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venerdì 28 settembre 2012

CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ PER I LAVORATORI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE SICILIANA !


Leggo e rifletto in ordine alle drammatiche vicende della formazione professionale Siciliana. 
Emerge infatti un quadro confuso determinato da una politica che ha deciso di fare come lo struzzo cioè di mettere la testa sotto la sabbia.
Qualora esistesse una testa…..
Pur tuttavia ormai è chiaro che una classe politica abituata a risolvere i problemi mettendo mano al portafogli peraltro del contribuente non è capace di cavare il ragno dal buco cioè di trovare soluzioni moderne e di lungo respiro.
Va da se che questa classe politica è prigioniera dei tecnici in particolare di quelli calati dai vertici nazionali.
Il risultato sono politiche draconiane da macelleria sociale che vanno ben oltre la tanto vituperata Fiat di Marchionne.
Il colmo è poi rappresentato infine da dirigenti regionali strapagati dall’amministrazione che non sanno veramente nulla di politiche sociali e che pertanto giocano con la vita di tanti lavoratori.
Le lettere di mobilità ricevute già da decine di lavoratori della formazione e quelle che tra qualche giorno arriveranno rischiano di essere la definitiva conclusione di scelte scellerate che pagheranno solo i lavoratori.
In questo senso gravissime sembrano le responsabilità del sindacato che o per pigrizia intellettuale o per interessi di bottega da difendere si è omologato ancora una volta al pensiero unico dominante che come al solito arriva dai piani alti di via Ausonia.
Il succo del ragionamento è: bisogna licenziare centinaia di lavoratori per salvarne altrettanti aderendo culturalmente a idee degne del peggior aziendalismo.
Ma le cose non mi pare stiano proprio cosi.
Infatti la individuazione degli esuberi non scaturisce dalla lettura di dati chiari ed inequivocabili a partire da bilanci che non risulta a chi scrive siano mai stati presentati.
In concreto come si fa ad individuare esuberi laddove siamo in presenza di enti di formazione non hanno mai presentato bilanci ? cioè dati utili a rilevare criticità
A mala pena si conoscono rendicontazioni abbastanza improvvisate.
Ma allora chi per esempio può dire che il parametro unico ha determinato un esubero strutturale di personale  piuttosto che una più probabile riduzione della quota di prebende a vantaggio di qualcuno? 
Qualcuno gioca a fare l’aziendalista senza neanche averne le qualità !
Esuberi dunque frutto della volontà di fare fuori personale non per salvare aziende ma per salvare profitti che la struttura giuridica di enti senza fini di lucro fino ad oggi ha nascosto.
Allora perche invece non si comincia a parlare di come gli enti hanno gestito i milioni di euro incassati fino ad oggi?
Quanto sono costate le penne? I libri? I Computers? I Cavalli per l’ippoterapia?
Come mai i tanti moralizzatori che si sono cimentati in questi anni non ci parlano di questo?
Che ci dice il Dottore Ludovico Albert che certo dovrebbe per obbligo di legge vigilare sui soldi spesi dagli enti?
Che ci dice l’on Panariello che nientedimeno ha presieduto una commissione d’inchiesta sulla formazione parlando di assunzioni, di personale e mai volendo indagare su fenomeni di malversazione?
Che ci dice qualche illuminato opinionista,una volta qualcuno definiva dei miei stivali, sulla possibilità che la formazione in Sicilia è servita per finanziare i vizi di qualche deputato?
I signori del pensiero unico sono talmente ossessionati di licenziare in fretta più lavoratori possibili che non hanno voluto nemmeno prendere in considerazione la possibilità tecnica di utilizzare i contratti di solidarietà difensiva.
Per quale motivo?
Non si sa.
Grandi aziende italiane stanno già da anni sperimentando questo strumento con successo allora perché non provarci nella formazione professionale Siciliana?
Per quanto ci riguarda scriveremo ai vertici dell’assessorato per invitarli ad aprire un tavolo tecnico per iniziare urgentemente una discussione intorno alla possibilità di applicare i contratti di solidarietà al settore della formazione.

