché il governo regionale, di fronte all’esplodere della crisi del CEFOP, dopo le prime dichiarazioni di “parolaia intransigenza” ha semplicemente stabilito di non decidere eclissandosi e mettendo in questo modo in serio pericolo il futuro dei lavoratori.
I LAVORATORI NON POSSONO PAGARE Il RIORDINO DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE IN SICILIA!
Nè tanto meno, o peggio, i lavoratori possono pagare sulla loro pelle appartenenze e sostegni elettorali che rischiano di rendere vani tutti i buoni propositi riformatori.
Il governo deve esprimersi in fretta intorno alle rivendicazioni dei lavoratori dell’Ente CEFOP, in merito alla mancata elargizione di spettanze dovute, sia nell’attuale anno formativo che negli anni precedenti e quindi indicare ai lavoratori una prospettiva occupazionale.
Al contrario il silenzio del governo regionale in questo senso rischia di aggiungersi alla serie infinita di responsabilità della classe dirigente Siciliana e delle sue articolazioni burocratiche.
I lavoratori del CEFOP non possono più attendere i tempi della politica e della burocrazia regionale nè pagare responsabilità gestionali di Enti condotti in maniera padronale e paternalistica che hanno puntato tutto su risorse pubbliche a pioggia invece che su efficienza e organizzazione.
Tutti, a partire dagli Enti, debbono capire che è finito il tempo delle sanatorie dell’ultima, anzi ultimissima, ora delle furbizie e delle facili complicità.
Anche i lavoratori debbono fare la loro parte partendo dalla consapevolezza che il lavoro è un diritto e non un elargizione clientelare emancipandosi in questo modo dal clima di paura e di intimidazione che taluni Enti vogliono instaurare.
Facciamo appello a tutti i lavoratori del CEFOP affinché aderiscano alla protesta consapevoli che, mai come oggi, nessuno può più delegare in silenzio e nella rassegnazione il proprio futuro e delle proprie famiglie.
OCCORRE UNA NUOVA SVOLTA
Ci sono casi di sopraffazione dovuti a interessi economici e politici. Molti di noi sono privi di incarico, di lavoro e delusi da po...
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Ci sono casi di sopraffazione dovuti a interessi economici e politici. Molti di noi sono privi di incarico, di lavoro e delusi da po...
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Pubblicato il Decreto Dirigente Generale 16 settembre 2010, n 774 - Servizio I - "Proroga sportelli multifunzionali" Per l’erogaz...

