martedì 28 marzo 2017
sabato 19 luglio 2014
Sollecito richiesta urgentissimo incontro –trasmissione nota su vertenza bando per Garanzia Giovani
sabato 10 maggio 2014
Tavolo tecnico sulle problematiche della formazione professionale continua lunedì alle 16.00 dopo l'incontro con il tavolo del partenariato
Dopo una giornata lunghissima non si è arrivati a un punto di incontro e tutto si sposta lunedì 12 alle ore 16.00 sempre nella sede del governo regionale.
Cosa è successo?
Non si è arrivati ad un accordo definitivo che possa risolvere le criticità ancora insolute del comparto, alcuni punti sono:
- tempi di erogazione degli emolumenti pregressi di tutti i lavoratori delle tre filiere;
- modi di impiego dei lavoratori e tipologia contrattuale operatori ex Spartacus;
- copertura economica per iniziare l'attività formativa con tutti i lavoratori idonei inseriti nella graduatoria del progetto Prometeo;
- prosecuzione attività interventi formativi in scadenza a giugno;
- copertura economica della Cig in deroga per avviare i tavoli istituzionali;
- altre problematiche che riguardano tutto il comparto della formazione professionale presentati nel documento Snals consegnato al Governo ed all'Amministrazione regionale. Vedi documento.
Osservazioni
La scrivente organizzazione sindacale settore formazione professionale firmataria di CCNL intende offrire il proprio contributo alla volontà amministrativa di riformare il sistema della FP dichiarata dal Governo Regionale e per esso dagli Assessori alla Pubblica Istruzione ed alla Formazione Professionale, dall’Assessore al Lavoro e dal Dirigente Generale regionale ad interim dei tre comparti Interventi Formativi, Servizi Formativi ed Obbligo di Istruzione e Formazione. Ovviamente in questa fase, di primo approccio, la nostra proposta individuerà segnatamente le problematiche che i lavoratori vivono e le proposte possibili di risoluzione.
In primo luogo quando s’intende chiudere con il passato soprattutto, come definito dal Governo Regionale, di mala gestio, bisogna gestire la transizione verso la Riforma per evitare interruzioni di servizio e carenze funzionali di ogni genere. Bisogna innanzitutto ricondurre il sistema alla Legge, ossia alla previsione legislativa e normativa, perché solo il principio di legalità può ispirare qualunque intenzione ed azione amministrativa ed è sicuramente il “terreno dialettico” su cui ritrovarsi. Bisogna, allora, individuare le criticità di un sistema ormai impregnato di disfunzioni ed illegittimità.
A) Stipendi maturati e non percepiti. Come primo atto bisogna chiudere il pregresso e le vertenze aperte dal personale, in quanto la mole di contenzioso posto già in essere e che si sta, ancora, generando nei confronti degli enti di formazione (debitore principale) e della Regione Siciliana (coobbligato per dovere di vigilanza come ente appaltante) non favoriscono i processi di riforma, né tantomeno la distensione delle relazioni. Serve, dunque, impinguare il fondo di garanzia regionale per liquidare le spettanze ai lavoratori (stipendi maturati non liquidati, contributi non versati, TFR non accantonato), che può essere alimentato da tutti i residui finanziari degli anni passati, a causa dei rendiconti ancora non chiusi e da ogni fonte finanziaria compatibile ed utilizzabile. Su questo tema, giova precisare, che il Governo Regionale ha non poche responsabilità, non importa se a capo vi erano Lombardo o Cuffaro, ma in base al principio dell’unità dell’azione amministrativa, oggi ne risponde il Governo Regionale attuale, quindi questa Amministrazione Attiva deve farsi carico del problema e dei correlativi oneri finanziari. Tutti i lavoratori del sistema della formazione professionale, oggi avanzano mensilità pregresse maturate (da otto a ventiquattro) e mai liquidate: i lavoratori devono essere pagati, poi l’Amministrazione Regionale si rivalga sugli enti di formazione inadempienti, principio disposto dalla legge ed anche dal Codice dei Contratti (D.P.R. n. 207/2010 art. 4 e 5).
