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sabato 3 settembre 2016

CHIARIMENTI SULLA CRISI DEL SETTORE

FIl Al  Presidente della Regione Siciliana
 Dott. Rosario Crocetta

All’Assessore  Regionale  Istruzione
 e Formazione  Professionale
On. Bruno Marziano

All’ Assessore  Regionale Famiglia
Politiche Sociali e Lavoro
 On. Gianluca Miccichè

LORO SEDI


Oggetto: richiesta di incontro.


Nello scenario della tanto discussa crisi, che vede “costretta” la formazione professionale a “soffrire” di una riduzione di personale già in forza presso gli enti gestori, ovvero “privare” del diritto lavorativo agli operatori iscritti all’albo regionale, è difficile comprendere le procedure messe in atto da alcuni enti gestori che da una parte “eliminano” lavoratori interni (licenziamenti e/o sospensione in attesa di CIG in deroga e/o FIS) e dall'altra attivano procedure diverse per assumere altro personale, ignorando in tal modo la continuità lavorativa a chi ne ha realmente diritto.

Per i sopracitati motivi ed in riferimento alle ultime dichiarazioni divulgate dal Governo e dagli Assessori al ramo  in materia di salvaguardia occupazionale del personale  privo d’incarico ed iscritto all'Albo Regionale degli operatori della Formazione Professionale, la scrivente organizzazione sindacale
CHIEDE
un incontro per chiarimenti su tali dichiarazioni che risultano essere nettamente in contrasto con le attuali procedure adottate da alcuni Enti Gestori, nonché in contrasto con le leggi sulla salvaguardia occupazionale e retributiva dei lavoratori del settore.


Certi di un immediato riscontro, si porgono distinti saluti.


Il Coordinatore regionale settore formazione professionale

Giuseppe Milazzo


martedì 19 luglio 2016

CRISI SETTORE FORMAZIONE PROFESSIONALE IN SICILIA


Quello che sta succedendo nel settore della formazione professionale in Sicilia, è la clamorosa prova della lontananza della politica dalla vita vera della gente vera e, dunque, dai problemi reali che stanno attraversando i lavoratori, i licenziati, i sospesi, ecc… Iscritti all’Albo Regionale della Formazione Professionale della Sicilia.

Tutte le opzioni più o meno sensate e percorribili rese dal Governo Siciliano, per gestire davvero l’emergenza, del settore della formazione professionale, allo stato sono rimasti degli slogan e niente più. Questa situazione si è avuta per l’incapacità, degli Assessori di turno e della burocrazia, di essere determinati a risolvere il problema che ha investito migliaia di operatori.

In Sicilia la vita delle famiglie, che vivono grazie al settore formazione professionale, è resa difficile da un sistema che non applica le norme del settore, da complicazioni burocratiche, da non curanze amministrative, che hanno reso e lasciano il settore abbandonato a se stesso.

Il sistema vive una crisi dovuta a decenni di incurie che hanno innescato un declino sociale che influenza ed aggrava la crisi economica siciliana e che stanno subendo molti cittadini interessati a seguire i corsi di formazione per acquisire delle competenze.

Questa crisi a volte sfocia in ritorsioni, ricatti, nei confronti dei lavoratori da parte della casta che gestisce il sistema, in attesa di un’annunciata riforma voluta da tutti, che tarda a venire creando carenza di servizi, ed indebolimento della rete di solidarietà di base, lasciando i giovani in dispersione scolastica e gli adulti inoccupati e disoccupati senza senza una formazione per un’eventuale inserimento lavorativo.

Il presidente della regione è tutta la politica che lo sostiene devono rendersi conto che i lavoratori si trovano nel mezzo di una crisi economica, dovuta alla mancata certezza di un reddito e a pochi anni dalla maturazione dei contributi per la previdenza sociale. 

Operatori capaci di accettare le difficoltà ma necessitano di un sostegno economico tramite il lavoro e contributi, per accedere poi ad un sostegno sociale e contributivo.

Operatori che hanno subito un’ ingiustizia dovuta da chi gestisce il sistema della formazione professione da chi dovrebbe fare i controlli del settore sull’utilizzo dei finanziamenti.

