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mercoledì 18 gennaio 2017

APPLICAZIONE DEL CCNL FORMAZIONE PROFESSIONALE

Da noi in Sicilia il CCNL della formazione professionale non ha mai avuto grande rilevanza. Pochissimi conoscono il CCNL della formazione professionale è già tanto se qualcuno ha letto qualche articolo sui permessi dei lavoratori. Difatti, molti “convinti esperti del settore”, che di solito sanno tutto di leggi, decreti, regole, normative della F.P. negli  interrogativi sul CCNL sbagliano clamorosamente.  Eppure il CCNL è il metodo scelto dalla Giurisprudenza per regolamentare i rapporti tra le parti  e propagare la verità.
La parola scritta nel CCNL e il punto essenziale di riferimento nella gestione dei rapporti tra Enti, Sindacato ed Amministrazione Regionale che eroga i finanziamenti. Il contenuto del CCNL è efficace e potenza per regolare i rapporti di lavoro, è importantissimo per la dignità umana ed è utile a insegnare, a riprendere, ad educare alla giustizia e al rispetto delle parti. 
Dunque, diciamo qualche banalità in meno, qualche barzelletta in meno, qualche accenno in meno sulla demagogia e comunichiamo la verità in ogni occasione favorevole e/o  sfavorevole.

mercoledì 13 luglio 2016

RESOCONTO INCONTRI GOVERNO - PARLAMENTO


Più di 3000 famiglie senza un posto di lavoro e stanche di promesse che ancora non sono state mantenute.

Analisi che non fa una piega dopo quanto è accaduto durante i recenti incontri tenutisi a Palermo con il Ministro  Poletti, il Sottosegretario  Faraone, l'Assessore Miccichè e il Dirigente Silvia, e all'ARS presso la V commissione legislativa,  incontri durante i quali anche le sigle sindacalihanno fatto sentire la propria voce.

Ampia la protesta dello Snals Confasal, settore  formazione professionale, che dalla voce del coordinatore regionale, Giuseppe Milazzo, avanza lamentele per la colpevole inerzia dell’amministrazione regionale e tutto il governo in relazione al mancato pagamento delle retribuzioni già maturate dei lavoratori in servizio presso alcuni Enti  Gestori; alla mancata attivazione delle forme di sostegno al reddito per i lavoratori incolpevolmente sospesi e/o licenziati dagli enti gestori; alla mancata attivazione della mobilità secondo quanto disposto dalle Leggi e dal CCNL di comparto; al mancato avvio dei progetti di politica attiva del lavoro e relativo impiego del personale che ha operato da anni nei servizi per l'impiego; alla mancata convocazione per la prosecuzione delle procedure di CIG in deroga e altre forme di ammortizzatori sociali; al mancato rispetto delle norme legislative regionali a tutela del comparto e dei suoi operatori.


sabato 11 giugno 2016

SCEGLIRE SENZA FRETTA



Non è buono essere precipitosi nel parlare tanto quanto nel fare. Dovremmo sempre riflettere ed essere in piena coscienza prima di dire o fare qualsiasi cosa.
La fretta e la mancanza di concentrazione possono essere causa di un fallimento.
l'intelligenza che Dio ci ha dato, basta a comprendere ciò che è buono da quello che non lo è.
Ognuno di noi deve fare delle scelte nella vita e, tante di queste, non sono semplici.
La più importante riguarda il nostro futuro.
Più volte usiamo alibi più o meno credibili come: affidarsi a quello che ci hanno raccontato, a quello che ci hanno insegnato, all'educazione ricevuta.
Spesso il tempo per rimediare al mal fatto o la ricerca di un'alternativa hanno condotto ad un ulteriore dispendio di tempo.
Lo stesso accade quando non riflettiamo sulle parole: produciamo più danni che bene.
Scegliere è una questione del tutto personale e noi siamo i soli responsabili. Non serve giustificarsi o delegare terzi per la nostra salvezza.
Ognuno di noi è chiamato a fare una scelta! La nostra vita e il nostro futuro dipende, dunque, da una decisione responsabile e convinta.
Si dice che la fretta sia una cattiva consigliera: ed è proprio vero!
Occorre avere calma e a fare ogni cosa con ordine e con rispetto nel giusto momento. 
Si dice che la calma è la virtù dei forti; infatti la calma riesce a farci attendere il tempo opportuno perché da ogni nostro agire risulti il bene di tutti.
L'importante è che ognuno di noi prenda una decisione alla quale non se ne pentirà.
Riflettere, attendere il momento giusto prima di agire o di reagire, è la formula per evitare molti sbagli.

sabato 31 gennaio 2015

Assemblea Esterna per la crisi della Formazione Professionale in Sicilia


Alle RR SS AA e Coord.  Prov.li

Agli Operatori della FP

Alle Associazioni degli Enti gestori
CENFOP ASEF ASSOFOR FORMA A.N.F.O.P. ASILFOP ANIEFOP

Al CIAPI di Priolo SR

Agli Enti Gestori della
Formazione professionale

e, p.c.    Al Presidente della Regione Siciliana

LORO SEDI


Oggetto: Assemblea Esterna per la crisi della Formazione Professionale in Sicilia.