lunedì 27 febbraio 2012

CEFOP LAVORATORI ABBANDONATI DI FATTO


si è tenuta ieri domenica 27/2/2012 un incontro fra le ooss ed i commissari straordinari del Cefop.
L’incontro si è concluso con la sottoscrizione di un verbale d’intesa sottoscritto da Cgil Cisl Uil e Ugl .
Nei fatti si è deciso di licenziare circa duecento lavoratori.
I sottoscrittori infatti non hanno voluto in nessun modo considerare e valutare seriamente, malgrado le risorse stanziate lo consentissero, l’ipotesi di riavviare tutti i lavoratori del Cefop al piano formativo 2011 o in subordine di sottoscrivere un contratto di solidarietà tradendo in questo modo gli intenti posti in essere nell’incontro del 28/1/2012 e determinando cosi il “ licenziamento di fatto” dei lavoratori che non parteciperanno al piano formativo.
Solo cosi si può definire una condizione in cui i lavoratori che se pur formalmente si trovano in cassa integrazione in deroga di fatto non percepiranno chissà per quanto tempo alcun sostegno al reddito.
Al di là infatti delle rassicurazioni rituali emerge un quadro dove la cassa integrazione in deroga resta imbrigliata dalle pastoie burocratiche note e da una difficoltà di reperimento delle risorse determinate dalle scarse risorse finanziarie dello stato.
L’uso  sconsiderato, pervasivo e clientelare  che si è fatto dello strumento nella formazione professionale Siciliana  con la oggettiva responsabilità di talune organizzazioni sindacali ha aggravato tali difficoltà finanziarie.
Altrettanto problematico è apparso l’utilizzo della cassa integrazione straordinaria dovute sia dagli incerti scenari che la trattativa governo-parti sociali potrebbe determinare sia per le perplessità sollevate dagli uffici del ministero del lavoro in relazione all’utilizzo di questo ammortizzatore sociale nell’ambito della formazione Professionale.
 Nella migliore delle ipotesi tempi lunghi.
Quindi per centinaia di lavoratori del Cefop si prospettano ancora tempi durissimi senza nessun concreto sostegno al reddito.
“Licenziati di fatto” dunque senza cioè le protezioni sociali e i diritti che garantiscono i lavoratori che subiscono processi di espulsione dal mondo del lavoro ma  condannati ad una condizione di oblio a cui li ha relegati lo stesso  sistema di potere che ha determinato lo sfascio nel passato della formazione professionale Siciliana e nello specifico del Cefop.
Declamatoria ed oltre il ridicolo appare infine il riferimento ad una fantomatica rotazione della cassa integrazione poiché i tempi ridotti del piano formativo,soltanto pochi mesi, e l’applicazione circoscritta ad alcune figure contrattuali ne vanificano il concreto significato.
Inusuale ed improprio appare il ruolo che ha svolto il sindacato firmatario della intesa invadendo un campo che invece, doveva essere ricondotto alla applicazione letterale della legge ed alla responsabilità dei commissari straordinari
Si è cosi raggiunti il massimo dei risultati negativi avviando un piano formativo che inciderà per dodici milioni di euro sulle casse regionali che non solo non formerà alcuno ma  non realizzerà neanche l’obiettivo di garantire i posti di lavoro.
Lo spreco per il cittadino contribuente e la beffa per i lavoratori !
Questi sono soltanto i primi risultati di quella follia chiamata insolvenza ai sensi della legge Prodi bis che formalmente hanno voluto taluni colleghi ma che nella sostanza è da ricondurre alla volontà dei palazzi del potere.
E venuto ormai il tempo di denunciare fatti e circostanze ed interessi che ruotano intorno a questa vicenda e certamente non ci sottrarremo a tale impegno.
Risulta chiaro che il riavvio del piano formativo risponde in realtà ad altre logiche finalizzate, da una parte, a salvaguardare un contenitore denominato Cefop che vale decine di milioni di euro l’anno di risorse pubbliche, dall’altra, a   convincere il  Ministero delle attività produttive intorno alla possibilità del  rilancio dell”azienda” CeFop.
Anche la determinazione di un esubero strutturale,  che in questa fase tenuto conto delle risorse erogate e dei tempi di svolgimento del piano formativo è solo virtuale, è funzionale a convincere i piani alti del ministero.
Si sa di questi tempi i tagli dei costi soprattutto poi quelli del personale vanno di moda.
I lavoratori per costoro sono solo una variabile indipendente.
La scrivente organizzazione sindacale pur continuando a manifestare apprezzamento intorno all’operato dei commissari straordinari che hanno comunque inaugurato una stagione di confronto leale con le organizzazioni sindacali, peraltro inedito rispetto alla precedente gestione, ritiene necessario che tale confronto si mantenga nei perimetri di una corretta dialettica fra le parti e  non si trasformi invece in una sorta di impropria cogestione dove inevitabilmente si confonderebbero ruoli e compiti.
Invitiamo i lavoratori che ritenessero di verificare incongruenze nelle graduatorie ai sensi delle norme vigenti di segnalarle ed ovviamente offriamo ascolto,attenzione e tutela.
Nei prossimi giorni lo Snals Confsal predisporrà iniziative di lotta al fine di rivendicare e di informare per denunciare il grave stato di difficoltà in cui gravano i lavoratori del Cefop e della formazione professionale.    

