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domenica 12 maggio 2013
È molto facile essere ingannati e doversi pentire di non aver preso maggior tempo per riflettere, molto spesso quello che ci viene proposto nasconde un vero e proprio inganno.
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mercoledì 10 aprile 2013
RESOCONTO DELLA RIUNIONE DEL 9 APRILE 2013 PRESSO L’ASSESSORATO ALLAPUBBLICA ISTRUZIONE ED ALLA FORMAZIONE PROFESSIONALE
Erano presenti l’Assessore regionale alla Formazione Professionale ed alla Pubblica Istruzione, Nelli Scilabra, il suo team di lavoro, e il Dirigente Generale alla Formazione Professionale, Annarosa Corsello, le OO.SS dei lavoratori Snals Confsal, Cgil Flc, Cisl Scuola FP, Uil Scuola FP, Unione Lavoratori Liberi, Co.Bas., Cu.Be., altre organizzazioni di lavoratori riunite in associazioni spontanee, e diverse decine di lavoratori.
L’Assessore Scilabra ha dato inizio ai lavori, dichiarando in modo esplicito che l’Avviso n. 20/2011 non ha copertura economica per la seconda annualità 2013, pertanto non potrà essere dato corso a questa progettualità. Dal suo staff è stato precisato che esso appare persino illegittimo, in quanto un bando senza “copertura economica” non poteva essere emanato.
L’Assessore Scilabra ha precisato che non si intende chiudere la Formazione Professionale in Sicilia, perché essa resta sempre una priorità per il Governo Regionale e, stando così le cose, bisognerà predisporre una serie di interventi per avviare i nuovi piani regionali dell’offerta formativa e sostenere i livelli occupazionali e retributivi del personale. A tal proposito ha ribadito che nessuno dei lavoratori della Formazione Professionale, assunti nei termini di legge, verrà licenziato.
Verranno accettate le richieste di proroga dei progetti fino al completamento delle attività progettuali, in modo anche di estendere più possibile l’attività formativa attuale.
Subito dopo si darà corso a due tipologie di interventi. La prima programmazione prevede progetti la riqualificazione del personale, che consentirà di aggiornare il personale e sostenere il reddito dei lavoratori fino all’avvio della nuova programmazione. Per questo progetto è già stato pubblicato in data 9 aprile 2013, nel sito del Dipartimento regionale del Lavoro (www.regione.sicilia.it/lavoro), il comunicato che dà materiale avvio della procedura di richiamata in servizio e di riqualificazione del personale già posto in mobilità. All’uopo, l’Assessore Regionale ed il Dirigente Regionale hanno ribadito che le procedure di mobilità da attuare devono rispondere alle modalità individuate dal CCNL di settore e dalle leggi regionali: la legge nazionale n. 223/91 non deve essere applicata, in merito hanno annunciato interventi chiarificatori. Il processo di riqualificazione, che seguirà le procedure e le leggi regionali, verrà avviato già entro due giorni. Questo sarà funzionale alla nuova programmazione del piano regionale dell’offerta formativa e verrà finanziato con il fondo ministeriale del Piano Giovani per circa 45/50 milioni.
E’ prevista anche una selezione degli enti che dovranno svolgere formazione, attraverso la riforma delle norme sull’accreditamento degli enti di formazione (D.A. n. 1037/2006).
La seconda attività programmazione prevede che, entro sei mesi da oggi, si dovrà dare inizio alla nuova programmazione regionale annuale dell’offerta formativa con i fondi del nuovo piano giovani.
Tutto fino al prossimo anno 2014 quando saranno programmate nuove azioni con i fondi nazionali e comunitari, di cui all’agenda 2014-2020.
L’Assessore ha risposto positivamente alle istanze dei rappresentanti dello Snals Confsal per predisporre interventi volti ad escludere il licenziamento del personale, poiché verranno emanate direttive e censurate le attività prodotte in tal senso. Si inizierà al recupero del personale già licenziato illegittimamente e poi verranno considerati interventi per il recupero di tutto il personale in mobilità, senza alcuna perplessità verrà preferita la procedura di mobilità regionale e prevista dal CCNL di settore.
