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sabato 19 luglio 2014

Sollecito richiesta urgentissimo incontro –trasmissione nota su vertenza bando per Garanzia Giovani

Sollecito richiesta urgentissimo incontro.
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Le scriventi organizzazioni sindacali, reiterando le rispettive richieste d’incontro urgentissimo, trasmettono le proprie richieste e considerazioni, anche in riscontro alle richieste avanzate in data odierna per le vie brevi dal Ciapi di Priolo.
Distinti saluti.
FLC CIGL -  CISL SCUOLA - UIL SCUOLA  - SNALS CONFSAL
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Trasmissione nota su vertenza bando per Garanzia Giovani
        
Le scriventi organizzazioni sindacali stigmatizzano l’assenza del Governo Regionale nel presidio della gravissima vertenza, e la posizione di intransigenza assunta dall’Ente strumentale della Regione, che condurranno, se dovessero perdurare, ad inasprire i termini del confronto ed a ridurre la capacità di intervento del corpo intermedio del sindacato nel controllo delle tensioni sociali, con le conseguenze immaginabili nel contesto devastato della occupazione siciliana.
Tuttavia, le scriventi, riscontrando il quesito posto per le vie brevi dal Ciapi di Priolo nel corso del pomeriggio di oggi, 18 luglio 2014, sulla interpretazione contrattuale per i requisiti d’accesso per la figura dell’orientatore, riferiscono che:
le figure di sistema furono introdotte nella contrattualistica della Formazione professionale a partire dal CCNL 89/91, come articolazione della figura del formatore (precedentemente la sola prevista, oltre a quelle dell’area della direzione e dell’area della amministrazione) e per esse era previsto quale requisito d’accesso, come si evince dal testo depositato presso il CNEL
“ * Laurea + 1 anno di esperienza di lavoro specifico; oppure:
* Diploma di Scuola Secondaria di II grado + 2 anni di esperienza di lavoro specifico o stage aziendale adeguato + Corso di formazione nel quadro della programmazione regionale;”
La successiva evoluzione contrattuale ha mantenuto – anche se con variazioni della denominazione dei profili – la medesima previsione del titolo di accesso, fino al CCNL 2007/2010
Inoltre, in Sicilia la previsione contrattuale ha visto nascere alla fine degli anni ‘90 un percorso di qualificazione / riqualificazione degli operatori impegnati nel sistema regionale della formazione professionale, finanziato dalla regione e dall’UE, e nel 2000 l’avvio di azioni sistemiche volte a fornire servizi di orientamento e politiche attive del lavoro che si sono avvalse degli operatori in questione, che hanno operato fino al 2013 e, successivamente sono stati in gran parte utilizzati nelle azioni di politica attiva del lavoro finanziate dalla Regione Siciliana al Ciapi di Priolo.
Per le ragioni esposte le professionalità che si sono costruite e consolidate in questa regione sono specializzate a prescindere dal possesso di titoli accademici e della stessa ulteriore evoluzione della contrattazione collettiva del settore, e per la stessa evoluzione delle funzioni come attribuite e consolidate nel sistema nella Regione Siciliana.
Pertanto le scriventi chiedono di considerare equipollenti:
la laurea
o
il diploma di maturità di scuola secondaria di II grado più la formazione specifica o
il diploma di maturità di scuola secondaria di II grado più l’esperienza pluriennale comunque maturata nell’ambito di servizi orientativi e / o di politiche attive del lavoro in progetti finanziati con risorse regionali, statali e comunitarie
Per l’area amministrativa le scriventi chiedono che venga considerato per ragioni analoghe a quelle precedentemente illustrate per la figura dell’orientamento, che, con le stesse modalità di accordo di sistema, i requisiti d’accesso previsti siano:
diploma di maturità di scuola secondaria di II grado
o
diploma di scuola secondaria di I grado più esperienza professionale nell’ambito di servizi orientativi e / o di politiche attive del lavoro in progetti finanziati con risorse regionali, statali e comunitarie.

Chiedono che tale previsione venga condivisa in accordo contrattuale di sistema trilaterale con la Regione Siciliana, l’Ente e le OO SS firmatarie di contratto, anche in tempi strettissimi e senza vincoli orari, per la quale sin d’ora danno la propria disponibilità.
Inoltre, alla luce delle notizie emerse da letture di testi di bando di reclutamento pubblicati dal Ciapi, dei quali chiedono l’immediato ritiro per la inadeguatezza e la mancanza del rispetto delle previsioni sottoscritte nella pre – intesa il 24 giugno scorso, ciascuno per la sua parte e secondo le dichiarazioni apposte a verbale, chiedono che vengano concordati con le OO SS firmatarie di contratto i requisiti per l’accesso alla selezione di tutte le figure da prevedere, le modalità di assunzione, la durata e la decorrenza dei contratti.

sabato 10 maggio 2014

Tavolo tecnico sulle problematiche della formazione professionale continua lunedì alle 16.00 dopo l'incontro con il tavolo del partenariato

Dopo una giornata lunghissima  non si è arrivati a un punto di incontro e tutto si sposta lunedì 12 alle ore 16.00 sempre nella sede del governo  regionale.

Cosa è successo?

Non si è arrivati ad un accordo definitivo che possa risolvere le criticità ancora insolute del comparto, alcuni punti sono:

- tempi di erogazione  degli emolumenti pregressi di tutti i lavoratori delle tre filiere;  

- modi di impiego dei lavoratori e tipologia contrattuale operatori  ex Spartacus; 

- copertura economica per iniziare l'attività formativa con tutti i lavoratori idonei inseriti nella graduatoria del progetto Prometeo; 

- prosecuzione   attività  interventi formativi in  scadenza a giugno; 

- copertura economica della Cig  in deroga per avviare i tavoli istituzionali;

- altre problematiche che riguardano tutto il comparto della formazione professionale presentati nel documento Snals  consegnato al Governo ed all'Amministrazione regionale. Vedi documento.

Osservazioni

 

La scrivente organizzazione sindacale settore formazione professionale firmataria di CCNL intende offrire il proprio contributo alla volontà amministrativa di riformare il sistema della FP dichiarata dal Governo Regionale e per esso dagli Assessori alla Pubblica Istruzione ed alla Formazione Professionale, dall’Assessore al Lavoro e dal Dirigente Generale regionale ad interim dei tre comparti Interventi Formativi, Servizi Formativi ed Obbligo di Istruzione e Formazione. Ovviamente in questa fase, di primo approccio, la nostra proposta individuerà segnatamente le problematiche che i lavoratori vivono e le proposte possibili di risoluzione.

 

In primo luogo quando s’intende chiudere con il passato soprattutto, come definito dal Governo Regionale, di mala gestio, bisogna gestire la transizione verso la Riforma per evitare interruzioni di servizio e carenze funzionali di ogni genere. Bisogna innanzitutto ricondurre il sistema alla Legge, ossia alla previsione legislativa e normativa, perché solo il principio di legalità può ispirare qualunque intenzione ed azione amministrativa ed è sicuramente il “terreno dialettico” su cui ritrovarsi. Bisogna, allora, individuare le criticità di un sistema ormai impregnato di disfunzioni ed illegittimità.

