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mercoledì 17 febbraio 2016

COMUNICATO - sentenza Tribunale Sezione Lavoro



Il Coordinatore Regionale Giuseppe Milazzo  SNALS CONFSAL, settore Formazione Professionale, accoglie con entusiasmo la sentenza emessa dal Tribunale di Termini Imerese – Sezione Lavoro – nella persona del Giudice dott. Roberto Rezzonico, con la quale viene sancito, in maniera definitiva, ciò che con veemenza è stato sempre sostenuto da codesta O.S., ossia, che la Regione Sicilia - Assessorato Regionale Istruzione e Formazione Professionale – quale organo erogatore e garante del servizio, deve farsi parte attiva della tutela retributiva e occupazionale degli operatori del comparto della formazione professionale.

Con espresso riferimento alla cennata sentenza, in merito alla pozione dell’Assessorato regionale dell’Istruzione e Formazione Professionale, si statuisce che è: “indiscusso orientamento giurisprudenziale secondo il quale, in tema di rapporti di lavoro conclusi da enti di formazione professionale ammessi ad appositi finanziamenti pubblici…è configurabile un rapporto di garanzia c.d. impropria fra Ente finanziatore ed Ente di formazione, con conseguente ammissibilità della chiamata in causa del primo su impulso del secondo, convenuto per l’adempimento”.

Ed ancora: “Considerata l’essenzialità della formazione professionale ai fini dell’ingresso del mondo del lavoro e quindi della tutela di valori costituzionali fondanti la Repubblica (cfr. artt. 1,4,34 e 35 Cost.), la già avvenuta erogazione del servizio pubblico formativo da parte dell’XXXXXX (omissis) avrebbe comunque imposto l’erogazione del finanziamento per consentire all’Associazione di far fronte ai propri oneri contrattuali verso i propri dipendenti, e ciò anche nell’ottica dei doveri di buona fede e solidarietà economica e sociale ( art. 2 Cost.)”.

Il Giudice del Lavoro, conclude la propria pronuncia con una condanna nei confronti dell’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale a pagare all’Ente convenuto in giudizio tutte le somme da questo dovute ai lavoratori oltre le spese di lite.

Lo scenario che adesso si apre aggiunge davvero speranza al settore, poiché, in forza a tale provvedimento giudiziario:

1. gli enti di formazione, una volta conclusi i servizi formativi, qualora non avranno percepito le somme loro spettanti (anche in conto di anticipo), potranno rivalersi sull’Assessorato in questione per il recupero di quanto dovuto ai lavoratori. Gli enti, altresì, potranno anche richiedere il risarcimento del danno cagionato per lamancata erogazione dei finanziamenti autorizzati e non contestati da parte dell’Amministrazione, che non potrà più sottrarsi al proprio ruolo di co-responsabile solidale.
2. i lavoratori del comparto, potranno escutere direttamente, dopo essersi muniti di valido titolo esecutivo, anchel’Assessorato de quo, in quanto essendo Ente Promotore e Coordinatore del servizio formativo, ne diviene automaticamente e giuridicamente Garante.

Ci si auspica, adesso, da parte dell’Amministrazione regionale, un nuovo approccio al Sistema formativo ed una maggiore collaborazione con la Scrivente Organizzazione Sindacale, per definire un quadro operativo efficiente, efficace e che possa riparare al più presto i danni inferti al settore della Formazione Professionale.

martedì 3 febbraio 2015

LETTERA APERTA ALL’ASSESSORE CARUSO


 

Egregio Assessore Caruso,

se tra i Suoi impegni politici c’è, come da Lei stesso dichiarato, l’impegno per la salvaguardia occupazionale degli operatori delle politiche attive del lavoro, e non quello di farne “macelleria sociale”, La invito a focalizzare l’attenzione su una parte del decreto sugli interventi formativi dei corsi a catalogo. Mi riferisco a quella parte che indica la partecipazione esclusiva all’attivazione di tali interventi da parte di quegli Enti che hanno come requisito “5 anni di attività negli sportelli multifunzionali”. Tale parte, a mio avviso, potrebbe essere modificata ed includere alla partecipazione per l’attivazione degli interventi di tali corsi “gli Enti che si impegnano ad utilizzare prioritariamente il  personale che ha operato negli sportelli multifunzionali”. 

