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giovedì 29 gennaio 2015
NOI CONTESTIAMO CON FORZA LE DICHIARAZIONI DELL'ASSESSORE CARUSO
Lo Snals Confsal contesta le dichiarazioni rese dall’Assessore al Lavoro Caruso in merito alle sorti del sistema dei servizi per il lavoro e sulla sorte dei lavoratori che vi operano.
L’inesperienza sua e di questo Governo Regionale nel programmare, progettare e nell’eseguire le attività di orientamento e, più in generale, il sistema delle politiche attive del lavoro sta cagionando ingenti danni alla Regione Siciliana ed ai suoi cittadini.
Infatti di recente il Governo Regionale ha perso circa un miliardo e duecento milioni (1,2 miliardi) di euro dei fondi del Piano di Azione e Coesione, risorse che sono tornate in disponibilità dello Stato e che non sono più in disponibilità dei cittadini siciliani.
Il Quadro Strategico Comune dell’U.E. (risorse economiche europee) in Sicilia non è stato ancora attuato, come se la Sicilia fosse disinteressata a questa programmazione ed a questi soldi.
I Programmi Operativi del nuovo Fondo Sociale Europeo 2014-2020 per circa un miliardo e duecentotrenta milioni di euro (1,230 miliardi di euro) e del Fondo Economico per lo Sviluppo Regionale per circa cinque miliardi e settecentoventinove milioni di euro (5,729 miliardi) con una dotazione economica complessiva pari a 6.959,2 milioni di euro, che la Regione Siciliana dovrebbe attivare, non sono stati ancora programmati per la loro attuazione. Noi siciliani perderemo pure questi soldi?
Altre ancora sono le dimostrazioni dell'inesperienza amministrativa e gestionale dell’Assessore Caruso e di questo Governo Regionale, come il fatto che il Governo Regionale e l’assessore al lavoro si sono dovuti prostrare al cospetto del Governo Nazionale per ottenere la possibilità di attivare in ritardo la Garanzia Giovani (Youth Garantee) e di poterne spendere le risorse per i giovani siciliani, diritto concesso per grazia ricevuta a causa del notevole ritardo sull’avvio delle procedure.
Inerzia, superficialità ed incapacità si stanno concretizzando nella chiusura di servizi, nella dispersione di risorse economiche esterne al bilancio regionale e nel consequenziale licenziamento di lavoratori siciliani, anche di settori utili e/o necessari: comunque nulla giustifica il licenziamento e la chiusura dei servizi a fronte della restituzione di somme di denaro finalizzate.
Si assiste a singoli interventi di avvisi sporadici per la spesa di risorse che, sua bontà, l’U.E. continua, con pazienza, a metterci a disposizione, ancorché privi di una programmazione seria, utile e collegata alla transizione da una gestione della vecchia P.A. ad un’amministrazione moderna e comunitaria.
Questa incapacità viene liquidata dall’Assessore al Lavoro, pescato fresco fresco, nei suoi comunicati dell’ultima ora nell’impossibilità di mantenere “personale inutile”.
Noi contestiamo con forza, in questa ed in tutte le sedi in cui potremo intervenire, un modus operandi ed una terminologia pronunciata da persone che nulla hanno a che vedere con la Buona Politica.
Noi contestiamo con forza, in questa ed in tutte le sedi in cui potremo agire, la chiusura di servizi e di sistemi di lavoro ed il consequenziale licenziamento del personale.
Noi contestiamo con forza, in questa ed in tutte le sedi in cui potremo comunicare il nostro pensiero, che i soldi messi a disposizione dall’U.E. e dallo Stato vadano dispersi da parte di una Regione Siciliana al collasso.
Noi contestiamo con forza l’uso eccessivo della Cassa Integrazione come strumento di programmazione per sostenere i servizi del lavoro e la formazione professionale, i lavoratori vogliono lavorare, dare servizi agli utenti, spendere tutte le proprie professionalità.
Noi contestiamo con forza l’azione dell’Assessore al Lavoro Caruso e del Governo Regionale Crocetta che mostrano incapacità ed insensibilità politica nei comunicati come quello della giornata di ieri.
Noi promuoveremo e parteciperemo con forza ad azioni di sciopero ed ogni manifestazione che siano volte alla difesa del lavoratore del sistema della formazione professionale per vantare il diritto al lavoro, al rispetto del Contratto Collettivo di Lavoro, alla continuità lavorativa ed alla retribuzione puntuale.
martedì 11 marzo 2014
Prometeo chi entra? Chi sono "?"
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sabato 13 luglio 2013
Richiesta informazioni in merito al personale della Formazione Professionale
Al Presidente della Regione Siciliana Dott. Rosario Crocetta
Palazzo D’Orleans
Palermo
All’Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione ed alla Formazione Professionale Sig.na Nella Scilabra
All’ Assessore Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro Arch. Ester Bonafede
Al Dirigente Generale
Assessorato Regionale della Famiglia,
delle Politiche Sociali e del Lavoro Assessorato Regionale alla Pubblica Istruzione ed alla Formazione Professionale
Avv. A.R. Corsello LORO SEDI
Oggetto: richiesta informazioni in merito al personale della Formazione Professionale
La scrivente organizzazione sindacale è venuta a conoscenza dai mass media che l’Amministrazione Attiva ha divulgato notizia che nel settore della formazione professionale sono stati stipulati circa 5.000 nuovi contratti a fronte di circa 1.000 lavoratori licenziati, posti in CIGD o sospesi.
Tale situazione appare immorale, inaccettabile ed in chiara violazione della legge regionale n. 25/08 e ss. mm. ii.; pertanto, al fine di potere offrire maggiore tutela ai lavoratori e poter rivendicare il diritto di priorità sancito dall’ultima Direttiva emanata, sulla garanzia occupazionale del personale assunto a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2008, con la presente si CHIEDE
di conoscere, in forma scritta e nei termini e modi previsti dalla legge n. 241/90, l.r. n. 10/91 e l.r. n. 5/2011, il numero delle prestazioni lavorative contratte dopo il 31 dicembre 2008 (in violazione della legge precedentemente citata); in quale provincia sono state operate e da quale Ente di formazione.
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