 

A) Stipendi maturati e non percepiti. Come primo atto bisogna chiudere il pregresso e le vertenze aperte dal personale, in quanto la mole di contenzioso posto già in essere e che si sta, ancora, generando nei confronti degli enti di formazione (debitore principale) e della Regione Siciliana (coobbligato per dovere di vigilanza come ente appaltante) non favoriscono i processi di riforma, né tantomeno la distensione delle relazioni. Serve, dunque, impinguare il fondo di garanzia regionale per liquidare le spettanze ai lavoratori (stipendi maturati non liquidati, contributi non versati, TFR non accantonato), che può essere alimentato da tutti i residui finanziari degli anni passati, a causa dei rendiconti ancora non chiusi e da ogni fonte finanziaria compatibile ed utilizzabile. Su questo tema, giova precisare, che il Governo Regionale ha non poche responsabilità, non importa se a capo vi erano Lombardo o Cuffaro, ma in base al principio dell’unità dell’azione amministrativa, oggi ne risponde il Governo Regionale attuale, quindi questa Amministrazione Attiva deve farsi carico del problema e dei correlativi oneri finanziari. Tutti i lavoratori del sistema della formazione professionale, oggi avanzano mensilità pregresse maturate (da otto a ventiquattro) e mai liquidate: i lavoratori devono essere pagati, poi l’Amministrazione Regionale si rivalga sugli enti di formazione inadempienti, principio disposto dalla legge ed anche dal Codice dei Contratti (D.P.R. n. 207/2010 art. 4 e 5).  

 

B) Reductio ad unum dello status giurico del personale. I lavoratori, iscritti all’albo ex art. 14 l.r. 24/76 e D.A. n. 38/GAB del 11 ottobre 2013, devono essere censiti in due categorie: personale con incarico e personale senza incarico, che dunque deve essere ricollocato (L.r. 25/93 e CCNL di categoria). Oggi questi vivono una enorme incertezza per lo status giuridico variegato ed alquanto confusionale in cui si trovano: personale con incarico ad impegno parziale (a progetto, a moduli, ad orario settimanale non completo), personale senza incarico degli elenchi delle eccedenze 2013 (mobilità ai sensi dell’Allegato 12 art. 26 del CCNL 1994-1997), personale posto in CIGD (L. 223/91 e 2/2009), personale negli elenchi C.A. n. 10/94, personale sospeso degli enti di formazione definanziati (Ial Cisl, Aram, Ancol, Iraps, Anfe, ecc.).

Bisogna considerare il personale senza incarico in modo totale o parziale con un unico status giuridico e sotto la tutela di una unica normativa di salvaguardia occupazionale e di sostegno al reddito.

 

C) Pubblicare con effetto immediato l’Albo degli operatori della formazione professionale. Bisogna dare nuovo impulso all’Albo, previsto dalla legge regionale, con precipue intenzioni quella di uniformarsi alla legge, di censire tutto il personale (qualificazioni, anzianità, mansioni, livelli e competenze) e di stabilire, finalmente, il blocco effettivo delle assunzioni al 31 dicembre 2008. Tuttavia registriamo che ancora dopo un anno e mezzo si fatica a dare piena efficacia a questo strumento, quindi si acceleri il processo di pubblicazione in GURS.

 

D) La Riforma preveda lo strumento di salvaguardia occupazionale del personale dell’Albo. Le leggi regionali ed il CCNL di categoria prevedono l’obbligo in capo agli enti di formazione ed alla Regione di mantenere i livelli occupazionali del personale impegnato nei tre ambiti del Sistema della formazione professionale. Tuttavia si registra una forte disfunzione nel determinare un meccanismo davvero funzionale e tempestivamente operativo di salvaguardia dei livelli occupazionali.

Gli strumenti normativi prevedono la possibilità di predisporre progetti ad hoc, anche triennali, per la mobilità del personale rimasto privo di incarico presso altri enti di formazione con disponibilità di posti vacanti, ma anche presso la pubblica amministrazione, le scuole e le università. Si potrebbero, ad esempio, produrre progetti a tempo di utilizzazione degli operatori presso l’amministrazione regionale negli uffici con maggiori carenze di personale (ufficio gestione e programmazione), anziché esternalizzare servizi come la verifica delle rendicontazioni.

In subordine la normativa esistente prevede meccanismi di riqualificazione del personale, anche, attraverso progetti di aggiornamento (alta formazione o voucher formativi). Ciò che però preme precisare che questi meccanismi non devono fare perdere la retribuzione ai lavoratori, come oggi sovente avviene, quindi questi interventi devono essere predisposti in via generale come automatismi logici e giuridici in una più puntuale applicazione della normativa vigente.

 

E) La Riforma preveda il puntuale pagamento delle retribuzioni al personale. Oggi il personale dipendente viene pagato in tre soluzioni con il primo acconto, con l’acconto intermedio e con il saldo. Con questo sistema, dunque, non viene pagato puntualmente con ritardi persino di anni, soprattutto a causa della chiusura delle rendicontazioni ferme per anni, ad esempio, nella filiera dell’obbligo di istruzione e formazione al 2008, degli interventi formativi al 2010, degli sportelli multifunzionali al 2010. Infatti gli operatori che, giova ricordare, svolgono un servizio pubblico necessario, Costituzionalmente e Statutariamente previsto, e sottoposto alla vigilanza della Regione vengono rimbalzati nelle loro richieste di percepire le retribuzioni tra le manchevolezze degli enti di formazione ed i ritardi di erogazione degli acconti dovuti in anticipazione dalla Regione. Tutto questo con l’avvio di contenzioso dannoso e costoso per il recupero delle retribuzioni, in alcuni casi impossibile, da parte dei lavoratori. Qualunque sia la proposta del Governo Regionale sul nuovo sistema della formazione professionale non dovrà prescindere da meccanismi di pagamento puntuale secondo il CCNL di settore e secondo le prescrizioni della legge. Una proposta che facciamo da tempo è quello di prevedere l’erogazione dell’intera quota del personale (100%) in anticipazione ed eventualmente garantire l’esborso con maggiori garanzie (fidejussioni, accordi bancari, ecc.). Sicuramente un servizio commissionato dalla Regione non può continuare in simile prassi di illegittimità sui pagamenti del personale.

 

F) Agenzia pubblica del Sistema. Questa O.S., a seguito delle assemblee sindacali tenute con i propri iscritti, che hanno sofferto i danni causati a loro ed alle loro famiglie dalla mala gestio di alcuni enti di formazione, ed essendo il Sistema della FP un servizio pubblico obbligatorio con finanziamenti interamente pubblici, chiede che si preveda l’istituzione di una Agenzia pubblica del Sistema (anche utilizzando il Ciapi di Priolo o altro ente pubblico) con il risparmio di notevoli risorse finanziarie, come previsto anche dalle mozioni discusse da ultimo in Parlamento Regionale e come annunciato nei comunicati stampa del Governo Regionale.

G) Sportelli Multifunzionali. Un capitolo a parte merita la vicenda degli Sportelli Multifunzionali i cui operatori nella maggior parte sono personale con qualifica specialistica ( orientatori, integratori, progettisti, ecc. ) conseguita a seguito di riqualificazione voluta con selezione di evidenza pubblica, anche se limitato al solo personale della formazione professionale, dalla stessa Regione (POM 1 e 2 ). Riqualificazione che è costata alla Regione decine di miliardi delle vecchie lire e che hanno visto il personale degli Sportelli collaborare e supportare i C.P.I. nella loro attività istituzionale in ottemperanza dei d.lgs.181/00 e 297/02. Per tale personale con accordi sindacali del 1998 era stato previsto, dopo la riqualificazione e una breve esperienza sul campo – Info Orient - , “ di utilizzare il personale opportunamente riqualificato all’esterno del sistema formativo regionale ( UPLMO, SCICA….)” accordo firmato per il Governo dall’allora Presidente Drago.