Operatori pronti a denunciare questo cruciale periodo, questa condizione estrema, senza i paraocchi della retorica e dell’ideologia politica.


martedì 24 maggio 2016

IL FUTURO DEGLI OPERATORI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE



Il sindacato e tutto quello che gira attorno dovrebbe essere lontano da qualsiasi interesse personale, dovrebbe essere immune da qualsiasi intrigo di carattere politico o peggio ancora di interessi che non hanno niente a che vedere con chi ci lavora per la tutela dei lavoratori e del sistema. Ci sono delle verità che superano le barriere del tempo e dello spazio, della sfiducia e della diffidenza. 

Il sindacato dovrebbe essere al di sopra di qualsiasi bassezza umana e chiunque lo usa per i propri interessi è un essere spregevole, non fosse altro perché mette sulla cattiva strada coloro che vogliono seguire veramente le regole, la trasparenza e il riordino del settore, il rispetto delle leggi e del CCNL, per la salvaguardia occupazionale di tutti i lavoratori che vivono da anni nel settore della formazione professionale.
Sovvertire, cospirare, tramare hanno lo stesso senso; quello di cambiare quelle che sono le regole, cambiare il significato delle cose, cambiare l’ordine stabilito.
Alcuni vorrebbero far dire ad altri, quello che loro stessi non diranno mai pubblicamente,  per giustificare i propri interessi.  

Fidiamoci delle parole  vere che ci aiuteranno a conoscere la verità e a scartare tutte le convinzioni errate.  Ci sono delle cose nascoste che resteranno tali e ci sono delle cose che ci impongono di accettare senza spiegazioni e dare per verità assoluta, che durante gli incontri coni il governo verranno inesorabilmente confutate.

Riflettiamo su quello che abbiamo fatto nella nostra vita per prendere le decisioni  giuste, per cercare di sbagliare di meno, per guardare con serenità al nostro futuro. 
Il coordinatore regionale Snals  Confsal settore formazione professionale 
Giuseppe Milazzo 

venerdì 12 settembre 2014

AZIONE COLLETTIVA DI RISARCIMENTO

 Lo SNALS CONFSAL SETTORE FORMAZIONE PROFESSIONALE invita tutti gli operatori interessati ad avviare l’azione “gratuita” collettiva di risarcimento del danno economico, patrimoniale e morale (CLASS ACTION) a mandare all’indirizzo snalsconfsal@gmail.com oppure ricorsisnalsconfsal@gmail.com i propri dati anagrafici, l’ente presso cui svolgono o hanno svolto servizio, corredando il tutto con la fotocopia del documento di riconoscimento.


 i propri dati anagrafici, l’ente presso cui svolgono o hanno svolto servizio, corredando il tutto con la fotocopia del documento di riconoscimento.


martedì 15 ottobre 2013

“SALVIAMO I LAVORATORI VITTIME DEL SISTEMA”.

Il settore della formazione professionale siciliana, a seguito delle vicende venute fuori in questi giorni, sta vivendo una situazione di trambusto e confusione. L'unica nota positiva è la dichiarazione da parte dell'Assessore Scilabra di salvaguardare, attraverso il passaggio al Ciapi, i lavoratori degli enti colpiti da revoca di accreditamento. Lo Snals Confsal, settore formazione professionale,condividendo in toto la posizione dell'assessore, ritiene urgente trovare delle soluzioni sulla problematica del personale a rischio, incluso nell’albo ex art. 14 della legge regionale n. 24/76, che potrebbero subire ancora ulteriori ritardi dei pagamenti pregressi.

Lo Snals Confsal rileva, che al personale, che rientra nelle tutele della legge regionale del 6 marzo 1976 n. 24; della legge regionale del 1 settembre 1993 n. 25; della legge regionale del 23 dicembre 2002 n. 23; della legge regionale del 16 aprile 2003 n. 4; e della legge regionale del 7 giugno 2011 n. 10, devono essere garantiti i livelli occupazionali e retributivi.

Inoltre è ormai certo che tanti lavoratori appartenenti ad enti di formazione con procedura avviata di revoca dell’accreditamento e quelli appartenenti agli enti di formazione esclusi dal finanziamento del piano formativo della formazione professionale, potrebbero trovarsi esclusi dalle attività per il 2014.