B) Reductio ad unum dello status giurico del personale. I lavoratori, iscritti all’albo ex art. 14 l.r. 24/76 e D.A. n. 38/GAB del 11 ottobre 2013, devono essere censiti in due categorie: personale con incarico e personale senza incarico, che dunque deve essere ricollocato (L.r. 25/93 e CCNL di categoria). Oggi questi vivono una enorme incertezza per lo status giuridico variegato ed alquanto confusionale in cui si trovano: personale con incarico ad impegno parziale (a progetto, a moduli, ad orario settimanale non completo), personale senza incarico degli elenchi delle eccedenze 2013 (mobilità ai sensi dell’Allegato 12 art. 26 del CCNL 1994-1997), personale posto in CIGD (L. 223/91 e 2/2009), personale negli elenchi C.A. n. 10/94, personale sospeso degli enti di formazione definanziati (Ial Cisl, Aram, Ancol, Iraps, Anfe, ecc.).
Bisogna considerare il personale senza incarico in modo totale o parziale con un unico status giuridico e sotto la tutela di una unica normativa di salvaguardia occupazionale e di sostegno al reddito.
C) Pubblicare con effetto immediato l’Albo degli operatori della formazione professionale. Bisogna dare nuovo impulso all’Albo, previsto dalla legge regionale, con precipue intenzioni quella di uniformarsi alla legge, di censire tutto il personale (qualificazioni, anzianità, mansioni, livelli e competenze) e di stabilire, finalmente, il blocco effettivo delle assunzioni al 31 dicembre 2008. Tuttavia registriamo che ancora dopo un anno e mezzo si fatica a dare piena efficacia a questo strumento, quindi si acceleri il processo di pubblicazione in GURS.
D) La Riforma preveda lo strumento di salvaguardia occupazionale del personale dell’Albo. Le leggi regionali ed il CCNL di categoria prevedono l’obbligo in capo agli enti di formazione ed alla Regione di mantenere i livelli occupazionali del personale impegnato nei tre ambiti del Sistema della formazione professionale. Tuttavia si registra una forte disfunzione nel determinare un meccanismo davvero funzionale e tempestivamente operativo di salvaguardia dei livelli occupazionali.
Gli strumenti normativi prevedono la possibilità di predisporre progetti ad hoc, anche triennali, per la mobilità del personale rimasto privo di incarico presso altri enti di formazione con disponibilità di posti vacanti, ma anche presso la pubblica amministrazione, le scuole e le università. Si potrebbero, ad esempio, produrre progetti a tempo di utilizzazione degli operatori presso l’amministrazione regionale negli uffici con maggiori carenze di personale (ufficio gestione e programmazione), anziché esternalizzare servizi come la verifica delle rendicontazioni.
In subordine la normativa esistente prevede meccanismi di riqualificazione del personale, anche, attraverso progetti di aggiornamento (alta formazione o voucher formativi). Ciò che però preme precisare che questi meccanismi non devono fare perdere la retribuzione ai lavoratori, come oggi sovente avviene, quindi questi interventi devono essere predisposti in via generale come automatismi logici e giuridici in una più puntuale applicazione della normativa vigente.
E) La Riforma preveda il puntuale pagamento delle retribuzioni al personale. Oggi il personale dipendente viene pagato in tre soluzioni con il primo acconto, con l’acconto intermedio e con il saldo. Con questo sistema, dunque, non viene pagato puntualmente con ritardi persino di anni, soprattutto a causa della chiusura delle rendicontazioni ferme per anni, ad esempio, nella filiera dell’obbligo di istruzione e formazione al 2008, degli interventi formativi al 2010, degli sportelli multifunzionali al 2010. Infatti gli operatori che, giova ricordare, svolgono un servizio pubblico necessario, Costituzionalmente e Statutariamente previsto, e sottoposto alla vigilanza della Regione vengono rimbalzati nelle loro richieste di percepire le retribuzioni tra le manchevolezze degli enti di formazione ed i ritardi di erogazione degli acconti dovuti in anticipazione dalla Regione. Tutto questo con l’avvio di contenzioso dannoso e costoso per il recupero delle retribuzioni, in alcuni casi impossibile, da parte dei lavoratori. Qualunque sia la proposta del Governo Regionale sul nuovo sistema della formazione professionale non dovrà prescindere da meccanismi di pagamento puntuale secondo il CCNL di settore e secondo le prescrizioni della legge. Una proposta che facciamo da tempo è quello di prevedere l’erogazione dell’intera quota del personale (100%) in anticipazione ed eventualmente garantire l’esborso con maggiori garanzie (fidejussioni, accordi bancari, ecc.). Sicuramente un servizio commissionato dalla Regione non può continuare in simile prassi di illegittimità sui pagamenti del personale.
