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lunedì 23 settembre 2013

SPORTELLI MULTIFUNZIONALI: PROPOSTA CONTRATTO DI RETE.


 
 
In merito agli ultimi avvenimenti riguardanti gli sportelli multifunzionali (ex avviso 1/2010) e Scuola Lavoro (ex avviso 2/2010), lo Snals Confsal ritiene sia necessaria una maggiore concentrazione dell'Amministrazione Regionale nei confronti della continuità occupazionale a rischio per circa 1850 lavoratori.  Nello specifico la proposta di questa O.S.,  come soluzione per tale questione,  è quella del cosiddetto "contratto di rete", previsto dall'attuale articolo  3, comma 4 ter, del decreto legge n.5 del 2009 il quale prevede che " più imprenditori prerseguano lo scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato" come, inoltre, proposto dal Decreto Crescita n. 83/2012.  Elemento essenziale del contratto di rete è il "programma comune di rete" attraverso il quale "gli imprenditori si obbligano a collaborare in forme e in ambiti predeterminati attinenti all'esercizio delle proprie imprese ovvero a scambiarsi informazioni o prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica e tecnologica ovvero ancora ad esercitare in comune una o più attività rientranti nell'oggetto della propria impresa".  L'adesione al contratto di rete non comporta l'estinzione né la modificazione della soggettività tributaria delle imprese che aderiscono all'accordo in questione , né l'attribuzione di soggettività tributaria alla rete risultante dal contratto stesso. Il contesto normativo attuale offre poi agli imprenditori che intendono costituire una rete, di poter scegliere tra due forme giuridiche alternative: la "rete contratto", ovvero un modello contrattuale "puro", o la creazione  di un nuovo soggetto giuridico, la cosiddetta "rete soggetto".
In sintesi tale O.S. propone di formare una rete tra gli enti di formazione, con capofila il Ciapi di Priolo, ente strumentale della Regione Siciliana in House Provider, che abbiano in ruolo il personale specializzato, qualificato e con esperienza ultradecennale nell’erogazione dei servizi formativi.
Per la salvaguardia occupazionale dei lavoratori lo Snals Confsal suggerisce di ipotizzare l’aspettativa prevista nel CCNL, previo accordo sindacale, attraverso il quale i lavoratori degli sportelli o quelli considerati in esubero, vengano momentaneamente sospesi dall’ente presso il quale prestano servizio ed occupati presso la rete proposta. Accettando sin d’ora il confronto su questo tema e nell’attesa di capire la reale riforma complessiva del settore, tale O.S. si limita a chiedere che si rispettino i diritti dei lavoratori secondo il Contratto Collettivo di Lavoro, mantenendo lo stato giuridico ed economico dei lavoratori, e la legge regionale, in particolare la legge n. 25 del 1 settembre 1993, garantendo i livelli occupazionali e retributivi del personale iscritti all’Albo ex art. 14 l.r. 24/76 ed ai sensi della Circolare n. 1 del 15 maggio 2013.
 

sabato 1 giugno 2013

STATO DI CRISI - FORMAZIONE PROFESSIONALE

Lo Snals Confsal settore formazione professionale manifesta preoccupazioni per l’angosciante aggravarsi dello stato di crisi in cui versano tutti i lavoratori del settore per non aver ancora percepito le spettanze maturate ad oggi che, in alcuni casi, arrivano a più di 18 mensilità.
All’emergenza salariale, che ha raggiunto livelli non più tollerabili e che sta mettendo a dura prova i lavoratori del settore, si aggiunge un’ ulteriore emergenza che induce la sottoscritta organizzazione sindacale a palesare grosse perplessità per il futuro lavorativo di tali operatori. Infatti, dalla nota  prot. 2247 del 30/05/2013 avente per oggetto “attuazione piano straordinario per il lavoro in Sicilia: opportunità giovani – priorità 3”, si evince un netto taglio dei corsi di Formazione Professionale, situazione questa che mette fortemente a rischio la continuità lavorativa di una buona parte dei lavoratori del settore.
Tale situazione sta creando un allarme sociale che porta questa organizzazione sindacale a dichiarare lo stato di agitazione degli operatori della formazione professionale.
Tuttavia,  lo Snals Confsal, essendo stato convocato dall’ Amministrazione Regionale per lunedì 3 giugno alle ore 10.00, non si esime dal confronto ed assicura la propria partecipazione alla riunione, al fine di formalizzare gli impegni assunti precedentemente dal Governo e garantire, quindi, i lavoratori del settore.

In ogni caso,  in mancanza di concrete certezze, tale organizzazione sindacale sarà costretta, suo malgrado, ad  intraprendere ogni azione per la tutela dei lavoratori  compresa quella di  aderire allo sciopero, manifestazione e corteo unitario a Palermo per giorno 4 Giugno, indetto da FLC CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola.

sabato 16 marzo 2013

LETTERA APERTA PER L’ASSESSORE REGIONALE NELLI SCILABRA



OSSERVAZIONI SUL RIORDINO  DEL SISTEMA DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE


