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martedì 29 luglio 2014

INCONTRO ARS POLITICI CIAPI OO.SS

                                             

Non sappiamo ancora se l’incontro tenutosi ieri 28/7/2014  in commissione bilancio possa finalmente sbloccare la lunga vertenza intorno al progetto Youth Guarantee e la ripresa lavorativa della platea dei lavoratori interessati.

Ovviamente auspichiamo di si, e confidiamo nel buon senso delle parti.

Tuttavia malgrado la disponibilità oggettivamente manifestata dalla presenza di tutti i soggetti istituzionali coinvolti nella difficile vertenza non riteniamo che si siano sciolti i veri nodi della vicenda.

Come abbiamo già scritto due sono le questioni dirimenti per il futuro dei lavoratori ex Spartacus:

- la necessaria chiarezza intorno al ruolo del Ciapi di Priolo quale polo pubblico della nuova formazione professionale e nello specifico delle politiche attive del lavoro;

- quali saranno le attività future insieme ed oltre il progetto Youth Guarantee.

Su tali temi  si sono registrati  veri e propri passi indietro da parte del Governo.

L’assessore Bruno infatti attraverso una improbabile ed anche semplicistica analisi storica sulle politiche attive in Sicilia ha ritenuto “ un errore storico” l’esperienza degli sportelli multifunzionali inaugurata con la legge 24/2000.

In verità ,tenuto conto delle infinite inadempienze contrattuali subite dai lavoratori, anche noi la pensiamo allo stesso modo.

Ma che c’entrano i lavoratori?

Perché debbono pagare più volte le scelte miopi della mala politica e della mala amministrazione?

Sarebbe come dire per esempio che siccome i lavoratori forestali sono ventimila ed oltre, la colpa di questo sfacelo è dei forestali medesimi !

Noi invece riteniamo che i responsabili delle scelte fatte nel passato anche remoto siano esclusivamente da ricondurre alle scelte della mala politica.

Il sindacato tutto e sottolineamo tutto, nella vicenda Youth Gurantee, ha dato prova di "provare" a cambiare rotta; perfino mettendo in discussione consensi e  privilegi consolidati nel tempo.

Ma il governo regionale continua a non avere una visione complessiva intorno alla questione decisiva per il futuro della Sicilia e cioè la trasformazione di  ampie aree di lavoro improduttivo in lavoro "produttivo" ed utile per la collettività.

Come si possono chiedere sacrifici ai lavoratori della formazione se si continuano a sperperare milioni di euro a pioggia con logiche clientelari ?

Infatti non si può!!

Dunque l’assessore Bruno dia subito un taglio a queste indagini sociologiche improvvisate ed insieme all’intero governo ci faccia sapere con chiarezza quale futuro intende proporre ai lavoratori.

Sappia però che non accetteremo mai ed in nessun modo che i lavoratori della formazione siano gli unici a pagare per gli sperperi della mala politica e di dirigenti infedeli che sono sotto inchiesta.

Siamo disposti ed impegnati a cambiare il lavoro a renderlo più moderno e produttivo ma non possiamo accettare la pulizia etnica di un intero settore.      

    



sabato 19 luglio 2014

Sollecito richiesta urgentissimo incontro –trasmissione nota su vertenza bando per Garanzia Giovani

Sollecito richiesta urgentissimo incontro.
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Le scriventi organizzazioni sindacali, reiterando le rispettive richieste d’incontro urgentissimo, trasmettono le proprie richieste e considerazioni, anche in riscontro alle richieste avanzate in data odierna per le vie brevi dal Ciapi di Priolo.
Distinti saluti.
FLC CIGL -  CISL SCUOLA - UIL SCUOLA  - SNALS CONFSAL
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Trasmissione nota su vertenza bando per Garanzia Giovani
        
Le scriventi organizzazioni sindacali stigmatizzano l’assenza del Governo Regionale nel presidio della gravissima vertenza, e la posizione di intransigenza assunta dall’Ente strumentale della Regione, che condurranno, se dovessero perdurare, ad inasprire i termini del confronto ed a ridurre la capacità di intervento del corpo intermedio del sindacato nel controllo delle tensioni sociali, con le conseguenze immaginabili nel contesto devastato della occupazione siciliana.
Tuttavia, le scriventi, riscontrando il quesito posto per le vie brevi dal Ciapi di Priolo nel corso del pomeriggio di oggi, 18 luglio 2014, sulla interpretazione contrattuale per i requisiti d’accesso per la figura dell’orientatore, riferiscono che:
le figure di sistema furono introdotte nella contrattualistica della Formazione professionale a partire dal CCNL 89/91, come articolazione della figura del formatore (precedentemente la sola prevista, oltre a quelle dell’area della direzione e dell’area della amministrazione) e per esse era previsto quale requisito d’accesso, come si evince dal testo depositato presso il CNEL
“ * Laurea + 1 anno di esperienza di lavoro specifico; oppure:
* Diploma di Scuola Secondaria di II grado + 2 anni di esperienza di lavoro specifico o stage aziendale adeguato + Corso di formazione nel quadro della programmazione regionale;”
La successiva evoluzione contrattuale ha mantenuto – anche se con variazioni della denominazione dei profili – la medesima previsione del titolo di accesso, fino al CCNL 2007/2010
Inoltre, in Sicilia la previsione contrattuale ha visto nascere alla fine degli anni ‘90 un percorso di qualificazione / riqualificazione degli operatori impegnati nel sistema regionale della formazione professionale, finanziato dalla regione e dall’UE, e nel 2000 l’avvio di azioni sistemiche volte a fornire servizi di orientamento e politiche attive del lavoro che si sono avvalse degli operatori in questione, che hanno operato fino al 2013 e, successivamente sono stati in gran parte utilizzati nelle azioni di politica attiva del lavoro finanziate dalla Regione Siciliana al Ciapi di Priolo.
Per le ragioni esposte le professionalità che si sono costruite e consolidate in questa regione sono specializzate a prescindere dal possesso di titoli accademici e della stessa ulteriore evoluzione della contrattazione collettiva del settore, e per la stessa evoluzione delle funzioni come attribuite e consolidate nel sistema nella Regione Siciliana.
Pertanto le scriventi chiedono di considerare equipollenti:
la laurea
o
il diploma di maturità di scuola secondaria di II grado più la formazione specifica o
il diploma di maturità di scuola secondaria di II grado più l’esperienza pluriennale comunque maturata nell’ambito di servizi orientativi e / o di politiche attive del lavoro in progetti finanziati con risorse regionali, statali e comunitarie
Per l’area amministrativa le scriventi chiedono che venga considerato per ragioni analoghe a quelle precedentemente illustrate per la figura dell’orientamento, che, con le stesse modalità di accordo di sistema, i requisiti d’accesso previsti siano:
diploma di maturità di scuola secondaria di II grado
o
diploma di scuola secondaria di I grado più esperienza professionale nell’ambito di servizi orientativi e / o di politiche attive del lavoro in progetti finanziati con risorse regionali, statali e comunitarie.

