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martedì 24 maggio 2016

IL FUTURO DEGLI OPERATORI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE



Il sindacato e tutto quello che gira attorno dovrebbe essere lontano da qualsiasi interesse personale, dovrebbe essere immune da qualsiasi intrigo di carattere politico o peggio ancora di interessi che non hanno niente a che vedere con chi ci lavora per la tutela dei lavoratori e del sistema. Ci sono delle verità che superano le barriere del tempo e dello spazio, della sfiducia e della diffidenza. 

Il sindacato dovrebbe essere al di sopra di qualsiasi bassezza umana e chiunque lo usa per i propri interessi è un essere spregevole, non fosse altro perché mette sulla cattiva strada coloro che vogliono seguire veramente le regole, la trasparenza e il riordino del settore, il rispetto delle leggi e del CCNL, per la salvaguardia occupazionale di tutti i lavoratori che vivono da anni nel settore della formazione professionale.
Sovvertire, cospirare, tramare hanno lo stesso senso; quello di cambiare quelle che sono le regole, cambiare il significato delle cose, cambiare l’ordine stabilito.
Alcuni vorrebbero far dire ad altri, quello che loro stessi non diranno mai pubblicamente,  per giustificare i propri interessi.  

Fidiamoci delle parole  vere che ci aiuteranno a conoscere la verità e a scartare tutte le convinzioni errate.  Ci sono delle cose nascoste che resteranno tali e ci sono delle cose che ci impongono di accettare senza spiegazioni e dare per verità assoluta, che durante gli incontri coni il governo verranno inesorabilmente confutate.

Riflettiamo su quello che abbiamo fatto nella nostra vita per prendere le decisioni  giuste, per cercare di sbagliare di meno, per guardare con serenità al nostro futuro. 
Il coordinatore regionale Snals  Confsal settore formazione professionale 
Giuseppe Milazzo 

mercoledì 20 aprile 2016

METTIAMO IN SICUREZZA I LAVORATORI DELLA FP


Giuseppe Milazzo dello Snals Confsal settore formazione professionale, nel rivolgersi all’Amministrazione Regionale sottolinea che la stessa, prima di introdurre riforme ed importanti innovazioni, debba occuparsi di porre in sicurezza il personale garantendo la continuità occupazionale, così come più volte sostenuto dal Governo Regionale, nonché di adottare provvedimenti atti a regolarizzare il pregresso economico spettante agli enti di formazione, affinchè questi possano pagare gli stipendi arretrati al personale.
In dettaglio, per quanto riguarda la parte economica, si chiede di:
A) accelerare i mandati di pagamento Avviso 20 a tutti gli enti di formazione, in modo che il personale possa percepire tutte le mensilità spettanti;
B) velocizzare l’iter di erogazione dei pagamenti;
C) affrettare l’iter per pagare l’integrazione regionale della cassa integrazione in deroga;
D) verificare le motivazioni in base alle quali l’Inps non eroga i fondi della Cassa Integrazione Guadagni in Deroga;
E) risolvere la problematica dei pagamenti del personale impegnato nei corsi di obbligo formativo. 
Ad oggi risultano ancora lavoratori che non percepiscono più di 18 mensilità.
Per quanto riguarda la garanzia della continuità occupazionale del personale, si chiede:
1) L'applicazione dell’Albo, di cui all’art. 14 della legge regionale 24/76, dare, la possibilità a ciascun lavoratore di potervi accedere per ispezionarlo ed aggiornarlo con eventuali nuovi titoli acquisiti, riqualificazioni e/o aggiornamenti effettuati;
2) l’elaborazione di una Circolare Assessoriale che evidenzia una direttiva chiara sulle procedure di applicazione della mobilità del personale della formazione professionale (bisogna ripartire dall’Allegato 12 del CCNL in sintonia e coerenza normativa con la legge regionale n. 25 del 1 settembre 1993 e la Circolare Assessoriale n. 10 del 5 ottobre 1994 e della legge regionale n. 23 del 23 dicembre 2002 art. 39. Quindi porre espresso divieto di licenziamento e di applicazione della legge n. 223/91, recepita nelle procedure della legge regionale n. 10 del 7 giugno 2011 e sua applicazione nella Circolare Assessoriale n. 22 del 12 agosto 2011 attraverso la legge n. 2/2009);
3) di procedere alla riqualificazione ed alla ricollocazione del personale ad oggi privo d’incarico e, a quello degli enti di formazione con procedura di revoca dell’accreditamento con il servizio sospeso o licenziati anche per giusta causa;
4) fornire una soluzione per l’immediato futuro del personale dal momento del completamento dell’Avviso n. 20/2011 (da maggio 2016 in poi), al fine di evitare che gli enti di formazione adottino procedure previste dalla legge n. 223/91, senza tenere conto del CCNL e delle Leggi Regionali.
Il Coordinatore regionale settore formazione professionale
Giuseppe Milazzo

