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domenica 5 febbraio 2017

SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI


Tutta la nostra solidarietà  ai lavoratori che  hanno cominciato uno sciopero della fame per denunciare i problemi del comparto della formazione professionale.

La spinta dal basso con la presenza massiccia dei lavoratori deve portare a un cambio di passo netto a questo esecutivo regionale che finora non ha mantenuto alcun impegno per la salvaguardia occupazionale e ha tracciato una linea chiara sul futuro di questi lavoratori a oggi abbandonati e presi in giro. 

 


domenica 29 gennaio 2017

IMPIEGARE IL PERSONALE PRIVO DI INCARICO

Il sistema della formazione professionale in Sicilia vive una crisi dovuta a decenni di incurie che hanno innescato un declino sociale che influenza ed aggrava la crisi economica siciliana e che stanno subendo il personale, licenziato e privo di incarico, inserito nell'Albo regionale. Questa crisi a volte sfocia in ritorsioni, ricatti, nei confronti dei lavoratori da parte della casta che gestisce il sistema, in attesa di un'annunciata riforma amministrativa e legislativa voluta da tutti, che tarda a venire, creando carenza di servizi ed indebolimento della rete di solidarietà di base. 

Il presidente della regione è tutta la politica che lo sostiene devono rendersi conto che i lavoratori si trovano nel mezzo di una crisi economica, dovuta alla mancata certezza di un reddito e a pochi anni dalla maturazione dei contributi per la previdenza sociale. 

Operatori capaci di accettare le difficoltà ma necessitano di un sostegno economico tramite il lavoro ed i relativi contributi, per accedere poi ad un sostegno sociale e contributivo.

Operatori che hanno subito un' ingiustizia dovuta da chi gestisce il sistema della formazione professione da chi dovrebbe fare i controlli del settore sull'utilizzo dei finanziamenti.

Operatori pronti a denunciare questo cruciale periodo, questa condizione estrema, senza i paraocchi della retorica e dell'ideologia politica.

Una delegazione sarà presente al sit -in  di giorno 31 p.v.


lunedì 25 maggio 2015

VERTENZA ODA PRIMA GIORNATA DI SCIOPERO

Registriamo da parte dell'Ente Oda:

"Un comportamento aziendale contro ogni principio di relazione sindacale e disattendendo il contratto nazionale del lavoro. Dobbiamo purtroppo registrare un comportamento scorretto da parte dell'Oda che durante la nostra manifestazione di protesta, questa mattina, hanno cercato un rapporto diretto con i lavoratori baipassando il sindacato. Inaccettabile!", afferma il coordinatore regionale Snals, Confsal, Giuseppe Milazzo. "Al personale minacciato di licenziamento è stato chiesto di mettersi volutamente in aspettativa, senza lavorare e senza percepire stipendio, quindi - spiega Milazzo - in cambio del ritiro del licenziamneto. Una logica strana che non coinvolge il sindacato che difende tantissimi lavoratori. Non abbiamo nessuna intenzione di fermarci. La protesta è in difesa del lavoro, non di un'aspettativa che non porta a nulla. Domani saremo in protesta davanti la sede dell'azienda", conclude il cooordinatore Milazzo.

giovedì 29 gennaio 2015

NOI CONTESTIAMO CON FORZA LE DICHIARAZIONI DELL'ASSESSORE CARUSO

Lo Snals Confsal contesta le dichiarazioni rese dall’Assessore al Lavoro Caruso in merito alle sorti del sistema dei servizi per il lavoro e sulla sorte dei lavoratori che vi operano. L’inesperienza sua e di questo Governo Regionale nel programmare, progettare e nell’eseguire le attività di orientamento e, più in generale, il sistema delle politiche attive del lavoro sta cagionando ingenti danni alla Regione Siciliana ed ai suoi cittadini. Infatti di recente il Governo Regionale ha perso circa un miliardo e duecento milioni (1,2 miliardi) di euro dei fondi del Piano di Azione e Coesione, risorse che sono tornate in disponibilità dello Stato e che non sono più in disponibilità dei cittadini siciliani. Il Quadro Strategico Comune dell’U.E. (risorse economiche europee) in Sicilia non è stato ancora attuato, come se la Sicilia fosse disinteressata a questa programmazione ed a questi soldi. I Programmi Operativi del nuovo Fondo Sociale Europeo 2014-2020 per circa un miliardo e duecentotrenta milioni di euro (1,230 miliardi di euro) e del Fondo Economico per lo Sviluppo Regionale per circa cinque miliardi e settecentoventinove milioni di euro (5,729 miliardi) con una dotazione economica complessiva pari a 6.959,2 milioni di euro, che la Regione Siciliana dovrebbe attivare, non sono stati ancora programmati per la loro attuazione. Noi siciliani perderemo pure questi soldi? Altre ancora sono le dimostrazioni dell'inesperienza amministrativa e gestionale dell’Assessore Caruso e di questo Governo Regionale, come il fatto che il Governo Regionale e l’assessore al lavoro si sono dovuti prostrare al cospetto del Governo Nazionale per ottenere la possibilità di attivare in ritardo la Garanzia Giovani (Youth Garantee) e di poterne spendere le risorse per i giovani siciliani, diritto concesso per grazia ricevuta a causa del notevole ritardo sull’avvio delle procedure. Inerzia, superficialità ed incapacità si stanno concretizzando nella chiusura di servizi, nella dispersione di risorse economiche esterne al bilancio regionale e nel consequenziale licenziamento di lavoratori siciliani, anche di settori utili e/o necessari: comunque nulla giustifica il licenziamento e la chiusura dei servizi a fronte della restituzione di somme di denaro finalizzate. Si assiste a singoli interventi di avvisi sporadici per la spesa di risorse che, sua bontà, l’U.E. continua, con pazienza, a metterci a disposizione, ancorché privi di una programmazione seria, utile e collegata alla transizione da una gestione della vecchia P.A. ad un’amministrazione moderna e comunitaria. Questa incapacità viene liquidata dall’Assessore al Lavoro, pescato fresco fresco, nei suoi comunicati dell’ultima ora nell’impossibilità di mantenere “personale inutile”. Noi contestiamo con forza, in questa ed in tutte le sedi in cui potremo intervenire, un modus operandi ed una terminologia pronunciata da persone che nulla hanno a che vedere con la Buona Politica. Noi contestiamo con forza, in questa ed in tutte le sedi in cui potremo agire, la chiusura di servizi e di sistemi di lavoro ed il consequenziale licenziamento del personale. Noi contestiamo con forza, in questa ed in tutte le sedi in cui potremo comunicare il nostro pensiero, che i soldi messi a disposizione dall’U.E. e dallo Stato vadano dispersi da parte di una Regione Siciliana al collasso. Noi contestiamo con forza l’uso eccessivo della Cassa Integrazione come strumento di programmazione per sostenere i servizi del lavoro e la formazione professionale, i lavoratori vogliono lavorare, dare servizi agli utenti, spendere tutte le proprie professionalità. Noi contestiamo con forza l’azione dell’Assessore al Lavoro Caruso e del Governo Regionale Crocetta che mostrano incapacità ed insensibilità politica nei comunicati come quello della giornata di ieri. Noi promuoveremo e parteciperemo con forza ad azioni di sciopero ed ogni manifestazione che siano volte alla difesa del lavoratore del sistema della formazione professionale per vantare il diritto al lavoro, al rispetto del Contratto Collettivo di Lavoro, alla continuità lavorativa ed alla retribuzione puntuale.