         La scrivente organizzazione sindacale comunica che  Venerdì 6 Febbraio 2015  è indetta, per l’intera giornata, un’assemblea esterna degli Operatori  della FP di tutta la Sicilia, in Piazza Indipendenza a Palermo, nello spazio antistante la Presidenza della Regione.
 Pertanto le rappresentanze sindacali aziendali sono tenute a convocare le assemblee ed a trasmettere la convocazione, unitamente alla presente, ai rispettivi enti di appartenenza.

                                  Il Coordinatore regionale settore formazione  Professionale

Giuseppe Milazzo     

sabato 27 dicembre 2014

LAVORATORI SOSPESI E/O LICENZIATI- Il Governo non applica le leggi regionali

ANALISI SPREZZANTE QUELLA DEL SINDACATO CHE INCHIODA L’ESECUTIVO DI FRONTE ALLE RESPONSABILITA’ DI UN SETTORE LONTANO ANNI LUCE DALLA LEGALITA’
 
Sulle procedure di sospensione e licenziamento dei lavoratori della Formazione professionale, lo Snals Confsal diffida il presidente della Regione, Rosario Crocetta,  gli assessori al Lavoro, Bruno Caruso e alla formazione professionale, Mariella Lo Bello ed i rispettivi dirigenti generali, Anna Rosa Corsello e Gianni Silvia.
In una nota a firma del coordinatore regionale di settore dello Snals Confsal, Giuseppe Milazzo, il sindacato invita presidente della Regione, assessori e dirigenti generali “a prendere atto, formalmente, che la sospensione dei lavoratori e/o licenziamenti disposti dagli Enti, si pone in aperta violazione della legge regionale n.25 del 1 settembre 1993 e dalla normativa contrattuale di settore, palesandosi in contrasto con le garanzie ivi previste, per i lavoratori della Formazione Professionale.
Lo Snals Confsal invita il Governo e le amministrazioni regionali interessate ad adottare ogni consequenziale provvedimento, anche in autotutela, mantenendo lo stato economico-giuridico ad oggi maturato, finalizzato esclusivamente alla effettiva e concreta applicazione delle garanzie previste dall’articolo 2 della citata legge regionale n.25/1993, dal Ccnl, dalle norme, dalle circolari e dalle leggi del settore vigenti, al fine di garantire, ai lavoratori rimasti privi di incarico, la continuità lavorativa, retributiva, e normativa, la salvaguardia del reddito e del posto di lavoro”.
Milazzo aggiunge nella citata nota che: “In difetto, per perseguire i fini istituzionali dello scrivente sindacato di categoria che impongono una condotta di maggior tutela dei lavoratori, si provvederà a denunciare l’accaduto alle Autorità competenti e ad agire nelle opportune sedi anche ai fini risarcitori”.
Per lo Snals Confsal: “È indubbio, al riguardo, che in relazione agli operatori della Formazione Professionale siciliana iscritti all’Albo (Gazzetta ufficiale Regione siciliana, anno 51 n. 10, 01.03.1997), trova applicazione il disposto di cui all’art. 2 della richiamata Legge Regionale n.25/1993, volto a garantire, ad essi: in primo luogo ed innanzitutto, la continuità lavorativa, retributiva e contributiva nonché la puntuale applicazione del Ccnl vigente; ovvero, in subordine, si autorizza l’assessore al ramo ad avviare percorsi di mobilità esterna e interna al settore di provenienza.
Milazzo sostiene che: “La norma citata, ed ancora vigente, pone un preciso obbligo in capo all’amministrazione regionale: quello, come detto, di garantire, al lavoratore rimasto privo di incarico, la continuità lavorativa, retributiva ed il rispetto del Ccnl di categoria”.
“Nei fatti – sottolinea il coordinatore Snals Confsal della Formazione professionale -  il Governo regionale, ha ignorato, e continua ad ignorare, gli obblighi scaturenti dalla norma sopra citata; avallando, invece, un percorso assolutamente illegittimo ed arbitrario sia per la tacita accettazione della sospensione dal lavoro dei dipendenti che i relativi licenziamenti operati dagli enti gestori con revoca di accreditamento e non in generale.
A parere del sindacato: “La Regione Siciliana, attraverso l’assessorato regionale alla Istruzione ed alla Formazione Professionale, avrebbe dovuto, a tutela dei lavoratori degli enti revocati, almeno procedere, a norma di legge, con l’avvio delle procedure di mobilità professionale del personale e nelle more garantire la retribuzione e la contribuzione con il Fondo di Garanzia del comparto espressamente previsto dall’art. 132 della Legge regionale n.4 del 16 aprile 2003 e come previsto dall’articolo 26 del Ccnl di categoria del periodo1994/1997, le cui statuizioni sono state integralmente riportate nel vigente Contratto di lavoro 2011/2013 all’Allegato n.12”.
“È indubbio – rimarca Milazzo – che le procedure di mobilità, contemplate dal Ccnl di categoria, prevedano, tra l’altro, anche al fine della salvaguardia dei livelli occupazionali, l’impiego del personale presso strutture pubbliche, attraverso apposite convenzioni stipulate dalla Regione Sicilia, e finalizzate sia ad una mobilità interna al settore, sia ad una mobilità esterna al settore Formazione Professionale. Naturalmente, e ciò non può essere diverso, il personale in mobilità rimane pur sempre e formalmente collegato all’Ente, ed è la Regione ad obbligarsi ad attivare le procedure di mobilità (interne o esterne)”.
Norme e regole disattese ovviamente dal Governo regionale.
“A ciò si aggiunga – prosegue il sindacalista – secondo la chiara previsione di cui all’art.39, comma 3, della Legge regionale n.23/2002, che ‘i pagamenti relativi alle spese del personale dipendente degli enti gestori delle attività di cui alla legge regionale 6 marzo 1976 n.24 e successive modifiche ed integrazioni, sono disposti mensilmente’”.
Per il sindacato: “La condotta applicata dal dirigente del comparto risulta produttrice di ulteriori danni, atteso che la disposta sospensione dal lavoro ha determinato l’interruzione di un pubblico servizio in favore dei soggetti disoccupati, inoccupati ecc., che in tal modo sono stati privati delle procedure di politiche attive del lavoro e delle attività di formazione professionale da sempre fornite, dai lavoratori di tali Enti Gestori, messe in azione dalla Regione Sicilia, proprio per non interrompere tale servizio pubblico”.
Un quadro desolante quello che emerge dall’analisi dello Snals Confsal che conferma il fallimento su tutti i fronti del Governo di Rosario Crocetta.
La politica regionale e nazionale dovrebbe prendere atto che è giunto il momento di un cambio di passo. Forse le elezioni non sarebbero il male minore? Chissà.