Chiedono che tale previsione venga condivisa in accordo contrattuale di sistema trilaterale con la Regione Siciliana, l’Ente e le OO SS firmatarie di contratto, anche in tempi strettissimi e senza vincoli orari, per la quale sin d’ora danno la propria disponibilità.
Inoltre, alla luce delle notizie emerse da letture di testi di bando di reclutamento pubblicati dal Ciapi, dei quali chiedono l’immediato ritiro per la inadeguatezza e la mancanza del rispetto delle previsioni sottoscritte nella pre – intesa il 24 giugno scorso, ciascuno per la sua parte e secondo le dichiarazioni apposte a verbale, chiedono che vengano concordati con le OO SS firmatarie di contratto i requisiti per l’accesso alla selezione di tutte le figure da prevedere, le modalità di assunzione, la durata e la decorrenza dei contratti.

giovedì 22 maggio 2014

CO.CO.PRO O MORTE? Riaprire immediatamente un tavolo di trattativa!

Riaprire immediatamente un tavolo di trattativa!
Preliminarmente intendiamo scusarci con i lavoratori sul titolone del nostro comunicato sindacale tuttavia non crediamo di esagerare.
In primo luogo perché i lavoratori di Spartacus versano in una condizione economica ormai veramente critica dovuta alla mancata erogazione delle retribuzioni da parte del Ciapi di Priolo,  alle quali purtroppo si sommano le retribuzioni non percepite (in media circa 8 mesi)  dall’esperienza lavorativa degli sportelli multifunzionali.
Ma non riteniamo di esagerare soprattutto perché la proposta al tavolo di appena qualche giorno fa è stata posta da governo e dal Ciapi di Priolo se non in termini cosi drammatici certo in modo perentorio.
 
Tutto ciò malgrado lo sforzo di tutte le rappresentanze sindacali presenti, infatti ne il governo ne il Ciapi hanno voluto o potuto arretrare dalle posizioni assunte.
 
Fatto molto grave soprattutto se si considera che durante il trascorrere dei  mesi del progetto Spartacus si doveva e poteva mettere in sicurezza i lavoratori.
Certo in questi mesi è veramente accaduto di tutto: da una parte una sorta di accanimento “terapeutico” nei confronti del Ciapi e del progetto Spartacus ispirato, a nostro parere, dai diversi soggetti che dalla formazione professionale ricavano milioni di euro, dall’altra, il devastante stato confusionale e di perenne litigiosità in cui versa l’assemblea regionale.
Dunque il governo ha certo le sue colpe ma ricordiamoci che non sono le uniche!
Lor signori litigano per il potere e i lavoratori le imprese e le famiglie Siciliane vanno a picco !
 
Tuttavia continuiamo a credere che l’esperienza del Ciapi di Priolo, malgrado tutte le difficoltà registrate, resta l’unica strada percorribile per superare la disastrata stagione degli “enti” e nella direzione della costituzione di un polo pubblico della formazione professionale e dunque di una più complessiva riforma della formazione professionale.
Soprattutto nell’interesse dei lavoratori!
Fatte le necessarie valutazioni generali occorre però andare nel merito.
Con il consueto linguaggio della chiarezza e, se ci è consentito, anche della verità riteniamo che, sia pur in una cornice di un accordo chiaro e rigoroso con il governo regionale e Ciapi di Priolo, “l’applicazione temporanea” di un contratto co.co.pro non può costituire certo una assoluta sventura.
Soprattutto perché almeno per una volta il tema al tavolo è stato affrontato con il linguaggio della verità e del rigore senza facili e superficiali disponibilità.
Siamo assolutamente consapevoli che non possono solo e sempre i lavoratori a stringere la cinghia ed a fare sacrifici e che la questione di tutti i lavoratori della formazione professionale è sempre più collegata ad una necessaria ed improcrastinabile riforma del settore ma soprattutto ad un piano generale di messa in salvaguardia del lavoro e dei lavoratori Siciliani, approntando immediatamente una seria politica di lotta senza quartiere alle ruberie ed alla corruzione e di tagli dei costi e delle inefficienze, a cominciare dai super stipendi dei burocrati regionali e di quelle di un governo regionale che le statistiche ci consegnano come il più “caro” d’Italia.
Tuttavia sindacato e lavoratori debbono continuare a fare la loro parte consapevoli , da una parte, delle trasformazioni e  dei cambiamenti che il  mondo del lavoro nelle sue articolazioni giuridiche e contrattuali sta oggettivamente subendo, dall’altra della profonda crisi delle casse pubbliche a cominciare da quelle regionali.    
Modernità e cambiamento non possono fare paura ai lavoratori.
In questo quadro non possono certo aiutare le prese di posizione di talune organizzazioni sindacali che irrigidendosi in posizioni “ideologiche” o, peggio ancora, di pregiudizio politico hanno fatto saltare il tavolo e di fatto impedito una concreta declinazione di una proposta da parte del Ciapi di Priolo e del governo regionale.
Posizioni rigide pregiudiziali che peraltro mal si conciliano anzi stridono in evidenti contraddizioni con la sottoscrizione di accordi in taluni enti ben peggiorativi di contratti cocopro  di natura temporanea e per di più inseriti in una cornice di accordi chiari e sottoposti a verifica costante.
Per intenderci la rottura del tavolo ha impedito di conoscere in che modo ed entro che tempo potrebbero essere chiamati i lavoratori ex spartacus ad effettuare una prestazione cocopro.
Quanto infine durerebbero questi cocopro.
Se l’attivazione di tali contratti può determinare negli ambiti delle procedure e delle norme una clausola di salvaguardia, una corsia preferenziale nel nuovo bando che il Ciapi si appresterebbe a costruire per la stipula dei contratti a tempo determinato.
Questioni e domande importanti che impongono nell’interesse dei lavoratori l’immediata riapertura del tavolo !
Infine lo Snals Confsal saluta positivamente la proposta avanzata di sottoporre a referendum dei lavoratori la sottoscrizione di un possibile accordo nella materia, auspica che tale iniziativa non rimanga unica ma diventino metodo ed  abitudini democratiche .
Ma bisogna fare presto!
I lavoratori e le loro famiglie non possono più aspettare.