In questo modo si applicano le leggi regionali ed il CCNL di categoria, si continua ad impiegare personale specializzato con esperienze ultra decennali nel settore delle politiche attive del lavoro, garantendone la salvaguardia occupazionale.


Il coordinatore regionale settore formazione professionale 

Giuseppe Milazzo 

mercoledì 12 marzo 2014

SENZA STIPENDI I LAVORATORI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALENALE


Lavorano senza essere pagati
Questo in poche parole è il dramma di circa 10.000 dipendenti del settore formazione professionale della Sicilia da circa 8 mesi senza stipendi 

Molte le famiglie monoreddito, che già vengono assillate dai creditori, dalle banche e dalle finanziarie. Un dramma che si sta consumando nel silenzio generale. Tanta la rabbia, mischiata alla paura che tiene unite queste persone, in una terra già martoriata dalla disoccupazione. Ancora oggi nulla di certo sul pagamento delle retribuzioni da parte degli Enti gestori  a tutti questi lavoratori, che regolarmente si alzano la mattina presto per andare a faticare  anticipando le spese di trasporto. Un patrimonio sociale,  e professionale che rischia di essere buttato al vento. Ad oggi nulla di concreto, la Regione Siciliana attraverso gli Assessorati di competenza non sembra più  interessata  a rilevare le istanze degli Enti ed emanare i relativi mandati di pagamento.  Situazione drammatica, presente in quasi tutta la Sicilia, ma nessuno ancora che concretizza. 
I  dipendenti chiedono di conoscere il loro futuro e soprattutto di sapere cosa dire alle loro famiglie ed ai creditori.
Chiediamo l'intervento delle istituzioni a qualsiasi livello e ai mass media la maggiore visibilità possibile. Considerato che sono gli unici a patire la fame per mancanza dello stipendio e l'insicurezza del futuro, e che fino ad oggi hanno vissuto all'ombra, lavorando regolarmente al servizio della gente.

Non molleremo disposti a tutto per difendere il nostro duro e faticoso lavoro.

lunedì 3 marzo 2014

Qualcuno si è chiesto mai se l’Assessorato Regionale applica o ha applicato la legge?

Che valore ha la sottoscrizione di una dichiarazione ai sensi dell'art. 38 del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000?
Il datore di lavoro che commette un reato in un’azienda viene sanzionato, ma i lavoratori continuano a lavorare! Invece sembra di sentire che nella formazione professionale, “senza regole”, chi lavora in un Ente va licenziato, mentre il Gestore inadempiente alla normativa non va sanzionato ma va salvato e rinnovato.

DI CHI È LA COLPA?
“È colpa degli altri”; le logiche di potere inficiano ogni tentativo di cambiare davvero l’organizzazione. Chi sta in alto non vuole veramente mettere in discussione le basi del proprio potere e quindi utilizza il lavoratore come tiro a segno. 
Si! I lavoratori della formazione professionale sono l’obiettivo da colpire! Tutti contro i lavoratori!! 
Gli operatori della formazione professionale credono in quello che fanno, paladini dei cittadini che in loro vedono una speranza per poter acquisire una competenza da impiegare nel mondo del lavoro. Mondo del lavoro??? forse mondo dello sfruttamento, pensando a quanto sommerso e lavoro nero ci sta attorno. 
L’ effetto alla resistenza al cambiamento non è che la reazione alla violenza.
L’unica altra modalità di reazione è l’accondiscendenza, effetto che induce ad accettare in modo passivo quanto inculcato, pur di mantenere il quieto vivere e poter sopravvivere in un contesto che non ci permette di esprimerci per quello che siamo veramente.