Ciò premesso, lo Snals Confsal, nella figura di Giuseppe Milazzo, chiede all’Assessore Regionale Scilabra di trovare immediate soluzioni per garantire il proseguo delle attività, l’erogazione del servizio agli utenti e di utilizzare tutti gli strumenti contrattuali e normativi a disposizione dell’Amministrazione Regionale per la erogazione degli emolumenti pregressi e relativa salvaguardia dell’occupazione dei lavoratori.

lunedì 3 giugno 2013

VERITA' SULL'INCONTRO DEL 3 GIUGNO 2013

Per quanto si tenti di soffocare la verità deviando l'attenzione della gente sulla menzogna, la luce riesce sempre, prima o poi, a farsi strada smascherando l'inganno.


LEGGI IL VERBALE DELL'INCONTRO CLICCA

venerdì 23 settembre 2011

Circolare 25 del 23 Settembre 2011

Circolare di regolamentazione dell'instaurazione di rapporti di lavoro a carico delle attività formative finanziate nell'ambito del P.R.O.F. 2011 - Ricorso a personale posto in CIG in deroga.

mercoledì 25 maggio 2011

FORMAZIONE PROFESSIONALE: SIT-IN DAVANTI L’ASSESSORATO REGIONALE P.I. e Formazione Professionale

Le Organizzazioni sindacali CISL Scuola e SNALS Confsal hanno organizzato un sit-in sulla Vertenza della Formazione Professionale davanti l’Assessorato Regionale alla Pubblica Istruzione e alla Formazione Professionale ( Via Ausonia – Palermo) per oggi, mercoledì 25 maggio, dalle ore 09,00 alle 15,00 e giovedì 26 e venerdì 27 maggio p.v., dalle ore 10,00 alle ore 20,00.
Nel volantino on line diramato dalle due OO.SS. si afferma che la situazione del personale della F.P. è ormai al collasso, non è più possibile rincorrere governo, politica e burocrazia stante il fatto che ad ogni passo avanti ne corrispondano due indietro, mentre i lavoratori restano ostaggio di un sistema che mortifica la loro dignità.
Le OO.SS. chiedono che vengano superati subito tutti quegli ostacoli che impediscono il pagamento delle retribuzione ai lavoratori di tutti gli Enti - nessuno escluso – attraverso quei provvedimenti straordinari che sono stati chiesti da tempo.
Da qui l’appello al presidente Lombardo, all’assessore Centorrino e al dirigente generale Albert, unitamente alle strutture amministrative ed organizzative di riferimento ed i loro funzionari responsabili, di assumersi pienamente ogni responsabilità per dare una risposta definitiva ai lavoratori.
Le OO.SS. Regionali nel volantino denunciano anche che c’è chi ha interesse a non risolvere i problemi per completare quello sfascio del sistema che sicuramente traguarda fini poco nobili.

CONTINUA LO STATO DI AGITAZIONE (CLICCA) Manteniamo gli impegni

Ognuno di noi ha un progetto. Il nostro è quello di restituire la dignità ai lavoratori della formazione professionale, garantire loro l’occupazione e lo stipendio regolare… il resto non ci appartiene e non lo condividiamo.
In questi due anni abbiamo dovuto affrontare molti ostacoli soprattutto nei rapporti con le istituzioni, con gli Enti e con le stesse organizzazioni sindacali ma non potevamo pensare che i maggiori ostacoli venivano da parte dell’Amministrazione Regionale che malgrado ha sottoscritto il D.A. e il D.D.G. i lavoratori non percepiscono lo stipendio da più di un anno.
L’ emergenza stipendi malgrado l’approvazione dei documenti Amministrativi già avvenuti, a differenza degli anni passati, continuano a restare bloccati.
Dopo l’approvazione dei documenti Amministrativi, non ci possono più essere motivi per ritardare le procedure e l’emissione dei mandati di pagamento a meno che non si voglia alimentare ulteriormente e consapevolmente l’esasperazione dei lavoratori ed utilizzare tale condizione per altre finalità.
Pertanto continua lo stato di agitazione dei lavoratori della formazione professionale e
Chiediamo, quindi, di sbloccare le procedure in questione e di sollecitiamo gli uffici interessati, compresa la Ragioneria , a procedere nel più breve tempo possibile.