martedì 19 aprile 2016

LAVORATORI IN STATO DI AGITAZIONE

Il 

Proclamato lo stato di agitazione degli operatori della formazione professionale per il mancato pagamento degli stipendi pregressi ed attuali.
Da notizie pervenute dagli uffici regionali i lavoratori che hanno garantito un servizio puntuale ed efficiente, dovranno trascorrere ulteriori mesi senza stipendi.
I lavoratori hanno intenzione di  far sentire la loro voce contro il silenzio della Regione che non applica le leggi per la salvaguardia occupazionale dei  lavoratori della formazione.
Chi opera nel settore della formazione professionale quest'anno non ha ancora ricevuto i fondi necessari dell'attività passata e quella presente, per riuscire a pagare gli stipendi dei lavoratori.
Il coordinamento regionale Snals Confsal settore formazione professionale chiede di capire quale futuro si vuole disegnare, quali sono  gli scenari che si aprono per una crisi che sembra aver toccato  il fondo.
Siamo preoccupati per le false promesse di voler investire, di vole puntare sulla formazione professionale come volano di sviluppo economico per i giovani siciliani, poiché ad oggi ci si ritrova con tanta confusione ed un pugno di mosche in mano.
Siamo in attesa di capire come il Governo intende risolvere concretamente il problema che è emerso per il personale inserito nell'Albo regionale degli operatori della formazione professionale  che sono privi d'incarico.
Siamo fortemente preoccupati che la situazione possa degenerare.
In una situazione del genere i lavoratori non sanno  come andare avanti. C'è allarme per l'emergenza che si sta vivendo.
Auspichiamo che nell'immediato si trovi una soluzione che possa dare concretamente, così come previsto dalle leggi regionali, un garanzia economica e lavorativa a tutti gli operatori  della formazione professionale.

lunedì 11 maggio 2015

ACCORDO DA RISPETTARE???


L’accordo “Garanzia Giovani: formazione mirata”, firmato l’8 aprile 2015 da questa Organizzazione Sindacale con le Associazioni degli Enti di Formazione Professionale, sta provocando molta confusione all’interno di quegli Enti che hanno nel loro organico personale addetto alle politiche attive del lavoro.
Nell’impiego di tale personale, i vari Enti non stanno adottando  una linea comune provocando in tal modo un’ingiusta diversità di trattamento del personale in questione.
Considerando che non c’è stata nessuna apertura da parte del Governo per la salvaguardia degli Operatori delle Politiche attive del lavoro, lo SNALS Confsal settore formazione professionale, pur non essendo pienamente soddisfatto, ha firmato quest’ accordo, da un lato per dare la possibilità agli Enti di ricevere i finanziamenti previsti per la garanzia giovani dall’altro per permettere ai suddetti operatori di mantenere il loro posto di lavoro all’interno degli Enti di appartenenza e non, in attesa che la riforma del settore ne trovi la giusta e definitiva collocazione.
Dalle segnalazioni pervenute, veniamo a conoscenza di Enti che stanno adottando dei sistemi poco “democratici”,  obbligando il personale a formulare richieste di aspettative non retribuite come unica alternativa al licenziamento.