giovedì 24 aprile 2014

SPARTACUS e PROMETEO...CHE SUCCEDE?


Vi raccontiamo come gli enti mangiasoldi e i loro fidi alleati Cgil Cisl Uil tentano di  delegittimare il Ciapi di Priolo per riportare soldi e  finanziamenti ai vecchi indirizzi.
La decisione scaturita nell’incontro tra il neo assessore Bruno e Cgil Cisl Uil di non prorogare oltre la scadenza contrattuale il progetto Spartacus desta legittimamente forti preoccupazioni e perplessità fra le migliaia di lavoratori del settore.
Dalla lettura dei comunicati di cgil, cisl e uil, dopo l’incontro tenutosi con l’assessore Bruno,  non emerge nessun elemento certo né garanzia né alcuna certezza  di un rinnovo del progetto Spartacus a partire da giorno 5 maggio.
Si parla, ancora,   di avviare le attività di Youth Guarantee cominciando da giorno 5 maggio, ma sembra che nessun comunicato parli di un rinnovo dei contratti per i lavoratori che sono stati impegnati nel progetto Spartacus.
Si utilizzano dunque linguaggi sibillini che lasciano solo intendere .... ma che non danno certezza alcuna.
Che sta succedendo?
Vediamo se mettendo insieme alcuni fatti possiamo estrapolare qualche risposta:
• appena qualche settimana fa i lavoratori del progetto Spartacus ricevono una mail da parte della dottoressa Rallo dove si parla esplicitamente di dipendenti infedeli cioè che avrebbero spostato iscrizioni di corsisti dal progetto Prometeo verso alcuni enti;
• vengono chiusi gli uffici del progetto Spartacus presso il Ciapi di Palermo.
In questo modo rendendo di fatto impossibile ogni attività di coordinamento del progetto stesso;
• da alcuni mass media si  apprende che  la guardia di finanza si è recata presso i locali dell’assessorato per chiarimenti sul progetto Spartacus;
• inizia  una violenta campagna di stampa, il giornale on line Link Sicilia in testa, e sui social network, contro il progetto Spartacus e critiche sui costi, alludendo a sperperi di denaro;
. campagna di stampa tanto violenta da fare intervenire il presidente del Ciapi di Priolo che con una precisa e puntuale dichiarazione chiarisce la posizione del Ciapi e difende il lavoro svolto da tutti gli operatori;
• Cgil  Cisl Uil  incontrano improvvisamente l’avv. Bruno, in assenza dei vertici del Ciapi di Priolo ed in assenza dello Snals firmatario del contratto di settore, neo assessore alla famiglia e lavoro, politico designato dalla corrente Pd,  e decidono di non prorogare il progetto Spartacus rinviando tutto, senza nessun impegno ufficiale, alla data di giorno 5 maggio;
• anche questa volta, clamorosa, l’ennesima giravolta della Uil che appena qualche giorno prima aveva “tuonato” contro ogni ipotesi di sospensione;
• Sul versante degli interventi gli enti mangiasoldi minacciano di licenziare in massa migliaia di lavoratori in mancanza della terza annualità.
Un anno fa per rivendicare la seconda annualità si erano esposti i sindacati di Cgil Cisl e Uil addirittura scendendo in piazza nel mese di giugno. 
Dalla narrazione di questi fatti si evince con chiarezza che “la palude” cioè il sistema affaristico che da sempre governa la formazione professionale Siciliana, approfittando della debolezza politica oggettiva del presidente Crocetta e soprattutto della irresolutezza politica del Governo, vuole riportare indietro le lancette del tempo spostando i finanziamenti verso gli enti che mai si sono rassegnati alla perdita di milioni di euro.
Fregandosene come sempre dei lavoratori, che a tutt'oggi hanno reso un servizio agli enti e sono  creditori di molti stipendi, altri che hanno perso il posto di lavoro e altri, ancora che rischiano di perderlo.
Infatti risulta evidente che la sospensione del Progetto Spartacus non solo costringe i lavoratori impegnati nello stesso all’incertezza sul loro futuro ma mette in serio rischio il progetto Prometeo lasciando a casa e senza lavoro le migliaia di lavoratori licenziati dagli enti mangiasoldi con l’accordo di Cgil Cisl Uil.
Pertanto, lo Snals Confsal chiede al presidente Crocetta un immediato intervento al fine di rilanciare i progetti Spartacus e Prometeo, di garantire tutti i lavoratori idonei e di varare immediatamente  la riforma della formazione professionale Siciliana.    