E’ da allora che il personale degli Sportelli aspetta di vedere realizzato un suo diritto.Diritto maturato giorno dopo giorno supportando le attività dei CPI, che senza l’attività di orientamento espletata dagli operatori degli sportelli non avrebbe potuto erogare le politiche attive del lavoro previste dalle norme comunitarie e nazionali. Con stipendi percepiti con notevole ritardo e osservando la puntualità con cui la Regione erogava non solo gli emolumenti ma anche i premi di produzione ai dipendenti dei C.P.I. ed agli lsu. 

Oggi gli operatori degli Sportelli sono licenziati o sospesi dall’attività dagli Enti di provenienza per mancanza di gestione di attività “ della filiera degli ex Servizi Formativi “ e si ritrovano nella situazione contemplata all’art.2 legge regionale 1 settembre 1993 n.25 e dallo stesso contratto di categoria, che ne prevedono il mantenimento dei livelli occupazionali e la mobilità esterna . Senza colpa alcuna degli operatori degli Sportelli oggi si ha in atto una forzata interruzione di pubblico servizio.

Dopo ben tredici anni di lavoro specialistico per conto della Regione tale personale ha il diritto di vedere riconosciuto il contributo dato alla Regione e il diritto, più di quanti da ben trent’anni senza concorso alcuno sono stati inseriti nei ruoli regionali ( ex legge 285, ex legge 37, lsu. ecc.), di transitare in pianta stabile nei ruoli regionali.

Senza l’apporto specialistico degli operatori degli Sportelli gli atti esterni prodotti dai C.P.I. sono legali? I lavoratori che ricevono indennità dall’INPS possono serenamente spendere il misero contributo che ricevono o , per non aver ricevuto idonea attività di orientamento, dovranno prudentemente accantonarlo e sperare di non doverlo restituire?

La scrivente organizzazione sindacale, mossa sempre da spirito di collaborazione,resta a disposizione per documentare le proprie osservazioni e chiarire le soluzioni proposte. ​



lunedì 28 aprile 2014

INCONTRO CON IL CIAPI



Si rinvia  tutto ad un incontro con il dipartimento  ed il neo assessore Bruno per quando riguarda La nuova attività degli ex Spartacus e con l'assessore Scilabra  per le problematiche del bando Prometeo.

Come avevamo gia scritto l’incontro fra il neo assessore al lavoro e cgil cisl uil si è rilevato meramente declaratorio non ha cioè sciolto i nodi tecnici e di merito che stanno sul tappeto.

ma allora di che hanno parlato?

Per quanto riguarda prometeo le criticità maggiori restano su Palermo dove mancano ancora 900 allievi e le sedi logistiche.

Per quanto riguarda youth guarantee le problematiche sono riconducibili alla necessità di coniugare la mission del progetto e le rigidità dell’accordo stipulati per il progetto spartacus a settembre.

Ma al di la delle oggettive problematicità registriamo cosi come abbiamo già scritto precedentemente un tentativo di “incartare” queste esperienze.

Chi non vuole prometeo?

Chi non vuole avviare il progetto youth guarantee cioè il proseguo “naturale”di spartacus?

Il governo regionale deve sciogliere i nodi e dare garanzie in relazione alle tante dichiarazioni perentorie fatte in materia di formazione professionale.

Auspichiamo che il cambiamento e la riforma della formazione siciliana non subisca nessun arresto e si avvii il superamento della stagione degli eventi verso l’agenzia unica della formazione.



giovedì 24 aprile 2014

SPARTACUS e PROMETEO...CHE SUCCEDE?


Vi raccontiamo come gli enti mangiasoldi e i loro fidi alleati Cgil Cisl Uil tentano di  delegittimare il Ciapi di Priolo per riportare soldi e  finanziamenti ai vecchi indirizzi.
La decisione scaturita nell’incontro tra il neo assessore Bruno e Cgil Cisl Uil di non prorogare oltre la scadenza contrattuale il progetto Spartacus desta legittimamente forti preoccupazioni e perplessità fra le migliaia di lavoratori del settore.
Dalla lettura dei comunicati di cgil, cisl e uil, dopo l’incontro tenutosi con l’assessore Bruno,  non emerge nessun elemento certo né garanzia né alcuna certezza  di un rinnovo del progetto Spartacus a partire da giorno 5 maggio.
Si parla, ancora,   di avviare le attività di Youth Guarantee cominciando da giorno 5 maggio, ma sembra che nessun comunicato parli di un rinnovo dei contratti per i lavoratori che sono stati impegnati nel progetto Spartacus.
Si utilizzano dunque linguaggi sibillini che lasciano solo intendere .... ma che non danno certezza alcuna.
Che sta succedendo?
Vediamo se mettendo insieme alcuni fatti possiamo estrapolare qualche risposta:
• appena qualche settimana fa i lavoratori del progetto Spartacus ricevono una mail da parte della dottoressa Rallo dove si parla esplicitamente di dipendenti infedeli cioè che avrebbero spostato iscrizioni di corsisti dal progetto Prometeo verso alcuni enti;
• vengono chiusi gli uffici del progetto Spartacus presso il Ciapi di Palermo.
In questo modo rendendo di fatto impossibile ogni attività di coordinamento del progetto stesso;
• da alcuni mass media si  apprende che  la guardia di finanza si è recata presso i locali dell’assessorato per chiarimenti sul progetto Spartacus;
• inizia  una violenta campagna di stampa, il giornale on line Link Sicilia in testa, e sui social network, contro il progetto Spartacus e critiche sui costi, alludendo a sperperi di denaro;
. campagna di stampa tanto violenta da fare intervenire il presidente del Ciapi di Priolo che con una precisa e puntuale dichiarazione chiarisce la posizione del Ciapi e difende il lavoro svolto da tutti gli operatori;
• Cgil  Cisl Uil  incontrano improvvisamente l’avv. Bruno, in assenza dei vertici del Ciapi di Priolo ed in assenza dello Snals firmatario del contratto di settore, neo assessore alla famiglia e lavoro, politico designato dalla corrente Pd,  e decidono di non prorogare il progetto Spartacus rinviando tutto, senza nessun impegno ufficiale, alla data di giorno 5 maggio;
• anche questa volta, clamorosa, l’ennesima giravolta della Uil che appena qualche giorno prima aveva “tuonato” contro ogni ipotesi di sospensione;
• Sul versante degli interventi gli enti mangiasoldi minacciano di licenziare in massa migliaia di lavoratori in mancanza della terza annualità.
Un anno fa per rivendicare la seconda annualità si erano esposti i sindacati di Cgil Cisl e Uil addirittura scendendo in piazza nel mese di giugno. 
Dalla narrazione di questi fatti si evince con chiarezza che “la palude” cioè il sistema affaristico che da sempre governa la formazione professionale Siciliana, approfittando della debolezza politica oggettiva del presidente Crocetta e soprattutto della irresolutezza politica del Governo, vuole riportare indietro le lancette del tempo spostando i finanziamenti verso gli enti che mai si sono rassegnati alla perdita di milioni di euro.
Fregandosene come sempre dei lavoratori, che a tutt'oggi hanno reso un servizio agli enti e sono  creditori di molti stipendi, altri che hanno perso il posto di lavoro e altri, ancora che rischiano di perderlo.
Infatti risulta evidente che la sospensione del Progetto Spartacus non solo costringe i lavoratori impegnati nello stesso all’incertezza sul loro futuro ma mette in serio rischio il progetto Prometeo lasciando a casa e senza lavoro le migliaia di lavoratori licenziati dagli enti mangiasoldi con l’accordo di Cgil Cisl Uil.
Pertanto, lo Snals Confsal chiede al presidente Crocetta un immediato intervento al fine di rilanciare i progetti Spartacus e Prometeo, di garantire tutti i lavoratori idonei e di varare immediatamente  la riforma della formazione professionale Siciliana.    