A tal proposito si ribadisce che, come sempre, la scrivente organizzazione sindacale   promuoverà tutte le azioni necessarie per il ripristino della legalità e del rispetto delle regole, vigilando sul giusto rapporto Ente-lavoratore.  

martedì 6 maggio 2014

LAVORATORI ANCORA SENZA CERTEZZA DEL DOMANI

Il sindacato e tutto quello che gira attorno dovrebbe essere lontano da qualsiasi interesse personale, dovrebbe essere immune da qualsiasi intrigo di carattere politico o peggio ancora di interessi che non hanno niente a che vedere con chi ci lavora per la tutela dei lavoratori e del sistema. Ci sono delle verità che superano le barriere del tempo e dello spazio, della sfiducia e della diffidenza.





Il sindacato dovrebbe essere al di sopra di qualsiasi bassezza umana e chiunque lo usa per i propri interessi è un essere spregevole, non fosse altro perché mette sulla cattiva strada coloro che vogliono seguire veramente le regole, la trasparenza e il riordino del settore, il rispetto delle leggi e del CCNL, per la salvaguardia occupazionale di tutti i lavoratori impegnati  da anni nel settore della formazione professionale.
Sovvertire, cospirare, tramare hanno lo stesso senso; quello di cambiare quelle che sono le regole, cambiare il significato delle cose, cambiare l’ordine stabilito.
Alcuni vorrebbero far dire ad altri, quello che loro stessi non diranno mai pubblicamente,  per giustificare i propri interessi. 
Fidiamoci delle parole  vere che ci aiuteranno a conoscere la verità e a scartare tutte le convinzioni errate.  Ci sono delle cose nascoste che resteranno tali e ci sono delle cose che ci impongono di accettare senza spiegazioni e dare per verità assoluta, che durante le assemblee verranno inesorabilmente confutate.

Riflettiamo su quello che abbiamo fatto nella nostra vita per prendere le decisioni  giuste, per cercare di sbagliare di meno, per guardare con serenità al nostro futuro. Riappropriamoci quella motivazione che ci serve per andare avanti ed essere sereni nelle nostre scelte.  

lunedì 3 giugno 2013

VERITA' SULL'INCONTRO DEL 3 GIUGNO 2013

Per quanto si tenti di soffocare la verità deviando l'attenzione della gente sulla menzogna, la luce riesce sempre, prima o poi, a farsi strada smascherando l'inganno.


LEGGI IL VERBALE DELL'INCONTRO CLICCA

sabato 4 maggio 2013

intervento urgente in merito alle mancata erogazione emolumenti del personale della formazione professionale


Il Coordinatore  regionale Snals Confsal settore formazione professionale Giuseppe Milazzo ha chiesto al Presidente della Regione, al  Presidente dell’ARS, all’Assessore Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale, all’Assessore Regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro,  Al Presidente V Commissione  Assemblea Regionale all’Assessore Regionale dell’Economia,  al Presidente II Commissione Assemblea Regionale , ai Gruppi Parlamentari ARS e alle Associazioni degli Enti un intervento urgente al fine di trovare soluzioni a tutela del personale della formazione professionale. In particolare, è stato chiesto di occuparsi nel porre in sicurezza il suddetto personale, garantendo, così come più volte sostenuto dal Governo Regionale, la continuità occupazionale nonché nell’adottare provvedimenti atti a regolarizzare il pregresso economico spettante ai lavoratori di tale settore, i quali  non percepiscono i loro stipendi da più di 18 mesi.

Nel dettaglio, si è chiesto di:

-       accelerare i mandati di pagamento Avviso 20 a tutti gli enti di formazione, in modo che il personale possa percepire tutte le mensilità spettanti;

-       velocizzare l’iter di erogazione dei pagamenti;

-       affrettare l’iter per pagare l’integrazione regionale della cassa integrazione in deroga per l’anno 2012;

-       verificare le motivazioni in base alle quali l’Inps non eroga i fondi della Cassa Integrazione Guadagni in Deroga dal 1 agosto 2012;