Inviato da iPad

martedì 8 aprile 2014

LE RELAZIONI SINDACALI CLANDESTINE DELLA DOTT. SSA RALLO



LE RELAZIONI SINDACALI CLANDESTINE  DELLA DOTT. SSA  RALLO

Perchè la dottoressa Rallo, Direttore del CIAPI di Priolo, incontra alcune organizzazioni sindacali ed invece si sottrae al confronto con altre?
Per essere più diretti e chiari, in più occasioni la dottoressa Rallo ha incontrato Cgil Cisl Uil ma si è sottratta al confronto con lo Snals Confsal.
Immaginiamo che l’oggetto di tali incontri sia relativo ai progetti Prometeo e Spartacus, cioè questioni che riguardano il destino di migliaia di lavoratori; dunque questioni delicate.
In verità la dott.ssa Rallo ha sempre smentito tali incontri ma si tratta del classico segreto di pulcinella, cioè, tutti sanno che gli incontri avvengono!
Allora poniamo alcune domande?
Perche la dott.ssa Rallo non ci invita?
Perché glielo impongono Cgil Cisl Uil?
O forse perché si tratta di notizie riservate che non tutti possono conoscere?
E se è così, quali sono queste notizie riservate?   
In attesa di risposte adeguate a queste domande, la scrivente organizzazione sindacale intende sottolineare e ricordare alla dottoressa Rallo  che svolge un incarico pubblico, che lo Snals Confsal è una organizzazione sindacale firmataria del contratto di categoria e pertanto ogni atto finalizzato all’ esclusione di normali relazioni sindacali sarà oggetto di eventuali azioni a tutela dell’immagine.
Invece d’inventarsi fantasiose relazioni sindacali, lo Snals Confsal auspica che la suddetta dirigente si attivi, con efficacia, nell’immediato pagamento degli emolumenti dei lavoratori ormai arretrati da ben due mesi,  a far partire il progetto Prometeo e alla continuità  lavorativa degli operatori di Spartacus.
Ovviamente conosciamo i motivi che inducono lor signori  ad escludere lo Snals Confsal dai tavoli di concertazione: semplicemente siamo l’unica voce che senza se e senza ma rappresenta i lavoratori senza essere condizionati dagli interessi degli enti e dalla politica;
perchè conduciamo battaglie scomode intese ad evidenziare la palude cioè l’intreccio gravissimo, dovuto ad interessi economici,  politici, sindacali che stanno schiacciando i lavoratori  fino a ridurli alla fame.
Perchè non abbiamo incontrato politici  “veri ras”  della formazione professionale Siciliana, oggi sotto inchiesta, nei bar di qualche città della Sicilia.  
Perchè concretamente e non con prese di posizione di facciata  sosteniamo l’azione moralizzatrice della magistratura contro sprechi e ruberie.
Altri possono dire e scrivere le stesse cose?
Sappia la dottoressa Rallo che sosteniamo con convinzione le esperienze di Spartacus e di Prometeo perchè individuiamo, in tali esperienze, la strada per mettere in sicurezza i lavoratori.
Sappia, altresì, che non ci faremo certo intimidire da tali comportamenti,  e che continueremo con forza a sostenere le nostre battaglie.
Ci auguriamo, infine, che si abbia la forza ed il coraggio di invertire la rotta e di mettere in campo relazioni sindacali trasparenti e proficue; innanzitutto, nell’interesse dei lavoratori!
                                                        

Il Coordinamento regionale settore formazione professionale

sabato 22 marzo 2014

@La gestione della Formazione Professionale continua ad essere segno di un’illegalità diffusa.

Dal quotidiano on Line Live Sicilia

Il Cefop è stato venduto, ma adesso gli esami finali dei corsi chi li fa? La cessione del mega ente della Formazione professionale rischia infatti di avere conseguenze paradossali per i lavoratori e persino per gli allievi. I corsi, infatti, si sono fermati. I dipendenti stessi, licenziati dall'ente, dovrebbero passare alla nuova cordata rappresentata dal Cerf. Un passaggio, però, sul quale restano ancora molte zone d'ombra. E non a caso la Regione ha deciso di vederci chiaro convocando urgentemente i commissari giudiziali che hanno guidato il Cefop, appunto, in amministrazione straordinaria.

Nei giorni scorsi il capodipartimento Anna Rosa Corsello ha incontrato il commissario Bartolo Antoniolli. Al commissario, il dirigente generale della Formazione ha chiesto ufficialmente il contratto di vendita al Cerf. Dal quale l'amministrazione regionale dovrà tirare fuori un po' di conclusioni. Con l'obiettivo di fugare qualche dubbio. Prima di autorizzare l'utilizzo dei fondi regionali per il finanziamento del nuovo ente che dovrebbe subentrare al Cefop.

Ma tra i lavoratori le preoccupazioni adesso sono tante: “Si sono fermati i corsi – racconta un dipendente storico del Cefop – e non sappiamo come si andrà avanti. Non sappiamo chi sosterrà gli esami. E non è un fatto da poco”. In effetti, gli esami finali dei corsi sbloccano l'ultimo 20% del finanziamento destinato all'ente di Formazione. Soldi al momento “in bilico”. “Si tratta anche dei nostri stipendi”, protestano i lavoratori. Ma non solo. Il problema riguarderebbe anche le decine di allievi che a quei corsi hanno preso parte. E che rischiano, oggi, di non completarli. Corsi inutili, per loro, in quel caso. E i corsi in questione sono davvero tanti, da quelli per assistenti sanitari a quelli per webmaster. Fino, pare, ai cosiddetti “Oif”, i corsi destinati agli alunni delle scuole.