F) Agenzia pubblica del Sistema. Questa O.S., a seguito delle assemblee sindacali tenute con i propri iscritti, che hanno sofferto i danni causati a loro ed alle loro famiglie dalla mala gestio di alcuni enti di formazione, ed essendo il Sistema della FP un servizio pubblico obbligatorio con finanziamenti interamente pubblici, chiede che si preveda l’istituzione di una Agenzia pubblica del Sistema (anche utilizzando il Ciapi di Priolo o altro ente pubblico) con il risparmio di notevoli risorse finanziarie, come previsto anche dalle mozioni discusse da ultimo in Parlamento Regionale e come annunciato nei comunicati stampa del Governo Regionale.
G) Sportelli Multifunzionali. Un capitolo a parte merita la vicenda degli Sportelli Multifunzionali i cui operatori nella maggior parte sono personale con qualifica specialistica ( orientatori, integratori, progettisti, ecc. ) conseguita a seguito di riqualificazione voluta con selezione di evidenza pubblica, anche se limitato al solo personale della formazione professionale, dalla stessa Regione (POM 1 e 2 ). Riqualificazione che è costata alla Regione decine di miliardi delle vecchie lire e che hanno visto il personale degli Sportelli collaborare e supportare i C.P.I. nella loro attività istituzionale in ottemperanza dei d.lgs.181/00 e 297/02. Per tale personale con accordi sindacali del 1998 era stato previsto, dopo la riqualificazione e una breve esperienza sul campo – Info Orient - , “ di utilizzare il personale opportunamente riqualificato all’esterno del sistema formativo regionale ( UPLMO, SCICA….)” accordo firmato per il Governo dall’allora Presidente Drago.
E’ da allora che il personale degli Sportelli aspetta di vedere realizzato un suo diritto.Diritto maturato giorno dopo giorno supportando le attività dei CPI, che senza l’attività di orientamento espletata dagli operatori degli sportelli non avrebbe potuto erogare le politiche attive del lavoro previste dalle norme comunitarie e nazionali. Con stipendi percepiti con notevole ritardo e osservando la puntualità con cui la Regione erogava non solo gli emolumenti ma anche i premi di produzione ai dipendenti dei C.P.I. ed agli lsu.
Oggi gli operatori degli Sportelli sono licenziati o sospesi dall’attività dagli Enti di provenienza per mancanza di gestione di attività “ della filiera degli ex Servizi Formativi “ e si ritrovano nella situazione contemplata all’art.2 legge regionale 1 settembre 1993 n.25 e dallo stesso contratto di categoria, che ne prevedono il mantenimento dei livelli occupazionali e la mobilità esterna . Senza colpa alcuna degli operatori degli Sportelli oggi si ha in atto una forzata interruzione di pubblico servizio.
Dopo ben tredici anni di lavoro specialistico per conto della Regione tale personale ha il diritto di vedere riconosciuto il contributo dato alla Regione e il diritto, più di quanti da ben trent’anni senza concorso alcuno sono stati inseriti nei ruoli regionali ( ex legge 285, ex legge 37, lsu. ecc.), di transitare in pianta stabile nei ruoli regionali.
Senza l’apporto specialistico degli operatori degli Sportelli gli atti esterni prodotti dai C.P.I. sono legali? I lavoratori che ricevono indennità dall’INPS possono serenamente spendere il misero contributo che ricevono o , per non aver ricevuto idonea attività di orientamento, dovranno prudentemente accantonarlo e sperare di non doverlo restituire?

lunedì 28 aprile 2014
INCONTRO CON IL CIAPI
Si rinvia tutto ad un incontro con il dipartimento ed il neo assessore Bruno per quando riguarda La nuova attività degli ex Spartacus e con l'assessore Scilabra per le problematiche del bando Prometeo.