Gentile Assessore, nel ringraziarLa per avere  invitato a partecipare al tavolo  tecnico istituzionale il Sindacato  Snals Confsal settore formazione professionale, che rappresento in qualità di coordinatore regionale del settore della formazione professionale, e delegato dal Segretario Regionale della CONFSAL, Le riferisco che condividiamo in toto ciò che è stato da Lei dichiarato in merito al riordino del sistema della formazione professionale e siamo pronti a collaborare per il raggiungimento di quegli obiettivi che possono dare un vero respiro a questo settore in Sicilia e a tutti i soggetti coinvolti.
Ma mi corre l’obbligo di fare delle osservazioni su quanto da Lei dichiarato.
Innanzitutto, chi è in grado di garantire il servizio?
Come tutti sanno, in Sicilia, a seguito di processi di riqualificazione e aggiornamento, sono presenti circa 9000 lavoratori professionisti a tempo indeterminato impegnati nel settore della formazione professionale e delle politiche attive del lavoro, da più di 20 anni, con l’obiettivo sia di formare quei corsisti interessati ad acquisire competenze e qualifiche, sia di riqualificare dipendenti pubblici e funzionari della pubblica amministrazione. Persone che si sono impegnate, e continuano ad impegnarsi, con dedizione e professionalità in tutti gli Enti dislocati nelle diverse province della Sicilia  al fine di raggiungere i risultati che sono stati previsti nei bandi della Regione Sicilia.
Tutti  hanno lavorato, e continuano a lavorare, regolarmente e giornalmente, ma non hanno mai percepito, come di diritto,  lo stipendio con cadenza mensile.
Allora credo che occorre “attenzionare”  questo aspetto che, secondo la nostra organizzazione, non è marginale ma fondamentale.
Inoltre, chi dovrebbe gestire i bandi della formazione professionale in Sicilia, è in grado di garantire ed erogare lo stipendio ogni mese?
E’  in grado di applicare in toto il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro?
In Sicilia è necessaria una struttura snella, cioè capace di operare in maniera fluida evitando  lungaggini burocratiche, e che abbia la capacità economica concreta di poter pagare prima i lavoratori e poi il DURC.  
La nostra organizzazione sindacale è pronta ed aperta a tutti i confronti; siamo convinti che il sistema della formazione professionale in Sicilia debba riadattarsi alle leggi in vigore ed affidare la gestione del servizio formazione e politiche attive del lavoro ad una agenzia (pubblica o a partecipazione pubblica), che possa garantire ai lavoratori la regolarità della retribuzione.
Siamo pronti a discutere con tutti coloro che hanno la volontà e la concretezza di creare una struttura valida ed efficace nell’erogazione del servizio.
Abbiamo bisogno di Enti Gestori e non “passa carte”, agenzie capaci di gestire il sistema e garantire la retribuzione a chi lavora ed eroga il servizio di formazione professionale e politiche attive del lavoro, altrimenti continuiamo a creare un carrozzone che non sarà per niente utile alla Sicilia ed ai siciliani.
Catania 16.03.2013
GIUSEPPE MILAZZO
                                                                       Coordinatore regionale settore formazione professionale

mercoledì 10 ottobre 2012

PROCLAMAZIONE SCIOPERO



La scrivente organizzazione  sindacale, considerato il momento di incertezza che perdura nel settore della formazione e visto il malessere in cui versano sia i lavoratori degli interventi formativi sia quelli dei servizi formativi  che da mesi non percepiscono i regolari emolumenti,
DICHIARA
 lo stato di agitazione di tutti gli operatori della formazione professionale iscritti.
Inoltre,  preannuncia che saranno  adottati tutte le misure previste dalle Leggi, dal CCNL e dalla normativa vigente per la salvaguardia del posto di lavoro e il pagamento degli emolumenti spettanti. 