Per quanto concerne le retribuzioni del personale è stato nominato l’ufficio stralcio che provvederà a verificare le procedure di erogazione dell’intero 80% del finanziamento, tutti i pregressi retributivi del personale e la chiusura dei saldi economici dovuti agli enti dal 2005.
Poi l’Assessore ha dichiarato che l’Amministrazione Attiva intende ripristinare l’Albo del personale della Formazione Professionale, ripartendo dall’art. 14 della legge regionale 24/76, magari potenziarne le tutele, ma in questo ha chiesto la collaborazione delle forze sociali presenti che vogliano contribuire all’aggiornamento dell’Albo.
Il personale verrà tutto garantito solo per le assunzione registrate entro il 31 dicembre 2008, quindi la dott.ssa Corsello ha precisato che non saranno riconosciute in sede di rendicontazione finale le spese di contratti intervenuti dopo tale data.
La dott.ssa Corsello ha dichiarato che le procedure di richiamata del personale sono state già avviate. Il personale che non sarà ricollocabile, a causa dei nuovi standard minimi professionali, sarà accompagnato alla fuoriuscita secondo le disposizioni di legge (prepensionamenti, programmi Piano Barca, ecc.). La nuova amministrazione regionale intende sfruttare quanto più sarà possibile tutti i fondi a disposizione, dato che sul PO FSE 2007-2013 su 2,1 miliardi a disposizione sono stati impiegati appena 1,5 mld di euro con una restituzione economica di almeno 500 mln di euro all’U.E.
I progetti di riqualificazione saranno affidati nel più breve tempo possibile agli intermediari previsti dalla legge, a tal proposito si stanno studiando le procedure più brevi per farlo, sicuramente non si procederà a bandi lunghi ed onerosi.
Anche la dott.ssa Corsello ha voluto rassicurare il personale che non si procederà ad alcun licenziamento del personale e verranno mantenuti i livelli occupazionali e retributivi, pertanto si stanno mettendo in essere procedure per pagare direttamente il personale.
Tutto quanto espressamente riportato, è stato regolarmente verbalizzato dal funzionario preposto.
Tanti gli interventi, lo Snals Confsal ha presentato le proprie proposte, consegnando il documento, già annunciato, ed ottenendo soddisfazione ed impegni su alcuni punti nodali inerenti prevalentemente il licenziamento e le retribuzioni.
Naturalmente lo Snals Confsal intende vigilare attentamente, affinché i comportamenti posti in essere dall’Amministrazione Regionale siano volti al rispetto degli impegni verbalizzati e della legge, però ritiene che nella seduta odierna siano stati fatti passi in avanti, rispetto alle procedure dettate dalla precedente amministrazione regionale.
L’Assessore Scilabra ha dato inizio ai lavori, dichiarando in modo esplicito che l’Avviso n. 20/2011 non ha copertura economica per la seconda annualità 2013, pertanto non potrà essere dato corso a questa progettualità. Dal suo staff è stato precisato che esso appare persino illegittimo, in quanto un bando senza “copertura economica” non poteva essere emanato.
L’Assessore Scilabra ha precisato che non si intende chiudere la Formazione Professionale in Sicilia, perché essa resta sempre una priorità per il Governo Regionale e, stando così le cose, bisognerà predisporre una serie di interventi per avviare i nuovi piani regionali dell’offerta formativa e sostenere i livelli occupazionali e retributivi del personale. A tal proposito ha ribadito che nessuno dei lavoratori della Formazione Professionale, assunti nei termini di legge, verrà licenziato.
Verranno accettate le richieste di proroga dei progetti fino al completamento delle attività progettuali, in modo anche di estendere più possibile l’attività formativa attuale.