Inviato da iPad

giovedì 22 aprile 2010

TAVOLO TECNICO SULLA RIFORMA DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE



In data 21 aprile u.s. nei locali dell’Assessorato Reg.le all’Istruzione e Formazione Professionale di via Ausonia 122 Palermo si è riunito il gruppo di lavoro del tavolo tecnico per pianificare i lavori della riforma del settore Formazione Professionale.
All’incontro erano presenti, oltre allo SNALS CONFSAL, nella persona di Giuseppe Milazzo responsabile del settore formazione professionale, i rappresentanti delle altre OO.SS., le associazioni degli Enti, l’Assessore Prof. Mario Centorrino, il Dirigente Generale del Dipartimento Istruzione e Formazione professionale Dott.ssa Patrizia Monterosso, il Capo di gabinetto dell'assessore regionale, Dott. Nino Emanuele, il Prof. Antonio La Spina ordinario di sociologia all’università di Palermo che presiederà i lavori, la Dott. Nicoletta D’Angelo e il Dott. Salvatore Tosi.
Giuseppe Milazzo, in sintesi, ha evidenziato che la legge 24/76 non si riferisce soltanto al personale impegnato nel PROF ma anche al personale impegnato negli sportelli multifunzionali, comparto gestito dall’Assessorato alla Famiglia tramite l’Agenzia Regionale per l’Impiego; pertanto ha evidenziato che le linee della riforma dovranno tener conto di tutti i comparti della formazione professionale per garantire tutto il personale del sistema Formazione professionale assunto a tempo indeterminato.
Il prossimo incontro è previsto giorno 29 aprile alle ore 14.30.

lunedì 25 gennaio 2010

Stipendi PROF. 2009


Il Dipartimento Regionale Istruzione e Formazione sta preparando i mandati di pagamento per il personale come previsto dal DDG n. 3430 del 31/12/2009. L’erogazione è subordinata dalla dichiarazione da parte dei Legali Rappresentanti degli Enti Gestori. La dichiarazione permette di verificare eventuali nuove assunzioni e/o trasformazioni di rapporto di lavoro da Tempo Determinato a Tempo Indeterminato.
Gli Enti Gestore hanno 7 giorni di tempo per la presentazione della dichiarazione a partire dall’avviso pubblicato il 22 gennaio u.s nel sito ufficiale dell’Assessorato.
Tutto questo nel rispetto degli impegni presi con le “linee guida per l’implementazione della formazione professionale in Sicilia” del 29/09/2009.

Solo con il blocco delle assunzioni e la stabilizzazione della spesa, chi lavora nel settore potrebbe, finalmente, percepire la retribuzione regolarmente.

domenica 20 dicembre 2009

ASSEMBLEA SINDACALE






Gli Operatori della formazione professionale iscritti e simpatizzanti sono convocati
in assemblea sindacale in data 23.12.2009, dalle ore 08.00 alle ore14.00 presso i locali della CONFSAL via Roccaromana, 20/c, con il seguente O.d.G.:
•Relazioni sindacali e rispetto delle regole;
•Linee guida della riforma dei Dipartimenti e del Settore Formazione Professionale;
•Varie ed eventuali;
•Scambio degli Auguri.

giovedì 22 ottobre 2009

ESITO AUDIZIONE OO.SS. ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA



Comunicato Unitario Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal sull’audizione delle segreterie da parte delle Commissioni Legislative dell’Assemblea Regionale Siciliana del 21 ottobre 2009

Ieri 21 ottobre si è svolta, come previsto, l’audizione di FLC CGIL CISL Scuola Uil Scuola SNALS Confsal, presso la V Commissione Legislativa in seduta congiunta con la II Commissione Legislativa, concernente le problematiche finanziarie del settore della formazione professionale.

Per il Governo Regionale erano presenti tre componenti: l’Assessore Regionale al Lavoro, l’Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione, e l’Assessore Regionale al Bilancio. Per l’amministrazione regionale era presente il Dirigente Regionale del Dipartimento Formazione Professionale Dott.ssa Patrizia Monterosso.