Inviato da iPad

venerdì 4 aprile 2014

DICHIARAZIONE STATO DI AGITAZIONE LAVORATORI FORMAZIONE PROFESSIONALE


Al Presidente della Regione Siciliana
Dott. Rosario Crocetta                                                                                    Palazzo D’Orleans
      Palermo

All’Assessore Regionale alla Pubblica
 Istruzione ed alla Formazione Professionale
Nelli Scilabra

   Al Dirigente Generale
Assessorato Regionale alla Pubblica
 Istruzione ed alla Formazione Professionale
    Avv. A.R. Corsello
LORO SEDI

e, p.c.  Alle RSA e ai Componenti Provinciali e Regionali
 Snals Confsal settore formazione professionale
 SEDE


Lo Snals Confsal settore formazione professionale manifesta preoccupazioni per l’angosciante aggravarsi dello stato di crisi in cui versano tutti i lavoratori del settore per non aver ancora percepito le spettanze maturate ad oggi che, in alcuni casi, arrivano a  più di 22 mensilità.
 Tale situazione sta creando un allarme sociale che porta questa organizzazione sindacale a dichiarare lo stato di agitazione degli operatori della formazione professionale.
All’emergenza salariale, che ha raggiunto livelli non più tollerabili e che sta mettendo a dura prova i lavoratori del settore, si aggiunge un’ ulteriore emergenza che induce la sottoscritta organizzazione sindacale a palesare grosse perplessità per il futuro lavorativo di tali operatori. Infatti, l’amministrazione regionale non applica le leggi regionali a tutela dei lavoratori della formazione professionale, circostanza questa che mette fortemente a rischio la mancata retribuzione e la continuità lavorativa di una buona parte dei lavoratori del settore.
Pertanto, lo Snals Confsal nel reclamare al Governo di concretizzare il proprio impegno assunto nei confronti dei lavoratori,
DICHIARA
lo stato di agitazione del personale della formazione professionale e di intraprendere tutte le iniziative di lotta per la tutela dei lavoratori.
Confidando in un vostro urgente intervento, distinti saluti.




Il Coordinatore regionale settore formazione professionale
Giuseppe Milazzo

giovedì 5 dicembre 2013

L'ASSESSORE SCILABRA MANTENGA GLI IMPEGNI PRESI.



Durante la giornata di ieri Giuseppe Milazzo, coordinatore regionale SNALS CONFSAL e una delegazione,  ha incontrato l’Assessore Scilabra, il Capogabinetto Campo e il Capo della segreteria politica Balsamo. Durante la riunione sono stati affrontati i vari problemi, tutt'ora irrisolti, del settore della formazione professionale in Sicilia. 
Lo Snals Confsal ha chiesto, innanzi tutto, il pagamento immediato delle retribuzioni ai lavoratori per evitare di far trascorrere loro le feste natalizie senza stipendi. A tal proposito, l'assessore Scilabra ha dichiarato di voler fare di tutto per ovviare a questo problema attraverso l’emissione del primo acconto della seconda annualità dell’Avviso 20/2011 (25%). Si intendono, infatti, potenziare gli uffici preposti e si è chiesta la proroga del servizio di Cassa Regionale con l'obiettivo di far pervenire le retribuzioni al personale entro il 31 dicembre 2013.
Lo Snals Confsal ha precisato che nei pagamenti vengano compresi anche i lavoratori degli enti revocati e di quelli i cui i legali rappresentanti sono stati sottoposti a restrizione della libertà personale.
L’Assessore, supportata dai suoi tecnici, ha dichiarato che per quanto riguarda il personale degli enti revocati, i mandati verranno regolarmente trasmessi agli stessi per il trasferimento al personale. Nei casi più gravi, ovvero per gli enti di formazione cui i legali rappresentanti sono sottoposti ad azioni cautelari, l'assessore ha precisato che si sta interloquendo con l’autorità giudiziaria per avere le dovute autorizzazioni per pagare il personale.
Lo Snals Confsal ha inoltre chiesto,ai sensi della  L. R. 10/11 al 2012, che  prevede il fondo di garanzia per gli operatori della formazione professionale, di estendere, attraverso una norma in finanziaria, le risorse degli anni precedenti, già programmate,  e quelle attuali. A tutt'oggi, infatti, è stato erogato al personale solo il 7% a fronte di un 20% dovuto.
Lo Snals Confsal ha poi chiesto all'assessore la pubblicazione dell’albo e a tal proposito è stato detto che si stanno effettuando, insieme all'Inps, i riscontri della veridicità delle dichiarazioni e che quindi, entro dicembre, potrebbe essere pubblicato.
Infine, si è discusso sulla ricollocazione del personale degli enti revocati, delle mobilità e dei licenziati, che dovrebbero confluire tutti al Ciapi con il trasferimento del monte ore dei vari enti. Tutto ciò affinché si concludano, nel più breve tempo possibile, le procedure propedeutiche per ricollocare in servizio 1500 lavoratori. Per quando riguarda l'esodo dal settore l'assessore ha poi precisato che si dovrà predisporre una scheda di monitoraggio per individuare quei lavoratori che posseggono i requisiti previsti dalla legge, ai fini della pensione. 
Per gli Enti che hanno dichiarato lavoratori in eccedenza l'ufficio amministrativo ha organizzato un incontro tra OO. SS., enti e Assessorato allo scopo di incrociare le richieste da parte di Enti senza personale e le eccedenze dichiarate da altri, affinché si eviti che i lavoratori Inseriti nell'Albo Regionale possano rimanere privi di incarico. 
L’Assessore, a conclusione dell'incontro, si è dichiarata disponibile a verifiche di questa agenda di lavoro insieme allo Snals Confsal, di cui chiede collaborazione.
Nell'attesa che tali obiettivi vengano raggiunti, gli RSA di questa O.S. si impegnano a vigilare sulle modalità utilizzate dagli enti gestori, al fine di mantenere la salvaguardia occupazionale.
Fin quando i lavoratori della formazione professionale non inizieranno a percepire le retribuzioni pregresse e quelle attuali lo Snals Confsal e i propri aderenti manterranno  lo stato di agitazione.