Come avevamo gia scritto l’incontro fra il neo assessore al lavoro e cgil cisl uil si è rilevato meramente declaratorio non ha cioè sciolto i nodi tecnici e di merito che stanno sul tappeto.
ma allora di che hanno parlato?
Per quanto riguarda prometeo le criticità maggiori restano su Palermo dove mancano ancora 900 allievi e le sedi logistiche.
Per quanto riguarda youth guarantee le problematiche sono riconducibili alla necessità di coniugare la mission del progetto e le rigidità dell’accordo stipulati per il progetto spartacus a settembre.
Ma al di la delle oggettive problematicità registriamo cosi come abbiamo già scritto precedentemente un tentativo di “incartare” queste esperienze.
Chi non vuole prometeo?
Chi non vuole avviare il progetto youth guarantee cioè il proseguo “naturale”di spartacus?
Il governo regionale deve sciogliere i nodi e dare garanzie in relazione alle tante dichiarazioni perentorie fatte in materia di formazione professionale.
Auspichiamo che il cambiamento e la riforma della formazione siciliana non subisca nessun arresto e si avvii il superamento della stagione degli eventi verso l’agenzia unica della formazione.
giovedì 24 aprile 2014
SPARTACUS e PROMETEO...CHE SUCCEDE?
La decisione scaturita nell’incontro tra il neo assessore Bruno e Cgil Cisl Uil di non prorogare oltre la scadenza contrattuale il progetto Spartacus desta legittimamente forti preoccupazioni e perplessità fra le migliaia di lavoratori del settore.
Dalla lettura dei comunicati di cgil, cisl e uil, dopo l’incontro tenutosi con l’assessore Bruno, non emerge nessun elemento certo né garanzia né alcuna certezza di un rinnovo del progetto Spartacus a partire da giorno 5 maggio.
Si parla, ancora, di avviare le attività di Youth Guarantee cominciando da giorno 5 maggio, ma sembra che nessun comunicato parli di un rinnovo dei contratti per i lavoratori che sono stati impegnati nel progetto Spartacus.
Si utilizzano dunque linguaggi sibillini che lasciano solo intendere .... ma che non danno certezza alcuna.
Che sta succedendo?
Vediamo se mettendo insieme alcuni fatti possiamo estrapolare qualche risposta:
• appena qualche settimana fa i lavoratori del progetto Spartacus ricevono una mail da parte della dottoressa Rallo dove si parla esplicitamente di dipendenti infedeli cioè che avrebbero spostato iscrizioni di corsisti dal progetto Prometeo verso alcuni enti;
• vengono chiusi gli uffici del progetto Spartacus presso il Ciapi di Palermo.
In questo modo rendendo di fatto impossibile ogni attività di coordinamento del progetto stesso;
• da alcuni mass media si apprende che la guardia di finanza si è recata presso i locali dell’assessorato per chiarimenti sul progetto Spartacus;
• inizia una violenta campagna di stampa, il giornale on line Link Sicilia in testa, e sui social network, contro il progetto Spartacus e critiche sui costi, alludendo a sperperi di denaro;
. campagna di stampa tanto violenta da fare intervenire il presidente del Ciapi di Priolo che con una precisa e puntuale dichiarazione chiarisce la posizione del Ciapi e difende il lavoro svolto da tutti gli operatori;
• Cgil Cisl Uil incontrano improvvisamente l’avv. Bruno, in assenza dei vertici del Ciapi di Priolo ed in assenza dello Snals firmatario del contratto di settore, neo assessore alla famiglia e lavoro, politico designato dalla corrente Pd, e decidono di non prorogare il progetto Spartacus rinviando tutto, senza nessun impegno ufficiale, alla data di giorno 5 maggio;
• anche questa volta, clamorosa, l’ennesima giravolta della Uil che appena qualche giorno prima aveva “tuonato” contro ogni ipotesi di sospensione;
• Sul versante degli interventi gli enti mangiasoldi minacciano di licenziare in massa migliaia di lavoratori in mancanza della terza annualità.
Un anno fa per rivendicare la seconda annualità si erano esposti i sindacati di Cgil Cisl e Uil addirittura scendendo in piazza nel mese di giugno.