venerdì 14 novembre 2014

ANCORA FUMO NEGLI OCCHI PER I LAVORATORI DEL SETTORE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO

Abbiamo appreso dai media che si è svolta una riunione  con altre sigle sindacali che evidentemente sono disponibili a firmare un foglio bianco senza certezze sul futuro dei lavoratori del settore delle politiche attive del lavoro (ex Sportelli Multifunzionali). 

Per quanto prospettato e appreso dai media in merito all’eventuale impiego  dei lavoratori, noi non siamo d'accordo né per i modi né per i contenuti. Siamo anzi preoccupati, sia per il futuro dei lavoratori che per quello dei cittadini siciliani privi di occupazione (379.000 disoccupati in Sicilia -  dati Istat)  che non  potranno essere orientati nella ricerca attiva del lavoro.  La nostra organizzazione sindacale  ed i lavoratori ha bisogno di risposte serie e concrete non il solito fumo negli occhi. Il dirigente del Dipartimento è a conoscenza che lo Snals Confsal è firmatario del CCNL e ci sembra strano il non averci trasmesso alcuna convocazione da parte dell’assessorato.


sabato 18 ottobre 2014

SOLO PAROLE INVECE DI FATTI CONCRETI DAL GOVERNO

Ancora belle parole, ma nulla di fatto. Siamo molto preoccupati, sempre più preoccupati e sempre meno fiduciosi nei confronti del governo regionale guidato da Rosario Crocetta in merito alla questione dei lavoratori del settore Formazione. In arretrato dello stipendio da tantissimo tempo, qualcuno aspetta anche da un paio di anni, e in attesa del concretizzarsi di una serie di promesse fatte dal governatore e dalla sua squadra, i lavoratori sono stanchi dellennesime belle parole del governatore, pronunciate in conferenza stampa con l’assessore alla Formazione Nelli Scialabra. “Hanno di  nuovo dichiarato che presto risolveranno tutti i problemi, che presto saranno pagati tutti gli stipendi, ma abbiamo dei dubbi sul mantenimento delle promesse. Se fino ad oggi non è stato risolto un problema che è annoso, come si pensa di poterlo risolvere in pochi giorni?”, dichiara Giuseppe Milazzo, coordinatore regionale del sindacato Snals Confsal. 

Poca è ormai la fiducia nei confronti dell’amministrazione regionale e anzi, le loro parole concilianti, tese a cercare di calmare gli animi ormai esasperati, riescono a ottenere l’effetto opposto. Bisogna considerare infatti che, nello stesso momento in cui dalla Regione arrivano parole di distensione, alcuni Enti stanno procedendo ai licenziamenti. “Una situazione assurda per cui da una parte ci dicono di stare tranquilli, dall’altra stanno arrivando le lettere di licenziamento ai lavoratori. – afferma ancora il coordinatore regionale Snals – Come sindacato abbiamo già in passato proposto dei contratti di solidarietà invece dei licenziamenti, ma anche in questo non siamo stati ascoltati”. I lavoratori del settore Formazione guidati dal sindacato Snals continuano lo stato di agitazione e annunciano nuove mobilitazioni.

 


lunedì 6 ottobre 2014

7 OTTOBRE CONTINUA LA MOBILITAZIONE


 

 

Di nuovo in piazza a manifestare i lavoratori del settore della Formazione. Domani mattina infatti riparte la mobilitazione di tutti gli operatori della Formazione Professionale in Sicilia che a partire dalle ore 10 faranno sentire la loro presenza e soprattutto la loro rabbia davanti la Presidenza della Regione. Una partecipazione in massa è annunciata dalle sigle sindacali Snals, Cobas e Cisl scuola.

Sono troppi ormai, infatti, i mesi di attesa per delle promesse mai mantenute.

Promesse su promesse si accumulano nel tempo così come gli impegni presi dal governo siciliano e come anche gli stipendi dei lavoratori che si sentono quindi presi in giro dal governo regionale guidato da Rosario Crocetta. 

