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giovedì 22 ottobre 2009

ESITO AUDIZIONE OO.SS. ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA



Comunicato Unitario Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal sull’audizione delle segreterie da parte delle Commissioni Legislative dell’Assemblea Regionale Siciliana del 21 ottobre 2009

Ieri 21 ottobre si è svolta, come previsto, l’audizione di FLC CGIL CISL Scuola Uil Scuola SNALS Confsal, presso la V Commissione Legislativa in seduta congiunta con la II Commissione Legislativa, concernente le problematiche finanziarie del settore della formazione professionale.

Per il Governo Regionale erano presenti tre componenti: l’Assessore Regionale al Lavoro, l’Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione, e l’Assessore Regionale al Bilancio. Per l’amministrazione regionale era presente il Dirigente Regionale del Dipartimento Formazione Professionale Dott.ssa Patrizia Monterosso.

Oltre alle OO.SS. sono stati ascoltati anche i rappresentanti delle Associazioni degli Enti Forma e Cenfop.

Gli interventi dei dirigenti sindacali, quelli dei presidenti di Forma e Cenfop e dei numerosi deputati presenti hanno contribuito a chiarire ed approfondire le questioni in discussione ed alla fine hanno determinato un pronunciamento chiaro ed inequivocabile del Governo Regionale.

In merito alla copertura degli anni 2008 e 2009 l’Assessore Regionale del Lavoro On.le Luigi Gentile ha confermato che il Governo ha pronta una norma da inserire nella manovra di bilancio che consentirà di utilizzare celermente risorse perenti, già individuate nel capitoli di bilancio di competenza dell’Assessorato Lavoro.

L’Assessore al Bilancio, a chiarimento della posizione assunta nei giorni scorsi, ha affermato, che nelle note che accompagneranno la manovra correttiva di bilancio, da approvarsi da parte dell’ARS entro il 31 ottobre p.v., sarà espressamente prevista per l’anno 2010 la ri-assegnazione dei 194 milioni di euro nel capitolo di competenza della formazione professionale.

L’Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione, ha dichiarato che tra qualche giorno pubblicherà l’elenco di quegli enti che hanno ricevuto il primo 50% del finanziamento 2009 ed in merito ai finanziamenti degli interventi in OIF ha invitato i Presidenti On.le Fagone e On.le Savona ciascuno per la parte di competenza a disporre dei controlli periodici sull’operato dell’Assessorato Regionale alla Pubblica Istruzione.

Le OO.SS. hanno chiesto che tutti gli iter vengano accelerati, per consentire la puntuale retribuzione dei lavoratori, ed hanno sollecitato la costituzione di un tavolo apposito sugli OIF per approfondire le questioni legate al parametro di finanziamento ed alle modalità di pagamento.

Concludendo il dibattito il Presidente della II Commissione, On.le Savona, che la manovra correttiva di bilancio per il piano 2010 prevederà un importo complessivo di 242.683.000,00 euro di cui 194 a valere sul bilancio regionale la rimanete parte a carico del FSE POR 2007/2013.

Le OO SS hanno valutato positivamente le posizioni espresse dal Governo Regionale e dalle Commissioni Legislative di merito, e pertanto, hanno deciso di sospendere per il momento le iniziative di protesta, Le OO SS manterranno lo stato di agitazione della categoria sino a quando la manovra correttiva di bilancio non diverrà legge, e lo hanno da subito comunicato ai rappresentanti sindacali ed alle delegazioni di lavoratori provenienti da tutte le province presenti in Piazza del Parlamento.

lunedì 5 gennaio 2009

LA RIFORMA DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE


Entro la fine di gennaio l'assessorato regionale al Lavoro intende riformare il sistema della formazione professionale in Sicilia. Il disegno di legge sul quale gli uffici dell'assessorato stanno lavorando, contiene norme che in parte rivoluzionano il meccanismo di gestione dei corsi di formazione. Il progetto di riforma prevede di mettere ordine nel settore facendo confluire fondi comunitari, regionali e statali.

L’idea è quella di dare precedenza alla domanda piuttosto che all'offerta di corsi, che (a dire dall’Assessorato) non tengano conto della realtà del mondo del lavoro".
La bozza di riforma è già all’analisi di un equipe di studiosi e docenti universitari che stanno valutando la compatibilità delle norme con i vincoli dell'Unione europea.
Entro gennaio l'assessorato dovrebbe avere il rapporto degli esperti, quindi si procederà all'avvio della fase di consultazione con i sindacati dei lavoratori e le associazioni datoriali.
Il tavolo di lavoro servirà a esaminare eventuali modifiche alla bozza.
Contemporaneamente l'assessore e la sua squadra di tecnici si confronteranno con gli enti professionali, i soggetti direttamente coinvolti, assieme ai lavoratori, nella riforma.
La concertazione avrà una durata massima di trenta giorni.
Tra gli aspetti più importanti del nuovo testo c'é la previsione di creare un sistema che funzioni sotto una unica regia in modo da utilizzare al meglio e a pieno i fondi messi a disposizioni dalle varie fonti di finanziamenti, tra cui la legge 24/76, il Fondo sociale europeo, l'apprendistato.
Non sarà più l'ente a stabilire quali devono essere i corsi da attivare, limitandosi poi a comunicarli alla Regione per ricevere i finanziamenti: sarà l'assessorato al Lavoro, dopo aver acquisito i fabbisogni formativi dalle associazioni datoriali e dalle organizzazioni professionali, a predisporre il catalogo con la contestuale suddivisione dei progetti a livello territoriale.
Dopo aver esaminato la tipologia di richieste di corsi provenienti dai territori, l'assessorato al Lavoro pubblicherà il catalogo on line.
L'assessorato, tramite il portale internet, raccoglierà le iscrizioni degli utenti ai singoli corsi e dopo un periodo prestabilito attiverà soltanto i corsi che avranno ottenuto il gradimento degli utenti (tramite l’scrizione on line) considerando soltanto il rapporto dei fabbisogni espressi dall’utente ed escludendo le vere richieste delle aziende che potrebbero assumere personale come hanno fatto ad oggi “in nero”.
Infatti sembra che tale sistema misura soltanto il gradimento dell’utente e non del reale fabbisogno delle aziende che garantisca al utente formato una “vera assunzione”.
Tale riforma prevede che gli Enti presenti nel portale che avranno pochi iscritti non saranno finanziati.
L'assessorato dunque informerà e coinvolgerà nel piano formativo gli enti che avranno le caratteristiche idonee a garantire lo svolgimento dei corsi. "In questo modo - sostengono dall'assessorato - ci sarà una selezione naturale degli Enti.”

OCCORRE UNA NUOVA SVOLTA

Ci sono casi di sopraffazione dovuti a interessi economici e politici. Molti di noi sono  privi di incarico, di lavoro e delusi da po...