martedì 17 gennaio 2012

IL CCNL DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE È ANCORA IN VIGORE

Come è noto, gli Enti Gestori nonostante aderiscano al CCNL di categoria e siano accreditati per svolgere attività formativa nella Regione Siciliana, ai sensi della Legge 24/76, spesso, per una serie di meccanismi non condivisi, non garantiscono il regolare stipendio al lavoratore.
Di conseguenza pervengono lamentele da parte dei lavoratori che si trova a lavorare regolarmente, stando realmente a contatto con l’utenza, in classe, in amministrazione o presso i Centri Per l’Impiego, ma effettivamente, alla fine del mese, non percepiscono gli emolumenti.

Pertanto il Coordinamento regionale del settore formazione professionale invita le RSA e tutti gli lavoratori a comunicare, allo Snals Confsal, lo stato di sofferenza per la mancata retribuzione e i relativi mesi non percepiti fino a tutt’oggi.

Inoltre, la nostra organizzazione chiede gentilmente alle proprie Rappresentanze sindacali Provinciali e Aziendali, di invitare gli Enti Gestori , al rispetto del CCNL vigente e al pagamento degli emolumenti mensili.

sabato 14 gennaio 2012

NOTA DEL COORD. PROVINCIALE FP DI RAGUSA

Ragusa, 13 gennaio 2012

Al Pres. En.A.I.P Prov.le Ragusa G. Biundo

Al Coord. Re.le SNALS CONFSAL F.P.

A tutti gli iscritti e al personale En.A.I.P. RG

LL.SS.

Oggetto: Reitero richiesta documentazione.

La scrivente O.S. lamenta la scadente informazione che gli organi dirigenziali dell’En.A.I.P. di Ragusa forniscono ai Rappresentanti sindacali dello SNALS che ne fanno richiesta, ciò risulta essere per principio inaccettabile, ma ancor più se messa in atto in presenza di ricorso dell’Ente alla CIG-D per i lavoratori.

In data odierna non si è ancora dato corso a quanto richiesto in sede di riunione sindacale del 29 dicembre 2011 e regolarmente verbalizzato, che qui si intende riprodotto integralmente.

Si vuole ritenere che tale mancanza possa essere addebitata a semplice ritardo, si auspica che darete corso alla richiesta prima richiamata, in caso contrario, la mancata consegna, entro otto giorni dalla data della presente, sarà considerata come diniego costringendo la scrivente O.S. ad attivare tutte le procedure previste dalla normativa vigente, interessare gli Organi competenti e di informazione per la tutela dei lavoratori nostri iscritti dell’En.A.I.P. di Ragusa.

Cordiali Saluti.