Dalla narrazione di questi fatti si evince con chiarezza che “la palude” cioè il sistema affaristico che da sempre governa la formazione professionale Siciliana, approfittando della debolezza politica oggettiva del presidente Crocetta e soprattutto della irresolutezza politica del Governo, vuole riportare indietro le lancette del tempo spostando i finanziamenti verso gli enti che mai si sono rassegnati alla perdita di milioni di euro.
Fregandosene come sempre dei lavoratori, che a tutt'oggi hanno reso un servizio agli enti e sono creditori di molti stipendi, altri che hanno perso il posto di lavoro e altri, ancora che rischiano di perderlo.
Infatti risulta evidente che la sospensione del Progetto Spartacus non solo costringe i lavoratori impegnati nello stesso all’incertezza sul loro futuro ma mette in serio rischio il progetto Prometeo lasciando a casa e senza lavoro le migliaia di lavoratori licenziati dagli enti mangiasoldi con l’accordo di Cgil Cisl Uil.
Pertanto, lo Snals Confsal chiede al presidente Crocetta un immediato intervento al fine di rilanciare i progetti Spartacus e Prometeo, di garantire tutti i lavoratori idonei e di varare immediatamente la riforma della formazione professionale Siciliana.
Inviato da iPad
venerdì 4 aprile 2014
DICHIARAZIONE STATO DI AGITAZIONE LAVORATORI FORMAZIONE PROFESSIONALE
Il Coordinatore regionale settore formazione professionale
giovedì 5 dicembre 2013
L'ASSESSORE SCILABRA MANTENGA GLI IMPEGNI PRESI.
Lo Snals Confsal ha chiesto, innanzi tutto, il pagamento immediato delle retribuzioni ai lavoratori per evitare di far trascorrere loro le feste natalizie senza stipendi. A tal proposito, l'assessore Scilabra ha dichiarato di voler fare di tutto per ovviare a questo problema attraverso l’emissione del primo acconto della seconda annualità dell’Avviso 20/2011 (25%). Si intendono, infatti, potenziare gli uffici preposti e si è chiesta la proroga del servizio di Cassa Regionale con l'obiettivo di far pervenire le retribuzioni al personale entro il 31 dicembre 2013.
L’Assessore, supportata dai suoi tecnici, ha dichiarato che per quanto riguarda il personale degli enti revocati, i mandati verranno regolarmente trasmessi agli stessi per il trasferimento al personale. Nei casi più gravi, ovvero per gli enti di formazione cui i legali rappresentanti sono sottoposti ad azioni cautelari, l'assessore ha precisato che si sta interloquendo con l’autorità giudiziaria per avere le dovute autorizzazioni per pagare il personale.
Lo Snals Confsal ha inoltre chiesto,ai sensi della L. R. 10/11 al 2012, che prevede il fondo di garanzia per gli operatori della formazione professionale, di estendere, attraverso una norma in finanziaria, le risorse degli anni precedenti, già programmate, e quelle attuali. A tutt'oggi, infatti, è stato erogato al personale solo il 7% a fronte di un 20% dovuto.
Lo Snals Confsal ha poi chiesto all'assessore la pubblicazione dell’albo e a tal proposito è stato detto che si stanno effettuando, insieme all'Inps, i riscontri della veridicità delle dichiarazioni e che quindi, entro dicembre, potrebbe essere pubblicato.
Infine, si è discusso sulla ricollocazione del personale degli enti revocati, delle mobilità e dei licenziati, che dovrebbero confluire tutti al Ciapi con il trasferimento del monte ore dei vari enti. Tutto ciò affinché si concludano, nel più breve tempo possibile, le procedure propedeutiche per ricollocare in servizio 1500 lavoratori. Per quando riguarda l'esodo dal settore l'assessore ha poi precisato che si dovrà predisporre una scheda di monitoraggio per individuare quei lavoratori che posseggono i requisiti previsti dalla legge, ai fini della pensione.
Per gli Enti che hanno dichiarato lavoratori in eccedenza l'ufficio amministrativo ha organizzato un incontro tra OO. SS., enti e Assessorato allo scopo di incrociare le richieste da parte di Enti senza personale e le eccedenze dichiarate da altri, affinché si eviti che i lavoratori Inseriti nell'Albo Regionale possano rimanere privi di incarico.