domenica 15 maggio 2011

ANCORA SENZA CERTEZZA DEL DOMANI

Il sindacato e tutto quello che gira attorno dovrebbe essere lontano da qualsiasi interesse personale, dovrebbe essere immune da qualsiasi intrigo di carattere politico o peggio ancora di interessi che non hanno niente a che vedere con chi ci lavora per la tutela dei lavoratori e del sistema. Ci sono delle verità che superano le barriere del tempo e dello spazio, della sfiducia e della diffidenza.
Il sindacato dovrebbe essere al di sopra di qualsiasi bassezza umana e chiunque lo usa per i propri interessi è un essere spregevole, non fosse altro perché mette sulla cattiva strada coloro che vogliono seguire veramente le regole, la trasparenza e il riordino del settore, il rispetto delle leggi e del CCNL, per la salvaguardia occupazionale di tutti i lavoratori impegnati da anni nel settore della formazione professionale.
Sovvertire, cospirare, tramare hanno lo stesso senso; quello di cambiare quelle che sono le regole, cambiare il significato delle cose, cambiare l’ordine stabilito.
Alcune sigle sindacali vorrebbero far dire ad altre, quello che loro stessi non diranno mai pubblicamente, per giustificare i propri interessi.
Fidiamoci delle parole vere che ci aiuteranno a conoscere la verità e a scartare tutte le convinzioni errate. Ci sono delle cose nascoste che resteranno tali e ci sono delle cose che ci impongono di accettare senza spiegazioni e dare per verità assoluta, che durante le assemblee verranno inesorabilmente confutate.
Riflettiamo su quello che abbiamo fatto nella nostra vita per prendere le decisioni giuste, per cercare di sbagliare di meno, per guardare con serenità al nostro futuro. Riappropriamoci quella motivazione che ci serve per andare avanti ed essere sereni nelle nostre scelte.

mercoledì 2 marzo 2011

UNO DEI MOTIVI DELLA CRISI DEL SETTORE FORMAZIONE PROFESSIONALE

Da una sommaria verifica della normativa è emerso che l’Amministrazione Regionale eroga i finanziamenti a seguito della valutazione dei progetti presentati da parte degli Enti di Formazione e dopo averne verificato anche l’aspetto economico richiesto,e dal momento che gli Enti accedono ai finanziamenti, sono tenuti al rispetto delle regole dettate dall’ Amministrazione, compreso il prioritario pagamento mensile delle retribuzioni degli operatori (D.A. n°680 del 10/03/2010), ed inoltre a non sforare il finanziamento concesso, poiché l’Amministrazione non è tenuta a concedere ulteriore integrazione economica anche se richiesta. Inoltre a garanzia dei lavoratori così come più volte ribadito e precisato, dall’Assessorato, pare che dall’anno 2009, l’Amministrazione Regionale non ha autorizzato assunzioni e passaggi di livello effettuati dagli Enti di Formazione, per permettere agli stessi di avere a disposizione le somme per poter pagare regolarmente gli emolumenti del personale in servizio.
Quanto asserito è indicato nella circolare dell’Amministrazione,(per esempio la n°6/04/F.P. dell’11/06/2004 punto VI.5.1.1. costi ammissibili: i passaggi di livello dei dipendenti degli Enti di cui all’art. 4 della legge regionale 24/76 saranno regolati dalle norme contrattuali vigenti compresa la contrattazione regionale decentrata, e saranno soggetti, per il riconoscimento della maggiore spesa, ad approvazione da parte del Dipartimento Formazione Professionale- Servizio Gestione).

Noi riteniamo che da troppo tempo gli operatori sono costretti a subire politiche e gestioni da parte degli Enti, che ledono i diritti acquisiti nel corso di anni di lavoro, infatti, al personale in servizio spesso non è dato sapere come si è strutturato l’Ente, se ci sono stati passaggi di livello e quali sono stati i criteri adottati.
Riteniamo che bisogna dare più visibilità ad operazioni come i passaggi di livello che coinvolgono tutto il personale in servizio, anche perché L’Assessorato ha dichiarato che non esistono autorizzazioni concesse da parte dell’Amministrazione per passaggi di livello effettuati.