Dall'assessorato alla Formazione, così, fanno sapere che bisognerà valutare tutto attentamente. Perché il passaggio dei corsi dal Cefop al Cerf non è così “automatico”. Proprio per questo motivo il capodipartimento Corsello ha convocato i commissari. Vuole risposte chiare su chi completerà i corsi della prima annualità dell'Avviso 20 (quelli attualmente “in bilico”, appunto), e chi si curerà di quelli della seconda annualità, per la quale la Regione ha trasferito al Cefop la bellezza di 17 milioni di euro. Insomma, la Regione vuole verificare se il passaggio dei corsi è fattibile.

Ma non solo. Superata le verifica tecnica, l'assessorato approfondirà un altro punto. Il passaggio al Cerf della parte conclusiva dei corsi, infatti, prevede anche alcune operazioni come quelle di rendicontazione. Se, ad esempio, nella convenzione legata alla vendita del Cefop, il Cerf non si “accollasse” gli eventuali debiti, la Regione si troverebbe nella situazione, in caso di contenzioso o nel caso di revoca di corsi con richiesta di restituzione delle somme, di non sapere a chi “chiedere indietro” i soldi. Chi, insomma, dovrà colmare gli eventuali debiti.

Un giallo, quindi. “Non si comprende – denuncia anche il sindacato Snals Confsal - la strategia che sta adottando l'Ente Cerf che pare stia per ricevere somme di circa 17 milioni di Euro con la promessa di impiegare il personale del Cefop. In contrasto alle normative regionali ed al contratto collettivo di lavoro. L'ente ha predisposto un bando per l’assunzione di circa 400 nuove unità; scoraggiando i “vincitori del bando”, ha destinato tali lavoratori in sedi distanti dalla propria residenza (abbondantemente oltre i 50 km) costringendoli, per questa via, a rinunciare all’incarico e ad andare ad ingrossare le fila degli aspiranti dipendenti del Ciapi. Il determinarsi di tale situazione ha ingolfato ed allargato la platea degli idonei al Ciapi, il cui numero è aumentato da 1415 ad oltre 1900 unità. La Regione – insiste il sindacato – non sta garantendo il rispetto della legalità. Siamo pronti a presentare un esposto alla Procura”.

Caos su caos. In un mondo, quello della Formazione professionale, che sembra non avere pace.Di pochi giorni fa, infatti, le sentenze del Cga che hanno aperto ai lavoratori degli sportelli multifunzionali inizialmente esclusi, il passaggio al Ciapi di Priolo. La Regione avrebbe commesso un errore evidente: avere scambiato l'iscrizione all'albo unico dei formatori come requisito essenziale per il passaggio al Ciapi di Priolo. Mentre - stando al bando - avrebbe dovuto soltanto attribuire un punteggio per stilare una graduatoria che si è trasformata in un semplice elenco nominativo, "stoppato" dal Cga..

E a proposito dell'albo dei formatori,in Commissione cultura all'Ars, la dirigente Corsello ha denunciato il proliferare di contratti atipici stipulati dopo il blocco delle assunzioni, fissato al 2008. Circa settemila contratti che potrebbero, attraverso tentativi di conciliazione, essere tramutati in assunzioni a tempo determinato. “Questo – afferma la deputata Gianina Ciancio - a causa di controlli inesistenti. E’ stata la stessa dottoressa Corsello ad ammettere che in assessorato ci sono circa 2000 faldoni di documentazione giacenti dal 1998, che solo ora hanno cominciato ad essere esaminati”.

Negli ultimi tempi, invece, stando sempre alla denuncia dei grillini, sarebbero stati gli enti a mostrarsi sordi alle richieste di invio delle carte, fatte dalla Regione, cosa che rischia di innescare l’ennesima bomba nell’universo Formazione. “Gli enti che non hanno provveduto a mandare in assessorato le pezze d’appoggio – afferma Valentina Zafarana – non solo non vedranno mai i saldi dei finanziamenti che si attestano a circa al 25 per cento delle annualità già erogate, ma rischiano di dover restituire anche le anticipazioni avute, con contraccolpi dalle conseguenze forse nemmeno immaginabili e che potrebbero pagare anche i lavoratori”. Il sistema-Formazione, insomma, rischia definitivamente di saltare in aria.

martedì 15 ottobre 2013

“SALVIAMO I LAVORATORI VITTIME DEL SISTEMA”.

Il settore della formazione professionale siciliana, a seguito delle vicende venute fuori in questi giorni, sta vivendo una situazione di trambusto e confusione. L'unica nota positiva è la dichiarazione da parte dell'Assessore Scilabra di salvaguardare, attraverso il passaggio al Ciapi, i lavoratori degli enti colpiti da revoca di accreditamento. Lo Snals Confsal, settore formazione professionale,condividendo in toto la posizione dell'assessore, ritiene urgente trovare delle soluzioni sulla problematica del personale a rischio, incluso nell’albo ex art. 14 della legge regionale n. 24/76, che potrebbero subire ancora ulteriori ritardi dei pagamenti pregressi.

Lo Snals Confsal rileva, che al personale, che rientra nelle tutele della legge regionale del 6 marzo 1976 n. 24; della legge regionale del 1 settembre 1993 n. 25; della legge regionale del 23 dicembre 2002 n. 23; della legge regionale del 16 aprile 2003 n. 4; e della legge regionale del 7 giugno 2011 n. 10, devono essere garantiti i livelli occupazionali e retributivi.

Inoltre è ormai certo che tanti lavoratori appartenenti ad enti di formazione con procedura avviata di revoca dell’accreditamento e quelli appartenenti agli enti di formazione esclusi dal finanziamento del piano formativo della formazione professionale, potrebbero trovarsi esclusi dalle attività per il 2014.