 

Non è più possibile ascoltare proclami e registrare impegni disattendendoli puntualmente e facendo macelleria sociale. Gli oltre 8.000 lavoratori del sistema sono ridotti alla fame e senza prospettive di lavoro immediate e future”, dichiara il Coordinatore Regionale Snals - Sindacato Nazionale Autonomi Lavoratori Scuola – aderente alla Confsal, Giuseppe Milazzo. 

 

Una situazione insostenibile quella dei lavoratori della Formazione che si trovano ad affrontare una difficilissima situazione economico sociale e non hanno nessuna certezza per il futuro. Eppure più volte, e l'ultima appena la settimana scorsa durante la grande e partecipata manifestazione regionale che si è fatta notare per le strade di Palermo, il governo di Rosario Crocetta ha ribadito le promesse fatte: la ripresa delle attività e dei servizi con la relativa ricollocazione dei lavoratori; lo sblocco reale dei pagamenti delle spettanze arretrate e correnti; le risorse e gli strumenti di garanzia del reddito e del lavoro per i lavoratori in attesa ricollocazione per tutti i lavoratori licenziati e sospesi che continuano a rimanere in attesa di risposte per il loro reimpiego.

 

Continuiamo a non avere riscontri concreti per il superamento delle tante problematiche dei lavoratori di tutte le filiere della Formazione Professionale in Sicilia. Una storia paradossale soprattutto se si pensa alla bandiera della legalità e della giustizia issata da Crocetta a vessillo della sua amministrazione. Dove sono i riscontri concreti alle tante belle parole?”, si chiede Milazzo.

Stavolta le chiacchiere, i rinvii e le promesse sono ancora più grandi e mentre non ci sono risultati concreti né passi in avanti”, aggiunge. 

Valuteremo nel merito la concretezza e la credibilità delle proposte del Governo a cui potremo contribuire, come sempre abbiamo cercato di fare, ma vogliamo soluzioni vere.


Desirée Miranda

 


giovedì 2 ottobre 2014

Comunicato stampa

 

 

2 Ottobre 2014

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

 

I ripetuti impegni e accordi stipulati sono stati sempre disattesi. È paradossale, una messa in scena senza alcuna novità”. 

È amaro il commento del Coordinatore Regionale Snals- Sindacato Nazionale Autonomi Lavoratori Scuola – aderente alla Confsal, Giuseppe Milazzo, nei confronti dell'amministrazione regionale guidata dal presidente Rosario Crocetta. “Sempre gli stessi impegni, promesse, rassicurazioni ed ipocrite condivisioni delle preoccupazioni dei lavoratori che si riassumono in numerosi  e purtroppo  inconcludenti tavoli di confronto tenuti con i sindacati”, aggiunge il coordinatore regionale Snals.

 

Promesse che i  numerosi rappresenti del governo regionale hanno ripetuto ieri al partecipato corteo che i lavoratori della Formazione hanno organizzato a Palermo per manifestare, ancora una volta, il proprio dissenso nei confronti di un governo che promette di risolvere i problemi del settore e di saldare gli stipendi ai lavoratori che hanno già prestato la loro opera professionale, ma che fino ad oggi non lo ha fatto. 

 

Non ci sono risultati concreti né passi in avanti, – sottolinea il coordinatore regionale Milazzo – ma solo un ridicolo e banale rituale ben organizzato. Sono solo politicanti, anch'essi rituali e banali, ossessionati dalla ricerca del consenso elettorale. Non tengono conto delle reali emergenze sociali che attanagliano i lavoratori del settore”.

 

In attesa che la situazione si sblocchi davvero i lavoratori sono decisi per una mobilitazione ad oltranza presso la Presidenza della Regione e l'ARS organizzandosi in un Movimento  unito dei lavoratori. “La situazione di emergenza sociale è talmente esasperata per cui non siamo disposti a partecipare a nessun incontro promosso dal Governo di Crocetta solo per continuare ad ascoltare generiche e vuote assicurazioni ed impegni. Se il presidente Crocetta ed i suoi assessori vogliono un reale confronto con i sindacati dei lavoratori, devono darci subito le risposte alle richieste avanzate già da tempo”, conclude il  Coordinatore Regionale Snals, Giuseppe Milazzo.

 

 

Di seuito le richieste del settore della Formazione la Governo regionale: 

 

- pagamento immediato delle retribuzioni arretrate dei lavoratori;

- sblocco della CIG in Deroga per gli operatori sospesi dagli enti;

- soluzione per tutti i lavoratori licenziati e sospesi che continuano a rimanere in attesa di risposte per il loro reimpiego;

- avvio immediato della prima e terza annualità dei percorsi di obbligo formativo (IeFP);

- avvio immediato della terza annualità del Piano Giovani, già in forte ritardo e prospettive future della filiera;

- strutturazione dei servizi per il lavoro in Sicilia con l'Impiego degli ex lavoratori degli Sportelli Multifunzionali.