lunedì 19 marzo 2012

FORSE UNO SPIRAGLIO


Giorno 19 marzo si è tenuto l’incontro presso il Palazzo d’Orleans, Presidenza della Regione Siciliana, convocato e presieduto dal Presidente della Task Force sull’Occupazione, dott. Salvatore Cianciolo, con le OO.SS. Snals Confsal, Cgil, Cisl, Uil e Ugl,  le Associazioni degli Enti firmatarie del CCNL e non e l’Amministrazione Regionale Dipartimento Pubblica Istruzione
Il dott. Cianciolo ha comunicato, tra l’altro,  che la convocazione di tale incontro scaturiva per far fronte alla salvaguardia dei livelli occupazionali del personale rimasti privi di incarico.
Il coordinatore regionale dello Snals Confsal Giuseppe Milazzo ha valutato positivamente l’iniziativa del Governo rivolta a  risolvere le problematiche di quei  lavoratori che si trovano in una posizione di incertezza dovuta all’esclusione, di alcuni Enti, dal piano dell’offerta formativa triennale finanziato con i fondi europei (avviso n. 20/2011).
Lo stesso coordinatore regionale dello Snals Confsal è stato molto critico per le dichiarazioni esternate tramite i mass media da parte dell’Assessore Centorrino, il quale sostiene che, se prima la formazione serviva per pagare gli stipendi ai lavoratori adesso,invece,serve per  finanziare il progetto. Questa dichiarazione dimostra la mancata conoscenza dei problemi giornalieri che  affrontano i lavoratori della formazione professionale costretti a lavorare regolarmente senza percepire lo stipendio (abbiamo regolarmente denunciato in tutti i tavoli e ovunque, che chi lavora nell’ambito della formazione professionale non percepisce lo stipendio da un minimo di tre mesi a 15 mesi; sia nell’ambito dell’obbligo formativo, sia nel PROF, sia nel SMF).
 È assurdo che chi lavora non debba percepire la regolare retribuzione.
L’Amministrazione Regionale ha comunicato che con l’avviso 20 c’è stato un incremento di finanziamento rispetto agli anni precedenti di circa 40 milioni di euro in più. Quindi già esiste  la copertura economica per tutti gli operatori inseriti nell’Elenco ad esaurimento già predisposto dall’Amministrazione Regionale.
Per la salvaguardia occupazionale le Associazioni degli Enti sono disponibili a firmare un accordo con le parti sociali  e l’Amministrazione Regionale per impiegare il personale  privo di incarico presso gli Enti che hanno avuto i finanziamenti ma non hanno personale da impiegare nei progetti valutati e finanziati.
Il coordinatore regionale settore formazione professionale dello Snals Confsal ha espresso il proprio disappunto sullo scenario che si è venuto a creare con l’avviso 20 che, se mal gestito,  potrebbe portare un danno erariale in barba a tutte le Delibere di Giunta, atti amministrativi e legislativi della regione Siciliana che chiamano il Dirigente del Dipartimento a vigilare e verificare l’impiego dei finanziamenti europei.
Da tempo si procede senza rispettare le leggi, la programmazione non raggiunge gli obiettivi, gli accordi vengono trascurati. In questo quadro i lavoratori avanzano diverse mensilità di stipendio dai propri enti di formazione di origine e anche dall’Inps.
Nonostante  i livelli occupazionali siano garantiti dalle leggi regionali (La Sicilia è una Regione Autonoma) nessuno si preoccupa  di corrispondere gli stipendi puntualmente secondo il CCNL di categoria e le leggi regionali 1 settembre 1993 n. 25 e 23 dicembre 2002 n. 23.
Fiduciosi che  il Dipartimento Regionale alla Formazione professionale possa vigilare e verificare le modalità di utilizzo del denaro pubblico e far applicare le leggi regionali, nazionali e comunitarie in vigore, siamo disponibili a dare il nostro contributo per una concreta  svolta al sistema della formazione professionale in Sicilia.     

domenica 8 gennaio 2012

IL PORCO CHE SI INGRASSA E SI DIVERTE SUCCHIANDO IL SANGUE DI CHI LAVORA



Ci sono casi di sopraffazione dovuti a interessi economici e politici.

Molti miei amici sono rimasti delusi da politici e uomini carismatici che li hanno convinti a dedicare le loro energie e il loro tempo a imprese che poi si sono rivelate deludenti o fallimentari.

Invece, sono certo che se scendono in campo, personalmente, nessuno li può illudere e non saranno delusi.

In Sicilia il Governo Regionale cerca di opprimere i lavoratori della formazione professionale, forse, perché deve procedere a nuove assunzioni clientelari.

La sopraffazione è insita nel carattere di certi politici e funzionari che devono sempre prevalere ed emergere, magari sulle rovine di altri.

Nella gestione della formazione professionale in Sicilia la sopraffazione è stata richiesta a chi svolge ruoli di comando.

Comunque sia, cari amici e colleghi, il mondo che ci circonda è pieno di gente, volente e nolente, che ci rende la vita difficile.

Per gli operatori della formazione professionale il 2011 è stato un anno durissimo di angherie, umiliazioni e frustate, ad opera di un Dirigente Generale estremamente superbo venuto da un’altra regione.

Amici e colleghi, noi che stiamo vivendo una situazione difficile e insopportabile, non lasciamoci andare!

Soprattutto se non c’è nessuno che può difenderci dalle sopraffazioni ed angherie: rivolgiamoci alla Giustizia. Denunciamo tutto quello che è stato fatto in contrasto alle leggi e alle norme Siciliane del settore della formazione professionale.

Il Coordinatore Reg.le settore F.P. Giuseppe Milazzo

sabato 26 novembre 2011

SCIOPERO FORMAZIONE PROFESSIONALE 1 DICEMBRE P.V. A CATANIA

SCIOPERO PER il raggiungimento di tre obiettivi prioritari.
• Il primo obiettivo è quello di garantire la retribuzione mensile a tutti gli operatori della formazione professionale.
Come è noto, gli Enti Gestori sono datori di lavoro senza scopo di lucro, cioè gestiscono denaro pubblico senza avere alcuna responsabilità economica e personale e, nonostante
aderiscano al CCNL di categoria e siano accreditati per svolgere attività formativa ai sensi della Legge 24/76, spesso, per una serie di meccanismi poco chiari, non garantiscono il regolare stipendio al lavoratore.
Di conseguenza si verifica che, circa il 70% dei lavoratori si trova a lavorare regolarmente, stando realmente a contatto con l’utenza, in classe, in amministrazione o presso i centri per l’impiego, ma effettivamente, alla fine del mese, non percepiscono gli emolumenti (si rimane senza stipendio dai 2 ai 15 mesi).