lunedì 26 gennaio 2015

OSSERVAZIONI IN MERITO ALLA CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA SINDACALE REFERENDARIA, INDETTA DA ALTRE SIGLE SINDACALI

Lo SNALS CONFSAL, è venuto a conoscenza di una nota di convocazione di assemblea sindacale referendaria, indetta da FLC CGIL Sicilia, CISL Scuola Sicilia e UIL Scuola Sicilia, apprende che vi sarà in ENGIM SICILIA, il 28/01/2015, il referendum approvativo di una “Ipotesi di contratto di solidarietà difensivo di tipo B ex art. 5 L.. 236/93”.
A tal proposito, ci si domanda se tale formula di contrattazione collettiva, che la normativa assoggetta di imperio, rigidamente e senza deroghe, all’art. 5 della Legge 236/93, abbia annullato l’Ipotesi di Accordo Aziendale del 16/01/2015, ovvero lo abbia parzialmente integrato, ovvero lo abbia totalmente novellato. In quest’ultimo caso, lo SNALS CONFSAL chiede, oltre al testo integrale, le motivazioni sia della propria esclusione dalle trattative preliminari, che del mancato rispetto della procedura necessaria e prodromica alla stipula di un contratto di solidarietà difensivo di tipo B.
Qualora, invece, si trattasse verosimilmente di quella “…soluzione nell’ambito delle previsioni di cui all’art 5, legge n. 23/93 (contratto di solidarietà di tipo b”), e del CCNL…”, prevista nell’ Ipotesi di Accordo Aziendale del 16/01/2015, chiede ove vengano dettagliati i seguenti punti, obbligatori per una corretta applicazione dell’art 5 della Legge 236/93:
1.    la dichiarazione e la quantificazione dell’esubero di personale all’atto della stipula;
2.    le forme della riduzione dell’orario;
3.    l’articolazione puntuale della riduzione;
4.    la parametrazione su orario medio settimanale;
5.    le misure specifiche che le parti intendono intraprendere per agevolare il mantenimento dell’occupazione;
6.    l’elenco nominativo dei lavoratori in solidarietà, con la specifica della qualifica e della data di assunzione per unità produttiva e per reparti ed aree;
7.    l’eventuale variazione dei nominativi interessati, che se successivi alla data di stipula del contratto di solidarietà dovrà formare oggetto di specifico accordo integrativo tra le parti;
8.    i termini in cui s’incentra il pieno rispetto del Principio di Congruità (Circolare Ministeriale 28/03/2003, n. 8 e Decreto Ministeriale 16/09/2003).
In ogni caso, in relazione alla verifica referendaria, si presume verosimilmente che si faccia riferimento solo a quella parte dell’ Ipotesi di Accordo Aziendale del 16/01/2015, contraddistinta come“…soluzione nell’ambito delle previsioni di cui all’art 5, legge n. 236/93 (contratto di solidarietà di tipo b”), e del CCNL…”, per cui ci sente obbligati, per correttezza e trasparenza, a chiarire che esclusivamente ad essa si può applicare la normativa sui referendum sindacali prevista dalla Legge 300/70 e dalla Legge 146/1990; di contro, per tutta la parte derogatoria contenuta nell’ipotesi di cui sopra, ci si dovrà riferire, come più volte ribadito durante i tavoli di pre-intesa, agli artt. 410 e 411 c.p.c, ossia, occorrerà concludere con ogni lavoratore un Accordo Conciliativo in Sede Sindacale individuale, ma sulle premesse generalizzate dall’Ipotesi di Accordo Aziendale del 16/01/2015, per la cui efficacia erga omnes, quindi, non è possibile “bypassare” “un’accettazione dei lavoratori commisurata all’interezza del complesso aziendale” (100% dei lavoratori!).
Inoltre, nel caso in cui tale aspetto non venga debitamente illustrato dalla “triplice” sindacale ai lavoratori, occorre evidenziare che, in una recentissima decisione, la Corte di Cassazione ha precisato che l’Accordo Conciliativo in sede Sindacale non è valido se il sindacato non informa minuziosamente il lavoratore. Infatti, l’accordo tra lavoratore e datore  può essere qualificato come atto di transazione ed assume rilievo, quale conciliazione in sede sindacale, ove sia stato raggiunto con una effettiva assistenza del dipendente da parte degli esponenti delle organizzazioni sindacali, dovendosi valutare se, in relazione alle concrete modalità di espletamento della conciliazione, sia stata, in maniera corretta e trasparente, attuata la funzione di supporto che la legge stessa assegna al sindacato nella fattispecie conciliativa.
Ed infine, si puntualizza che la Suprema Corte ha ribadito la propria più recente giurisprudenza, da ritenersi tuttavia già consolidata, a mente della quale gli Accordi Aziendali sono applicabili a tutti i lavoratori della azienda, con l’unica eccezione di quei lavoratori che, aderendo ad una organizzazione sindacale diversa, ne condividono l’esplicito dissenso e potrebbero addirittura essere vincolati da un accordo sindacale separato. L’esigenza di salvaguardare l’adozione di una disciplina uniforme sul luogo di lavoro, pertanto, prevale su quella del lavoratore di esprimere il proprio dissenso, che viene in evidenza, allorquando esso sia espressione del più ampio dissenso, espresso dalla sigla sindacale cui il medesimo appartiene e che, in quanto manifestazione dell’interesse di una moltitudine di lavoratori, consente agli iscritti di quel sindacato di sottrarsi all’accordo stipulato dal datore di lavoro con le altre sigle sindacali.