giovedì 26 settembre 2013

Trattativa CIAPI Governo OO.SS. ENTI

L’anno duemilatredici, il giorno ventisei del mese di Settembre alle ore 10:00 presso la sede del Dipartimento Regionale del Lavoro, dell’Impiego, dell’orientamento, dei servizi e delle attività formative si sono riuniti per concludere la trattativa avviata in data 23 settembre c.a. giusta convocazione dell’Ufficio di Gabinetto della Presidenza prot. 14924 del 18/09/2013.
L’Assessore Regionale della Famiglia della solidarietà sociale e del lavoro , Arch. Ester Bonafede; il Dirigente Generale del Dipartimento Regionale del Lavoro, Avv. Anna Rosa Corsello;
il Direttore del CIAPI di Priolo Dott.ssa Luciana Rallo
le organizzazioni sindacali rappresentative dei lavoratori
le organizzazioni datoriali del settore della formazione professionale
Premesso
− che in data 30 settembre p.v. scadrà il termine previsto dagli Avvisi n. 1 e n. 2/2010, in virtù dei quali gli sportelli multifunzionali, organismi degli Enti di F.P., relativi alla filiera dei servizi formativi hanno erogato per un triennio interventi di politica attiva del lavoro;
− che la Regione Siciliana, nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge che regolano la materia, deve obbligatoriamente assicurare l'erogazione di interventi di misura di politica attiva del lavoro;
− che, nelle more della riforma strutturale dei servizi per l'impiego, avviata dal Governo Nazionale, i servizi all'utenza, nel rispetto del principio costituzionale secondo cui i cittadini hanno diritto a fruire di livelli essenziali delle prestazioni non possono subire soluzioni di continuità;
− che la Regione Siciliana, si propone di procedere, previo confronto con le parti sociali da avviarsi con immediatezza alla riorganizzazione del servizio pubblico per l'impiego dando attuazione ai principi recati dal D. Lgs 181/2001 e s.m.i., specificatamente riportatisi nel documento delle regioni depositato presso la “struttura di missione”. e che al fine di perseguire l'obiettivo di una più efficace gestione del mercato del lavoro, intende adottare un sistema misto pubblico-privato attuando interventi attraverso i Centri per l'Impiego e i soggetti accreditati;
− che nel PAC, sono stati stanziati, in relazione alle misure anticicliche, 36 mln di euro che devono essere
utilizzati per l'erogazione di interventi di politica attiva del lavoro;
− che sussiste la urgente ed inderogabile necessità di evitare l'interruzione di un pubblico servizio; L'Amministrazione Regionale, come sopra rappresentata per quanto in premessa evidenziato, intende affidare, previa delibera di Giunta, al CIAPI di Priolo, Ente strumentale cui la C.E. ha riconosciuto la natura di Organismo che può operare in House Providing, lo stanziamento di 36 mln di euro per garantire, ai soggetti che ne hanno il diritto, la fruizione di interventi di politica attiva del lavoro da attuarsi presso le sedi degli uffici competenti, autorizzando il suddetto Ente a soddisfare il fabbisogno del personale necessario all'attuazione degli interventi mediante ricorso alle forme contrattuali , previste dal D. Lgs 165/2001 e con le modalità ed i criteri nel medesimo contemplati, con particolare riferimento, sussistendo il requisito della “ eccezionalità e temporaneità” che ne giustifica l'applicazione, a contratti di tipo subordinato a tempo determinato fino al completamento delle attività progettuali, preventivate per mesi 6, salva rimanendo la possibilità di proroga a seguito del reperimento di ulteriori eventuali risorse e previa rimodulazione dell’attuale progetto della durata delle attività progettuali, da instaurarsi con gli operatori del settore della Formazione Professionale in possesso di requisiti idonei a garantire il raggiungimento degli obiettivi.
Il personale in questione sarà assunto dal Ciapi di Priolo a far data dalla comunicazione dell’esito delle selezioni da parte degli uffici del lavoro onerati delle procedure di reclutamento.
In tale prospettiva sarà opportuno reperire, prioritariamente, le professionalità necessarie allo scopo, tra gli operatori degli sportelli multifunzionali in quanto già dotati di comprovate competenze ed esperienza professionale richieste.
Le parti, dopo ampio ed approfondito confronto, ritenendo che la premessa costituisce parte integrante del seguente accordo, convengono quanto segue:
A
Reclutamento, criteri, e priorità per l’individuazione del personale da impegnare nel progetto.
1. Il personale dipendente degli enti di formazione professionale, impiegato presso gli Sportelli Multifunzionali, è posto, su richiesta, in aspettativa, a far data dalla comunicazione da parte degli Uffici del lavoro, onerati della selezione, dell’elenco dei soggetti aventi diritto, e gli sarà garantita la sospensione transitoria e limitata nel tempo del rapporto di lavoro, per il periodo e per tutta la durata delle attività allo stato preventivate in mesi 6 .
2. Il personale in questione sarà assunto dal Ciapi di Priolo a far data dalla comunicazione dell’esito delle selezioni da parte degli uffici del lavoro onerati delle procedure di reclutamento.
3. A detto personale si applicherà il CCNL 2011-2013 per la Formazione Professionale firmato da Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals Conf.Sal, Forma e Cenfop.
4. La selezione del personale verrà operata dagli Uffici del lavoro cui il CIAPI inoltrerà specifica richiesta indicando i requisiti che i candidati dovranno possedere
Le Parti convengono di derogare ai vincoli previsti dall’art. 24 “Incompatibilità” del CCNL vigente
citato, e tale deroga ha valore di liberatoria limitatamente al caso in questione.
Le Parti convengono ,altresì, di derogare dalle previsioni limitative dell’art. 54 “Aspettativa” dello stesso CCNL, per la parte relativa alla lettera A, commi 1 e 2, e specificamente per quanto concerne l’anzianità di servizio e i motivi di concessione.
Il CIAPI di Priolo, ai fini del livello d’inquadramento retributivo si impegna a riconoscere il maturato economico vigente presso l’ente di provenienza alla data della richiesta di aspettativa e di contestuale assunzione a TD al CIAPI, ivi compresa l’anzianità di servizio convenzionale ai fini della PEOI
Al termine delle attività progettuali le Parti convengono che il personale di cui al precedente punto riprenderà servizio presso l’ente datore di lavoro "conservando il posto e i diritti acquisiti" (art. 54 lett. A comma 1 CCNL FP) alla data della sospensione transitoria del rapporto.
B)
Garanzia dell’anzianità di sevizio;
Per il personale utilizzato nel progetto e proveniente dagli Enti di formazione professionale i periodi svolti alle dipendenze del CIAPI di Priolo con contratto a TD devono essere considerati periodi utili per il calcolo della anzianità di servizio e di ogni altro istituto contrattuale.
Al personale impegnato a scavalco su più filiere con orario parziale nei “Servizi Formativi –Sportelli Multifunzionali” che verrà selezionato per il progetto SPARTACUS sarà concesso dall’ente di appartenenza l’abbattimento temporaneo dell’orario contrattuale settimanale in ragione delle ore d’incarico nei “Servizi Formativi –Sportelli Multifunzionali”. Lo stesso personale, al termine delle attività progettuali ed all’atto del rientro in servizio presso il proprio ente di appartenenza dovrà essere reintegrato nel medesimo impegno orario di cui era titolare alla data di decorrenza della aspettativa.
C)
Garanzie per l'accreditamento
Le parti danno atto del fatto che la utilizzazione temporanea ed eccezionale del personale in argomento da parte del CIAPI di Priolo (così come il temporaneo non utilizzo dei locali ad essi adibiti) non potrà costituire pregiudizio e non incide in alcun modo sulla dimostrazione del possesso dei requisiti gestionali e organizzativi degli enti di provenienza, ai fini della procedura di accreditameto di cui al D.A .1037/2003 recante "disposizioni pre l’accreditamento" pubblicato in Gurs n°35 del 29 luglio 2013,
Le parti prendono, altresi, atto dell’impegno della Regione, esplicitato in premessa, di garantire un sistema di orientamento che nel rispetto del principio Costituzionale che mira a garantire ai cittadini il diritto all’orientamento per tutto l’arco della vita, valorizzando in entrambi i casi le esperienze di politica attiva, maturate nell’ambito dell’erogazione dei servizi di in argomento, come richiesti dall'Amministrazione del Lavoro.
Per quanto non regolamentato dal presente accordo si farà ricorso alle previsioni di legge, contrattuali e amministrative.
Letto Confermato e Sottoscritto
L’Assessore Regionale per la Famiglia, le Politiche Sociali ed il Lavoro Il Dirigente Generale del Dipartimento Regionale del Lavoro
Flc Cgil Sicilia
Cisl Scuola Sicilia
Uil Scuola Sicilia
Snals Conf.Sal.
Il Presidente di Forma Sicilia
Il Presidente di Cenfop Sicilia
Il Presidente di Asef
Il Presidente di AssoFor
Il Presidente di Anfop
Il Direttore del CIAPI di Priolo

