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martedì 9 settembre 2014

COMUNICATO SNALS CONFSAL


Ieri si è svolta la prima giornata programmata di sciopero del settore, per tentare di sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sulla drammatica situazione in cui versa attualmente il settore della Formazione Professionale in Sicilia, dopo che l’amministrazione regionale ha disatteso tutti gli accordi raggiunti e buona parte delle leggi che regolano il settore, ed in particolare quelle a tutela del personale di tutte le tre filiere della Formazione (interventi, Servizi ed Obbligo Formativo), creando  situazioni di particolare e grave disagio personale e familiare a agli operatori del settore.

Data l’enorme platea  (si parla di 8.000 famiglie), le inadempienze dell’amministrazione Crocetta, hanno condotto a quello che oggi possiamo definire un grave disagio sociale; il quale può sfociare, se irrisolto dalle istituzioni, in disordini sociali di vasta portata.

La scrivente organizzazione sindacale, ha provveduto anche ad incontrare i propri legali, sia civili che penali,  al fine di avviare: da una parte: una class action di tipo risarcitorio per la colpevole inerzia dell’amministrazione: in relazione al mancato pagamento delle retribuzioni già maturate da oltre un anno (oltre i 2 anni in qualche caso), creando, per questa via, grave e reiterato nocumento economico, patrimoniale e morale agli stessi operatori; dall’altra, consegnando agli avvocati, un imponente dossier documentale per verificare quali siano i profili penalmente rilevanti del comportamento dell’amministrazione regionale retta dal trio Crocetta - Scilabra - Bruno. Questo sia sotto il profilo dell’inerzia (mancata attivazione delle forme di sostegno al reddito per i lavoratori incolpevolmente sospesi e/o licenziati; mancata attivazione della mobilità secondo quanto disposto dalle Leggi e dal CCNL di comparto; mancata convocazione per la prosecuzione delle procedure di CIG in deroga; Il mancato rispetto delle norme legislative regionali a tutela del comparto e dei suoi operatori) e sia sotto il profilo delle azioni condotte in danno degli operatori stessi.

Lo SNALS CONFSAL SETTORE FORMAZIONE PROFESSIONALE invita tutti gli operatori interessati ad avviare l’azione “gratuita” collettiva di risarcimento del danno economico, patrimoniale e morale (CLASS ACTION) a mandare all’indirizzosnalsconfsal@gmail.com i propri dati anagrafici, l’ente presso cui svolgono o hanno svolto servizio, corredando il tutto con la fotocopia del documento di riconoscimento.



sabato 4 maggio 2013

intervento urgente in merito alle mancata erogazione emolumenti del personale della formazione professionale


Il Coordinatore  regionale Snals Confsal settore formazione professionale Giuseppe Milazzo ha chiesto al Presidente della Regione, al  Presidente dell’ARS, all’Assessore Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale, all’Assessore Regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro,  Al Presidente V Commissione  Assemblea Regionale all’Assessore Regionale dell’Economia,  al Presidente II Commissione Assemblea Regionale , ai Gruppi Parlamentari ARS e alle Associazioni degli Enti un intervento urgente al fine di trovare soluzioni a tutela del personale della formazione professionale. In particolare, è stato chiesto di occuparsi nel porre in sicurezza il suddetto personale, garantendo, così come più volte sostenuto dal Governo Regionale, la continuità occupazionale nonché nell’adottare provvedimenti atti a regolarizzare il pregresso economico spettante ai lavoratori di tale settore, i quali  non percepiscono i loro stipendi da più di 18 mesi.

Nel dettaglio, si è chiesto di:

-       accelerare i mandati di pagamento Avviso 20 a tutti gli enti di formazione, in modo che il personale possa percepire tutte le mensilità spettanti;

-       velocizzare l’iter di erogazione dei pagamenti;

-       affrettare l’iter per pagare l’integrazione regionale della cassa integrazione in deroga per l’anno 2012;

-       verificare le motivazioni in base alle quali l’Inps non eroga i fondi della Cassa Integrazione Guadagni in Deroga dal 1 agosto 2012;

-       risolvere la problematica dei pagamenti del personale impegnato nei corsi di obbligo formativo e negli sportelli multifunzionali avviso 1 e avviso 2: ad oggi risultano ancora lavoratori che non percepiscono più di 18 mensilità;

-       verificare il motivo del ritardo nell’emanazione dei provvedimenti, da parte del Dipartimento  Regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro e del Dipartimento Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale,  per l’erogazione dei mandati di pagamento spettanti a tutti i lavoratori della formazione professionale;