Ciò premesso, lo Snals Confsal, nella figura di Giuseppe Milazzo, chiede all’Assessore Regionale Scilabra di trovare immediate soluzioni per garantire il proseguo delle attività, l’erogazione del servizio agli utenti e di utilizzare tutti gli strumenti contrattuali e normativi a disposizione dell’Amministrazione Regionale per la erogazione degli emolumenti pregressi e relativa salvaguardia dell’occupazione dei lavoratori.

martedì 1 ottobre 2013

SNALS CONFSAL FORMAZIONE PROFESSIONALE: ODA, CIOFS E CEFOP NON RISPETTANO GLI ACCORDI SUGLI SPORTELLI, INTERVENGA IL GOVERNO REGIONALE.

UFFICIO STAMPA
SNALS CONFSAL FORMAZIONE PROFESSIONALE

                                                            

L'avventura degli sportelli multifunzionali continua a tenere i lavoratori con il fiato sospeso, nonostante gli accordi presi il 26/09/2013 per salvaguardare il futuro di questo servizio, in proroga fino al 30 settembre 2013, gli enti ignorano le volontà del governo regionale.  La soluzione proposta dalla Regione, ovvero far transitare  gli addetti allo sportello verso il Ciapi, per un  periodo determinato, pare non sia piaciuta agli enti, quali ODA, CIOFS  e CEFOP che, invece di rispettare il suddetto accordo e di uniformarsi alle Associazioni firmatarie (Forma, Cenfop e altre) che li rappresentano, hanno deciso di disattendere in toto tutti i propositi. I lavoratori a tempo indeterminato, impiegati negli sportelli di tali enti, in data 27/09/2013  hanno ricevuto una lettera nella quale veniva comunicato loro, la sospensione della prestazione lavorativa. "Lo SNALS CONFSAL ha già contestato la nota che gli enti hanno inviato ai lavoratori considerandola illegittima, poiché trattasi di lavoratori tempo indeterminato" afferma Giuseppe Milazzo, coordinatore regionale SNALS CONFSAL formazione  professionale. "Considerando che  tale condotta essendo unilaterale, è in contrasto con il Ccnl e la legge 300/70 pertanto, lo Snals Confsal si vedrà costretto a prendere gli opportuni provvedimenti per la tutela dei lavoratori".