Il risultato è quello attuale, infatti si è determinata la crisi economica attuale, provocando notevoli ritardi nei pagamenti degli stipendi al personale (come le mensilità che alla data odierna il personale della formazione professionale non ha percepito e non conosce la data di quando la percepirà).
Se gli Enti ritengono che ci siano delle inesattezze in merito a quando detto, basta che li stessi forniscano ( avvalendosi della legge n. 241 del 1990) un elenco di tutto il personale in servizio alla data odierna, con data di assunzione e livello d’ingresso, con accanto il livello retributivo accertato sulle buste paghe percepite dal personale a tutt’oggi.

domenica 21 novembre 2010

ENTI IN SOFFERENZA

Da mesi si susseguono, con ritmi incalzanti, riunioni, incontri, e manifestazioni da parte dei lavoratori, per trovare la “quadra” nel settore della formazione professionale (dove ci sono migliaia di lavoratori che da mesi non ricevono la giusta retribuzione).

Alcuni Enti Gestori, per la scriteriata politica adottata, spesso anche con l’avallo e/o complicità di chi doveva verificare e controllare le carte, soffrono della mancanza di risorse da erogare ai lavoratori ed in alcuni casi corrono il rischio della chiusura dell’attività, con la relativa messa in mobilità di migliaia di lavoratori.

E mentre il sindacato si adopera per tentare di non far andare in mobilità un solo lavoratore, in una regione dove la disoccupazione ha raggiunto livelli drammatici, e fa di tutto per non ingrossare le file dei disperati in cerca di lavoro, da voci di corridoio si ascolta di pseudo incontri sotto forma “carbonara” addirittura, forse, tra alcune sigle sindacali e qualche rappresentante del “Palazzo”, dove si discuterebbe di come divedersi – posizionati come tanti avvoltoi – il pacchetto formativo di qualche Ente in difficoltà.

Tutto questo preoccupa la nostra organizzazione sindacale che crede nella formazione professionale, nella tutela del lavoratore e nella trasparenza e nel rispetto del CCNL di settore e vede molte famiglie indebitate, perché non viene riconosciuta la giusta e regolare retribuzione di chi si presenta al lavoro per svolgere un servizio a tutta la collettività che nella formazione professionale si aspetta di acquisire quelle competenze necessarie per avere uno spiraglio di luce per essere inseriti nel mondo del lavoro.

mercoledì 10 novembre 2010

RSA DELLA PROVINCIA DI CATANIA

CONVOCATE LE RSA DELLA PROVINCIA DI CATANIA GIORNO 12NOVEMBRE ORE 11:00. Le RSA si raccorderanno con il Resp.le Prov.le di Catania.

RSA DELLA PROVINCIA DI PALERMO

CONVOCATE LE RSA DELLA PROVINCIA DI PALERMO GIORNO 11 NOVEMBRE ORE 18:00. Le RSA si raccorderanno con il Resp.le Prov.le di Palermo.

mercoledì 3 novembre 2010

SPAZIO AI LAVORATORI DEL CEFOP SICILIA



Grave è lo stato di crisi in cui versano i lavoratori del CEFOP, e di tanti altri lavoratori appartenenti ad altri enti di formazione professionale in Sicilia, ormai da mesi senza retribuzione, nonostante regolarmente in servizio.
Tale crisi mette sul banco di prova il processo di riordino complessivo del settore voluto dall’Assessore Prof. M. Centorrino e dal Governo Regionale.
E’ infatti in gioco la credibilità di tale processo di riordino e la sua relativa capacità di ridare slancio
e prospettiva alla formazione professionale in Sicilia e di porre fine ad una infinita serie di sperperi delle finanze pubbliche.

Ma, “se il buongiorno si vede dal mattino”, allora si preparano giornate “cupe” per i lavoratori della Formazione Professionale poiché il governo regionale, di fronte all’esplodere della crisi del CEFOP, dopo le prime dichiarazioni di “parolaia intransigenza” ha semplicemente stabilito di non decidere eclissandosi e mettendo in questo modo in serio pericolo il futuro dei lavoratori.

I LAVORATORI NON POSSONO PAGARE Il RIORDINO DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE IN SICILIA!