Concludendo, lo SNALS CONFSAL, rimanendo tali incertezze, si riserva il diritto di adire le sedi più opportune, per accertare prima e dichiarare dopo, la nullità integrale dell’Ipotesi di Accordo Aziendale del 16/01/2015, probabilmente viziata, già in fase di genesi, da una procedura non del tutto regolare e ad ogni buon conto, comunica tutta la propria disponibilità ad una eventuale nuova concertazione, per formulare soluzioni nel rispetto delle previsioni di legge e nella piena trasparenza, correttezza e buona fede nei riguardi dei lavoratori.

giovedì 2 ottobre 2014

Comunicato stampa

 

 

2 Ottobre 2014

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

 

“I ripetuti impegni e accordi stipulati sono stati sempre disattesi. È paradossale, una messa in scena senza alcuna novità”. 

È amaro il commento del Coordinatore Regionale Snals- Sindacato Nazionale Autonomi Lavoratori Scuola – aderente alla Confsal, Giuseppe Milazzo, nei confronti dell'amministrazione regionale guidata dal presidente Rosario Crocetta. “Sempre gli stessi impegni, promesse, rassicurazioni ed ipocrite condivisioni delle preoccupazioni dei lavoratori che si riassumono in numerosi  e purtroppo  inconcludenti tavoli di confronto tenuti con i sindacati”, aggiunge il coordinatore regionale Snals.

 

Promesse che i  numerosi rappresenti del governo regionale hanno ripetuto ieri al partecipato corteo che i lavoratori della Formazione hanno organizzato a Palermo per manifestare, ancora una volta, il proprio dissenso nei confronti di un governo che promette di risolvere i problemi del settore e di saldare gli stipendi ai lavoratori che hanno già prestato la loro opera professionale, ma che fino ad oggi non lo ha fatto. 

 

“Non ci sono risultati concreti né passi in avanti, – sottolinea il coordinatore regionale Milazzo – ma solo un ridicolo e banale rituale ben organizzato. Sono solo politicanti, anch'essi rituali e banali, ossessionati dalla ricerca del consenso elettorale. Non tengono conto delle reali emergenze sociali che attanagliano i lavoratori del settore”.

 

In attesa che la situazione si sblocchi davvero i lavoratori sono decisi per una mobilitazione ad oltranza presso la Presidenza della Regione e l'ARS organizzandosi in un Movimento  unito dei lavoratori. “La situazione di emergenza sociale è talmente esasperata per cui non siamo disposti a partecipare a nessun incontro promosso dal Governo di Crocetta solo per continuare ad ascoltare generiche e vuote assicurazioni ed impegni. Se il presidente Crocetta ed i suoi assessori vogliono un reale confronto con i sindacati dei lavoratori, devono darci subito le risposte alle richieste avanzate già da tempo”, conclude il  Coordinatore Regionale Snals, Giuseppe Milazzo.

 

 

Di seuito le richieste del settore della Formazione la Governo regionale: 

 

- pagamento immediato delle retribuzioni arretrate dei lavoratori;

- sblocco della CIG in Deroga per gli operatori sospesi dagli enti;

- soluzione per tutti i lavoratori licenziati e sospesi che continuano a rimanere in attesa di risposte per il loro reimpiego;

- avvio immediato della prima e terza annualità dei percorsi di obbligo formativo (IeFP);

- avvio immediato della terza annualità del Piano Giovani, già in forte ritardo e prospettive future della filiera;

- strutturazione dei servizi per il lavoro in Sicilia con l'Impiego degli ex lavoratori degli Sportelli Multifunzionali.

 

 

 

 

DesiréeMiranda

 

venerdì 26 settembre 2014

Si aggrava lo stato di crisi in cui versano tutti i lavoratori del settore

COMUNICATO STAMPA

Lo Snals Confsal settore formazione professionale manifesta preoccupazioni per l’angosciante aggravarsi dello stato di crisi in cui versano tutti i lavoratori del settore per non aver ancora percepito le spettanze maturate ad oggi che, in alcuni casi, arrivano a  più di 27 mensilità. Tale situazione sta creando un allarme sociale che porta questa organizzazione sindacale a dichiarare lo stato di agitazione degli operatori della formazione professionale.
All’emergenza salariale, che ha raggiunto livelli non più tollerabili e che sta mettendo a dura prova i lavoratori del settore, si aggiunge un’ ulteriore emergenza che induce la sottoscritta organizzazione sindacale a palesare grosse perplessità per il futuro lavorativo di tali operatori. Infatti, dalla nota  di giorno 24 settembre 2014 delle associazioni degli Enti: Forma Sicilia, Cenfop, Assoform, Asef e Anfop che si sono riuniti ai fini della richiesta di C.I.G. in deroga per tutto il personale sino al 31/12/2014 si evince un netto taglio del personale della formazione professionale, situazione questa che mette fortemente a rischio la continuità lavorativa di una buona parte dei lavoratori del settore. 
Pertanto, il Coordinatore Regionale Snals Confsal Giuseppe Milazzo nel precisare che l’atto emanato dalle associazioni degli Enti: Forma Sicilia, Cenfop, Assoform, Asef e Anfop che si sono riuniti ai fini della richiesta di C.I.G. in deroga per tutto il personale, non è stato concertato e concordato con la scrivente, e nel rivendicare al Governo di concretizzare il proprio impegno assunto precedentemente sulle  sottoelencate richieste:   
accelerare i mandati di pagamento di tutto  il personale per dare la possibilità di percepire tutte le mensilità spettanti;
velocizzare l’iter di erogazione dei pagamenti;
affrettare l’iter per pagare l’integrazione regionale della cassa integrazione in deroga per l’anno 2012;
verificare le motivazioni in base alle quali l’Inps non eroga i fondi della Cassa Integrazione Guadagni in Deroga dal 1 agosto 2012;
risolvere e sbloccare i pagamenti del personale impegnato nei corsi di Istruzione e obbligo formativo, Impiegare il personale degli sportelli multifunzionali ancora privi d'incarico,  avviare i corsi del Ciapi ed impiegare tutto il personale ancora privo di lavoro e sostegno da più di 11 mesi;
concentrare tutta l’attività del Dipartimento  Regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro e del Dipartimento Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale,  per l’erogazione dei mandati di pagamento spettanti a tutti i lavoratori della formazione professionale;
appurare la performance delle amministrazioni pubbliche e della qualità dei servizi pubblici, 
controllare se ci sono le condizioni nei confronti  dei dipendenti della pubblica amministrazione ad eventuale risarcimento del danno ingiusto cagionato in conseguenza dell’inosservanza, dolosa o colposa, del termine per la conclusione dei procedimenti;
procedere alla riqualificazione ed alla ricollocazione del personale ad oggi privo d’incarico, e/o quello degli enti di formazione con procedura di revoca dell’accreditamento con il servizio sospeso o interrotto non rientranti nel progetto PROMETEO;
fornire una soluzione per l’immediato futuro del personale, al fine di evitare che gli enti di formazione adottino le procedure previste dalla legge n. 223/91, senza tenere conto del CCNL e delle Leggi Regionali
DICHIARA
di continuare lo stato  di agitazione del personale della formazione professionale  e di intraprendere tutte le iniziative di lotta per la tutela dei lavoratori. 