Nell'attesa che tali obiettivi vengano raggiunti, gli RSA di questa O.S. si impegnano a vigilare sulle modalità utilizzate dagli enti gestori, al fine di mantenere la salvaguardia occupazionale.
Fin quando i lavoratori della formazione professionale non inizieranno a percepire le retribuzioni pregresse e quelle attuali lo Snals Confsal e i propri aderenti manterranno lo stato di agitazione.
sabato 19 ottobre 2013
Accordo 17/10/2013
giovedì 26 settembre 2013
Trattativa CIAPI Governo OO.SS. ENTI
martedì 10 settembre 2013
ISTITUITO IL TAVOLO SULL’ESODO DEI LAVORATORI DELLA FP del 09/09/2013
sabato 4 maggio 2013
intervento urgente in merito alle mancata erogazione emolumenti del personale della formazione professionale
venerdì 28 settembre 2012
CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ PER I LAVORATORI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE SICILIANA !
lunedì 19 marzo 2012
FORSE UNO SPIRAGLIO
mercoledì 23 novembre 2011
Richiesta avvio Prof 2012 (CLICCA) già inoltrata all'Assessorato P.I. e Formazione Professionale
PREMESSO CHE
l'Assessorato alla Formazione Professianale ha pubblicato il bando con i finanziamenti del Fondo Sociale Europeo, giusto Avviso del 12 agosto 2011 n. 20 per effettuare le attività formative in Sicilia;
CONSIDERATO CHE
- il personale regolarmente iscritto all'albo regionale ex art. 14 l.r. 24/76 è tutelato dalle leggi regionali vigenti (l.r. 1 settembre 1993 n. 25 e 23 dicembre 2002 n. 23) che ne garantiscono il mantenimento dei livelli occupazionali e retributivi;
- gli operatori del Sistema della Formazione Professionale, assunti a tempo indeterminato entro il 2008, sono garantiti altresì dalla l. r. n. 4 del 16 aprile 2003 e dalla l. r. 7 giugno 2011 n. 10;
RILEVATO CHE
- il mancato rispetto della legge regionale violerebbe precisi obblighi per l'Amministrazione Regionale e cagionerebbe un danno incommensurabile ai livelli occupazionali ed all'economia dell'Isola;
VISTO CHE
- la legge regionale 5 novembre 2004 n. 15, che fa seguito alla l.r. 36/90 e l.r. 27/91, prescrive che entro il 30 di novembre dell'anno antecedente alle attività formative, l'Assessore Regionale alla Formazione Professionale adotta con proprio decreto il Piano Regionale dell'Offerta Formativa in attuazione della legge regionale 24/76 ;
- l'Assessore Centorrino non ha ancora convocato per l'oggetto de quo la scrivente organizzazione sindacale;
CHIEDE
Un immediato incontro con la scrivente per la programmazione del Piano Regionale dell'Offerta Formativa per l'anno 2012, secondo la legge regionale n. 24/76, allo scopo precipuo di garantire la legittima aspettativa dei Cittadini siciliani e dei lavoratori già in servizio presso gli Enti Gestori.
giovedì 24 marzo 2011
PROPOSTA SNALS CONFSAL ACCORDO QUADRO PER LA BUONA FORMAZIONE

In Sicilia manca un sistema formativo dotato di strumenti finanziari e regole certe che possa garantire ai fruitori del servizio standard qualitativi spendibili nel mercato del lavoro.
L’obiettivo che si propone lo SNALS CONFSAL è quello di agire nell’intento di far emergere trasparenza, certezza e verità.
Per realizzare tale obiettivo, si è pensato di fornire al Governo Regionale un importante suggerimento da tenere in considerazione per il definitivo riordino del settore della formazione professionale.
Riteniamo fondamentale e prioritaria la garanzia di TUTTI i lavoratori che operano nelle tre filiere (interventi, servizi e obbligo formativo tramite l’istituzione dell’Albo unico ad esaurimento degli operatori della formazione professionale, assunti a tempo indeterminato, entro il 31/12/2008).
Tale garanzia è realizzabile attraverso la piena attuazione del combinato disposto degli artt. 2 della L.R. 25/93 e 39 della L.R. 23/02, con l’istituzione di un capitolo di spesa dedicato al personale.