Il Coord. Prov.le F.P. SNALS-SCUOLA

(Salvatore Ebanietti)

venerdì 16 dicembre 2011

SCIOPERO PER UNA MANOVRA PIÙ EQUA 19 dicembre 2011 – ultima ora di lezione o di servizio




Le lavoratrici e i lavoratori della scuola denunciano l’iniquità di una manovra che carica prevalentemente sul lavoro dipendente e sui pensionati il peso del risanamento. Chiedono che il Governo apra ad un reale confronto con le parti sociali che porti a significative correzioni del decreto all’esame delle Camere per la definitiva conversione in legge.
La mobilitazione, che oltre alla scuola vede coinvolte tutte le categorie del lavoro pubblico e privato, è finalizzata ad ottenere:
- una riforma della previdenza che rispetti principi di gradualità e sopportabilità nella rimodulazione dei tempi di uscita e non intacchi il potere d’acquisto delle pensioni in atto, messo fortemente in discussione anche per trattamenti medio bassi;
- misure che portino al reperimento di risorse colpendo evasione e grandi patrimoni e contrastando il ricorso al lavoro sommerso;
- una riforma fiscale che alleggerisca la tassazione sui redditi da lavoro dipendente e da pensione;
- una riqualificazione della spesa pubblica che consenta di trovare le risorse per la crescita e per il rinnovo dei contratti.
- L’innalzamento delle detrazioni sulla tassa IMU sull’abitazione principale

Per la scuola, in particolare, occorre un segnale di svolta dopo un triennio che ha visto sottrarre ingenti risorse al sistema pubblico e un conseguente forte aggravio delle condizioni di lavoro. In particolare vanno assunte come priorità:
- una politica degli organici commisurata alle effettive esigenze del servizio e dell'offerta formativa , fondata su prospettive di stabilità e pluriennalità
- un dimensionamento delle istituzioni scolastiche mirato ad una vera razionalizzazione degli assetti e non determinato in modo forzoso sulla base di meri parametri numerici
- un sostegno all’autonomia delle scuole rendendo disponibili le risorse indispensabili per il loro buon funzionamento e valorizzando l’apporto dei diversi profili professionali nella gestione delle attività
- un pieno riconoscimento delle prerogative negoziali previste dal CCNL 2007, a partire dalle relazioni sindacali a livello di istituto
- la stabilizzazione del lavoro a partire dalla piena attuazione del piano triennale di assunzioni, che apra ad una nuova politica del reclutamento, salvaguardando i diritti del personale precario incluso nelle graduatorie ad esaurimento.
Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Fgu chiedono che istruzione e formazione siano finalmente assunte come settore strategico di investimento e non come spesa da tagliare indiscriminatamente; una politica di forte valorizzazione del capitale umano è quanto mai necessaria proprio per aumentare le possibilità di fronteggiare con successo una grave situazione di crisi e riaprire prospettive di ripresa e di crescita al nostro Paese.

Per questi motivi le lavoratrici e i lavoratori e della scuola sciopereranno lunedì 19 dicembre 2011 e manifesteranno in questi giorni insieme alle altre categorie pubbliche e private in tutta Italia e di fronte al Parlamento.

giovedì 8 dicembre 2011

Una vera macelleria sociale!