venerdì 18 aprile 2014

PASQUA AMARA PER GLI OPERATORI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE



Proclamato lo stato di agitazione degli operatori della formazione professionale per il mancato pagamento degli stipendi.
I lavoratori hanno garantito un servizio puntuale ed efficiente, ma dovranno trascorrere le festività senza stipendi.
Gli Enti non ha ancora trasferito le spettanze economiche ai lavoratori che dovranno fare i conti con la sgradita sorpresa dei mancati accreditamenti.
I lavoratori hanno intenzione di bloccare l'attività lavorativa, per far sentire la loro voce contro il silenzio della Regione che sta preoccupando i lavoratori della formazione.
Chi opera nel settore della formazione professionale quest'anno non ha ancora ricevuto i fondi necessari dell'attività passata e quella presente, per riuscire a pagare gli stipendi dei lavoratori.
Il coordinamento regionale Snals Confsal settore formazione professionale chiede di capire quale futuro si vuole disegnare,quali sono gli scenari che si aprono per una crisi che non sembra aver toccato ancora il fondo.
Siamo preoccupati per le false promesse di voler investire, di vole puntare sulla formazione professionale come volano di sviluppo economico per i giovani siciliani, poiché ad oggi ci si ritrova con tanta confusione ed un pugno di mosche in mano.
Siamo in attesa di capire come il Governo intende risolvere concretamente il problema che è emerso con il progetto Prometeo che su 1800 idonei il Ciapi ha contattato soltanto 1300 lavoratori e dei lavoratori del progetto Spartacus che dal 23 aprile sono privi d'incarico.
Siamo fortemente preoccupati che la situazione possa degenerare.
In una situazione del genere i lavoratori non sanno come andare avanti. C'è allarme per l'emergenza che si sta vivendo.
Auspichiamo che nell'immediato si trovi una soluzione che possa dare concretamente, così come previsto dalle leggi regionali, un garanzia economica e lavorativa a tutti gli operatori della formazione professionale."





giovedì 12 dicembre 2013

L’Assessorato Regionale come Pontio Pilato. Enti e sindacalisti i carnefici dei lavoratori?

Lo Snals Confsal, settore formazione professionale, ritiene che le procedure di mobilità ad incrocio secondo il verbale del 12 novembre 2013, non condiviso da questa O.S., sono irregolari e forse anche illegittime.
Infatti abbiamo assistito al richiamo di procedure di mobilità secondo il CCNL di settore, che nulla hanno a che vedere con gli artt. 34 e 35, quindi l’Allegato 12 del CCNL 2011-2013. In Assessorato alla Pubblica Istruzione ed alla Formazione Professionale si sono consumati procedimenti che non sono solo irregolari e per certi versi illegittimi, ma anche comici.
Certi enti di formazione hanno stilato degli elenchi di mobilità interna ed esterna, senza che sia stato svolto alcun esame congiunto con le OO.SS., né sentito o avvisato il lavoratore, né affisso nelle bacheche dei locali degli enti criteri oggettivi sui quali produrre graduatorie di personale in eccedenza, né sono stati comunicati elenchi di personale nominativi alle OO.SS.: tutto irregolare, discrezionale, facoltativo.
Il personale posto in eccedenza rispetto alla programmazione 2013/2014, procedura vietata dalla Direttiva n. 45555/2013 e esclusa categoricamente dal DDG n. 5021 del 6 novembre 2013, non verrà supportato da alcun sostegno al reddito dato che i verbali di Cassa Integrazione in deroga si sono conclusi il 4 dicembre 2013, men che meno dal Fondo di Garanzia Regionale senza copertura economica, poiché ha sostenuto a malapena il 7,7% del dovuto per il 2012.
Questi elenchi di personale in eccedenza, mobilità, come sono stati fatti? Il personale in esubero come è stato selezionato? Unicamente dal legale rappresentante degli enti di formazione, che hanno posto in mobilità anche alcuni rappresentanti sindacali delle OO.SS. non consenzienti ed accondiscendenti a pratiche non previste da alcuna normativa. 
Infatti abbiamo assistito in Assessorato alla Pubblica Istruzione ed alla Formazione Professionale ad un tipo di mobilità vergognoso e fuori da ogni oggettiva norma, qualcuno leggeva la figura dell’elenco in mobilità chiedendo alla platea degli enti di formazione presenti se interessasse loro. Davanti alla risposta negativa degli enti presenti, si procedeva oltre: naturalmente tutto ciò sa di paradossale. I lavoratori sono persone in carne ed ossa con famiglie e diritti ancora una volta calpestati.
Dicevamo che questa procedura non è prevista da alcuna norma o regolata da alcuna circolare, quindi non ha presupposti oggettivi riscontrabili.
Pertanto lo Snals Confsal ritiene che l’unica procedura possibile ad oggi sia considerare il personale unicamente tutto appartenente all’Albo degli operatori della Formazione Professionale, quindi stabilire il personale con incarico ed il personale senza incarico.
Lo Snals Confsal chiede che si applichi la legge, pertanto al personale senza incarico va applicata la l. r. n. 25 del 1 settembre 1993, quindi procedere alle liste di mobilità provinciale attraverso la procedura di legge, unica ed oggettiva ad oggi in vigore, della Circolare Assessoriale n. 10/94. Fornire dunque gli strumenti, ovvero ripristinare un rapporto di fattiva collaborazione tra gli uffici centrali e periferici dell’Assessorato al Lavoro (Dipartimento Regionale Lavoro e Dipartimenti Territoriali del Lavoro): per esempio uno strumento normativo per la ricollocazione del personale può essere la deliberazione di giunta regionale del 18 novembre 2013 n. 374.