Ci si è resi conto che il sistema della formazione professionale, in Sicilia, è un sistema che prioritariamente penalizza il lavoratore, sminuendo l’attività che svolge e denigrando la dignità della persona.
• Il secondo obiettivo, è la sensibilizzazione al rispetto del CCNL della formazione professionale.
A tal proposito, si CHIEDE agli Enti Gestori un incontro per discutere sui punti previsti dal contratto per la relativa concertazione, sia in ambito aziendale che provinciale.
Nel corso dell’attività sindacale è emerso che solo il 5% degli Enti Gestori della provincia di Catania rispetta il contratto, è propenso a svolgere una concertazione al fine di regolamentare il rapporto con i lavoratori, e mantenere le regolari relazioni sindacali.
Ad oggi è ancora in vigore una contrattazione regionale stipulata nel 1997 e, nonostante tre contratti superati, in Sicilia non si è riuscito ancora a concludere, ad oggi, una contrattazione regionale aggiornata e nuova.
• Il terzo obiettivo che si propone lo Snals Confsal, è quello di agire nell’intento di far emergere trasparenza, certezza e verità.
Per realizzare tale obiettivo, si è pensato di fornire al Governo Regionale alcuni punti di suggerimento, per il definitivo riordino del settore della formazione professionale:

- Ottimizzazione della spesa.
- Razionalizzazione dell’offerta formativa.
- Individuazione e quantificazione delle misure sanzionatrici per i soggetti che non osservano le procedure.
- Corretto impiego dei finanziamenti.
- Organizzazione dei controlli sulla gestione delle risorse impegnate.

sabato 24 settembre 2011

Gli enti di formazione prima mettono migliaia di lavoratori in cassa integrazione, poi ritornano a fare assunzioni.

Appena qualche mese fa esattamente nel mese di agosto gli enti di formazione professionale insieme a regione e ministero del lavoro concordavano l’applicazione della cassa integrazione in deroga per circa un migliaio di lavoratori della formazione professionale. Dopo qualche mese, gi stessi enti che hanno già avviato le procedure presso l’inps per l’erogazione delle relative indennità ai lavoratori, hanno ricominciato ad assumere personale.
Si tratta di centinaia di “co.co.pro” cioè lavoratori a progetto, assunti presso gli sportelli multifunzionali, relativamente ai quali ci chiediamo e chiederemo all’Ispettorato del Lavoro se tali lavoratori non svolgano, in realtà, attività invece riconducibili al lavoro dipendente.
Grave, anzi gravissimo, appare l’atteggiamento della regione che, da una parte, concorda con il ministero del lavoro lo stanziamento di circa 10 milioni di euro per garantire il reddito di lavoratori considerati in esubero, dall’altra, tace fino, alla complicità, sulle assunzioni degli enti.
Continua cioè quella rete di connivenze, di protezioni, di affari che garantisce l’impunità agli enti dei parlamentari e dei sindacati e che ha prodotto lo sfascio attuale della formazione professionale Siciliana e la messa in discussione di migliaia di posti lavoro.
Infatti, il Governo Regionale ed i maggiori responsabili della Pubblica Amministrazione Siciliana, sui giornali, si accreditano come rinnovatori anzi rivoluzionari (dichiarazioni dell’Assessore Centorrino di mesi fà), nella realtà, continuano a garantire l’impunità di quel gigantesco comitato d’affari che si chiama formazione professionale Siciliana.
Ciò chiaramente a discapito dei lavoratori della formazione professionale Siciliana, vittime di questi presunti rivoluzionari, e di tutte quelle imprese Siciliane che, al contrario degli enti dei parlamentari e dei sindacati, quotidianamente osservano leggi e norme e non possono contare sulle complicità della pubblica amministrazione Siciliana.
La formazione professionale siciliana è una altro pezzo dei privilegi della casta.
Ma le parole e le denunzie sindacali di fronte ad un tal muro di gomma valgono ormai purtroppo veramente poco.
Ci riserviamo nei prossimi giorni di presentare alle autorità competenti un esposto-denunzia finalizzato a verificare se i comportamenti di Enti e Regione possano ravvisare estremi di reato penali e amministrativo/contabile.

venerdì 22 aprile 2011

CORRETTA E RIGOROSA APPLICAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE IN MATERIA DI FORMAZIONE PROFESSIONALE

La legge regionale 24/76 prevede che “l’assessorato regionale del lavoro e della cooperazione attua i corsi e le altre iniziative formative avvalendosi: a) degli enti locali; b) degli enti che abbiano per fine istituzionale la formazione professionale e siano emanazione delle confederazioni sindacali dei lavoratori e delle organizzazioni professionali dei lavoratori autonomi dell’ agricoltura, dell’ artigianato e del commercio più rappresentative in sede nazionale; c) degli enti giuridicamente riconosciuti o di fatto e delle loro relative forme associative, che abbiano per fine, senza scopo di lucro, la formazione professionale”.

Analisi degli impegni assunti dal Governo!