 

 

 

 

DesiréeMiranda

 

sabato 27 settembre 2014

MANIFESTAZIONE PER IL RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO ALLA FORMAZIONE

COMUNICATO


I componenti del coordinamento regionale settore formazione professionale Snals Confsal, insieme alle RSA e agli iscritti a tale organizzazione sindacale, saranno presenti giorno 15 ottobre 2014 alle ore 10,00 in  piazza Indipendenza  a Palermo, per unirsi ai lavoratori  della Formazione Professionale e alle famiglie degli alunni in obbligo formativo, per protestare contro il continuo disinteresse del Governo nei confronti delle problematiche del settore.
Manifestazione che, lungi dall’essere un incontro di appartenenza sindacale, si propone di rivendicare diritti e dignità delle persone che da anni lavorano nel settore impegnandosi a formare ed orientare minorenni,  fornendo loro valido supporto e competenze professionali.
Sono state adottate diverse forme di lotta che non hanno avuto positivi e concreti riscontri evidenziando così sia l’insensibilità del governo a qualsiasi richiesta sia la volontà di questo di distruggere il settore e tutto il personale che vi lavora con dignità. Ora basta! È arrivato il momento di fare sentire con più forza la voce dei lavoratori, anche in risposta alle ultime dichiarazioni del Governo. La volontà del Governo è stata espressa in maniera chiara da un Presidente che governa con il 13% dei consensi e con quelli dei suoi 43 compari che lo sostengono. Ha detto che ha risparmiato 300 milioni di euro, senza però realizzare che, parte di quella cifra corrisponde alle retribuzioni dovute, ma mai percepite, ai lavoratori del settore. Sono i soldi delle retribuzioni che il personale non ha ancora ricevuto, sono soldi sottratti a chi ha lavorato dignitosamente in questi anni. Sono i soldi che hanno permesso ai cittadini siciliani di acquisire delle competenze attraverso un corso di formazione professionale. Soldi che i lavoratori si riprenderanno con gli interessi, incluse le spese legali.
Con Crocetta i cittadini siciliani non avranno futuro: ha distrutto un comparto di lavoratori senza punire chi ha fatto il vero danno, ma grazie alla Magistratura tutto verrà a galla e si scopriranno i veri artefici della "mangiucchia".
Ma adesso pensiamo a dare un futuro ai giovani e a chi è privo di lavoro, riattiviamo la formazione professionale, volano per il reinserimento degli inoccupati e disoccupati, in una terra martoriata ed abbandonata a se stessa. Via questo governo di annunci ma senza fatti. Via un sistema politico clientelare e ingessato nei palazzi. Via la Casta che ha rovinato la Sicilia.
Vogliono azzerare chi ha esperienza ultra ventennale nel settore e continuare con le promesse di nuovi posti di lavoro, creando ancora precariato e sperpero di denaro pubblico, per continuare il loro ricatto a garanzia dei loro privilegi.

La manifestazione non ha sigle politiche e nemmeno sindacali, senza bandiere e senza appartenenza, la manifestazione è per  il riconoscimento di un diritto  “scippato” con l’inganno: IL NOSTRO LAVORO.

martedì 9 settembre 2014

COMUNICATO SNALS CONFSAL


Ieri si è svolta la prima giornata programmata di sciopero del settore, per tentare di sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sulla drammatica situazione in cui versa attualmente il settore della Formazione Professionale in Sicilia, dopo che l’amministrazione regionale ha disatteso tutti gli accordi raggiunti e buona parte delle leggi che regolano il settore, ed in particolare quelle a tutela del personale di tutte le tre filiere della Formazione (interventi, Servizi ed Obbligo Formativo), creando  situazioni di particolare e grave disagio personale e familiare a agli operatori del settore.

Data l’enorme platea  (si parla di 8.000 famiglie), le inadempienze dell’amministrazione Crocetta, hanno condotto a quello che oggi possiamo definire un grave disagio sociale; il quale può sfociare, se irrisolto dalle istituzioni, in disordini sociali di vasta portata.

La scrivente organizzazione sindacale, ha provveduto anche ad incontrare i propri legali, sia civili che penali,  al fine di avviare: da una parte: una class action di tipo risarcitorio per la colpevole inerzia dell’amministrazione: in relazione al mancato pagamento delle retribuzioni già maturate da oltre un anno (oltre i 2 anni in qualche caso), creando, per questa via, grave e reiterato nocumento economico, patrimoniale e morale agli stessi operatori; dall’altra, consegnando agli avvocati, un imponente dossier documentale per verificare quali siano i profili penalmente rilevanti del comportamento dell’amministrazione regionale retta dal trio Crocetta - Scilabra - Bruno. Questo sia sotto il profilo dell’inerzia (mancata attivazione delle forme di sostegno al reddito per i lavoratori incolpevolmente sospesi e/o licenziati; mancata attivazione della mobilità secondo quanto disposto dalle Leggi e dal CCNL di comparto; mancata convocazione per la prosecuzione delle procedure di CIG in deroga; Il mancato rispetto delle norme legislative regionali a tutela del comparto e dei suoi operatori) e sia sotto il profilo delle azioni condotte in danno degli operatori stessi.

Lo SNALS CONFSAL SETTORE FORMAZIONE PROFESSIONALE invita tutti gli operatori interessati ad avviare l’azione “gratuita” collettiva di risarcimento del danno economico, patrimoniale e morale (CLASS ACTION) a mandare all’indirizzosnalsconfsal@gmail.com i propri dati anagrafici, l’ente presso cui svolgono o hanno svolto servizio, corredando il tutto con la fotocopia del documento di riconoscimento.



martedì 29 luglio 2014

INCONTRO ARS POLITICI CIAPI OO.SS

                                             

Non sappiamo ancora se l’incontro tenutosi ieri 28/7/2014  in commissione bilancio possa finalmente sbloccare la lunga vertenza intorno al progetto Youth Guarantee e la ripresa lavorativa della platea dei lavoratori interessati.