Bisogna ritornare alla legge, perché questo settore ha subito troppo l’arbitrio e la discrezionalità di tanti soggetti, sempre e solo a danno dei lavoratori.

venerdì 22 novembre 2013

Proclamazione giornata di sciopero per mercoledì 27 novembre 2013

Le scriventi organizzazione sindacali, Snals Confsal, Ugl, Ull, ritenendo che per i Lavoratori e le loro famiglie, il perdurare dell’emergenza salariale ha raggiunto ormai livelli mai visti prima; constatato che lo stato di crisi in cui continua a versare il settore della Formazione Professionale, ancora oggi non lascia intravedere nessuna certezza per il futuro.

Ritenendo inaccettabile il recupero effettuatodall’Amministrazione Regionale di alcune integrazioni erogate agli enti in anni passati, che ha generato inevitabilmente una perdita di salario per i Lavoratori.

Essendo già state attivate sul territorio scomposte iniziative di protesta, che hanno generato momenti di grande tensione.

Avendo già, queste organizzazioni sindacali, comunicato lo stato di agitazione della categoria,

 

PROCLAMANO

per mercoledì 27 novembre 2013, una giornata di sciopero.

I LAVORATORI RIVENDICANO

1)
Pagamento immediato delle retribuzioni pregresseper tutti i Lavoratori: interventi – sportelli – OIF;svincolando la quota relativa al personale dalle rendicontazioni; con riferimento, anche, ai lavoratori di quegli Enti sottoposti a revoca di accreditamento a causa di provvedimenti restrittivi emessi dell’Autorità Giudiziaria nei confronti di alcuni legali Rappresentanti dei suddetti Enti Gestori.
2)
Pagamento delle retribuzioni, relative alla seconda annualità dell’avv. 20, in tempi celeri, considerate le imminenti festività natalizie, applicando ove necessario tutti gli strumenti previsti dalla legislazione vigente, come ad esempio, l’art. 5 del DPR 207/2010;
3)
Reperimento delle risorse, per la totale copertura dell’integrazione, a carico della Regione,dell’indennità di CIG 2012 che si è fermata al 7,7%
4)
Restituzione delle somme che l’Amministrazione Regionale ha recuperato in maniera coatta dal finanziamento di alcuni enti a cui erano state erogate integrazioni nelle passate annualità; recupero che di fatto ha causato un danno a carico dei Lavoratori, che nonostante la prestazione resa, in alcuni casi (vedi Cefop in a.s.), perderanno irrimediabilmente le retribuzioni, senza avere la minima possibilità di recuperarle nemmeno attraverso una azione legale. I Lavoratori, senza volere entrare nel merito della questione, rivendicano il loro diritto alla retribuzione, ritenendo che non possono essere loro a pagare gli errori compiuti da alti dirigenti dell’Amministrazione Regionale. Si rileva inoltre,una grave anomalia nella procedura di recupero delle somme disposta a valere sull’avv. 20/2011, la qualesarebbe in contrasto con il regolamento (CE) n. 1083/2006 che, disciplinando il fondo sociale europeo, all’art. 80 vieta le detrazioni e le trattenute che portino alla riduzione del finanziamento;
5)
Corretta gestione degli esuberi ed immediata ricollocazione;
6)
Immediato utilizzo del personale licenziato;
7)
Ricollocazione del personale degli enti a cui è stato revocato l’accreditamento;
8)
Immediata pubblicazione dell’albo;
9)
OIF – prospettive e ricadute occupazionali, anche per quei Lavoratori che, appartenenti agli enti a cui è stato revocato l’accreditamento, svolgevano attività nella filiera;
10)
Riapertura del procedimento sulla figura dell’operatore socio-sanitario – avv. 18;
11)
Definizione della problematica degli enti della provincia di Caltanissetta che ad oggi attendono l’emissione dei D.D.G. per l’avvio della prima annualità dell’avv. 20/2011.

 

I lavoratori, infine, chiedono di essere messi ufficialmente a conoscenza delle ipotesi di riforma del sistema della IeF.P. e del settore dei Servizi formativi, così come anticipato dall’Amministrazione per tramite degli organi di stampa. Preannunciando fin da adesso che si opporranno a qualsiasi forma di precarizzazione.

La manifestazione, che verrà svolta con la modalità delSIT-IN, avrà luogo dalle ore 09.00 del 27 novembre davanti la sede dell’Assessorato dell’Istruzione e della Formazione Professionale, in Viale Regione Siciliana n. 33 (ang. Corso Calatafimi).

sabato 16 novembre 2013

SNALS CONFSAL FORMAZIONE PROFESSIONALE: ATTI CONCRETI E PAGAMENTO IMMEDIATO DEGLI STIPENDI AI LAVORATORI.



La condizione di esasperazione dei lavoratori, che vivono uno stato di incertezza, di precarietà e di carenze retributive da lungo tempo, induce a forti preoccupazione anche per l'ordine pubblico. A tale scopo lo Snals Confsal chiede un immediato intervento del Presidente della Regione e sollecita l’autorevole intervento dei Sigg. Prefetti dell’Isola per sostenere tale richiesta.
Gli Enti Gestori del settore formazione professionale, non sono riusciti ad assicurare la regolare erogazione degli stipendi con cadenza mensile al proprio personale. Questo malgrado il consolidato rapporto instauratosi fra gli stessi Enti e la Regione Siciliana grazie all'appalto di “servizi”, attuato con l’approvazione delle attività e del relativo finanziamento agli enti suddetti.
Malgrado le molteplici promesse e impegni assunti  attraverso la sottoscrizione del documento d’accordo sindacale, firmato il 03 giugno 2013 dallo  SNALS CONFSAL e dall’assessore Nelli Scilabra, i lavoratori della formazione professionale continuano ancora a non percepire gli stipendi mediamente da 8 a 23 mesi.
Tra i contenuti dell’accordo del 3 giugno 2013 e della successiva delibera di giunta n. 200 del 6 giugno 2013 spiccava l’impegno, da parte dell’assessore Scilabra e della Giunta Regionale, ad applicare l’art. 4 e 5 del DPR n.207 del 05 ottobre 2010, l’ articolo 14 della legge regionale n.24 del 6 marzo 1976 e la circolare 12/2012 del Ministero del Lavoro. 
Lo SNALS CONFSAL rappresentato, per il settore della formazione, da Giuseppe Milazzo,  chiede: 
- di rendere immediatamente  eseguibile  ed estesa a tutti i lavoratori a tempo indeterminato, iscritti all'albo regionale, la direttiva dell'Assessore Scilabra prot. 5138/Gab del 7.11.2013 che invita il Dirigente Generale ad adottare le opportune procedure per sbloccare gli stipendi pregressi, applicando l' articolo 5 del DPR n.207/2010,  che impone all’amministrazione pubblica di sostituirsi alla stazione appaltante (datore di lavoro aggiudicatario dell’appalto), in casi di difficoltà e di erogare direttamente ai lavoratori gli stipendi e/o salari, all’interno dell’impegno finanziato;
-  di accelerare tutte le procedere per l'immediato pagamento delle retribuzioni arretrate dovute ai lavoratori, in sostituzione degli Enti di formazione, in applicazione di quanto previsto dall’articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica n.207/2010.
Lo SNALS CONFSAL, date le premesse, ritiene  corretto preannunciare sin d’ora la  programmazione delle più opportune iniziative di mobilitazione e di lotta, fino ad arrivare allo sciopero regionale del settore, continuando a sostenere le iniziative dei lavoratori nelle varie sedi di lavoro per rendere evidente l’esistenza del problema.