Per quanto riguarda l’istituzione dell’Albo Unico ad Esaurimento, previsto dall’art. 3, lett.b), si osserva quanto segue:
l’accordo quadro, prevede l’istituzione di un Albo Unico ad esaurimento (da instaurare mediante la modifica dell’art. 14 della L.R.24/76) nel quale dovranno essere iscritti tutti i lavoratori assunti a tempo indeterminato entro il 31.12.2008, ovunque impiegati.
Detta definizione è però troppo generica e potrebbe far presumere che con l’accordo si sia voluto modificare (peggiorandolo) l’impegno assunto dalla Regione Siciliana con la delibera di Giunta n.350/2010 che, invece impegnava il Governo a regolamentare in maniera più dettagliata il presupposto del predetto Albo e la sua composizione.
In particolare chiarisce l’art. 2 della delibera di Giunta che i dipendenti verranno inseriti nel predetto Albo “mantenendo il vincolo giuridico con l’Ente di appartenenza”. In tal modo l’inserimento nel predetto Albo, non farebbe perdere al dipendente i diritti acquisiti presso l’Ente di appartenenza che continua ad essere il suo datore di lavoro.
A conferma di ciò, si evidenzia che la stessa delibera definisce l’Albo “quale elencazione ad esaurimento del personale con un rapporto di lavoro a tempo indeterminato”.
Inoltre, la delibera chiarisce che lo stesso Albo doveva essere “organizzato per aree funzionali” ed il personale, oltre per la formazione sarebbe potuto essere impiegato nei settori indicati nell’art.4.
In conclusione, sul punto occorrerebbe affermare che l’accordo riduce (a danno dei lavoratori) l’impegno assunto dal Governo Regionale in merito alla modalità di redazione dell’Albo Unico, agli affetti giuridici dello stesso ed all’utilizzo del personale ivi inserito.

Garanzia occupazionale attraverso la piena attuazione del combinato disposto degli artt. 2 della L.R. 25/93 e 39 della L.R. 23/02.
In mancanza di un provvedimento definitivo e/o conclusivo delle procedure di revoca “dell’accreditamento provvisorio” avviate nei confronti, dell’ASS.FOR.SEO srl, di SICILFORM del CEFOP e della Fondazione CAS Onlus occorre inserire questi enti a pieno titolo nel PROF 2011 e di prevedere (senza riserva) nel pieno rispetto del punto 10 della delibera della Giunta Regionale n° 350 del 4 ottobre 2010 che nel caso di conclusione negativa dell’eventuali procedure di revoca, le attività ed il personale ivi impegnato saranno trasferiti ad altri enti.

Il Fondo di Garanzia
dovrebbe coprire il fabbisogno relativo al personale inserito nell’Albo Unico che dovesse risultare in esubero nel settore a partire dal 01.01.2011.
A tal proposito occorre evidenziare alcune situazioni:
1) Nessuna disposizione viene inserita nell’accordo in merito alle modalità, ed al reperimento dei fondi necessari per pagare le retribuzioni già maturate e non ancora corrisposte ai dipendenti.
2) Nessuna previsione viene inserita in merito alla modalità di determinazione della somma necessaria per costituire il fondo e la sua. Inoltre non viene inserito l’obbligo per il governo regionale d’integrare, ogni anno, il fondo stesso.
3) L’accordo prevede delle misure che, nell’immediato, avranno la conseguenza di far perdere il posto di lavoro a molti lavoratori i quali, però, non vengono garantiti tempi certi per il proprio sostentamento.
In particolare l’art. 2 dell’accordo prevede che i competenti Uffici dell’Assessorato “hanno l’obbligo di attivare le procedure per la revoca dell’accreditamento”.
Detta situazione, unita alla riduzione dei finanziamenti per gli Enti di Formazione produrrà, inevitabilmente, una forte diminuzione del fabbisogno occupazionale ed un grande numero di dipendenti in esubero.
Quest’ultimi dovrebbero essere posti in mobilità e potrebbero transitare (immediatamente, o dal fondo stesso) presso altri Enti.
Nell’ipotesi in cui non si perfezioni il passaggio diretto i lavoratori, oggi si troverebbero senza alcuna copertura economica.
3) L’accordo prevede che dovrebbero essere supportati economicamente dal Fondo i dipendenti risultati in esubero dal 01.01.2011.
Nessuna copertura economica però, viene prevista per i dipendenti che sono già risultati in esubero nel 2010, a seguito della graduatoria stilata dopo il protocollo d’intesa del 04.11.2010.

mercoledì 30 marzo 2011

P.R.O.F. 2011 - D.D.G. n. 1044 del 25 Marzo 2011

Con D.D.G. n. 1044 del 25 Marzo 2011, registrato alla Ragioneria Centrale in data 29 Marzo 2011 al n° 84, è stato disposto l'impegno sul capitolo 717910, a favore degli enti ricompresi nell'allegato elenco, per l'erogazione a titolo di acconto di una quota-parte delle anticipazioni nelle more della presentazione dei progetti a valere del P.R.O.F. 2011, per gli ambiti FORM, FAS E FC.
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ABBIAMO DATO COPERTURA SINDACALE A TUTTI I LAVORATORI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE CHE MANIFESTERANNO GIORNO 31 MARZO 2011 E GIORNO 1 APRILE 2011.
I DIRIGENTI (per rispetto dei lavoratori) NON SARANNO PRESENTI!!!!

giovedì 24 marzo 2011

PROPOSTA SNALS CONFSAL ACCORDO QUADRO PER LA BUONA FORMAZIONE



In Sicilia manca un sistema formativo dotato di strumenti finanziari e regole certe che possa garantire ai fruitori del servizio standard qualitativi spendibili nel mercato del lavoro.
L’obiettivo che si propone lo SNALS CONFSAL è quello di agire nell’intento di far emergere trasparenza, certezza e verità.
Per realizzare tale obiettivo, si è pensato di fornire al Governo Regionale un importante suggerimento da tenere in considerazione per il definitivo riordino del settore della formazione professionale.