-       risolvere la problematica dei pagamenti del personale impegnato nei corsi di obbligo formativo e negli sportelli multifunzionali avviso 1 e avviso 2: ad oggi risultano ancora lavoratori che non percepiscono più di 18 mensilità;

-       verificare il motivo del ritardo nell’emanazione dei provvedimenti, da parte del Dipartimento  Regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro e del Dipartimento Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale,  per l’erogazione dei mandati di pagamento spettanti a tutti i lavoratori della formazione professionale;

-       verificare la performance delle amministrazioni pubbliche e della qualità dei servizi pubblici, anche ai sensi e per le finalità di cui al decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 e al decreto legislativo 20 dicembre 2009, n. 198;

-       verificare se ci sono le condizioni nei confronti  dei dipendenti della pubblica amministrazione ad eventuale risarcimento del danno ingiusto cagionato in conseguenza dell’inosservanza, dolosa o colposa, del termine per la conclusione del procedimento;

-       procedere alla riqualificazione ed alla ricollocazione del personale ad oggi privo d’incarico, e/o quello degli enti di formazione con procedura di revoca dell’accreditamento con il servizio sospeso o interrotto;

-       fornire una soluzione per l’immediato futuro del personale dal momento del completamento degli Avvisi delle tre filiere, al fine di evitare che gli enti di formazione adottino le procedure previste dalla legge n. 223/91, senza tenere conto del CCNL e delle Leggi Regionali.

lunedì 26 marzo 2012

Eppure ancora qualcuno ci crede!….

Oggi (26/03/2012) a Palermo si è tenuta una riunione tra i sindacati e l’ associazione degli enti per discutere sulla salvaguardia dei livelli occupazionali del personale della Formazione Professionale, soprattutto per il personale di quegli enti di cui già si conosce l’esclusione dal piano dell’offerta formativa triennale finanziato con i fondi europei (avviso n. 20/2011).

Per i sindacati sono intervenuti la FLC CGIL e lo SNALS CONFSAL che, insieme all’Associazione degli Enti ASEF, hanno discusso su alcuni punti per la tutela del personale e sulle modalità di riordino del sistema della mobilità professionale, in virtù del CCNL di categoria e delle leggi regionali.

Inoltre, i presenti alla riunione hanno deciso di formulare una proposta sulla salvaguardia dei livelli occupazionali del personale da presentare al tavolo per essere discussa assieme alle altre eventuali proposte e poter scegliere la soluzione più opportuna.

martedì 13 dicembre 2011

CIG IN DEROGA INTESE ISTITUZIONALI

DUE DICEMBRE 2011 VERBALE DI INTESA ISTITUZIONALE PER LA CONCESSIONE CIG IN
DEROGA CNOS FAP DAL 01/10/2011 AL 31/12/2011
PER 258 LAVORATORI;123 CATANIA; 63 PALERMO; 51 CALTANISSETTA, 21 RAGUSA.

DUE DICEMBRE 2011 VERBALE DI INTESA ISTITUZIONALE PER LA CONCESSIONE CIG IN
DEROGA ENAIP AGRIGENTO DAL 01/10/2011 AL 31/12/2011
PER 31 LAVORATORI .

23 NOVEMBRE 2011 VERBALE DI INTESA ISTITUZIONALE PER LA CONCESSIONE CIG IN
DEROGA EFAL MESSINA
PER 30 LAVORATORI DAL 01/08/2011 AL 31/12/2011.

23 NOVEMBRE 2011 VERBALE DI INTESA ISTITUZIONALE PER LA
CONCESSIONE CIG IN DEROGA ECAP PALERMO DAL 18/07/2011 AL 31/12/2011
89 LAVORATORI

23 NOVEMBRE 2011 VERBALE DI INTESA ISTITUZIONALE PER LA
CONCESSIONE CIG IN DEROGA ECAP AGRIGENTO DAL 03/08/2011 AL 31/12/2011
PER 18 LAVORATORI.

23/11/2011 VERBALE DI INTESA ISTITUZIONALE PER LA CONCESSIONE CIG IN DEROGA EFAL AGRIGENTO DAL 01/06/2011AL 31/12/2011 PER
15 LAVORATORI.