mercoledì 6 novembre 2013

BLOCCO DELLE ATTIVITA’ FORMATIVE IN SICILIA


 

Lo Snals Confsal, settore formazione professionale, manifesta la propria preoccupazione per il continuo aggravarsi dello stato di crisi in cui versano tutti i lavoratori del settore a causa del mancato pagamento  delle spettanze maturate che, in alcuni casi, arrivano a  più di 18 mensilità. 

"All’emergenza salariale, che ha raggiunto livelli non più tollerabili e che sta mettendo a dura prova i lavoratori del settore, si aggiunge un’ulteriore emergenza" dichiara Giuseppe Milazzo, coordinatore Regionale SNALS CONFSAL, "che induce a palesare grosse perplessità per il futuro lavorativo di tali operatori. L'amministrazione regionale, infatti,  non applicando le leggi a tutela dei lavoratori della formazione professionale, continua a mettere a rischio la mancata retribuzione e la continuità lavorativa di una buona parte degli impiegati del settore. Lo Snals Confsal, nel ricordare al Governo di concretizzare il proprio impegno, assunto nell’accordo del 3 giugno 2013 e ribadito dalla delibera di Giunta n. 200 del 6 giugno 2013" conclude Milazzo "dichiara lo stato di agitazione del personale della formazione professionale e intraprende tutte le iniziative di lotta per la tutela dei lavoratori".

A tal proposito domani, 7 novembre alle ore 10:00 i lavoratori dell'ente di formazione Reti Scarl, i quali non percepiscono stipendioda circa 10 mesi, si riuniranno in assemblea sindacale presso il salone dello SNALS CONFSAL, sito in Via Rocca Romana 20/C, al fine di organizzare iniziative di protesta.

 

venerdì 14 dicembre 2012

PROTESTA OPERATORI FORMAZIONE PROFESSIONALE IL SINDACATO IN PROTESTA PER CHIEDERE










 IL PAGAMENTO DEGLI STIPENDI DI TUTTI GLI OPERATORI
 ISTITUZIONE TAVOLO DI CRISI SULLE EMERGENZE NELLA FORM. PROF.
PER QUESTO LE OO.SS. CHIEDONO:
L’immediato pagamento degli STIPENDI agli operatori della Formazione Professionale.
I lavoratori della Formazione Professionale che operano nell’Avviso 20/2011, nei percorsi di Obbligo di Istruzione e degli Sportelli Multifunzionali sono ridotti alla fame e senza stipendio da 12 mesi.
I lavoratori non percepiscono neanche la Cassa Integrazione e la situazione diventa drammaticamente insopportabile.
Il Presidente Crocetta ricordi che non esistono solo i lavoratori della Gesip ma che anche i lavoratori della Formazione hanno diritto alla retribuzione.
Occorre, certamente, riqualificare e riformare il settore, ma a pagare non possono essere sempre e solo i lavoratori che oggi, alla vigilia di Natale, non percepiscono ancora le loro retribuzioni.
I lavoratori sanno più e meglio di tanti altri che bisogna ripulire, rinnovare e riordinare il sistema, ma ciò non può essere fatto sulla pelle dei lavoratori facendo macelleria sociale.
Bisogna PAGARE gli STIPENDI AI LAVORATORI ed istituire urgentemente il TAVOLO delle EMERGENZE per le migliaia di lavoratori senza stipendio e per quelle che hanno perso il posto di lavoro.
In mancanza di risposte entro la giornata di domani le OO.SS. chiederanno ai lavoratori di scendere numerosi in piazza a protestare.
INVITIAMO TUTTI I LAVORATORI A MANIFESTARE
LUNEDI’ 17/12/2012 ALLE ORE 9,30
DAVANTI LA PRESIDENZA DELLA REGIONE A PALERMO

venerdì 16 dicembre 2011

SCIOPERO PER UNA MANOVRA PIÙ EQUA 19 dicembre 2011 – ultima ora di lezione o di servizio




Le lavoratrici e i lavoratori della scuola denunciano l’iniquità di una manovra che carica prevalentemente sul lavoro dipendente e sui pensionati il peso del risanamento. Chiedono che il Governo apra ad un reale confronto con le parti sociali che porti a significative correzioni del decreto all’esame delle Camere per la definitiva conversione in legge.
La mobilitazione, che oltre alla scuola vede coinvolte tutte le categorie del lavoro pubblico e privato, è finalizzata ad ottenere:
- una riforma della previdenza che rispetti principi di gradualità e sopportabilità nella rimodulazione dei tempi di uscita e non intacchi il potere d’acquisto delle pensioni in atto, messo fortemente in discussione anche per trattamenti medio bassi;
- misure che portino al reperimento di risorse colpendo evasione e grandi patrimoni e contrastando il ricorso al lavoro sommerso;
- una riforma fiscale che alleggerisca la tassazione sui redditi da lavoro dipendente e da pensione;
- una riqualificazione della spesa pubblica che consenta di trovare le risorse per la crescita e per il rinnovo dei contratti.
- L’innalzamento delle detrazioni sulla tassa IMU sull’abitazione principale