Subito dopo si darà corso a due tipologie di interventi. La prima programmazione prevede progetti la riqualificazione del personale, che consentirà di aggiornare il personale e sostenere il reddito dei lavoratori fino all’avvio della nuova programmazione. Per questo progetto è già stato pubblicato in data 9 aprile 2013, nel sito del Dipartimento regionale del Lavoro (www.regione.sicilia.it/lavoro), il comunicato che dà materiale avvio della procedura di richiamata in servizio e di riqualificazione del personale già posto in mobilità. All’uopo, l’Assessore Regionale ed il Dirigente Regionale hanno ribadito che le procedure di mobilità da attuare devono rispondere alle modalità individuate dal CCNL di settore e dalle leggi regionali: la legge nazionale n. 223/91 non deve essere applicata, in merito hanno annunciato interventi chiarificatori. Il processo di riqualificazione, che seguirà le procedure e le leggi regionali, verrà avviato già entro due giorni. Questo sarà funzionale alla nuova programmazione del piano regionale dell’offerta formativa e verrà finanziato con il fondo ministeriale del Piano Giovani per circa 45/50 milioni.
E’ prevista anche una selezione degli enti che dovranno svolgere formazione, attraverso la riforma delle norme sull’accreditamento degli enti di formazione (D.A. n. 1037/2006).
La seconda attività programmazione prevede che, entro sei mesi da oggi, si dovrà dare inizio alla nuova programmazione regionale annuale dell’offerta formativa con i fondi del nuovo piano giovani.
Tutto fino al prossimo anno 2014 quando saranno programmate nuove azioni con i fondi nazionali e comunitari, di cui all’agenda 2014-2020.
L’Assessore ha risposto positivamente alle istanze dei rappresentanti dello Snals Confsal per predisporre interventi volti ad escludere il licenziamento del personale, poiché verranno emanate direttive e censurate le attività prodotte in tal senso. Si inizierà al recupero del personale già licenziato illegittimamente e poi verranno considerati interventi per il recupero di tutto il personale in mobilità, senza alcuna perplessità verrà preferita la procedura di mobilità regionale e prevista dal CCNL di settore.
Per quanto concerne le retribuzioni del personale è stato nominato l’ufficio stralcio che provvederà a verificare le procedure di erogazione dell’intero 80% del finanziamento, tutti i pregressi retributivi del personale e la chiusura dei saldi economici dovuti agli enti dal 2005.
Poi l’Assessore ha dichiarato che l’Amministrazione Attiva intende ripristinare l’Albo del personale della Formazione Professionale, ripartendo dall’art. 14 della legge regionale 24/76, magari potenziarne le tutele, ma in questo ha chiesto la collaborazione delle forze sociali presenti che vogliano contribuire all’aggiornamento dell’Albo.
Il personale verrà tutto garantito solo per le assunzione registrate entro il 31 dicembre 2008, quindi la dott.ssa Corsello ha precisato che non saranno riconosciute in sede di rendicontazione finale le spese di contratti intervenuti dopo tale data.
La dott.ssa Corsello ha dichiarato che le procedure di richiamata del personale sono state già avviate. Il personale che non sarà ricollocabile, a causa dei nuovi standard minimi professionali, sarà accompagnato alla fuoriuscita secondo le disposizioni di legge (prepensionamenti, programmi Piano Barca, ecc.). La nuova amministrazione regionale intende sfruttare quanto più sarà possibile tutti i fondi a disposizione, dato che sul PO FSE 2007-2013 su 2,1 miliardi a disposizione sono stati impiegati appena 1,5 mld di euro con una restituzione economica di almeno 500 mln di euro all’U.E.
I progetti di riqualificazione saranno affidati nel più breve tempo possibile agli intermediari previsti dalla legge, a tal proposito si stanno studiando le procedure più brevi per farlo, sicuramente non si procederà a bandi lunghi ed onerosi.
Anche la dott.ssa Corsello ha voluto rassicurare il personale che non si procederà ad alcun licenziamento del personale e verranno mantenuti i livelli occupazionali e retributivi, pertanto si stanno mettendo in essere procedure per pagare direttamente il personale.
Tutto quanto espressamente riportato, è stato regolarmente verbalizzato dal funzionario preposto.
Tanti gli interventi, lo Snals Confsal ha presentato le proprie proposte, consegnando il documento, già annunciato, ed ottenendo soddisfazione ed impegni su alcuni punti nodali inerenti prevalentemente il licenziamento e le retribuzioni.
Naturalmente lo Snals Confsal intende vigilare attentamente, affinché i comportamenti posti in essere dall’Amministrazione Regionale siano volti al rispetto degli impegni verbalizzati e della legge, però ritiene che nella seduta odierna siano stati fatti passi in avanti, rispetto alle procedure dettate dalla precedente amministrazione regionale.