Nè tanto meno, o peggio, i lavoratori possono pagare sulla loro pelle appartenenze e sostegni elettorali che rischiano di rendere vani tutti i buoni propositi riformatori.

Il governo deve esprimersi in fretta intorno alle rivendicazioni dei lavoratori dell’Ente CEFOP, in merito alla mancata elargizione di spettanze dovute, sia nell’attuale anno formativo che negli anni precedenti e quindi indicare ai lavoratori una prospettiva occupazionale.

Al contrario il silenzio del governo regionale in questo senso rischia di aggiungersi alla serie infinita di responsabilità della classe dirigente Siciliana e delle sue articolazioni burocratiche.

I lavoratori del CEFOP non possono più attendere i tempi della politica e della burocrazia regionale nè pagare responsabilità gestionali di Enti condotti in maniera padronale e paternalistica che hanno puntato tutto su risorse pubbliche a pioggia invece che su efficienza e organizzazione.

Tutti, a partire dagli Enti, debbono capire che è finito il tempo delle sanatorie dell’ultima, anzi ultimissima, ora delle furbizie e delle facili complicità.

Anche i lavoratori debbono fare la loro parte partendo dalla consapevolezza che il lavoro è un diritto e non un elargizione clientelare emancipandosi in questo modo dal clima di paura e di intimidazione che taluni Enti vogliono instaurare.
Facciamo appello a tutti i lavoratori del CEFOP affinché aderiscano alla protesta consapevoli che, mai come oggi, nessuno può più delegare in silenzio e nella rassegnazione il proprio futuro e delle proprie famiglie.

mercoledì 7 ottobre 2009

SCIOPERO SETTORE FORMAZIONE PROFESSIONALE




COMUNICATO STAMPA DI FLC CGIL CISL SCUOLA UIL SCUOLA SNALS CONFSAL

FORMAZIONE PROFESSIONALE

FLC CGIL CISL SCUOLA UIL SCUOLA SNALS esprimono forte preoccupazione per Le notizie riportate stamane dagli organi di stampa. L’inedita posizione assunta dall’Assessore Regionale al Bilancio riguardo al sistema formativo regionale, dopo la sottoscrizione del documento sulle “Linee guida per l’implementazione delle politiche per la formazione in Sicilia” da parte del Presidente della Regione, se confermata, metterebbe a repentaglio migliaia di posti di lavoro e negherebbe ai cittadini siciliani il diritto allo studio

E’ plausibile che il responsabile di uno dei più importanti Assessorati della Regione Siciliana non sappia che il suo Presidente ha sottoscritto con i Segretari generali delle OO.SS. confederali e di categoria, precisi impegni, anche di bilancio, che sono inconciliabili con la sua inaspettata sortita? Quella dell’Assessore Regionale al Bilancio è una posizione isolata o parla anche in nome del Governo?

La sottoscrizione dell’intesa sulla formazione professionale con le forze sociali del 29 settembre 2009, alla presenza di un nutrito numero di organi di informazione, è proiettata verso il superamento di sprechi, inefficienze e clientele.
Tutto ciò, necessario alla nostra Regione in un momento di crisi finanziaria, potrebbe essere vanificato se passassero vecchie logiche di spartizione partitica basata su false promesse e che negano ogni innovazione.

Il Presidente della Regione intervenga immediatamente e chiarisca al sindacato ed all’intero settore se la posizione del Governo è quella contenuta nell’accordo del 29/09/2009 oppure se è mutata nel volgere di una settimana e coincide con quella espressa dall’Assessore Regionale al Bilancio.

Nell’attesa che il Presidente Lombardo chiarisca la posizione del Governo Regionale, le scriventi OO.SS. confermano lo stato d’agitazione della categoria e spostano per ragioni organizzative la data dello sciopero generale dal 13/10/2009 al 19 ottobre p.v. .


FLC CGIL CISL SCUOLA UIL SCUOLA SNALS CONFSAL
Giovanni Lo Cicero Franco Lo Greco Giuseppe Raimondi Giuseppe Milazzo
3480124198 3485850524 3483202571 3477148979

OCCORRE UNA NUOVA SVOLTA

Ci sono casi di sopraffazione dovuti a interessi economici e politici. Molti di noi sono  privi di incarico, di lavoro e delusi da po...