Per la scuola, in particolare, occorre un segnale di svolta dopo un triennio che ha visto sottrarre ingenti risorse al sistema pubblico e un conseguente forte aggravio delle condizioni di lavoro. In particolare vanno assunte come priorità:
- una politica degli organici commisurata alle effettive esigenze del servizio e dell'offerta formativa , fondata su prospettive di stabilità e pluriennalità
- un dimensionamento delle istituzioni scolastiche mirato ad una vera razionalizzazione degli assetti e non determinato in modo forzoso sulla base di meri parametri numerici
- un sostegno all’autonomia delle scuole rendendo disponibili le risorse indispensabili per il loro buon funzionamento e valorizzando l’apporto dei diversi profili professionali nella gestione delle attività
- un pieno riconoscimento delle prerogative negoziali previste dal CCNL 2007, a partire dalle relazioni sindacali a livello di istituto
- la stabilizzazione del lavoro a partire dalla piena attuazione del piano triennale di assunzioni, che apra ad una nuova politica del reclutamento, salvaguardando i diritti del personale precario incluso nelle graduatorie ad esaurimento.
Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Fgu chiedono che istruzione e formazione siano finalmente assunte come settore strategico di investimento e non come spesa da tagliare indiscriminatamente; una politica di forte valorizzazione del capitale umano è quanto mai necessaria proprio per aumentare le possibilità di fronteggiare con successo una grave situazione di crisi e riaprire prospettive di ripresa e di crescita al nostro Paese.

Per questi motivi le lavoratrici e i lavoratori e della scuola sciopereranno lunedì 19 dicembre 2011 e manifesteranno in questi giorni insieme alle altre categorie pubbliche e private in tutta Italia e di fronte al Parlamento.

martedì 13 dicembre 2011

CONTINUA LO STATO DI AGITAZIONE



I LAVORATORI DELLA PROVINCIA DI CATANIA ED ENNA SONO IN AGITAZIONE PER IL MANCATO PAGAMENTO DELLE SPETTANZE.
OGNI GIORNO ORGANIZZANO VARIE FORME DI LOTTA AL FINE DI RENDERE VISIBILE LO STATO DI DISAGIO IN CUI VIVONO.
SONO MESI CHE PUR LAVORANDO REGOLARMENTE NON PERCEPISCONO LO STIPENDIO.

CIG IN DEROGA INTESE ISTITUZIONALI

DUE DICEMBRE 2011 VERBALE DI INTESA ISTITUZIONALE PER LA CONCESSIONE CIG IN
DEROGA CNOS FAP DAL 01/10/2011 AL 31/12/2011
PER 258 LAVORATORI;123 CATANIA; 63 PALERMO; 51 CALTANISSETTA, 21 RAGUSA.

DUE DICEMBRE 2011 VERBALE DI INTESA ISTITUZIONALE PER LA CONCESSIONE CIG IN
DEROGA ENAIP AGRIGENTO DAL 01/10/2011 AL 31/12/2011
PER 31 LAVORATORI .

23 NOVEMBRE 2011 VERBALE DI INTESA ISTITUZIONALE PER LA CONCESSIONE CIG IN
DEROGA EFAL MESSINA
PER 30 LAVORATORI DAL 01/08/2011 AL 31/12/2011.

23 NOVEMBRE 2011 VERBALE DI INTESA ISTITUZIONALE PER LA
CONCESSIONE CIG IN DEROGA ECAP PALERMO DAL 18/07/2011 AL 31/12/2011
89 LAVORATORI

23 NOVEMBRE 2011 VERBALE DI INTESA ISTITUZIONALE PER LA
CONCESSIONE CIG IN DEROGA ECAP AGRIGENTO DAL 03/08/2011 AL 31/12/2011
PER 18 LAVORATORI.

23/11/2011 VERBALE DI INTESA ISTITUZIONALE PER LA CONCESSIONE CIG IN DEROGA EFAL AGRIGENTO DAL 01/06/2011AL 31/12/2011 PER
15 LAVORATORI.

SETTE DICEMBRE 2011 VERBALE DI INTESA ISTITUZIONALE PER LA
CONCESSIONE CIG IN DEROGA SICILFORM DAL 01/09/2011AL 31/12/2011
PER 8 LAVORATORI.

SETTE DICEMBRE 2011 VERBALE DI INTESA ISTITUZIONALE PER LA
CONCESSIONE CIG IN DEROGA ENGIM SICILIA DAL 01/11/2011AL 31/12/2011
PER 49 LAVORATORI.

SETTE DICEMBRE 2011 VERBALE DI INTESA ISTITUZIONALE PER LA
CONCESSIONE CIG IN DEROGA ENAIP SIRACUSA DAL 01/11/2011 AL 31/12/2011
PER 26 LAVORATORI.


SETTE DICEMBRE 2011 VERBALE DI INTESA ISTITUZIONALE PER LA
CONCESSIONE CIG IN DEROGA ENAIP MESSINA DAL 26/09/2011 AL 31/12/2011
PER 106 LAVORATORI.

SETTE DICEMBRE 2011 VERBALE DI INTESA ISTITUZIONALE PER LA
CONCESSIONE CIG IN DEROGA IRIPA SICILIA DAL 01/12/2011AL 31/12/2011
PER 74 LAVORATORI.

SETTE DICEMBRE 2011 VERBALE DI INTESA ISTITUZIONALE PER LA
CONCESSIONE CIG IN DEROGA C.A.P.A.I.A DAL 13/09/2011 AL31/12/2011
PER 9 LAVORATORI.

ESAME CONGIUNTO EMMECCIQUADRO PER CASSA INTEGRAZIONE PER 4 LAVORATORI.

29 NOVEMBRE 2011 VERBALE SINDACALE ESTENSIONE CIGD PERSONALE IPF (INSIEME PER LA FORMAZIONE) DAL 01/12/2011 AL 03/12/2011 E DAL 05/12/2011 AL 19/12/2011E DAL
19/12/2011 AL1/12/2011 TALI PERIODI PER TUTTO IL PERSONALE ESCLUSI I DIRETTORI
TERESI ANTONELLA E SABELLA

ESAMI CONGIUNTI

12/12/2011 ENFAGA RIMODULAZIONE COMPLESSIVA CIG.


IAL SICILIA PROSSIMO INCONTRO GIORNO 14 ALLE ORE 10

ANCOL PROSSIMO INCONTRO GIORNO 14 ORE 13,30

POLITEA PROSSIMO INCONTRO GIORNO 14 16,00

ANFE REGIONALE PROSSIMO INCONTRO GIORNO 22 ORE 16

ANFE PROVINCIALE PROSSIMO INCONTRO GIORNO 22 ORE 17,30

giovedì 8 dicembre 2011

Una vera macelleria sociale!