Riteniamo fondamentale e prioritaria la garanzia di TUTTI i lavoratori che operano nelle tre filiere (interventi, servizi e obbligo formativo tramite l’istituzione dell’Albo unico ad esaurimento degli operatori della formazione professionale, assunti a tempo indeterminato, entro il 31/12/2008).
Tale garanzia è realizzabile attraverso la piena attuazione del combinato disposto degli artt. 2 della L.R. 25/93 e 39 della L.R. 23/02, con l’istituzione di un capitolo di spesa dedicato al personale.
Sosteniamo, la tesi, che è necessaria la salvaguardia occupazionale e il diritto dei lavoratori di percepire la retribuzione con cadenza mensile a fronte della prestazione lavorativa offerta con l’istituzione di un ruolo ad esaurimento e un capitolo di spesa dedicato. Il personale a tempo indeterminato della L.R. 24/1976, lo ribadiamo, dovrà essere garantito con l’immissione in un ruolo unico ad esaurimento, contenitore da cui gli stessi Enti di formazione potrebbero attingere prioritariamente e temporaneamente in presenza di titoli e professionalità compatibili con l’intervento progettato. Il rimanente personale dovrebbe essere utilizzato laddove si presentano carenze di organico e sempre nel rispetto di titoli e professionalità.
Tale contenitore potrebbe essere attivato attraverso la realizzazione di una “Agenzia Unica del Personale”, da affidare al CIAPI di Priolo e Palermo oppure ad Italia Lavoro Sicilia o ad altro organismo a prevalente partecipazione pubblica per la gestione del personale.
Noi riteniamo che da troppo tempo gli operatori siano costretti a subire politiche e gestioni da parte degli Enti, che ledono i diritti acquisiti nel corso di anni di lavoro, infatti, al personale in servizio spesso non è dato sapere come si è strutturato l’Ente.

Lavorando su questi punti, concretamente, si può dare inizio a una svolta di qualità e di eccellenza al sistema della formazione professionale in Sicilia.

lunedì 21 marzo 2011

NO ALL’ACCORDO KAMIKAZE NON APPONIAMO LA FIRMA!



NOI NON APPONIAMO LA FIRMA AD ALCUN ACCORDO SE NON SI HANNO GARANZIE PER GLI OPERATORE DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE, CHIEDIAMO
garanzia di TUTTI i lavoratori che operano nelle tre filiere (interventi, servizi e obbligo formativo tramite l’istituzione dell’Albo unico ad esaurimento degli operatori della formazione professionale, assunti a tempo indeterminato, entro il 31/12/2008).
Tale garanzia è realizzabile attraverso la piena attuazione del combinato disposto degli artt. 2 della L.R. 25/93 e 39 della L.R. 23/02, con l’istituzione di un capitolo di spesa dedicato al personale.
Rafforziamo, quanto sopra, che è necessaria la salvaguardia occupazionale e il diritto dei lavoratori di percepire la retribuzione con cadenza mensile a fronte della prestazione lavorativa offerta con l’istituzione di un ruolo ad esaurimento e un capitolo di spesa dedicato. Il personale a tempo indeterminato della L.R. 24/1976, lo ribadiamo, dovrà essere garantito con l’immissione in un ruolo unico ad esaurimento, contenitore da cui gli stessi Enti di formazione potrebbero attingere prioritariamente e temporaneamente in presenza di titoli e professionalità compatibili con l’intervento progettato. Il rimanente personale dovrebbe essere utilizzato laddove si presentano carenze di organico e sempre nel rispetto di titoli e professionalità.
L’intervista del Dirigente Generale del Dipartimento Istruzione e Formazione Ludovico Albert rilasciata ieri al quotidiano di stampa “la Repubblica” non corrisponde con quanto dichiarato in questi mesi dai rappresentanti del Governo Regionale nei vari incontri con le OO.SS. Ad oggi non ci sono le condizioni per firmare accordi con chi rappresenta il Governo.
Gli effetti del riordino, se non adeguatamente gestiti, saranno “smantellante” sul piano occupazionale.
Pertanto continua lo stato di agitazione della categoria in attesa di organizzare con le altre OO.SS. un grande sciopero generale della formazione professionale.

venerdì 18 marzo 2011

I SOLDI DESTINATI ALLA FORMAZIONE PROFESSIONALE SONO RITORNATI AL SUO POSTO!!!

NON ALLENTIAMO LA GUARDIA ADESSO OCCORRE UN VERO RIORDINO PER FAR EMERGERE TRASPARENZA, CERTEZZA E VERITÀ.

In Sicilia manca un sistema formativo dotato di strumenti finanziari e regole certe che possa garantire ai fruitori del servizio standard qualitativi spendibili nel mercato del lavoro.