Addetto Stampa 


giovedì 26 settembre 2013

Trattativa CIAPI Governo OO.SS. ENTI

L’anno duemilatredici, il giorno ventisei del mese di Settembre alle ore 10:00 presso la sede del Dipartimento Regionale del Lavoro, dell’Impiego, dell’orientamento, dei servizi e delle attività formative si sono riuniti per concludere la trattativa avviata in data 23 settembre c.a. giusta convocazione dell’Ufficio di Gabinetto della Presidenza prot. 14924 del 18/09/2013.
L’Assessore Regionale della Famiglia della solidarietà sociale e del lavoro , Arch. Ester Bonafede; il Dirigente Generale del Dipartimento Regionale del Lavoro, Avv. Anna Rosa Corsello;
il Direttore del CIAPI di Priolo Dott.ssa Luciana Rallo
le organizzazioni sindacali rappresentative dei lavoratori
le organizzazioni datoriali del settore della formazione professionale
Premesso
− che in data 30 settembre p.v. scadrà il termine previsto dagli Avvisi n. 1 e n. 2/2010, in virtù dei quali gli sportelli multifunzionali, organismi degli Enti di F.P., relativi alla filiera dei servizi formativi hanno erogato per un triennio interventi di politica attiva del lavoro;
− che la Regione Siciliana, nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge che regolano la materia, deve obbligatoriamente assicurare l'erogazione di interventi di misura di politica attiva del lavoro;
− che, nelle more della riforma strutturale dei servizi per l'impiego, avviata dal Governo Nazionale, i servizi all'utenza, nel rispetto del principio costituzionale secondo cui i cittadini hanno diritto a fruire di livelli essenziali delle prestazioni non possono subire soluzioni di continuità;
− che la Regione Siciliana, si propone di procedere, previo confronto con le parti sociali da avviarsi con immediatezza alla riorganizzazione del servizio pubblico per l'impiego dando attuazione ai principi recati dal D. Lgs 181/2001 e s.m.i., specificatamente riportatisi nel documento delle regioni depositato presso la “struttura di missione”. e che al fine di perseguire l'obiettivo di una più efficace gestione del mercato del lavoro, intende adottare un sistema misto pubblico-privato attuando interventi attraverso i Centri per l'Impiego e i soggetti accreditati;
− che nel PAC, sono stati stanziati, in relazione alle misure anticicliche, 36 mln di euro che devono essere
utilizzati per l'erogazione di interventi di politica attiva del lavoro;
− che sussiste la urgente ed inderogabile necessità di evitare l'interruzione di un pubblico servizio; L'Amministrazione Regionale, come sopra rappresentata per quanto in premessa evidenziato, intende affidare, previa delibera di Giunta, al CIAPI di Priolo, Ente strumentale cui la C.E. ha riconosciuto la natura di Organismo che può operare in House Providing, lo stanziamento di 36 mln di euro per garantire, ai soggetti che ne hanno il diritto, la fruizione di interventi di politica attiva del lavoro da attuarsi presso le sedi degli uffici competenti, autorizzando il suddetto Ente a soddisfare il fabbisogno del personale necessario all'attuazione degli interventi mediante ricorso alle forme contrattuali , previste dal D. Lgs 165/2001 e con le modalità ed i criteri nel medesimo contemplati, con particolare riferimento, sussistendo il requisito della “ eccezionalità e temporaneità” che ne giustifica l'applicazione, a contratti di tipo subordinato a tempo determinato fino al completamento delle attività progettuali, preventivate per mesi 6, salva rimanendo la possibilità di proroga a seguito del reperimento di ulteriori eventuali risorse e previa rimodulazione dell’attuale progetto della durata delle attività progettuali, da instaurarsi con gli operatori del settore della Formazione Professionale in possesso di requisiti idonei a garantire il raggiungimento degli obiettivi.
Il personale in questione sarà assunto dal Ciapi di Priolo a far data dalla comunicazione dell’esito delle selezioni da parte degli uffici del lavoro onerati delle procedure di reclutamento.
In tale prospettiva sarà opportuno reperire, prioritariamente, le professionalità necessarie allo scopo, tra gli operatori degli sportelli multifunzionali in quanto già dotati di comprovate competenze ed esperienza professionale richieste.
Le parti, dopo ampio ed approfondito confronto, ritenendo che la premessa costituisce parte integrante del seguente accordo, convengono quanto segue:
A
Reclutamento, criteri, e priorità per l’individuazione del personale da impegnare nel progetto.
1. Il personale dipendente degli enti di formazione professionale, impiegato presso gli Sportelli Multifunzionali, è posto, su richiesta, in aspettativa, a far data dalla comunicazione da parte degli Uffici del lavoro, onerati della selezione, dell’elenco dei soggetti aventi diritto, e gli sarà garantita la sospensione transitoria e limitata nel tempo del rapporto di lavoro, per il periodo e per tutta la durata delle attività allo stato preventivate in mesi 6 .
2. Il personale in questione sarà assunto dal Ciapi di Priolo a far data dalla comunicazione dell’esito delle selezioni da parte degli uffici del lavoro onerati delle procedure di reclutamento.
3. A detto personale si applicherà il CCNL 2011-2013 per la Formazione Professionale firmato da Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals Conf.Sal, Forma e Cenfop.
4. La selezione del personale verrà operata dagli Uffici del lavoro cui il CIAPI inoltrerà specifica richiesta indicando i requisiti che i candidati dovranno possedere
Le Parti convengono di derogare ai vincoli previsti dall’art. 24 “Incompatibilità” del CCNL vigente
citato, e tale deroga ha valore di liberatoria limitatamente al caso in questione.
Le Parti convengono ,altresì, di derogare dalle previsioni limitative dell’art. 54 “Aspettativa” dello stesso CCNL, per la parte relativa alla lettera A, commi 1 e 2, e specificamente per quanto concerne l’anzianità di servizio e i motivi di concessione.
Il CIAPI di Priolo, ai fini del livello d’inquadramento retributivo si impegna a riconoscere il maturato economico vigente presso l’ente di provenienza alla data della richiesta di aspettativa e di contestuale assunzione a TD al CIAPI, ivi compresa l’anzianità di servizio convenzionale ai fini della PEOI
Al termine delle attività progettuali le Parti convengono che il personale di cui al precedente punto riprenderà servizio presso l’ente datore di lavoro "conservando il posto e i diritti acquisiti" (art. 54 lett. A comma 1 CCNL FP) alla data della sospensione transitoria del rapporto.
B)
Garanzia dell’anzianità di sevizio;
Per il personale utilizzato nel progetto e proveniente dagli Enti di formazione professionale i periodi svolti alle dipendenze del CIAPI di Priolo con contratto a TD devono essere considerati periodi utili per il calcolo della anzianità di servizio e di ogni altro istituto contrattuale.
Al personale impegnato a scavalco su più filiere con orario parziale nei “Servizi Formativi –Sportelli Multifunzionali” che verrà selezionato per il progetto SPARTACUS sarà concesso dall’ente di appartenenza l’abbattimento temporaneo dell’orario contrattuale settimanale in ragione delle ore d’incarico nei “Servizi Formativi –Sportelli Multifunzionali”. Lo stesso personale, al termine delle attività progettuali ed all’atto del rientro in servizio presso il proprio ente di appartenenza dovrà essere reintegrato nel medesimo impegno orario di cui era titolare alla data di decorrenza della aspettativa.
C)
Garanzie per l'accreditamento
Le parti danno atto del fatto che la utilizzazione temporanea ed eccezionale del personale in argomento da parte del CIAPI di Priolo (così come il temporaneo non utilizzo dei locali ad essi adibiti) non potrà costituire pregiudizio e non incide in alcun modo sulla dimostrazione del possesso dei requisiti gestionali e organizzativi degli enti di provenienza, ai fini della procedura di accreditameto di cui al D.A .1037/2003 recante "disposizioni pre l’accreditamento" pubblicato in Gurs n°35 del 29 luglio 2013,
Le parti prendono, altresi, atto dell’impegno della Regione, esplicitato in premessa, di garantire un sistema di orientamento che nel rispetto del principio Costituzionale che mira a garantire ai cittadini il diritto all’orientamento per tutto l’arco della vita, valorizzando in entrambi i casi le esperienze di politica attiva, maturate nell’ambito dell’erogazione dei servizi di in argomento, come richiesti dall'Amministrazione del Lavoro.
Per quanto non regolamentato dal presente accordo si farà ricorso alle previsioni di legge, contrattuali e amministrative.
Letto Confermato e Sottoscritto
L’Assessore Regionale per la Famiglia, le Politiche Sociali ed il Lavoro Il Dirigente Generale del Dipartimento Regionale del Lavoro
Flc Cgil Sicilia
Cisl Scuola Sicilia
Uil Scuola Sicilia
Snals Conf.Sal.
Il Presidente di Forma Sicilia
Il Presidente di Cenfop Sicilia
Il Presidente di Asef
Il Presidente di AssoFor
Il Presidente di Anfop
Il Direttore del CIAPI di Priolo