Oltre alle OO.SS. sono stati ascoltati anche i rappresentanti delle Associazioni degli Enti Forma e Cenfop.

Gli interventi dei dirigenti sindacali, quelli dei presidenti di Forma e Cenfop e dei numerosi deputati presenti hanno contribuito a chiarire ed approfondire le questioni in discussione ed alla fine hanno determinato un pronunciamento chiaro ed inequivocabile del Governo Regionale.

In merito alla copertura degli anni 2008 e 2009 l’Assessore Regionale del Lavoro On.le Luigi Gentile ha confermato che il Governo ha pronta una norma da inserire nella manovra di bilancio che consentirà di utilizzare celermente risorse perenti, già individuate nel capitoli di bilancio di competenza dell’Assessorato Lavoro.

L’Assessore al Bilancio, a chiarimento della posizione assunta nei giorni scorsi, ha affermato, che nelle note che accompagneranno la manovra correttiva di bilancio, da approvarsi da parte dell’ARS entro il 31 ottobre p.v., sarà espressamente prevista per l’anno 2010 la ri-assegnazione dei 194 milioni di euro nel capitolo di competenza della formazione professionale.

L’Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione, ha dichiarato che tra qualche giorno pubblicherà l’elenco di quegli enti che hanno ricevuto il primo 50% del finanziamento 2009 ed in merito ai finanziamenti degli interventi in OIF ha invitato i Presidenti On.le Fagone e On.le Savona ciascuno per la parte di competenza a disporre dei controlli periodici sull’operato dell’Assessorato Regionale alla Pubblica Istruzione.

Le OO.SS. hanno chiesto che tutti gli iter vengano accelerati, per consentire la puntuale retribuzione dei lavoratori, ed hanno sollecitato la costituzione di un tavolo apposito sugli OIF per approfondire le questioni legate al parametro di finanziamento ed alle modalità di pagamento.

Concludendo il dibattito il Presidente della II Commissione, On.le Savona, che la manovra correttiva di bilancio per il piano 2010 prevederà un importo complessivo di 242.683.000,00 euro di cui 194 a valere sul bilancio regionale la rimanete parte a carico del FSE POR 2007/2013.

Le OO SS hanno valutato positivamente le posizioni espresse dal Governo Regionale e dalle Commissioni Legislative di merito, e pertanto, hanno deciso di sospendere per il momento le iniziative di protesta, Le OO SS manterranno lo stato di agitazione della categoria sino a quando la manovra correttiva di bilancio non diverrà legge, e lo hanno da subito comunicato ai rappresentanti sindacali ed alle delegazioni di lavoratori provenienti da tutte le province presenti in Piazza del Parlamento.

mercoledì 30 settembre 2009

FORMAZIONE PROFESSIONALE OSSERVAZIONI SUL DOCUMENTO FIRMATO



L’intesa di programma sottoscritta con il Presidente della Regione e l’Assessore regionale del Lavoro fissa le linee guida per il riordino del sistema siciliano della formazione professionale. È un primo passo per ridare credibilità alla formazione professionale. Finalmente si avvia un percorso di svolta per la formazione professionale, si introducono regole e vincoli da anni disattesi. Nelle linee guida da evidenziare il blocco delle assunzioni, no all’ingresso di nuovi enti nel P.R.O.F. ex l.r. 24/76, la programmazione biennale anziché annuale. La gestione del personale, i costi della formazione, la qualità dei servizi con la nuova attività, saranno garantiti anche attraverso un sistema di controllo e di sanzioni che prevede il coinvolgimento della Guardia di Finanza e dei Carabinieri.
Lo SNALS CONFSAL settore formazione professionale è fiducioso nei confronti del Dipartimento Formazione professionale che si è impegnatoa rendere operative le decisioni assunte, affrontando in tempi brevi l’emergenza del reperimento delle risorse per ultimare le attività’ formative in corso e avviare il nuovo piano formativo”. Su questi argomenti insieme alle altre organizzazioni sindacati di categoria avevamo proclamato per il 13 ottobre uno sciopero che per adesso è stato revocato.
Giuseppe Milazzo