Sosteniamo, la tesi, che è necessaria la salvaguardia occupazionale e il diritto dei lavoratori di percepire la retribuzione con cadenza mensile a fronte della prestazione lavorativa offerta con l’istituzione di un ruolo ad esaurimento e un capitolo di spesa dedicato. Il personale a tempo indeterminato della L.R. 24/1976, lo ribadiamo, dovrà essere garantito con l’immissione in un ruolo unico ad esaurimento, contenitore da cui gli stessi Enti di formazione potrebbero attingere prioritariamente e temporaneamente in presenza di titoli e professionalità compatibili con l’intervento progettato. Il rimanente personale dovrebbe essere utilizzato laddove si presentano carenze di organico e sempre nel rispetto di titoli e professionalità.
Tale contenitore potrebbe essere attivato attraverso la realizzazione di una “Agenzia Unica del Personale”, da affidare al CIAPI di Priolo e Palermo oppure ad Italia Lavoro Sicilia o ad altro organismo a prevalente partecipazione pubblica per la gestione del personale.
Noi riteniamo che da troppo tempo gli operatori siano costretti a subire politiche e gestioni da parte degli Enti, che ledono i diritti acquisiti nel corso di anni di lavoro, infatti, al personale in servizio spesso non è dato sapere come si è strutturato l’Ente.
Lavorando su questi punti, concretamente, si può dare inizio a una svolta di qualità e di eccellenza al sistema della formazione professionale in Sicilia.
lunedì 21 marzo 2011
NO ALL’ACCORDO KAMIKAZE NON APPONIAMO LA FIRMA!

NOI NON APPONIAMO LA FIRMA AD ALCUN ACCORDO SE NON SI HANNO GARANZIE PER GLI OPERATORE DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE, CHIEDIAMO
garanzia di TUTTI i lavoratori che operano nelle tre filiere (interventi, servizi e obbligo formativo tramite l’istituzione dell’Albo unico ad esaurimento degli operatori della formazione professionale, assunti a tempo indeterminato, entro il 31/12/2008).
Tale garanzia è realizzabile attraverso la piena attuazione del combinato disposto degli artt. 2 della L.R. 25/93 e 39 della L.R. 23/02, con l’istituzione di un capitolo di spesa dedicato al personale.
Rafforziamo, quanto sopra, che è necessaria la salvaguardia occupazionale e il diritto dei lavoratori di percepire la retribuzione con cadenza mensile a fronte della prestazione lavorativa offerta con l’istituzione di un ruolo ad esaurimento e un capitolo di spesa dedicato. Il personale a tempo indeterminato della L.R. 24/1976, lo ribadiamo, dovrà essere garantito con l’immissione in un ruolo unico ad esaurimento, contenitore da cui gli stessi Enti di formazione potrebbero attingere prioritariamente e temporaneamente in presenza di titoli e professionalità compatibili con l’intervento progettato. Il rimanente personale dovrebbe essere utilizzato laddove si presentano carenze di organico e sempre nel rispetto di titoli e professionalità.
L’intervista del Dirigente Generale del Dipartimento Istruzione e Formazione Ludovico Albert rilasciata ieri al quotidiano di stampa “la Repubblica” non corrisponde con quanto dichiarato in questi mesi dai rappresentanti del Governo Regionale nei vari incontri con le OO.SS. Ad oggi non ci sono le condizioni per firmare accordi con chi rappresenta il Governo.
Gli effetti del riordino, se non adeguatamente gestiti, saranno “smantellante” sul piano occupazionale.
Pertanto continua lo stato di agitazione della categoria in attesa di organizzare con le altre OO.SS. un grande sciopero generale della formazione professionale.
OCCORRE UNA NUOVA SVOLTA
Ci sono casi di sopraffazione dovuti a interessi economici e politici. Molti di noi sono privi di incarico, di lavoro e delusi da po...
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Ci sono casi di sopraffazione dovuti a interessi economici e politici. Molti di noi sono privi di incarico, di lavoro e delusi da po...
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di Leonardo D’Agostino Molti dicono che la vita è come un videogioco, fatto di mondi, livelli, pericoli, buoni e cattivi. Una gara dove ognu...