La nostra organizzazione Sindacale sottoscrisse, sia pur con qualche indugio, l’accordo sulla buona formazione posto in essere dall’Assessorato pubblica istruzione e formazione professionale e sottoposto alla attenzione delle parti sociali.
Ritenevamo che con quella firma e quell’accordo si determinasse una nuova stagione di legalità e di trasparenza della formazione professionale Siciliana innanzitutto nell’interesse dei cittadini che pagano le tasse, dei fruitori dei servizi della formazione professionale Siciliana e dei lavoratori.
A circa un anno dalla sottoscrizione di quegli accordi non solo non è decollata una nuova formazione professionale ma assistiamo ad un vero stillicidio dei diritti dei lavoratori, allo scempio di ogni più elementare diritto riconosciuto ai lavoratori.
Una vera macelleria sociale!
Abbiamo denunciato più volte a partire dai massimi vertici amministrativi dell’Assessorato la condizione di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie che da mesi non percepiscono le legittime retribuzioni cosi come previsto da norme e contratti.
Abbiamo ricevuto dai vertici dell’assessorato risposte a dir poco sconcertanti !
Sembra infatti che si vogliano abbandonare i lavoratori della formazione professionale Siciliana ad un destino di precarietà disconoscendo non solo leggi nazionali,regionali e contratti collettivi di lavoro ma anche e persino l’accordo sulla buona formazione.
Di fronte ad un interlocutore cosi poco credibile il dialogo non può che spezzarsi e la tutela dei diritti dei lavoratori spostarsi necessariamente in altre sedi.
Un silenzio assordante che pare voglia consegnare la formazione e i suoi operatori ad un far west dove possono albergare solo prepotenze ed arroganze rinunciando invece ed anzi sottraendosi dai doverosi compiti di vigilanza e di monitoraggio cosi come peraltro le leggi prevedono.
Ecco, la formazione professionale Siciliana se dovessimo usare una metafora, sembra come un cantiere edile degli anni cinquanta quando i lavoratori sembravano privi di diritti e di dignità e dove i poteri pubblici spesso anzi sempre solidarizzavano con i padroni garantendo impunità e protezione.
Non individuiamo ne abbiamo individuato durante questo anno cambiamenti anzi abbiamo assistito al mantenimento dello status quo aggravato da annunci buoni per la pubblicità politica che oggi và tanto di moda.
L’abbiamo chiamata la politica degli annunci.
La formazione professionale Siciliana in gran parte resta ancora in mano ai politici che anzi vogliono addentare ancora altri pezzi di torta senza che nessuno verifichi con rigore ed adeguato impegno che fine fanno i soldi dei contribuenti siciliani.
Né può essere una consolazione che si attivino le leve di spesa dell’Europa.
Anzi per certi versi può preoccupare anche di più.
Noi però non staremo zitti ma faremo fino in fondo la nostra parte nello sforzo, speriamo comune, d’inaugurare nella formazione professionale Siciliana finalmente la stagione dei diritti e della legalità.

venerdì 2 dicembre 2011

PROSEGUE LO SCIOPERO AD OLTRANZA DEGLI OPERATORI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE PROF – OIF SMF TUTTI.

OGGI 2, LUNEDI' 5 E MARTEDI' 6 c.m ORE 8,30 TUTTI DAVANTI AL CENTRO PER L'IMPIEGO DI CATANIA - VIA GIANNOTTA 20 - (PICANELLO).
MERCOLEDI' 7 DICEMBRE DAVANTI ALLA PREFETTURA DI CATANIA.

SI INVITANO I COLLEGHI A PARTECIPARE IN MASSA E COMUNICARE LE INIZIATIVE DI LOTTA A QUANTI ANCORA NON HANNO ADERITO.

STIAMO LOTTANDO PER AVERE UNA REGOLARE RETRIBUZIONE  E UNA GARANZIA OCCUPAZIONALE CHE CI TUTELI IL FUTURO LAVORATIVO.

giovedì 1 dicembre 2011

DOCUMENTO LAVORATORI

I LAVORATORI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONE DELLA REGIONE SICILIA
LEGGE 24/76,
RIVENDICANO
I PROPRI DIRITTI OCCUPAZIONALI ED ECONOMICI, RICHIAMANDO L’AMMINISTRAZIONE REGIONALE ALL’ASSUNZIONE DELLE PROPRIE RESPONSABILITA’ DI CONTROLLO.

I Lavoratori , Operatori del PROF- OIF e gli Operatori degli Sportelli Multifunzionali per l’ Orientamento e il Lavoro, protestano e manifestano rabbia ed il proprio gravissimo disagio lavorativo presso gli Enti di appartenenza, gli Uffici del Lavoro ed i Centri per l’ Impiego a causa della mancata corresponsione degli stipendi e dei ritardi burocratici perpetrati a danno degli stessi. Nonostante la situazione che colpisce gravemente i dipendenti, ognuno con forte senso di responsabilità ha continuato a svolgere le proprie mansioni e ad assolvere ai compiti assegnati, a servizio degli utenti, degli studenti minori, dei disoccupati ed inoccupati e dei percettori degli ammortizzatori sociali, a servizio degli Enti, e dei Servizi pubblici per il Lavoro e dell’ Assessorato. Di conseguenza

CHIEDONO

agli Enti gestori ed alle Istituzioni regionali, l’immediata erogazione degli stipendi pregressi, che ad oggi corrispondono in media a 9- 10 mensilità , il rispetto del contratto di lavoro, che a tutt’oggi è stato disatteso.
CHIEDONO

inoltre, l’immediata applicazione delle Leggi Regionali in materia di Formazione Professionale, relativamente alle garanzie occupazionali non solo attuali ma anche future.
Si sottolinea che, i lavoratori della categoria, prevalentemente con contratto a tempo indeterminato, con il passaggio a nuove fonti di finanziamento, da Bilancio regionale a Fondo Sociale Europeo, hanno subito sia gravi danni economici, sia di fatto un mancato rispetto delle proprie professionalità, determinando passi indietro rispetto ai diritti acquisiti.
Si manifesta pertanto l’ intenzione di proseguire ad oltranza lo stato di agitazione fino all’ ottenimento di una concreta risposta positiva a quanto sopra rappresentato.


GLI OPERATORI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE

OCCORRE UNA NUOVA SVOLTA

Ci sono casi di sopraffazione dovuti a interessi economici e politici. Molti di noi sono  privi di incarico, di lavoro e delusi da po...