-       verificare la performance delle amministrazioni pubbliche e della qualità dei servizi pubblici, anche ai sensi e per le finalità di cui al decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 e al decreto legislativo 20 dicembre 2009, n. 198;

-       verificare se ci sono le condizioni nei confronti  dei dipendenti della pubblica amministrazione ad eventuale risarcimento del danno ingiusto cagionato in conseguenza dell’inosservanza, dolosa o colposa, del termine per la conclusione del procedimento;

-       procedere alla riqualificazione ed alla ricollocazione del personale ad oggi privo d’incarico, e/o quello degli enti di formazione con procedura di revoca dell’accreditamento con il servizio sospeso o interrotto;

-       fornire una soluzione per l’immediato futuro del personale dal momento del completamento degli Avvisi delle tre filiere, al fine di evitare che gli enti di formazione adottino le procedure previste dalla legge n. 223/91, senza tenere conto del CCNL e delle Leggi Regionali.

lunedì 21 marzo 2011

NO ALL’ACCORDO KAMIKAZE NON APPONIAMO LA FIRMA!



NOI NON APPONIAMO LA FIRMA AD ALCUN ACCORDO SE NON SI HANNO GARANZIE PER GLI OPERATORE DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE, CHIEDIAMO
garanzia di TUTTI i lavoratori che operano nelle tre filiere (interventi, servizi e obbligo formativo tramite l’istituzione dell’Albo unico ad esaurimento degli operatori della formazione professionale, assunti a tempo indeterminato, entro il 31/12/2008).
Tale garanzia è realizzabile attraverso la piena attuazione del combinato disposto degli artt. 2 della L.R. 25/93 e 39 della L.R. 23/02, con l’istituzione di un capitolo di spesa dedicato al personale.
Rafforziamo, quanto sopra, che è necessaria la salvaguardia occupazionale e il diritto dei lavoratori di percepire la retribuzione con cadenza mensile a fronte della prestazione lavorativa offerta con l’istituzione di un ruolo ad esaurimento e un capitolo di spesa dedicato. Il personale a tempo indeterminato della L.R. 24/1976, lo ribadiamo, dovrà essere garantito con l’immissione in un ruolo unico ad esaurimento, contenitore da cui gli stessi Enti di formazione potrebbero attingere prioritariamente e temporaneamente in presenza di titoli e professionalità compatibili con l’intervento progettato. Il rimanente personale dovrebbe essere utilizzato laddove si presentano carenze di organico e sempre nel rispetto di titoli e professionalità.
L’intervista del Dirigente Generale del Dipartimento Istruzione e Formazione Ludovico Albert rilasciata ieri al quotidiano di stampa “la Repubblica” non corrisponde con quanto dichiarato in questi mesi dai rappresentanti del Governo Regionale nei vari incontri con le OO.SS. Ad oggi non ci sono le condizioni per firmare accordi con chi rappresenta il Governo.
Gli effetti del riordino, se non adeguatamente gestiti, saranno “smantellante” sul piano occupazionale.
Pertanto continua lo stato di agitazione della categoria in attesa di organizzare con le altre OO.SS. un grande sciopero generale della formazione professionale.

mercoledì 30 settembre 2009

FORMAZIONE PROFESSIONALE OSSERVAZIONI SUL DOCUMENTO FIRMATO



L’intesa di programma sottoscritta con il Presidente della Regione e l’Assessore regionale del Lavoro fissa le linee guida per il riordino del sistema siciliano della formazione professionale. È un primo passo per ridare credibilità alla formazione professionale. Finalmente si avvia un percorso di svolta per la formazione professionale, si introducono regole e vincoli da anni disattesi. Nelle linee guida da evidenziare il blocco delle assunzioni, no all’ingresso di nuovi enti nel P.R.O.F. ex l.r. 24/76, la programmazione biennale anziché annuale. La gestione del personale, i costi della formazione, la qualità dei servizi con la nuova attività, saranno garantiti anche attraverso un sistema di controllo e di sanzioni che prevede il coinvolgimento della Guardia di Finanza e dei Carabinieri.
Lo SNALS CONFSAL settore formazione professionale è fiducioso nei confronti del Dipartimento Formazione professionale che si è impegnatoa rendere operative le decisioni assunte, affrontando in tempi brevi l’emergenza del reperimento delle risorse per ultimare le attività’ formative in corso e avviare il nuovo piano formativo”. Su questi argomenti insieme alle altre organizzazioni sindacati di categoria avevamo proclamato per il 13 ottobre uno sciopero che per adesso è stato revocato.
Giuseppe Milazzo

OCCORRE UNA NUOVA SVOLTA

Ci sono casi di sopraffazione dovuti a interessi economici e politici. Molti di noi sono  privi di incarico, di lavoro e delusi da po...