SETTE DICEMBRE 2011 VERBALE DI INTESA ISTITUZIONALE PER LA
CONCESSIONE CIG IN DEROGA SICILFORM DAL 01/09/2011AL 31/12/2011
PER 8 LAVORATORI.

SETTE DICEMBRE 2011 VERBALE DI INTESA ISTITUZIONALE PER LA
CONCESSIONE CIG IN DEROGA ENGIM SICILIA DAL 01/11/2011AL 31/12/2011
PER 49 LAVORATORI.

SETTE DICEMBRE 2011 VERBALE DI INTESA ISTITUZIONALE PER LA
CONCESSIONE CIG IN DEROGA ENAIP SIRACUSA DAL 01/11/2011 AL 31/12/2011
PER 26 LAVORATORI.


SETTE DICEMBRE 2011 VERBALE DI INTESA ISTITUZIONALE PER LA
CONCESSIONE CIG IN DEROGA ENAIP MESSINA DAL 26/09/2011 AL 31/12/2011
PER 106 LAVORATORI.

SETTE DICEMBRE 2011 VERBALE DI INTESA ISTITUZIONALE PER LA
CONCESSIONE CIG IN DEROGA IRIPA SICILIA DAL 01/12/2011AL 31/12/2011
PER 74 LAVORATORI.

SETTE DICEMBRE 2011 VERBALE DI INTESA ISTITUZIONALE PER LA
CONCESSIONE CIG IN DEROGA C.A.P.A.I.A DAL 13/09/2011 AL31/12/2011
PER 9 LAVORATORI.

ESAME CONGIUNTO EMMECCIQUADRO PER CASSA INTEGRAZIONE PER 4 LAVORATORI.

29 NOVEMBRE 2011 VERBALE SINDACALE ESTENSIONE CIGD PERSONALE IPF (INSIEME PER LA FORMAZIONE) DAL 01/12/2011 AL 03/12/2011 E DAL 05/12/2011 AL 19/12/2011E DAL
19/12/2011 AL1/12/2011 TALI PERIODI PER TUTTO IL PERSONALE ESCLUSI I DIRETTORI
TERESI ANTONELLA E SABELLA

ESAMI CONGIUNTI

12/12/2011 ENFAGA RIMODULAZIONE COMPLESSIVA CIG.


IAL SICILIA PROSSIMO INCONTRO GIORNO 14 ALLE ORE 10

ANCOL PROSSIMO INCONTRO GIORNO 14 ORE 13,30

POLITEA PROSSIMO INCONTRO GIORNO 14 16,00

ANFE REGIONALE PROSSIMO INCONTRO GIORNO 22 ORE 16

ANFE PROVINCIALE PROSSIMO INCONTRO GIORNO 22 ORE 17,30

venerdì 25 novembre 2011

SIT IN - SCIOPERO A OLTRANZA




I LAVORATORI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE NONOSTANTE IN SERVIZIO NON PERCEPISCONO LO STIPENDIO DA MESI.
BASTA ASPETTARE... ADESSO VOGLIONO SOSPENDERE L'ATTIVITA'!!!

domenica 20 dicembre 2009

ASSEMBLEA SINDACALE






Gli Operatori della formazione professionale iscritti e simpatizzanti sono convocati
in assemblea sindacale in data 23.12.2009, dalle ore 08.00 alle ore14.00 presso i locali della CONFSAL via Roccaromana, 20/c, con il seguente O.d.G.:
•Relazioni sindacali e rispetto delle regole;
•Linee guida della riforma dei Dipartimenti e del Settore Formazione Professionale;
•Varie ed eventuali;
•Scambio degli Auguri.

lunedì 21 settembre 2009

Formazione Professionale in Sicilia: richiesta incontro OOSS e Presidente della Regione





IL SETTORE DELLA FORMAZIONE ROFESSIONALE HA VISSUTO E VIVE, IN SICILIA, PERIODI E MOMENTI, DI VERA E PROP RIA CRISI.