Riteniamo fondamentale e prioritaria la garanzia di TUTTI i lavoratori che operano nelle tre filiere (interventi, servizi e obbligo formativo tramite l’istituzione dell’Albo unico ad esaurimento degli operatori della formazione professionale, assunti a tempo indeterminato, entro il 31/12/2008).
Tale garanzia è realizzabile attraverso la piena attuazione del combinato disposto degli artt. 2 della L.R. 25/93 e 39 della L.R. 23/02, con l’istituzione di un capitolo di spesa dedicato al personale.
Rafforziamo, quanto sopra, che è necessaria la salvaguardia occupazionale e il diritto dei lavoratori di percepire la retribuzione con cadenza mensile a fronte della prestazione lavorativa offerta con l’istituzione di un ruolo ad esaurimento e un capitolo di spesa dedicato. Il personale a tempo indeterminato della L.R. 24/1976, lo ribadiamo, dovrà essere garantito con l’immissione in un ruolo unico ad esaurimento, contenitore da cui gli stessi Enti di formazione potrebbero attingere prioritariamente e temporaneamente in presenza di titoli e professionalità compatibili con l’intervento progettato. Il rimanente personale dovrebbe essere utilizzato laddove si presentano carenze di organico e sempre nel rispetto di titoli e professionalità.
Tale contenitore potrebbe essere attivato attraverso la realizzazione di una “Agenzia Unica del Personale”, da affidare al CIAPI di Priolo e/o Palermo, ad Italia Lavoro Sicilia o ad altro organismo a prevalente partecipazione pubblica per la gestione del personale. Tale idea, già proposta all'ARS da qualche deputato, potrebbe determinare una soluzione definitiva alle vertenze dei lavoratori.
Noi riteniamo che da troppo tempo gli operatori siano costretti a subire politiche e gestioni da parte degli Enti, che ledono i diritti acquisiti nel corso di anni di lavoro, infatti, al personale in servizio spesso non è dato sapere come si è strutturato l’Ente.

Lavorando su questi punti, concretamente, si può dare inizio a una svolta di qualità e di eccellenza al sistema della formazione professionale in Sicilia.

lunedì 14 marzo 2011

CONTINUA LA VERTENZA FORMAZIONE PROFESSIONALE

Continua il il presidio in via Ausonia e in Piazza Indipendenza.
Tale presidio è stato autorizzato dalle ore 16.00 alle 20.00 di Lunedi 14 marzo, mentre nei giorni 15, 16, e 17 marzo dalle ore 8.00 alle ore 20.00.


SNALS CONFSAL , CISL Scuola – Uil Scuola congiuntamente ai lavoratori restano uniti nella prosecuzione della lotta fino alla risoluzione dei problemi che attanagliano il settore della formazione professionale.


Riteniamo fondamentale e prioritaria la garanzia di TUTTI i lavoratori che operano nelle tre filiere (interventi, servizi e obbligo formativo tramite l’istituzione dell’Albo unico ad esaurimento degli operatori della formazione professionale, assunti a tempo indeterminato, entro il 31/12/2008).
Tale garanzia è realizzabile attraverso la piena attuazione del combinato disposto degli artt. 2 della L.R. 25/93 e 39 della L.R. 23/02, con l’istituzione di un capitolo di spesa dedicato al personale.

Rafforziamo, quanto sopra, che è necessaria la salvaguardia occupazionale e il diritto dei lavoratori di percepire la retribuzione con cadenza mensile a fronte della prestazione lavorativa offerta con l’istituzione di un ruolo ad esaurimento e un capitolo di spesa dedicato. Il personale a tempo indeterminato della L.R. 24/1976, lo ribadiamo, dovrà essere garantito con l’immissione in un ruolo unico ad esaurimento, contenitore da cui gli stessi Enti di formazione potrebbero attingere prioritariamente e temporaneamente in presenza di titoli e professionalità compatibili con l’intervento progettato. Il rimanente personale dovrebbe essere utilizzato laddove si presentano carenze di organico e sempre nel rispetto di titoli e professionalità.
Tale contenitore potrebbe essere attivato attraverso la realizzazione di una “Agenzia Unica del Personale”, da affidare al CIAPI di Priolo e/o Palermo, ad Italia Lavoro Sicilia o ad altro organismo a prevalente partecipazione pubblica per la gestione del personale.
Tale idea, già proposta all'ARS da qualche deputato, potrebbe determinare una soluzione definitiva alle vertenze dei lavoratori.
Noi riteniamo che da troppo tempo gli operatori sono costretti a subire politiche e gestioni da parte degli Enti, che ledono i diritti acquisiti nel corso di anni di lavoro, infatti, al personale in servizio spesso non è dato sapere come si è strutturato l’Ente.

mercoledì 9 marzo 2011

ACCORDO QUADRO PER LA BUONA FORMAZIONE



Oggi lo SNALS CONFSAL formazione professionale chiederà al governo insieme alla Cisl Scuola e Uil Scuola un vero riordino che conduca ad un nuovo sistema di formazione professionale in grado di assicurare:
• la qualità dell’offerta formativa,
• il rispetto di regole uguali per tutti gli enti e gli operatori;
• la salvaguardia occupazionale e il diritto dei lavoratori di percepire la retribuzione con cadenza mensile a fronte della prestazione lavorativa offerta con l’istituzione di un ruolo ad esaurimento e un capitolo di spesa dedicato. Il personale a tempo indeterminato della L.R. 24/1976, lo ribadiamo, dovrà essere garantito con l’immissione in un ruolo unico ad esaurimento, contenitore da cui gli stessi Enti di formazione potrebbero attingere prioritariamente e temporaneamente in presenza di titoli e professionalità compatibili con l’intervento progettato. Il rimanente personale dovrebbe essere utilizzato laddove si presentano carenze di organico e sempre nel rispetto di titoli e professionalità.
• la riduzione progressiva del sistema mediante la realizzazione di accordi sindacali che introducano strumenti di accompagnamento per i lavoratori prossimi al pensionamento
• il passaggio dall’attuale sistema di sovvenzione in favore degli enti di F.P. a quello della convenzione, bloccando così le possibilità di nuove assunzioni clientelari.
• la revoca del finanziamento agli enti in difficoltà economiche che hanno disatteso le normative, garantendo esclusivamente i lavoratori e il servizio all’utenza;