La nostra organizzazione Sindacale sottoscrisse, sia pur con qualche indugio, l’accordo sulla buona formazione posto in essere dall’Assessorato pubblica istruzione e formazione professionale e sottoposto alla attenzione delle parti sociali.
Ritenevamo che con quella firma e quell’accordo si determinasse una nuova stagione di legalità e di trasparenza della formazione professionale Siciliana innanzitutto nell’interesse dei cittadini che pagano le tasse, dei fruitori dei servizi della formazione professionale Siciliana e dei lavoratori.
A circa un anno dalla sottoscrizione di quegli accordi non solo non è decollata una nuova formazione professionale ma assistiamo ad un vero stillicidio dei diritti dei lavoratori, allo scempio di ogni più elementare diritto riconosciuto ai lavoratori.
Una vera macelleria sociale!
Abbiamo denunciato più volte a partire dai massimi vertici amministrativi dell’Assessorato la condizione di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie che da mesi non percepiscono le legittime retribuzioni cosi come previsto da norme e contratti.
Abbiamo ricevuto dai vertici dell’assessorato risposte a dir poco sconcertanti !
Sembra infatti che si vogliano abbandonare i lavoratori della formazione professionale Siciliana ad un destino di precarietà disconoscendo non solo leggi nazionali,regionali e contratti collettivi di lavoro ma anche e persino l’accordo sulla buona formazione.
Di fronte ad un interlocutore cosi poco credibile il dialogo non può che spezzarsi e la tutela dei diritti dei lavoratori spostarsi necessariamente in altre sedi.
Un silenzio assordante che pare voglia consegnare la formazione e i suoi operatori ad un far west dove possono albergare solo prepotenze ed arroganze rinunciando invece ed anzi sottraendosi dai doverosi compiti di vigilanza e di monitoraggio cosi come peraltro le leggi prevedono.
Ecco, la formazione professionale Siciliana se dovessimo usare una metafora, sembra come un cantiere edile degli anni cinquanta quando i lavoratori sembravano privi di diritti e di dignità e dove i poteri pubblici spesso anzi sempre solidarizzavano con i padroni garantendo impunità e protezione.
Non individuiamo ne abbiamo individuato durante questo anno cambiamenti anzi abbiamo assistito al mantenimento dello status quo aggravato da annunci buoni per la pubblicità politica che oggi và tanto di moda.
L’abbiamo chiamata la politica degli annunci.
La formazione professionale Siciliana in gran parte resta ancora in mano ai politici che anzi vogliono addentare ancora altri pezzi di torta senza che nessuno verifichi con rigore ed adeguato impegno che fine fanno i soldi dei contribuenti siciliani.
Né può essere una consolazione che si attivino le leve di spesa dell’Europa.
Anzi per certi versi può preoccupare anche di più.
Noi però non staremo zitti ma faremo fino in fondo la nostra parte nello sforzo, speriamo comune, d’inaugurare nella formazione professionale Siciliana finalmente la stagione dei diritti e della legalità.

giovedì 1 dicembre 2011

DOCUMENTO LAVORATORI

I LAVORATORI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONE DELLA REGIONE SICILIA
LEGGE 24/76,
RIVENDICANO
I PROPRI DIRITTI OCCUPAZIONALI ED ECONOMICI, RICHIAMANDO L’AMMINISTRAZIONE REGIONALE ALL’ASSUNZIONE DELLE PROPRIE RESPONSABILITA’ DI CONTROLLO.

I Lavoratori , Operatori del PROF- OIF e gli Operatori degli Sportelli Multifunzionali per l’ Orientamento e il Lavoro, protestano e manifestano rabbia ed il proprio gravissimo disagio lavorativo presso gli Enti di appartenenza, gli Uffici del Lavoro ed i Centri per l’ Impiego a causa della mancata corresponsione degli stipendi e dei ritardi burocratici perpetrati a danno degli stessi. Nonostante la situazione che colpisce gravemente i dipendenti, ognuno con forte senso di responsabilità ha continuato a svolgere le proprie mansioni e ad assolvere ai compiti assegnati, a servizio degli utenti, degli studenti minori, dei disoccupati ed inoccupati e dei percettori degli ammortizzatori sociali, a servizio degli Enti, e dei Servizi pubblici per il Lavoro e dell’ Assessorato. Di conseguenza

CHIEDONO

agli Enti gestori ed alle Istituzioni regionali, l’immediata erogazione degli stipendi pregressi, che ad oggi corrispondono in media a 9- 10 mensilità , il rispetto del contratto di lavoro, che a tutt’oggi è stato disatteso.
CHIEDONO

inoltre, l’immediata applicazione delle Leggi Regionali in materia di Formazione Professionale, relativamente alle garanzie occupazionali non solo attuali ma anche future.
Si sottolinea che, i lavoratori della categoria, prevalentemente con contratto a tempo indeterminato, con il passaggio a nuove fonti di finanziamento, da Bilancio regionale a Fondo Sociale Europeo, hanno subito sia gravi danni economici, sia di fatto un mancato rispetto delle proprie professionalità, determinando passi indietro rispetto ai diritti acquisiti.
Si manifesta pertanto l’ intenzione di proseguire ad oltranza lo stato di agitazione fino all’ ottenimento di una concreta risposta positiva a quanto sopra rappresentato.