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lunedì 8 aprile 2013
AUDIZIONE II COMMISSIONE CONGIUNTA CON V COMMISSIONE 1. Audizione dei rappresentanti delle associazioni degli enti di formazione professionale Forma Sicilia, Assofor, Asef, Cenfop, Confap, Aref e Cefop, dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali CGIL FLC, CISL Scuola, UIL Scuola, UGL e SNALS Confsal nonché altri rappresentanti
(La seduta,
sospesa alle ore 17.15, è ripresa alle ore
17.30 presso la Sala gialla.
I rappresentanti
degli enti di formazione professionale,
delle
organizzazioni sindacali e di Ultralabor entrano
nella Sala)
(Assume la
Presidenza il presidente DINA)
Il PRESIDENTE
invita gli intervenuti a rappresentare
le
principali problematiche che attraversa il
settore della
formazione
professionale e dei servizi per l'impiego.
L'on. MAGGIO
auspica che dalle
recenti vicende della
formazione si tragga impulso per operare una vera
riforma
del sistema. Evidenzia le criticità relative
all'avviso 20
ed auspica
che vengano posti
in essere i
necessari
correttivi per la
salvaguardia dei lavoratori.
Il sen.
FALANGA, commissario liquidatore
del CEFOP,
ripercorre le
vicende che hanno portato alla
mobilità di
circa 350
persone al fine di assicurare
la sopravvivenza
dell'ente e rappresenta che un ulteriore definanziamento
comprometterebbe
l'attuazione del piano
industriale e
obbligherebbe la gestione commissariale a portare i
libri
contabili in
tribunale.
Il dott.
MIRODDI, in rappresentanza delle
associazioni
degli enti di formazione, don LUCENTE, Presidente
di Confap
Sicilia, il sig. RAIMONDI, segretario regionale della
UIL
Scuola, il sig. MILAZZO, coordinatore regionale del
settore
della formazione
professionale dello SNALS Confsal, il
sig.
LO CICERO,
responsabile regionale della
CGIL scuola, il
rappresentante dell'ASEF,
il rappresentante sindacale
dell'UGL
rappresentano alle commissioni riunite lo stato
di
crisi del
settore, depositando agli
atti relazioni
dettagliate che
provvedono ad illustrare. In particolare
vengono sottolineate le criticità del sistema formativo
e
le lentezze
burocratiche nell'esame della rendicontazione,
aggravate dai
recenti turn over del
personale e viene
rappresentato il
pesante indebitamento degli
enti di
formazione nonché il
drammatico ritardo nel pagamento delle
retribuzioni. Viene,
altresì, manifestato, con
viva
preoccupazione, il
quadro di incertezza
per il futuro
determinato dell'imminente scadenza degli
avvisi 1 e 2
relativi ai
servizi formativi e dal definanziamento
della
seconda
e della terza annualità
dell'avviso 20, a valere
sui fondi del FSE,
annunciata dal Governo regionale.
(Entra nella sala
riunioni il Presidente della Regione)
Il Presidente CROCETTA dichiara di ritenere
utile l'odierno
incontro al
fine chiarire la
posizione del Governo
affermando la
pretestuosità delle questioni
sollevate.
Aggiunge che
l'esecutivo non ha mai
annunciato di voler
procedere a
licenziamenti del personale.
Manifesta la
volontà di
procedere ad una radicale riforma
del settore
che garantisca i lavoratori e gli allievi,
annunciando, in
sintesi:
a) un'anagrafica
dei lavoratori, sia a tempo determinato
che indeterminato, della
formazione, denunciando, al
riguardo, le
assunzioni clientelari operate
negli anni
passati e la
mancanza di collaborazione di numerosi
enti.