Lo Snals Confsal unitamente alla Cisl, e alla Uil, insieme a tutti gli operatori della formazione professionale saranno in piazza e nelle strade, presidieranno le sedi istituzionali e faranno sentire la loro voce e lo faranno ad oltranza sino a quando il governo non si assumerà le responsabilità e darà le risposte che il settore merita ed attende ormai da tempo.
PERCHÈ SIA CHIARO A TUTTI CHE I LAVORATORI VOGLIONO UN SISTEMA EFFICIENTE NEL QUALE SIA POSSIBILE VEDER GARANTITA LA LORO DIGNITÀ DI LAVORATORI.

lunedì 7 marzo 2011

Continua lo stato di agitazione



La piattaforma rivendicativa di CISL Scuola Uil Scuola e SNALS Confsal ritiene prioritario che il riordino del settore passa dal blocco della spesa del personale e dalla sua progressiva riduzione.
Una soluzione per garantire il personale è istituire per legge il ruolo unico ad esaurimento per il personale assunto entro il 31.12.2008 ed attuare politiche di fuoriuscita incentivata dal settore per i lavoratori con pochi anni di debito contributivo.
Riteniamo doveroso precisare il nostro punto di vista che ci è sembrato sia stato completamente svilito ed artefatto da alcuni lavoratori o rappresentanti di lavoratori.

Lo Snals Confsal è sceso in piazza per difendere le ragioni dei lavoratori che sono quelle ormai peraltro chiare a tutti: per il diritto al salario e per l’erogazione immediata dello stesso; contro la precarizzazione del settore; per la riforma della formazione professionale Siciliana e per il pieno rispetto del CCNL della formazione professionale.

Sostenere e scrivere, altre notizie, non solo è palesemente falso, ma lesivo delle ragioni della organizzazione che rappresentiamo e soprattutto della ragioni sacrosante dei lavoratori.
Peraltro è noto a tutti che lo Snals Confsal è da sempre estraneo dalla gestione o dal collateralismo di enti e da interessi simili e che da sempre tutela i diritti dei lavoratori.
Probabilmente possiamo farlo meglio ma comunque in assoluta buona fede e lealtà.
Pertanto invitiamo i fautori di notizie false di verificare la correttezza dei contenuti pubblicati poiché le riteniamo lesive della nostra Organizzazione e di avviare qualora lo riterrà opportuno le necessarie precisazioni.

Comunque,
CONTINUANO MERCOLEDI’ 9 MARZO 2011 IN PIAZZA INDIPENDENZA LA MANIFESTAZIONE ORGANIZZATA DA CISL SCUOLA UIL SCUOLA E SNALS CONFSAL PER GRIDARE CHE SOSTENIAMO LA RIFORMA MA CHE NON INTENDIAMO PIU RICORRERE LO STIPENDIO!

lunedì 21 febbraio 2011

STATO DI AGITAZIONE SETTORE FORMAZIONE PROFESSIONALE



CISL SCUOLA – UIL SCUOLA – SNALS CONFSAL
DICONO BASTA
AL GOVERNO LOMBARDO PER LA PRECARIZZAZIONE DEL SISTEMA DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE.

RIVENDICANO L’ ACCORDO QUADRO REGIONALE PER IL RIORDINO E LA RIFORMA DEL SETTORE:

• AVVIO PROF 2011 E REVOCA ACCREDITAMENTO ENTI IN DISSESTO FINANZIARIO;

• TUTELA DELL’OCCUPAZIONE E ISTITUZIONE DELL’ALBO UNICO AD ESAURIMENTO CON GARANZIE RETRIBUTIVE PER I LAVORATORI ASSUNTI ENTRO IL 31/12/2008 (INCREMENTO DOTAZIONE POLIENNALE FONDO DI GARANZIA – RIQUALIFICAZIONE PERSONALE IN ESUBERO - INCENTIVAZIONI ALLA DIMISSIONI VOLONTARIE PER I LAVORATORI AVENTI I REQUISITI DI ACCESSO ALLA PENSIONE DI ANZIANITA’ O DI VECCHIAIA);

• NO AGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA;

• SELEZIONE CON CRITERI OGGETTIVI E DI QUALITA’ DEGLI ENTI DI CUI ALLA L.R. 24/76 E REALIZZAZIONE DI ATTIVITA’ FORMATIVE PIENAMENTE CORRISPONDENTI ALLE ESIGENZE DEL MERCATO DEL LAVORO;

• CERTEZZA DELLE RETRIBUZIONI;

• PROSECUZIONE DELLE ATTIVITA’ DEGLI ENTI IMPEGNATI NELL’O.I.F. A GARANZIA DELLA PROSECUZIONE DELLE AZIONI DI CONTRASTO ALL’ABBANDONO SCOLASTICO.

OCCORRE UNA NUOVA SVOLTA

Ci sono casi di sopraffazione dovuti a interessi economici e politici. Molti di noi sono  privi di incarico, di lavoro e delusi da po...