Ovviamente auspichiamo di si, e confidiamo nel buon senso delle parti.

Tuttavia malgrado la disponibilità oggettivamente manifestata dalla presenza di tutti i soggetti istituzionali coinvolti nella difficile vertenza non riteniamo che si siano sciolti i veri nodi della vicenda.

Come abbiamo già scritto due sono le questioni dirimenti per il futuro dei lavoratori ex Spartacus:

- la necessaria chiarezza intorno al ruolo del Ciapi di Priolo quale polo pubblico della nuova formazione professionale e nello specifico delle politiche attive del lavoro;

- quali saranno le attività future insieme ed oltre il progetto Youth Guarantee.

Su tali temi  si sono registrati  veri e propri passi indietro da parte del Governo.

L’assessore Bruno infatti attraverso una improbabile ed anche semplicistica analisi storica sulle politiche attive in Sicilia ha ritenuto “ un errore storico” l’esperienza degli sportelli multifunzionali inaugurata con la legge 24/2000.

In verità ,tenuto conto delle infinite inadempienze contrattuali subite dai lavoratori, anche noi la pensiamo allo stesso modo.

Ma che c’entrano i lavoratori?

Perché debbono pagare più volte le scelte miopi della mala politica e della mala amministrazione?

Sarebbe come dire per esempio che siccome i lavoratori forestali sono ventimila ed oltre, la colpa di questo sfacelo è dei forestali medesimi !

Noi invece riteniamo che i responsabili delle scelte fatte nel passato anche remoto siano esclusivamente da ricondurre alle scelte della mala politica.

Il sindacato tutto e sottolineamo tutto, nella vicenda Youth Gurantee, ha dato prova di "provare" a cambiare rotta; perfino mettendo in discussione consensi e  privilegi consolidati nel tempo.

Ma il governo regionale continua a non avere una visione complessiva intorno alla questione decisiva per il futuro della Sicilia e cioè la trasformazione di  ampie aree di lavoro improduttivo in lavoro "produttivo" ed utile per la collettività.

Come si possono chiedere sacrifici ai lavoratori della formazione se si continuano a sperperare milioni di euro a pioggia con logiche clientelari ?

Infatti non si può!!

Dunque l’assessore Bruno dia subito un taglio a queste indagini sociologiche improvvisate ed insieme all’intero governo ci faccia sapere con chiarezza quale futuro intende proporre ai lavoratori.

Sappia però che non accetteremo mai ed in nessun modo che i lavoratori della formazione siano gli unici a pagare per gli sperperi della mala politica e di dirigenti infedeli che sono sotto inchiesta.

Siamo disposti ed impegnati a cambiare il lavoro a renderlo più moderno e produttivo ma non possiamo accettare la pulizia etnica di un intero settore.      

    



sabato 19 luglio 2014

Sollecito richiesta urgentissimo incontro –trasmissione nota su vertenza bando per Garanzia Giovani

Sollecito richiesta urgentissimo incontro.
               -------------
Le scriventi organizzazioni sindacali, reiterando le rispettive richieste d’incontro urgentissimo, trasmettono le proprie richieste e considerazioni, anche in riscontro alle richieste avanzate in data odierna per le vie brevi dal Ciapi di Priolo.
Distinti saluti.
FLC CIGL -  CISL SCUOLA - UIL SCUOLA  - SNALS CONFSAL
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Trasmissione nota su vertenza bando per Garanzia Giovani
        
Le scriventi organizzazioni sindacali stigmatizzano l’assenza del Governo Regionale nel presidio della gravissima vertenza, e la posizione di intransigenza assunta dall’Ente strumentale della Regione, che condurranno, se dovessero perdurare, ad inasprire i termini del confronto ed a ridurre la capacità di intervento del corpo intermedio del sindacato nel controllo delle tensioni sociali, con le conseguenze immaginabili nel contesto devastato della occupazione siciliana.
Tuttavia, le scriventi, riscontrando il quesito posto per le vie brevi dal Ciapi di Priolo nel corso del pomeriggio di oggi, 18 luglio 2014, sulla interpretazione contrattuale per i requisiti d’accesso per la figura dell’orientatore, riferiscono che:
le figure di sistema furono introdotte nella contrattualistica della Formazione professionale a partire dal CCNL 89/91, come articolazione della figura del formatore (precedentemente la sola prevista, oltre a quelle dell’area della direzione e dell’area della amministrazione) e per esse era previsto quale requisito d’accesso, come si evince dal testo depositato presso il CNEL
“ * Laurea + 1 anno di esperienza di lavoro specifico; oppure:
* Diploma di Scuola Secondaria di II grado + 2 anni di esperienza di lavoro specifico o stage aziendale adeguato + Corso di formazione nel quadro della programmazione regionale;”
La successiva evoluzione contrattuale ha mantenuto – anche se con variazioni della denominazione dei profili – la medesima previsione del titolo di accesso, fino al CCNL 2007/2010
Inoltre, in Sicilia la previsione contrattuale ha visto nascere alla fine degli anni ‘90 un percorso di qualificazione / riqualificazione degli operatori impegnati nel sistema regionale della formazione professionale, finanziato dalla regione e dall’UE, e nel 2000 l’avvio di azioni sistemiche volte a fornire servizi di orientamento e politiche attive del lavoro che si sono avvalse degli operatori in questione, che hanno operato fino al 2013 e, successivamente sono stati in gran parte utilizzati nelle azioni di politica attiva del lavoro finanziate dalla Regione Siciliana al Ciapi di Priolo.
Per le ragioni esposte le professionalità che si sono costruite e consolidate in questa regione sono specializzate a prescindere dal possesso di titoli accademici e della stessa ulteriore evoluzione della contrattazione collettiva del settore, e per la stessa evoluzione delle funzioni come attribuite e consolidate nel sistema nella Regione Siciliana.
Pertanto le scriventi chiedono di considerare equipollenti:
la laurea
o
il diploma di maturità di scuola secondaria di II grado più la formazione specifica o
il diploma di maturità di scuola secondaria di II grado più l’esperienza pluriennale comunque maturata nell’ambito di servizi orientativi e / o di politiche attive del lavoro in progetti finanziati con risorse regionali, statali e comunitarie
Per l’area amministrativa le scriventi chiedono che venga considerato per ragioni analoghe a quelle precedentemente illustrate per la figura dell’orientamento, che, con le stesse modalità di accordo di sistema, i requisiti d’accesso previsti siano:
diploma di maturità di scuola secondaria di II grado
o
diploma di scuola secondaria di I grado più esperienza professionale nell’ambito di servizi orientativi e / o di politiche attive del lavoro in progetti finanziati con risorse regionali, statali e comunitarie.