Aggiunge
di ritenere che i lavoratori
dipendenti a tempo
indeterminato degli enti di formazione siano
non più di
5.000 e
dichiara che vanno espunti dal sistema coloro che
prestano la
loro collaborazione con carattere
di
occasionalità e
a margine di
altri impieghi. Afferma,
pertanto, che
la tutela occupazionale
riguarderà i soli
formatori in via
esclusiva;
b) un
nuovo sistema di reclutamento dei formatori mediante
procedure di
evidenza pubblica e la
parametrazione delle
loro retribuzioni
a quella dei
docenti della scuola
pubblica;
c) una revisione dei corsi professionalizzanti,
al fine di
rendere gli stessi effettivamente rispondenti alle
esigenze
del mondo del lavoro
mediante attestati spendibili;
d) una
revisione dei criteri di accreditamento, prevedendo
una rendicontazione stringente, per garantire la serietà
dell'offerta formativa e tutelare gli enti
effettivamente
capaci di fare
formazione;
e) un'anagrafica scolastica che eviti il
fenomeno di alunni
dichiarati più volte
o inseriti nei corsi fittiziamente.
Ritiene una
pesante anomalia il fatto
che nel settore
operino circa 2.220 enti, spesso collegati tra
loro in
un
sistema di scatole
cinesi, a volte operanti come sezioni di
partito e
privi dei requisiti idonei, sia
in termini di
locali
che di formatori, per una seria
offerta formativa.
Afferma la
necessità di fare chiarezza sul fenomeno
delle
alienazioni degli enti ad altri enti di formazione
e sui
passaggi di ore e di
finanziamenti, ricordando che la legge
prevede che
gli enti debbano essere senza fine
di lucro.
Lamenta la
mancata finalizzazione al
pagamento degli
stipendi dei
soldi erogati dalla
Regione, prospettando
l'introduzione di correttivi. Ritiene necessario garantire
l'immediatezza della
rendicontazione.
In ordine all'Avviso 20, evidenzia che lo stesso
è privo di
copertura finanziaria per il 2013 e per il 2014 e che
non
è, pertanto,
possibile una sua
prosecuzione, che
provocherebbe un
grave buco di
bilancio. Riferisce,
pertanto, la
volontà del Governo di
avvalersi, per la
formazione professionale, di parte dei
fondi (circa 450
milioni di euro) previsti dal Piano giovani, il cui
scopo
principale è quello di favorire l'inserimento
lavorativo e
l'apprendistato dei
giovani, adattando l'attuale
sistema e
le regole
di accreditamento alle nuove finalità. Ribadisce
l'obiettivo del
Governo di tutelare
i lavoratori del
settore, facendo
transitare il personale
dell'ente che
perde l'accreditamento transiterà presso altri
enti. Rileva
una forte resistenza al cambiamento degli
operatori ed un
tentativo di
strumentalizzazione della protesta
dei
lavoratori per
difendere rendite consolidate.
Annuncia,
infine, che
il Governo intende presentare a breve una
proposta organica
di riforma del sistema, nell'interesse
dei lavoratori e
degli allievi.
L'on. PANARELLO ricorda che molte delle cose rappresentate
dal Presidente
della Regione sono
evidenziate nella
relazione della Commissione d'inchiesta da lui
presieduta
nella scorsa legislatura. Manifesta, tuttavia, perplessità
sul fatto
che i lavoratori del settore
ammontino a sole
5.000 unità,
ritenendo tale dato sottostimato rispetto
alle
risultanze prodotte
dagli uffici. Dichiara di concordare
sulla necessità di procedere ad una revisione della
mission
della formazione
professionale e afferma
che, senza
l'utilizzo dei
fondi del FSE, gli
esuberi del settore
sarebbero stati
probabilmente maggiori.
L'on. LO
SCIUTO manifesta preoccupazione per la sorte dei
lavoratori del
settore e chiede il
rifinanziamento della
legge regionale 6
marzo 1976, n. 24.
Intervengono il
dott. LUCIANI, Presidente dell'AREF,
il
dott. TESORIERE della CISL, padre SANSONE del
Confap, il
dr. PICONE
dell'associazione
Ultralabor, che chiede
garanzie in
ordine ai lavoratori
attualmente impiegati
presso gli sportelli
multifunzionali.
L'assessore BONAFEDE annuncia l'intenzione del Governo
di
avviare un
percorso di riqualificazione del
personale
addetto agli
sportelli multifunzionali.