martedì 10 settembre 2013

ISTITUITO IL TAVOLO SULL’ESODO DEI LAVORATORI DELLA FP del 09/09/2013


 
A seguito della convocazione da parte dell’Assessorato Regionale all’Istruzione e F.P. con o.d.g. Esodo prepensionamento e comunicazioni, si sono riuniti le OO.SS e le Associazioni Datoriali.
L’Assessore apre  i lavori e comunica che:
Per il prepensionamento sono stati trovati risorse dal Piano Giovani priorità 6, per 45 milioni,che serviranno per il personale avente i requisiti di cui alla legge Fornero e Giovannini, tali processi saranno gestiti dagli Enti con i Sindacati, l’Assessorato ratificherà quanto concordato;
L’aggiornamento dell’Albo sarà pubblicato provvisoriamente domani 10 settembre sul sito dell’ Assessorato, si avranno 10 giorni di tempo per eventuali ricorsi e correzioni, dopo sarà pubblicato in GURS, il numero degli iscritti ammonta  a 7300 unità e comprende il personale delle tre filiere, Interventi Formativi, OIF, e Servizi, suddivise in 6300 a tempo pieno e 1000 a tempo parziale.
La graduatoria dei progetti della 2° annualità dell’ex Avviso 20 sarà pubblicata entro il 20 c.m.
In questa settimana si analizzeranno i progetti esecutivi degli Enti,e i gli allegati, relativi al personale impegnabile e non, stabilendo con controlli incrociati gli eventuali esuberi;
La Direttiva per la riedizione dei progetti sulla Formazione permanente, sarà pubblicata domani sul sito;
Le tranche di finanziamento saranno del 25% ciascuna;
La D.G. Corsello su richiesta dei Sindacati, sull’applicazione della circ.10/94, per processi di mobilità, ha specificato che può essere integrativa con la CIGD; la prima non esclude la seconda.
L’ Assessore comunica che tutti i lavoratori licenziati,  o privi d'incarico dovuto a revoca dell'Ente saranno garantiti con il passaggio al Ciapi sia inseriti nel  progetto “Spartacus” sia con la dotazione dei corsi e il relativo finanziamento del piano giovani, con  contratti a tempo determinato.
Lo Snals ha partecipato all’incontro con la sua delegazione ad entrambe le riunioni .
Le Associazioni Datoriali  hanno dichiarato di essere preoccupati per il ritardo dell’ avvio della 2° annualità,avendo in carico tutto il personale, e per il mantenimento dei locali attrezzature  e utenze.  Auspicano l’immediata decretazione, e si ritengono soddisfatti per l’incremento della prima tranche di finanziamento al 25%.
Per quanto riguarda la problematica sulla regolarità contributiva (DURC) il D.G. e il dirigente del Servizio Gestione, hanno rassicurato Enti e Sindacato sulla corretta applicazione della legge, confermando 120 giorni di validità e la sostituibilità dell’Amministrazione nei riguardi dell’INPS.
Più   Associazioni Datoriali fanno presente che il prolungarsi del periodo di inattività fra il primo e il secondo anno, potrebbe far aumentare il numero degli esuberi, non avendo posto alcuno in mobilità. Durante la riunione è emerso che alcuni Enti potrebbero non avere rispettato il pagamento ai lavoratori per l’intera annualità (12 mesi più tredicesima) a valere della prima annualità dell’Avviso 20, ponendo in mobilità anticipatamente detto personale, dall’ otto giugno data teorica di chiusura dell’annualità, e pare che alcuni  non hanno attuato quanto prevede la direttiva 45555 del 08/07/2013 (che prevede  la riedizione delle proposte progettuali  senza soluzione di continuità rispetto all’annualità formativa precedente) ponendo in mobilità il personale.
Il D.G. Corsello e il Direttore dell’ UPL fanno presente che hanno attivato dei controlli incrociati, sulla questione segnalata.
 
Vi terremo informati sull’evolversi del tavolo
 

sabato 4 maggio 2013

intervento urgente in merito alle mancata erogazione emolumenti del personale della formazione professionale


Il Coordinatore  regionale Snals Confsal settore formazione professionale Giuseppe Milazzo ha chiesto al Presidente della Regione, al  Presidente dell’ARS, all’Assessore Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale, all’Assessore Regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro,  Al Presidente V Commissione  Assemblea Regionale all’Assessore Regionale dell’Economia,  al Presidente II Commissione Assemblea Regionale , ai Gruppi Parlamentari ARS e alle Associazioni degli Enti un intervento urgente al fine di trovare soluzioni a tutela del personale della formazione professionale. In particolare, è stato chiesto di occuparsi nel porre in sicurezza il suddetto personale, garantendo, così come più volte sostenuto dal Governo Regionale, la continuità occupazionale nonché nell’adottare provvedimenti atti a regolarizzare il pregresso economico spettante ai lavoratori di tale settore, i quali  non percepiscono i loro stipendi da più di 18 mesi.

Nel dettaglio, si è chiesto di:

-       accelerare i mandati di pagamento Avviso 20 a tutti gli enti di formazione, in modo che il personale possa percepire tutte le mensilità spettanti;

-       velocizzare l’iter di erogazione dei pagamenti;

-       affrettare l’iter per pagare l’integrazione regionale della cassa integrazione in deroga per l’anno 2012;

-       verificare le motivazioni in base alle quali l’Inps non eroga i fondi della Cassa Integrazione Guadagni in Deroga dal 1 agosto 2012;

-       risolvere la problematica dei pagamenti del personale impegnato nei corsi di obbligo formativo e negli sportelli multifunzionali avviso 1 e avviso 2: ad oggi risultano ancora lavoratori che non percepiscono più di 18 mensilità;

-       verificare il motivo del ritardo nell’emanazione dei provvedimenti, da parte del Dipartimento  Regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro e del Dipartimento Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale,  per l’erogazione dei mandati di pagamento spettanti a tutti i lavoratori della formazione professionale;

-       verificare la performance delle amministrazioni pubbliche e della qualità dei servizi pubblici, anche ai sensi e per le finalità di cui al decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 e al decreto legislativo 20 dicembre 2009, n. 198;

-       verificare se ci sono le condizioni nei confronti  dei dipendenti della pubblica amministrazione ad eventuale risarcimento del danno ingiusto cagionato in conseguenza dell’inosservanza, dolosa o colposa, del termine per la conclusione del procedimento;

-       procedere alla riqualificazione ed alla ricollocazione del personale ad oggi privo d’incarico, e/o quello degli enti di formazione con procedura di revoca dell’accreditamento con il servizio sospeso o interrotto;

-       fornire una soluzione per l’immediato futuro del personale dal momento del completamento degli Avvisi delle tre filiere, al fine di evitare che gli enti di formazione adottino le procedure previste dalla legge n. 223/91, senza tenere conto del CCNL e delle Leggi Regionali.

venerdì 28 settembre 2012

CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ PER I LAVORATORI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE SICILIANA !