Chiedono che tale previsione venga condivisa in accordo contrattuale di sistema trilaterale con la Regione Siciliana, l’Ente e le OO SS firmatarie di contratto, anche in tempi strettissimi e senza vincoli orari, per la quale sin d’ora danno la propria disponibilità.
Inoltre, alla luce delle notizie emerse da letture di testi di bando di reclutamento pubblicati dal Ciapi, dei quali chiedono l’immediato ritiro per la inadeguatezza e la mancanza del rispetto delle previsioni sottoscritte nella pre – intesa il 24 giugno scorso, ciascuno per la sua parte e secondo le dichiarazioni apposte a verbale, chiedono che vengano concordati con le OO SS firmatarie di contratto i requisiti per l’accesso alla selezione di tutte le figure da prevedere, le modalità di assunzione, la durata e la decorrenza dei contratti.

martedì 19 novembre 2013

Diritto alla Mobilità per tutto il personale assunto con contratto a Tempo Indeterminato entro il 31/12/2008 iscritto all’Albo della F.P.

COMUNICATO STAMPA (con preghiera si pubblicazione e diffusione)

A seguito del Verbale del 12/11/2013 circa le procedure di mobilità, limitate esclusivamente in favore del personale in eccedenza tra gli enti ammessi alla prosecuzione dell’ Avviso 20/2011, lo SNALS CONFSAL ritiene necessario sottolineare quati segue:
Oltre ai suddetti lavoratori in esubero, per effetto del taglio del 10% del finanziamento rispetto al primo anno dell’Avviso 20, vi sono
 circa duemila lavoratori, assunti con contratto a Tempo Indeterminato entro il 31/12/2008 ed iscritti all’ Albo della F.P., rimasti senza lavoro poiché sospesi o licenziati dai rispettivi Enti di appartenenza, a seguito dei provvedimenti di revoca dell’ accreditamento, emanati negli ultimi due anni dalla Regione Siciliana ai danni di numerosi Enti gestori.
Premesso ciò, in ordine alla regolazione delle procedure di reclutamento e di riallocazione produttiva del personale degli enti di formazione, limitare l’inserimento, nella costituenda lista di mobilità a valenza regionale, al solo personale in eccedenza tra gli enti ammessi alla prosecuzione dell’ Avviso 20/2011,costituirebbe una gravissima disparità di trattamento nei confronti degli altri lavoratori già licenziati o sospesi che si troverebbero, ingiustamente, preclusa l’unica forma di salvaguardia occupazionale. Lo SNALS CONFSAL, nella persona del coordinatore regionale Giuseppe Milazzo, ritiene fondamentale che, prima dell’avvio delle attività formative 2013/2014, tutto il personale rimasto privo di incarico a seguito di licenziamento o sospensione, debba essere inserito urgentemente nella predetta lista di mobilità a valenza regionale. Lista alla quale gli enti dovrebbero attingere individuando le figure professionali da assumere secondo parametri oggettivi e prestabiliti: anzianità di servizio nel settore di appartenenza, carico familiare, anzianità anagrafica, parametri peraltro già previsti dalla C.A. 10/94.
"Si auspica vivamente che il governo regionale, in attesa della agognata riforma del settore con l’ istituzione dell'Agenzia Unica" prosegue Milazzo "dia concretamente e celermente seguito ai condivisibili intenti, più volte divulgati tramite gli organi di stampa, affinché si garantisca tutto il personale licenziato o sospeso, attraverso l'attuazione  degli opportuni provvedimenti, volti a salvaguardare tutto il personale assunto nel sistema regionale della F.P. prima del 2009". I lavoratori licenziati dagli enti a cui è stato revocato l’accreditamento già dal P.R.O.F. 2011 e successivamente dall’ Avviso 20/2011,  oltre ad essere in attesa delle proprie spettanze da più di due anni, stanno ancora aspettando la riallocazione per uscire da quel “limbo” in cui si sono ritrovati per colpe non proprie. "Il Presidente Crocetta continua a dichiarare che neppure un lavoratore della F.P. perderà il proprio posto di lavoro. Affinchè ciò non rimanga solo uno slogan" conclude Milazzo "occorre  che siano prese tutte le misure necessarie per garantire i livelli di occupazione dei lavoratori".