martedì 3 settembre 2013

Crisi Ial-Sicilia incontro del 03/09/2013

A seguito della revoca dell’accreditamento da parte dell’Assessorato Regionale all’Istruzione e F.P. , all’Ente Ial Sicilia, e richiesta dei Sindacati per un’incontro urgente, oggi 03/09/2013 le OOSS sono state convocate dall’Assessore Scilabra le OOSS firmatarie del contratto.
L’Assessore ha aperto i lavori comunicando che le procedure per l’aggiornamento dell’Albo sono nella fase conclusiva,e il numero degli iscritti ammonta  a 7500 unità.
In merito alla revoca dell’accreditamento dello Ial, l’assessore ribadisce che l’avvio del procedimento di revoca a seguito di ispezione da parte dell’Ispettorato del Lavoro ,era stato avviato circa 3 mesi fa, il motivo era legato al mancato  pagamento di alcuni mesi di  retribuzioni dei dipendenti sul PROF 2011, su un contributo ricevuto di 22 milioni.
Nel frattempo, in attesa di chiarimenti, e per consentire la partecipazione dell’ Ente alla 2° annualità dell’ex Avviso 20 del piano Giovani,  era stato assegnato un accreditamento momentaneo.
Il 18 luglio era stata inviata una nota,che assegnava 30 giorni di tempo per fornire i chiarimenti richiesti,non avendo ottenuto risposta l’Assessore dice di essersi trovata costretta,nel rispetto della legalità, a revocare nuovamente l’accreditamento.
L’ Assessore comunica che tutti i lavoratori dello Ial, Aram ,Lumen.Ancol, e Aiprig, saranno garantiti con il passaggio immediato al Ciapi di Priolo.
Su sollecitazione dei Sindacati e lo SNALS in particolare,sulle modalità del  passaggio al Ciapi, la D.ssa Corsello fa presente che,trattandosi di Ente Strumentale della Regione Sicilia,i lavoratori transiterebbero con contratti flessibili e atipici,lo Snals dichiara di apprezzare la prima parte della soluzione al Ciapi, ma non può accettare la trasformazione di un rapporto di lavoro da  tempo indeterminato ad atipico.
Occorre trovare le soluzioni affinchè ai lavoratori venga garantito, la continuità lavorativa e il rispetto del contratto e delle leggi vigenti, inoltre si rimane dubbiosi sulla attuazione da parte del Ciapi in tempi brevi,della Progettazione esecutiva, e delle  sedi e attrezzate a svolgere le attività corsuali.
L’Assessore rimanda al prossimo incontro che si svolgerà a breve.
A seguire La D.G. Corsello incontrerà i vertici dello Ial, ed è prevista per il pomeriggio un’assemblea di lavoratori dello Ial.
Vi terremo informati sull’evolversi della crisi.
 

lunedì 2 settembre 2013

Comunicato operatori sportelli multifunzionali


In questi ultimi giorni si sta intensificando il flusso di informazioni e/o notizie sul futuro degli operatori degli sportelli multifunzionali che il 30 settembre p.v.concluderanno il triennio 2010-2013 degli avvisi 1 e 2 del 2010.

Alla luce delle ultime dichiarazioni del dirigente generale del dipartimento Lavoro Dott.ssa Anna Rosa Corsello che esclude la possibilità di prorogare le attività Avvisi 1 e 2 del 2010 (che hanno finanziato il triennio di attività degli Sportelli con risorse del Fondo sociale europeo)

Considerate le due possibili proposte avanzate dalla stessa dirigente per scongiurare il pericolo di licenziamento collettivo di circa 1800 lavoratori che prevedono:

1.
Il collocamento dei mille e 850 lavoratori in Cassa integrazione guadagni in deroga (Cigd) per alcuni mesi,
2.
Il transito della platea degli operatori presso il Ciapi di Priolo a partire dal primo ottobre prossimo e per 12 mesi per erogare le stesse azioni, ad oggi, promanate dagli Sportelli

Tenendo conto che il CIAPI di Priolo (Centro Interaziendale Addestramento Professionale Integrato) si trova impegnato sul doppio fronte della formazione e dell’orientamento in un rapporto integrato con l’Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie locali, ricoprendo così il ruolo di ente strumentale dellaRegione Siciliana.

Il CIAPI, nello specifico si occupa di progettare e realizzare interventi formativi e di orientamento rivolti a studenti, lavoratori, disoccupati, imprese, pubbliche amministrazioni, finalizzati allo sviluppo delle risorse umane ed alla creazione di opportunità lavorative, sviluppando, quindi, un’offerta differenziata di servizi, in linea con le nuove esigenze del mercato del lavoro e con i relativi bisogni formativi, che ruota attorno ai seguenti ambiti di intervento:

· Formazione

· Orientamento

· Integrazione e Interculturalità

· Funzione Pubblica

 

In considerazione di quanto esposto, il comitato spontaneo di operatori degli Sportelli Multifunzionali

RITIENE

di appoggiare fortemente la proposta di affidamento in house del personale degli sportelli (con le dovute garanzie occupazionali) al CIAPI di Priolo con il duplice obiettivo di superare l’attuale momento di estrema crisi e di costruire un percorso lavorativo che possa offrire stabilità e prospettive future nel rispetto delle professionalità esistenti. Inoltre, si ritiene che il CIAPI, come già riportato in precedenza, è un ente strumentale della Regione Siciliana e potrebbe pertanto agire da interfaccia tra il Governo regionale e quello nazionale rispetto alle scelte operative nell’ambito delle attività di orientamento e delle politiche attive del lavoro.

Questo comitato spontaneo di lavoratori non vuole sostituirsi all’azione del sindacato e dell’amministrazioneregionale ma, considerata la posta in gioco, vuole essere protagonista delle scelte che verranno fatte.

Certi dell’attenzione che dedicherete alla nostra nota cogliamo l’occasione per porgerVi un distinto saluto e augurarVi buon lavoro.

OCCORRE UNA NUOVA SVOLTA

Ci sono casi di sopraffazione dovuti a interessi economici e politici. Molti di noi sono  privi di incarico, di lavoro e delusi da po...