Nonostante la mobilitazione di alcune migliaia di lavoratori svolta tra il mese di marzo e il mese di aprile scorso, l’Amministrazione ha trovato soluzioni tamponi e incerte, riconsegnando gli operatori alla ormai “regolare quotidianità”, senza rispetto delle leggi, dei contratti, della precarizzazione sempre maggiore del lavoro.
In questo settore, nonostante la garanzia dei livelli occupazionali, emergono continuamente evidenti crisi connesse a continue emergenze finanziarie, che suscitano ed aumentano crescenti preoccupazioni per tutto il personale della formazione professionale.
Per esempio le attività formative vengono avviate con enorme ritardo e si concentrano in un ridotto numero di mesi, creando disaggi all’utenza e contribuendo ad abbassare il livello qualitativo delle azioni formative.
Tutto ciò è dovuto:
· alla mancata osservanza degli adempimenti previsti dalla legge per garantire l’avvio dei piani formativi nei termini;
· alle disfunzioni ed ai ritardi burocratici che non consentono la tempestiva e continua retribuzioni del personale;
· alla inefficace sinergie dei dipartimenti regionali, preposti al governo delle tre filiere, su cui insiste il sistema;
· l’allargamento del numero degli Enti operanti nel settore;
· le incertezze finanziarie sulla copertura del piano formativo ordinario;
· i ritardi nella copertura del piano per l’Obbligo di istruzione e formazione;
· l’insufficiente stanziamento di bilancio per i Servizi formativi.

Gli Enti gestori, sono tentati a gonfiare il sistema formativo:
· senza alcun riscontro con la reale esigenza degli utenti, facendo esplodere il sistema formativo;
· senza tener conto del quadro e delle linee di riferimento previste, per una gestione etica e responsabile delle azioni formative e orientative.
Sembra che gli enti non rispettano le corrette relazioni sindacali e aziendali, e di conseguenza il rispetto del relativo contratto di lavoro.
Sembra che alcuni Enti Gestori, in violazione delle norme e delle prescrizioni contenute nei decreti emanati dalla amministrazione, non hanno applicato il contratto e in alcuni casi sembra che hanno utilizzato il finanziamento per progressioni di carriera e politiche del personale fuori controllo.


TUTTO questo alimenta un senso di disagio e di crescente preoccupazione tra i lavoratori e tale situazione continua a mortificare la professionalità degli operatori ed a rendere difficile la regolare frequenza e il diritto allo studio ed alla formazione degli utenti.

Inoltre, si ha, da una parte i lavoratori in mobilità, in attesa di una loro riallocazione negli Enti e, dall’altra gli enti, che continuano ad assumere in barba agli Uffici del Lavoro.
Gli Uffici del Lavoro, che non riescono a garantire il rispetto delle norme amministrative e contrattuali vigenti, che, in alcuni casi, rischiano comportamenti omissivi,.
LA PRIORITÀ DEI SINDACATI DI CATEGORIA
FLC CGIL - CISL Scuola - UIL Scuola - SNALS Confsal
· È TUTELARE I LIVELLI OCCUPAZIONALI ESISTENTI ED EVITARE NUOVE E ULTERIORI IMMISSIONI DI PERSONALE CHE AGGRAVEREBBERO LA GIÀ PRECARIA COPERTURA FINANZIARIA;
· PREVEDERE, IN TEMPI BREVISSIMI, L’AVVIO DI UN CONFRONTO CON LE PARTI FINALIZZATO AL RIORDINO AMMINISTRATIVO E NORMATIVO DEL SISTEMA REGIONALE DELLA FORMAZIONE E DELL’ORIENTAMENTO PROFESSIONALE;
PER TALE MOTIVO PROCLAMANO LO SCIOPERO DELLA CATEGORIA
GIORNO 13 OTTOBRE 2009 CON MANIFESTAZIONE A PALERMO.
E CHIEDONO L’APPLICAZIONE DELLA PIATTAFORMA RIVENDICATIVA

OCCORRE UNA NUOVA SVOLTA

Ci sono casi di sopraffazione dovuti a interessi economici e politici. Molti di noi sono  privi di incarico, di lavoro e delusi da po...