martedì 3 settembre 2013

Crisi Ial-Sicilia incontro del 03/09/2013

A seguito della revoca dell’accreditamento da parte dell’Assessorato Regionale all’Istruzione e F.P. , all’Ente Ial Sicilia, e richiesta dei Sindacati per un’incontro urgente, oggi 03/09/2013 le OOSS sono state convocate dall’Assessore Scilabra le OOSS firmatarie del contratto.
L’Assessore ha aperto i lavori comunicando che le procedure per l’aggiornamento dell’Albo sono nella fase conclusiva,e il numero degli iscritti ammonta  a 7500 unità.
In merito alla revoca dell’accreditamento dello Ial, l’assessore ribadisce che l’avvio del procedimento di revoca a seguito di ispezione da parte dell’Ispettorato del Lavoro ,era stato avviato circa 3 mesi fa, il motivo era legato al mancato  pagamento di alcuni mesi di  retribuzioni dei dipendenti sul PROF 2011, su un contributo ricevuto di 22 milioni.
Nel frattempo, in attesa di chiarimenti, e per consentire la partecipazione dell’ Ente alla 2° annualità dell’ex Avviso 20 del piano Giovani,  era stato assegnato un accreditamento momentaneo.
Il 18 luglio era stata inviata una nota,che assegnava 30 giorni di tempo per fornire i chiarimenti richiesti,non avendo ottenuto risposta l’Assessore dice di essersi trovata costretta,nel rispetto della legalità, a revocare nuovamente l’accreditamento.
L’ Assessore comunica che tutti i lavoratori dello Ial, Aram ,Lumen.Ancol, e Aiprig, saranno garantiti con il passaggio immediato al Ciapi di Priolo.
Su sollecitazione dei Sindacati e lo SNALS in particolare,sulle modalità del  passaggio al Ciapi, la D.ssa Corsello fa presente che,trattandosi di Ente Strumentale della Regione Sicilia,i lavoratori transiterebbero con contratti flessibili e atipici,lo Snals dichiara di apprezzare la prima parte della soluzione al Ciapi, ma non può accettare la trasformazione di un rapporto di lavoro da  tempo indeterminato ad atipico.
Occorre trovare le soluzioni affinchè ai lavoratori venga garantito, la continuità lavorativa e il rispetto del contratto e delle leggi vigenti, inoltre si rimane dubbiosi sulla attuazione da parte del Ciapi in tempi brevi,della Progettazione esecutiva, e delle  sedi e attrezzate a svolgere le attività corsuali.
L’Assessore rimanda al prossimo incontro che si svolgerà a breve.
A seguire La D.G. Corsello incontrerà i vertici dello Ial, ed è prevista per il pomeriggio un’assemblea di lavoratori dello Ial.
Vi terremo informati sull’evolversi della crisi.
 

domenica 7 luglio 2013

L'odio è l'antitesi dell'amore e spinge all'ostilità.

A volte le parole migliori sono quelle inespresse. Un conto è poter difendere la propria causa da soli, anche se si è esperti di diritto, altro conto è, invece, vedere la propria causa difesa da un ottimo avvocato.

sabato 14 gennaio 2012

NOTA DEL COORD. PROVINCIALE FP DI RAGUSA

Ragusa, 13 gennaio 2012

Al Pres. En.A.I.P Prov.le Ragusa G. Biundo

Al Coord. Re.le SNALS CONFSAL F.P.

A tutti gli iscritti e al personale En.A.I.P. RG

LL.SS.

Oggetto: Reitero richiesta documentazione.

La scrivente O.S. lamenta la scadente informazione che gli organi dirigenziali dell’En.A.I.P. di Ragusa forniscono ai Rappresentanti sindacali dello SNALS che ne fanno richiesta, ciò risulta essere per principio inaccettabile, ma ancor più se messa in atto in presenza di ricorso dell’Ente alla CIG-D per i lavoratori.

In data odierna non si è ancora dato corso a quanto richiesto in sede di riunione sindacale del 29 dicembre 2011 e regolarmente verbalizzato, che qui si intende riprodotto integralmente.

Si vuole ritenere che tale mancanza possa essere addebitata a semplice ritardo, si auspica che darete corso alla richiesta prima richiamata, in caso contrario, la mancata consegna, entro otto giorni dalla data della presente, sarà considerata come diniego costringendo la scrivente O.S. ad attivare tutte le procedure previste dalla normativa vigente, interessare gli Organi competenti e di informazione per la tutela dei lavoratori nostri iscritti dell’En.A.I.P. di Ragusa.

Cordiali Saluti.

Il Coord. Prov.le F.P. SNALS-SCUOLA

(Salvatore Ebanietti)

OCCORRE UNA NUOVA SVOLTA

Ci sono casi di sopraffazione dovuti a interessi economici e politici. Molti di noi sono  privi di incarico, di lavoro e delusi da po...