Leggo e rifletto in ordine alle drammatiche vicende della formazione professionale Siciliana. 
Emerge infatti un quadro confuso determinato da una politica che ha deciso di fare come lo struzzo cioè di mettere la testa sotto la sabbia.
Qualora esistesse una testa…..
Pur tuttavia ormai è chiaro che una classe politica abituata a risolvere i problemi mettendo mano al portafogli peraltro del contribuente non è capace di cavare il ragno dal buco cioè di trovare soluzioni moderne e di lungo respiro.
Va da se che questa classe politica è prigioniera dei tecnici in particolare di quelli calati dai vertici nazionali.
Il risultato sono politiche draconiane da macelleria sociale che vanno ben oltre la tanto vituperata Fiat di Marchionne.
Il colmo è poi rappresentato infine da dirigenti regionali strapagati dall’amministrazione che non sanno veramente nulla di politiche sociali e che pertanto giocano con la vita di tanti lavoratori.
Le lettere di mobilità ricevute già da decine di lavoratori della formazione e quelle che tra qualche giorno arriveranno rischiano di essere la definitiva conclusione di scelte scellerate che pagheranno solo i lavoratori.
In questo senso gravissime sembrano le responsabilità del sindacato che o per pigrizia intellettuale o per interessi di bottega da difendere si è omologato ancora una volta al pensiero unico dominante che come al solito arriva dai piani alti di via Ausonia.
Il succo del ragionamento è: bisogna licenziare centinaia di lavoratori per salvarne altrettanti aderendo culturalmente a idee degne del peggior aziendalismo.
Ma le cose non mi pare stiano proprio cosi.
Infatti la individuazione degli esuberi non scaturisce dalla lettura di dati chiari ed inequivocabili a partire da bilanci che non risulta a chi scrive siano mai stati presentati.
In concreto come si fa ad individuare esuberi laddove siamo in presenza di enti di formazione non hanno mai presentato bilanci ? cioè dati utili a rilevare criticità
A mala pena si conoscono rendicontazioni abbastanza improvvisate.
Ma allora chi per esempio può dire che il parametro unico ha determinato un esubero strutturale di personale  piuttosto che una più probabile riduzione della quota di prebende a vantaggio di qualcuno? 
Qualcuno gioca a fare l’aziendalista senza neanche averne le qualità !
Esuberi dunque frutto della volontà di fare fuori personale non per salvare aziende ma per salvare profitti che la struttura giuridica di enti senza fini di lucro fino ad oggi ha nascosto.
Allora perche invece non si comincia a parlare di come gli enti hanno gestito i milioni di euro incassati fino ad oggi?
Quanto sono costate le penne? I libri? I Computers? I Cavalli per l’ippoterapia?
Come mai i tanti moralizzatori che si sono cimentati in questi anni non ci parlano di questo?
Che ci dice il Dottore Ludovico Albert che certo dovrebbe per obbligo di legge vigilare sui soldi spesi dagli enti?
Che ci dice l’on Panariello che nientedimeno ha presieduto una commissione d’inchiesta sulla formazione parlando di assunzioni, di personale e mai volendo indagare su fenomeni di malversazione?
Che ci dice qualche illuminato opinionista,una volta qualcuno definiva dei miei stivali, sulla possibilità che la formazione in Sicilia è servita per finanziare i vizi di qualche deputato?
I signori del pensiero unico sono talmente ossessionati di licenziare in fretta più lavoratori possibili che non hanno voluto nemmeno prendere in considerazione la possibilità tecnica di utilizzare i contratti di solidarietà difensiva.
Per quale motivo?
Non si sa.
Grandi aziende italiane stanno già da anni sperimentando questo strumento con successo allora perché non provarci nella formazione professionale Siciliana?
Per quanto ci riguarda scriveremo ai vertici dell’assessorato per invitarli ad aprire un tavolo tecnico per iniziare urgentemente una discussione intorno alla possibilità di applicare i contratti di solidarietà al settore della formazione.

lunedì 19 marzo 2012

FORSE UNO SPIRAGLIO


Giorno 19 marzo si è tenuto l’incontro presso il Palazzo d’Orleans, Presidenza della Regione Siciliana, convocato e presieduto dal Presidente della Task Force sull’Occupazione, dott. Salvatore Cianciolo, con le OO.SS. Snals Confsal, Cgil, Cisl, Uil e Ugl,  le Associazioni degli Enti firmatarie del CCNL e non e l’Amministrazione Regionale Dipartimento Pubblica Istruzione
Il dott. Cianciolo ha comunicato, tra l’altro,  che la convocazione di tale incontro scaturiva per far fronte alla salvaguardia dei livelli occupazionali del personale rimasti privi di incarico.
Il coordinatore regionale dello Snals Confsal Giuseppe Milazzo ha valutato positivamente l’iniziativa del Governo rivolta a  risolvere le problematiche di quei  lavoratori che si trovano in una posizione di incertezza dovuta all’esclusione, di alcuni Enti, dal piano dell’offerta formativa triennale finanziato con i fondi europei (avviso n. 20/2011).
Lo stesso coordinatore regionale dello Snals Confsal è stato molto critico per le dichiarazioni esternate tramite i mass media da parte dell’Assessore Centorrino, il quale sostiene che, se prima la formazione serviva per pagare gli stipendi ai lavoratori adesso,invece,serve per  finanziare il progetto. Questa dichiarazione dimostra la mancata conoscenza dei problemi giornalieri che  affrontano i lavoratori della formazione professionale costretti a lavorare regolarmente senza percepire lo stipendio (abbiamo regolarmente denunciato in tutti i tavoli e ovunque, che chi lavora nell’ambito della formazione professionale non percepisce lo stipendio da un minimo di tre mesi a 15 mesi; sia nell’ambito dell’obbligo formativo, sia nel PROF, sia nel SMF).
 È assurdo che chi lavora non debba percepire la regolare retribuzione.
L’Amministrazione Regionale ha comunicato che con l’avviso 20 c’è stato un incremento di finanziamento rispetto agli anni precedenti di circa 40 milioni di euro in più. Quindi già esiste  la copertura economica per tutti gli operatori inseriti nell’Elenco ad esaurimento già predisposto dall’Amministrazione Regionale.
Per la salvaguardia occupazionale le Associazioni degli Enti sono disponibili a firmare un accordo con le parti sociali  e l’Amministrazione Regionale per impiegare il personale  privo di incarico presso gli Enti che hanno avuto i finanziamenti ma non hanno personale da impiegare nei progetti valutati e finanziati.
Il coordinatore regionale settore formazione professionale dello Snals Confsal ha espresso il proprio disappunto sullo scenario che si è venuto a creare con l’avviso 20 che, se mal gestito,  potrebbe portare un danno erariale in barba a tutte le Delibere di Giunta, atti amministrativi e legislativi della regione Siciliana che chiamano il Dirigente del Dipartimento a vigilare e verificare l’impiego dei finanziamenti europei.
Da tempo si procede senza rispettare le leggi, la programmazione non raggiunge gli obiettivi, gli accordi vengono trascurati. In questo quadro i lavoratori avanzano diverse mensilità di stipendio dai propri enti di formazione di origine e anche dall’Inps.
Nonostante  i livelli occupazionali siano garantiti dalle leggi regionali (La Sicilia è una Regione Autonoma) nessuno si preoccupa  di corrispondere gli stipendi puntualmente secondo il CCNL di categoria e le leggi regionali 1 settembre 1993 n. 25 e 23 dicembre 2002 n. 23.
Fiduciosi che  il Dipartimento Regionale alla Formazione professionale possa vigilare e verificare le modalità di utilizzo del denaro pubblico e far applicare le leggi regionali, nazionali e comunitarie in vigore, siamo disponibili a dare il nostro contributo per una concreta  svolta al sistema della formazione professionale in Sicilia.     