GLI OPERATORI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE

martedì 29 novembre 2011

INCONTRO IN ASSESSORATO SMF CAS E CEFOP

In data odierna si è svolto un incontro presso la sala della CRI dell’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro per discutere sulle problematiche del CFP Fondazione Cas e sullo stato di insolvenza CEFOP.
L’Agenzia Regionale per l’Impiego, a seguito di segnalazione da parte di alcuni lavoratori, ha inviato un’ispezione nella sede del CAS trovandola chiusa; quindi ha comunicato, ai componenti firmatari del protocollo del 4.11.2010, l’avviata procedura di revoca del finanziamento.
Con tale procedura lo Sportello potrebbe essere assegnato ad atro Ente già in graduatoria che opera nella stessa provincia.
In tale incontro lo Snals ha manifestato di conoscere e capire quali siano le intenzioni dell’Amministrazione per garantire l’occupazione dei lavoratori, ma ancora non si è avuta una risposta concreta e definitiva.
La situazione del CEFOP è più fluida, nel senso che si sta procedendo al completamento delle procedure di controllo per l’erogazione del 30 % e il relativo primo acconto del 50%; pare che tale operazione si possa concludere entro il 15 dicembre.
Per quanto riguarda l’Avviso 1, su 45 Enti già 33 sono stati pagati, altri sono in fase di conclusione della procedura di controllo, invece ci sono problemi per gli Enti EFAL CT – EFAL AG e ENGIM.
Per quanto riguarda l’Avviso 2, sono in posizione critica circa 9 Enti.
UNA SITUAZIONE ASSURDA LA STANNO VIVENDO I LAVORATORI DI SICILFORM: nonostante la procedura di controllo risulti positivamente conclusa a tutti i livelli, l’Amministrazione Regionale non ha ancora erogato le relative spettanze, anzi per la Dirigente dell’Agenzia Regionale per Impiego “il mandato risulta già pagato”; in realtà, da informazioni avute dal reparto preposto all’erogazione dei mandati non è stato trasmesso nulla alla Ragioneria, bloccando di fatto il relativo 30% da destinare per il pagamento del lavoro svolto dai lavoratori.

NOTIZIA SCIOPERO FORMAZIONE PROFESSIONALE (CLICCA)

mercoledì 16 novembre 2011

Convocazione assemblea sindacale in CATANIA

Si comunica che giorno 21 novembre c.a. dalle ore 10,00 alle ore 14,00 si terrà, presso la sede ECAP di Catania, Via G.B. De La Salle n. 10/12, ( c/o Leonardo Da Vinci), l’assemblea sindacale degli iscritti e dei lavoratori della Formazione Professionale per discutere il seguente o.d.g.:
• ritardi pagamenti stipendi del sistema della formazione professionale. Azioni sindacali e giudiziarie;
• iniziative per la salvaguardia del mantenimento occupazionale per l’anno 2012 nei tre ambiti del sistema della formazione professionale (l.r. 1 settembre 1993 n. 25);
• interventi urgenti a tutela del personale posto in CIG – applicazione della circolare 5 ottobre 1994 n. 10 e circolare 22 del 12 agosto 2011 e successive modifiche;
• problematiche del sistema formazione professionale;
• varie ed eventuali.
All’assemblea parteciperanno dirigenti esterni dell’organizzazione sindacale.

Per l'esercizio dell'attività sindacale sono riconosciute ad ogni lavoratore 12 ore annue retribuite per partecipare all'assemblea in orario di lavoro.

venerdì 4 novembre 2011

Mancata corresponsione delle retribuzioni ai lavoratori della formazione professionale. (CLICCA) Mancata applicazione art. 28 CCNL formazione professionale.