L'assessore SCILABRA
comunica che intende riconvocare
a
breve il
tavolo per la
riforma della formazione
professionale, al
fine di verificare i fabbisogni
formativi
della Regione e, una volta chiuso l'Avviso 20,
di attivare
i processi
di riqualificazione del
personale, previo
confronto con
le organizzazioni sindacali.
Dichiara,
altresì, che intende
di voler istituire un apposito ufficio
per l'esame delle rendicontazioni pregresse.
In ordine ai
tempi per la
predisposizione del nuovo bando, afferma
che
saranno quelli
tecnici necessari, non potendosi
in pochi
mesi risolvere
problematiche annose.
La dott.ssa
CORSELLO, dirigente generale del
dipartimento
del lavoro
e, ad interim, del dipartimento dell'istruzione
e della formazione professionale, dichiara, in
ordine alla
problematica degli
sportelli multifunzionali, che, premesso
che le regole del FSE sono ferree e che gli
avvisi 1
e 2
sono in
scadenza e non sono prorogabili
per mancanza di
risorse finanziarie, si rende necessario
procedere ad una
riqualificazione di questi
organismi, nell'ottica della
creazione di
un'agenzia per il
lavoro privato, che
contribuisca alle
politiche attive del lavoro.
Riferisce,
al riguardo,
che sta predisponendo un
bando per
l'accreditamento.
Il PRESIDENTE,
alla luce di
quanto emerso nel
corso
dell'audizione e
dei chiarimenti forniti
dal Governo,
propone che ciascuna Commissione nomini tre
componenti che
partecipino, in
rappresentanza delle stesse, ai
lavori del
tavolo tecnico sulla riforma della formazione
professionale
e dei
servizi per l'impiego,
istituito dall'Assessore
Scilabra.
Non sorgendo
osservazioni, così resta stabilito.
Il PRESIDENTE,
non avendo altri
chiesto di parlare,
dichiara chiusa la
seduta.
domenica 24 marzo 2013
Pagare lo stipendio ai lavoratori
OSSERVAZIONI SUL RIORDINO DEL SISTEMA DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE
Egregio Presidente Crocetta e Gentile Assessore Scilabra, il Sindacato Snals Confsal settore formazione professionale, che rappresento in qualità di coordinatore regionale del settore della formazione professionale, Le riferisco che condividiamo in toto ciò che è stato da Lei dichiarato in merito al riordino del sistema della formazione professionale e siamo pronti a collaborare per il raggiungimento di quegli obiettivi che possono dare un vero respiro a questo settore in Sicilia e a tutti i soggetti coinvolti.
Ma mi corre l’obbligo di fare delle osservazioni su quanto da Lei dichiarato.
Innanzitutto, chi è in grado di garantire il servizio?
Come tutti sanno, in Sicilia, a seguito di processi di riqualificazione e aggiornamento, sono presenti circa 9000 lavoratori professionisti a tempo indeterminato impegnati nel settore della formazione professionale e delle politiche attive del lavoro, da più di 20 anni, con l’obiettivo sia di formare quei corsisti interessati ad acquisire competenze e qualifiche, sia di riqualificare dipendenti pubblici e funzionari della pubblica amministrazione. Persone che si sono impegnate, e continuano ad impegnarsi, con dedizione e professionalità in tutti gli Enti dislocati nelle diverse province della Sicilia al fine di raggiungere i risultati che sono stati previsti nei bandi della Regione Sicilia.
Tutti hanno lavorato, e continuano a lavorare, regolarmente e giornalmente, ma non hanno mai percepito, come di diritto, lo stipendio con cadenza mensile.
Allora credo che occorre “attenzionare” questo aspetto che, secondo la nostra organizzazione, non è marginale ma fondamentale.
Inoltre, chi dovrebbe gestire i bandi della formazione professionale in Sicilia, è in grado di garantire ed erogare lo stipendio ogni mese?
E’ in grado di applicare in toto il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro?
In Sicilia è necessaria una struttura snella, cioè capace di operare in maniera fluida evitando lungaggini burocratiche, e che abbia la capacità economica concreta di poter pagare prima i lavoratori e poi il DURC.