mercoledì 23 novembre 2011

Richiesta avvio Prof 2012 (CLICCA) già inoltrata all'Assessorato P.I. e Formazione Professionale

La scrivente organizzazione sindacale,
PREMESSO CHE
l'Assessorato alla Formazione Professianale ha pubblicato il bando con i finanziamenti del Fondo Sociale Europeo, giusto Avviso del 12 agosto 2011 n. 20 per effettuare le attività formative in Sicilia;

CONSIDERATO CHE
- il personale regolarmente iscritto all'albo regionale ex art. 14 l.r. 24/76 è tutelato dalle leggi regionali vigenti (l.r. 1 settembre 1993 n. 25 e 23 dicembre 2002 n. 23) che ne garantiscono il mantenimento dei livelli occupazionali e retributivi;
- gli operatori del Sistema della Formazione Professionale, assunti a tempo indeterminato entro il 2008, sono garantiti altresì dalla l. r. n. 4 del 16 aprile 2003 e dalla l. r. 7 giugno 2011 n. 10;

RILEVATO CHE
- il mancato rispetto della legge regionale violerebbe precisi obblighi per l'Amministrazione Regionale e cagionerebbe un danno incommensurabile ai livelli occupazionali ed all'economia dell'Isola;

VISTO CHE
- la legge regionale 5 novembre 2004 n. 15, che fa seguito alla l.r. 36/90 e l.r. 27/91, prescrive che entro il 30 di novembre dell'anno antecedente alle attività formative, l'Assessore Regionale alla Formazione Professionale adotta con proprio decreto il Piano Regionale dell'Offerta Formativa in attuazione della legge regionale 24/76 ;
- l'Assessore Centorrino non ha ancora convocato per l'oggetto de quo la scrivente organizzazione sindacale;

CHIEDE
Un immediato incontro con la scrivente per la programmazione del Piano Regionale dell'Offerta Formativa per l'anno 2012, secondo la legge regionale n. 24/76, allo scopo precipuo di garantire la legittima aspettativa dei Cittadini siciliani e dei lavoratori già in servizio presso gli Enti Gestori.

giovedì 24 marzo 2011

PROPOSTA SNALS CONFSAL ACCORDO QUADRO PER LA BUONA FORMAZIONE



In Sicilia manca un sistema formativo dotato di strumenti finanziari e regole certe che possa garantire ai fruitori del servizio standard qualitativi spendibili nel mercato del lavoro.
L’obiettivo che si propone lo SNALS CONFSAL è quello di agire nell’intento di far emergere trasparenza, certezza e verità.
Per realizzare tale obiettivo, si è pensato di fornire al Governo Regionale un importante suggerimento da tenere in considerazione per il definitivo riordino del settore della formazione professionale.

Riteniamo fondamentale e prioritaria la garanzia di TUTTI i lavoratori che operano nelle tre filiere (interventi, servizi e obbligo formativo tramite l’istituzione dell’Albo unico ad esaurimento degli operatori della formazione professionale, assunti a tempo indeterminato, entro il 31/12/2008).
Tale garanzia è realizzabile attraverso la piena attuazione del combinato disposto degli artt. 2 della L.R. 25/93 e 39 della L.R. 23/02, con l’istituzione di un capitolo di spesa dedicato al personale.
Sosteniamo, la tesi, che è necessaria la salvaguardia occupazionale e il diritto dei lavoratori di percepire la retribuzione con cadenza mensile a fronte della prestazione lavorativa offerta con l’istituzione di un ruolo ad esaurimento e un capitolo di spesa dedicato. Il personale a tempo indeterminato della L.R. 24/1976, lo ribadiamo, dovrà essere garantito con l’immissione in un ruolo unico ad esaurimento, contenitore da cui gli stessi Enti di formazione potrebbero attingere prioritariamente e temporaneamente in presenza di titoli e professionalità compatibili con l’intervento progettato. Il rimanente personale dovrebbe essere utilizzato laddove si presentano carenze di organico e sempre nel rispetto di titoli e professionalità.
Tale contenitore potrebbe essere attivato attraverso la realizzazione di una “Agenzia Unica del Personale”, da affidare al CIAPI di Priolo e Palermo oppure ad Italia Lavoro Sicilia o ad altro organismo a prevalente partecipazione pubblica per la gestione del personale.
Noi riteniamo che da troppo tempo gli operatori siano costretti a subire politiche e gestioni da parte degli Enti, che ledono i diritti acquisiti nel corso di anni di lavoro, infatti, al personale in servizio spesso non è dato sapere come si è strutturato l’Ente.

Lavorando su questi punti, concretamente, si può dare inizio a una svolta di qualità e di eccellenza al sistema della formazione professionale in Sicilia.

lunedì 21 marzo 2011

NO ALL’ACCORDO KAMIKAZE NON APPONIAMO LA FIRMA!



NOI NON APPONIAMO LA FIRMA AD ALCUN ACCORDO SE NON SI HANNO GARANZIE PER GLI OPERATORE DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE, CHIEDIAMO
garanzia di TUTTI i lavoratori che operano nelle tre filiere (interventi, servizi e obbligo formativo tramite l’istituzione dell’Albo unico ad esaurimento degli operatori della formazione professionale, assunti a tempo indeterminato, entro il 31/12/2008).
Tale garanzia è realizzabile attraverso la piena attuazione del combinato disposto degli artt. 2 della L.R. 25/93 e 39 della L.R. 23/02, con l’istituzione di un capitolo di spesa dedicato al personale.
Rafforziamo, quanto sopra, che è necessaria la salvaguardia occupazionale e il diritto dei lavoratori di percepire la retribuzione con cadenza mensile a fronte della prestazione lavorativa offerta con l’istituzione di un ruolo ad esaurimento e un capitolo di spesa dedicato. Il personale a tempo indeterminato della L.R. 24/1976, lo ribadiamo, dovrà essere garantito con l’immissione in un ruolo unico ad esaurimento, contenitore da cui gli stessi Enti di formazione potrebbero attingere prioritariamente e temporaneamente in presenza di titoli e professionalità compatibili con l’intervento progettato. Il rimanente personale dovrebbe essere utilizzato laddove si presentano carenze di organico e sempre nel rispetto di titoli e professionalità.
L’intervista del Dirigente Generale del Dipartimento Istruzione e Formazione Ludovico Albert rilasciata ieri al quotidiano di stampa “la Repubblica” non corrisponde con quanto dichiarato in questi mesi dai rappresentanti del Governo Regionale nei vari incontri con le OO.SS. Ad oggi non ci sono le condizioni per firmare accordi con chi rappresenta il Governo.
Gli effetti del riordino, se non adeguatamente gestiti, saranno “smantellante” sul piano occupazionale.
Pertanto continua lo stato di agitazione della categoria in attesa di organizzare con le altre OO.SS. un grande sciopero generale della formazione professionale.

OCCORRE UNA NUOVA SVOLTA

Ci sono casi di sopraffazione dovuti a interessi economici e politici. Molti di noi sono  privi di incarico, di lavoro e delusi da po...