La scrivente organizzazione sindacale, da un monitoraggio effettuato a campione, ha rilevato che i lavoratori della formazione professionale, malgrado il regolare servizio effettuato sin dall’avvio del PROF 2011, dell’OIF e dei Servizi Formativi (SMF) nei confronti degli utenti residenti in Sicilia, non hanno ancora percepito le dovute pregresse retribuzioni (nonostante l’art. 28 del vigente CCNL stabilisca che l’erogazione dello stipendio debba essere corrisposto tra il giorno 27 di ogni mese e non oltre il 10° giorno di calendario successivo al mese di prestazione).
Ad aggravare la situazione di inadempienza relativa all’anno 2011, la scrivente organizzazione sindacale è venuta a conoscenza di ulteriori inadempienze relative ad anni passati. Di seguito si illustra la situazione di alcuni casi:
- i lavoratori dell’ ente Ancol non hanno percepito le retribuzioni relative a 13 mensilità, e più specificatamente le mensilità di Settembre, Ottobre, Novembre e Dicembre 2009, la tredicesima mensilità 2009, le mensilità di Ottobre, e Novembre 2010 , la tredicesima mensilità 2010 e le mensilità di Giugno, Luglio, Agosto, Settembre e Ottobre 2011;
- i lavoratori dell’Anfe Regionale non hanno percepito le retribuzioni relative a 9 mensilità, e più specificatamente il 50% della tredicesima mensilità 2010, la mensilità Dicembre 2010 e le mensilità Marzo, Aprile, Maggio, Giugno, Luglio, Agosto, Settembre e Ottobre 2011;
- i lavoratori dell’ente Aram non hanno percepito le retribuzioni relative a 8 mensilità, e più specificatamente il 50% della mensilità di Novembre 2010, la tredicesima mensilità 2010, la mensilità di Dicembre 2010, e le mensilità Gennaio, Febbraio, Marzo, Aprile, Maggio, Giugno, Luglio, Agosto, Settembre e Ottobre 2011;
- i Lavoratori dell’ente Cefop non hanno percepito 15 mensilità;
- i Lavoratori dell’ente Ciofs non hanno percepito 4 mensilità;
- i lavoratori dell’ente Cnos non hanno percepito 7 mensilità.
- i lavoratori dell’ ente Ecap PA non hanno percepito 9 mensilità, e più specificatamente la mensilità di Dicembre 2010, il 70% della tredicesima mensilità 2010 e le mensilità di Aprile, Maggio, Giugno, Luglio, Agosto, Settembre e Ottobre 2011;
- i lavoratori dell’ente ENAIP CL non hanno percepito 8 mensilità.
- i lavoratori dell’ente EFAL CT non hanno percepito 10 mensilità.
- i lavoratori dell’ente ENFAP non hanno percepito le mensilità di dicembre 2009 e dicembre 2010, il 50% del mese di Aprile 2011 e le mensilità di Maggio, Giugno, Luglio, Agosto, Settembre e ottobre 2011.
- i Lavoratori dell’ente Insieme Per la Formazione non hanno percepito 5 mensilità;
- i lavoratori dipendenti dell’Ente Ial non hanno percepito le retribuzioni relative a 8 mensilità, e più specificatamente la tredicesima mensilità 2010, la mensilità Dicembre 2010 e le mensilità Maggio, Giugno, Luglio, Agosto, Settembre e Ottobre2011;
- i lavoratori dell’ente IRFAP non hanno percepito 8 mensilità.
- i lavoratori dell’ente IRAPS non hanno percepito 6 mensilità.
- i lavoratori dell’Ente Sicilform non hanno percepito 7 mensilità;
- i Lavoratori dell’ente ODA non hanno percepito 5 mensilità.
Alla luce di quanto esposto, e ritenuto tale dato soltanto parziale, la scrivente organizzazione sindacale manifesta forte disappunto su tale preoccupante fenomeno che peraltro necessita di un ulteriore monitoraggio anche da parte delle SSLL .
Poiché le inosservanze del CCNL da parte degli enti della formazione professionale si riscontrano ormai da parecchi anni, determinando in questo modo un grave danno ai lavoratori, si
Invitano il Dirigente Generale Dipartimento Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale ed il Dirigente Generale Agenzia Regionale per l’impiego, l’Orientamento, i Servizi e le Attività Formative
ad attivarsi, in via sostitutiva, per il pagamento delle relative spettanze ai lavoratori, cosi come previsto dal DPR 5 Ottobre 2010, n.207, art.4 e 5.
I LAVORATORI DI ENTI NON MENZIONATI POSSONO COMUNICARE IL LORO STATUS VIA EMAIL ALL'INDIRIZZO stipedinonricevuti@gmail.com

OCCORRE UNA NUOVA SVOLTA

Ci sono casi di sopraffazione dovuti a interessi economici e politici. Molti di noi sono  privi di incarico, di lavoro e delusi da po...