La nostra organizzazione sindacale è pronta ed aperta a tutti i confronti; siamo convinti che il sistema della formazione professionale in Sicilia debba riadattarsi alle leggi in vigore ed affidare la gestione del servizio formazione e politiche attive del lavoro ad una agenzia (pubblica o a partecipazione pubblica), che possa garantire ai lavoratori la regolarità della retribuzione.
Siamo pronti a discutere con tutti coloro che hanno la volontà e la concretezza di creare una struttura valida ed efficace nell’erogazione del servizio.
Abbiamo bisogno di Enti Gestori e non “passa carte”, agenzie capaci di gestire il sistema e garantire la retribuzione a chi lavora ed eroga il servizio di formazione professionale e politiche attive del lavoro, altrimenti continuiamo a creare un carrozzone che non sarà per niente utile alla Sicilia ed ai siciliani.
GIUSEPPE MILAZZO
Coordinatore regionale settore formazione professionale
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sabato 16 marzo 2013
LETTERA APERTA PER L’ASSESSORE REGIONALE NELLI SCILABRA
OSSERVAZIONI SUL RIORDINO DEL
SISTEMA DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE
Gentile Assessore, nel ringraziarLa per avere invitato a partecipare al tavolo tecnico istituzionale il Sindacato Snals Confsal settore formazione professionale, che rappresento in qualità di coordinatore regionale del settore della formazione professionale, e delegato dal Segretario Regionale della CONFSAL, Le riferisco che condividiamo in toto ciò che è stato da Lei dichiarato in merito al riordino del sistema della formazione professionale e siamo pronti a collaborare per il raggiungimento di quegli obiettivi che possono dare un vero respiro a questo settore in Sicilia e a tutti i soggetti coinvolti.
Ma mi corre l’obbligo di fare
delle osservazioni su quanto da Lei dichiarato.
Innanzitutto, chi è in grado di garantire il servizio?
Come tutti sanno, in Sicilia, a
seguito di processi di riqualificazione e aggiornamento, sono presenti circa
9000 lavoratori professionisti a tempo indeterminato impegnati nel settore
della formazione professionale e delle politiche attive del lavoro, da più di
20 anni, con l’obiettivo sia di formare quei corsisti interessati ad acquisire
competenze e qualifiche, sia di riqualificare dipendenti pubblici e funzionari
della pubblica amministrazione. Persone che si sono impegnate, e continuano ad
impegnarsi, con dedizione e professionalità in tutti gli Enti dislocati nelle
diverse province della Sicilia al fine
di raggiungere i risultati che sono stati previsti nei bandi della Regione
Sicilia.
Tutti hanno lavorato, e continuano a lavorare,
regolarmente e giornalmente, ma non hanno mai percepito, come di diritto, lo stipendio con cadenza mensile.
Allora credo che occorre “attenzionare” questo aspetto che, secondo la nostra
organizzazione, non è marginale ma fondamentale.
Inoltre, chi dovrebbe gestire i bandi della formazione professionale in
Sicilia, è in grado di garantire ed erogare lo stipendio ogni mese?
E’ in grado di applicare in toto
il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro?
In Sicilia è necessaria una struttura snella, cioè capace di
operare in maniera fluida evitando lungaggini burocratiche, e che abbia la capacità economica concreta di
poter pagare prima i lavoratori e poi il
DURC.
La nostra organizzazione
sindacale è pronta ed aperta a tutti i confronti; siamo convinti che il sistema
della formazione professionale in Sicilia debba riadattarsi alle leggi in
vigore ed affidare la gestione del servizio formazione e politiche attive del lavoro
ad una agenzia (pubblica o a partecipazione pubblica), che possa garantire ai
lavoratori la regolarità della retribuzione.
Siamo pronti a discutere con
tutti coloro che hanno la volontà e la concretezza di creare una struttura
valida ed efficace nell’erogazione del servizio.
Abbiamo bisogno di Enti Gestori e
non “passa carte”, agenzie capaci di
gestire il sistema e garantire la
retribuzione a chi lavora ed eroga il servizio di formazione professionale e
politiche attive del lavoro, altrimenti continuiamo a creare un carrozzone
che non sarà per niente utile alla Sicilia ed ai siciliani.
Catania 16.03.2013
GIUSEPPE
MILAZZO
Coordinatore
regionale settore formazione professionale
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