giovedì 22 gennaio 2009

SPORTELLI MULTIFUNZIONALI 2009


Al fine di evitare ulteriori lungaggine e ricevere, in tempo utile da parte dell’Agenzia Regionale per l’Impiego, il primo acconto della voce personale, gli Enti dovranno presentare il progetto esecutivo 2009 e la documentazione di rito degli SMF entro il 13 febbraio 2009.
A giorni dovrebbero pubblicare il decreto e la circolare. Le somme accantonate in bilancio sono euro 14.375.000,00 e coprono i mesi di gennaio, febbraio e marzo 2009

lunedì 5 gennaio 2009

LA RIFORMA DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE


Entro la fine di gennaio l'assessorato regionale al Lavoro intende riformare il sistema della formazione professionale in Sicilia. Il disegno di legge sul quale gli uffici dell'assessorato stanno lavorando, contiene norme che in parte rivoluzionano il meccanismo di gestione dei corsi di formazione. Il progetto di riforma prevede di mettere ordine nel settore facendo confluire fondi comunitari, regionali e statali.

L’idea è quella di dare precedenza alla domanda piuttosto che all'offerta di corsi, che (a dire dall’Assessorato) non tengano conto della realtà del mondo del lavoro".
La bozza di riforma è già all’analisi di un equipe di studiosi e docenti universitari che stanno valutando la compatibilità delle norme con i vincoli dell'Unione europea.
Entro gennaio l'assessorato dovrebbe avere il rapporto degli esperti, quindi si procederà all'avvio della fase di consultazione con i sindacati dei lavoratori e le associazioni datoriali.
Il tavolo di lavoro servirà a esaminare eventuali modifiche alla bozza.
Contemporaneamente l'assessore e la sua squadra di tecnici si confronteranno con gli enti professionali, i soggetti direttamente coinvolti, assieme ai lavoratori, nella riforma.
La concertazione avrà una durata massima di trenta giorni.
Tra gli aspetti più importanti del nuovo testo c'é la previsione di creare un sistema che funzioni sotto una unica regia in modo da utilizzare al meglio e a pieno i fondi messi a disposizioni dalle varie fonti di finanziamenti, tra cui la legge 24/76, il Fondo sociale europeo, l'apprendistato.
Non sarà più l'ente a stabilire quali devono essere i corsi da attivare, limitandosi poi a comunicarli alla Regione per ricevere i finanziamenti: sarà l'assessorato al Lavoro, dopo aver acquisito i fabbisogni formativi dalle associazioni datoriali e dalle organizzazioni professionali, a predisporre il catalogo con la contestuale suddivisione dei progetti a livello territoriale.
Dopo aver esaminato la tipologia di richieste di corsi provenienti dai territori, l'assessorato al Lavoro pubblicherà il catalogo on line.
L'assessorato, tramite il portale internet, raccoglierà le iscrizioni degli utenti ai singoli corsi e dopo un periodo prestabilito attiverà soltanto i corsi che avranno ottenuto il gradimento degli utenti (tramite l’scrizione on line) considerando soltanto il rapporto dei fabbisogni espressi dall’utente ed escludendo le vere richieste delle aziende che potrebbero assumere personale come hanno fatto ad oggi “in nero”.
Infatti sembra che tale sistema misura soltanto il gradimento dell’utente e non del reale fabbisogno delle aziende che garantisca al utente formato una “vera assunzione”.
Tale riforma prevede che gli Enti presenti nel portale che avranno pochi iscritti non saranno finanziati.
L'assessorato dunque informerà e coinvolgerà nel piano formativo gli enti che avranno le caratteristiche idonee a garantire lo svolgimento dei corsi. "In questo modo - sostengono dall'assessorato - ci sarà una selezione naturale degli Enti.”

OCCORRE UNA NUOVA SVOLTA

Ci sono casi di sopraffazione dovuti a interessi economici e politici. Molti di noi sono  privi di incarico, di lavoro e delusi da po...