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sabato 26 ottobre 2013
Applicazione della legge 24 e del Contratto nazionale di lavoro
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domenica 24 marzo 2013
Pagare lo stipendio ai lavoratori
OSSERVAZIONI SUL RIORDINO DEL SISTEMA DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE
Egregio Presidente Crocetta e Gentile Assessore Scilabra, il Sindacato Snals Confsal settore formazione professionale, che rappresento in qualità di coordinatore regionale del settore della formazione professionale, Le riferisco che condividiamo in toto ciò che è stato da Lei dichiarato in merito al riordino del sistema della formazione professionale e siamo pronti a collaborare per il raggiungimento di quegli obiettivi che possono dare un vero respiro a questo settore in Sicilia e a tutti i soggetti coinvolti.
Ma mi corre l’obbligo di fare delle osservazioni su quanto da Lei dichiarato.
Innanzitutto, chi è in grado di garantire il servizio?
Come tutti sanno, in Sicilia, a seguito di processi di riqualificazione e aggiornamento, sono presenti circa 9000 lavoratori professionisti a tempo indeterminato impegnati nel settore della formazione professionale e delle politiche attive del lavoro, da più di 20 anni, con l’obiettivo sia di formare quei corsisti interessati ad acquisire competenze e qualifiche, sia di riqualificare dipendenti pubblici e funzionari della pubblica amministrazione. Persone che si sono impegnate, e continuano ad impegnarsi, con dedizione e professionalità in tutti gli Enti dislocati nelle diverse province della Sicilia al fine di raggiungere i risultati che sono stati previsti nei bandi della Regione Sicilia.
Tutti hanno lavorato, e continuano a lavorare, regolarmente e giornalmente, ma non hanno mai percepito, come di diritto, lo stipendio con cadenza mensile.
Allora credo che occorre “attenzionare” questo aspetto che, secondo la nostra organizzazione, non è marginale ma fondamentale.
Inoltre, chi dovrebbe gestire i bandi della formazione professionale in Sicilia, è in grado di garantire ed erogare lo stipendio ogni mese?
E’ in grado di applicare in toto il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro?
In Sicilia è necessaria una struttura snella, cioè capace di operare in maniera fluida evitando lungaggini burocratiche, e che abbia la capacità economica concreta di poter pagare prima i lavoratori e poi il DURC.
La nostra organizzazione sindacale è pronta ed aperta a tutti i confronti; siamo convinti che il sistema della formazione professionale in Sicilia debba riadattarsi alle leggi in vigore ed affidare la gestione del servizio formazione e politiche attive del lavoro ad una agenzia (pubblica o a partecipazione pubblica), che possa garantire ai lavoratori la regolarità della retribuzione.
Siamo pronti a discutere con tutti coloro che hanno la volontà e la concretezza di creare una struttura valida ed efficace nell’erogazione del servizio.
Abbiamo bisogno di Enti Gestori e non “passa carte”, agenzie capaci di gestire il sistema e garantire la retribuzione a chi lavora ed eroga il servizio di formazione professionale e politiche attive del lavoro, altrimenti continuiamo a creare un carrozzone che non sarà per niente utile alla Sicilia ed ai siciliani.
GIUSEPPE MILAZZO
Coordinatore regionale settore formazione professionale
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sabato 16 marzo 2013
LETTERA APERTA PER L’ASSESSORE REGIONALE NELLI SCILABRA
OSSERVAZIONI SUL RIORDINO DEL
SISTEMA DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE
Gentile Assessore, nel ringraziarLa per avere invitato a partecipare al tavolo tecnico istituzionale il Sindacato Snals Confsal settore formazione professionale, che rappresento in qualità di coordinatore regionale del settore della formazione professionale, e delegato dal Segretario Regionale della CONFSAL, Le riferisco che condividiamo in toto ciò che è stato da Lei dichiarato in merito al riordino del sistema della formazione professionale e siamo pronti a collaborare per il raggiungimento di quegli obiettivi che possono dare un vero respiro a questo settore in Sicilia e a tutti i soggetti coinvolti.
Ma mi corre l’obbligo di fare
delle osservazioni su quanto da Lei dichiarato.
Innanzitutto, chi è in grado di garantire il servizio?
Come tutti sanno, in Sicilia, a
seguito di processi di riqualificazione e aggiornamento, sono presenti circa
9000 lavoratori professionisti a tempo indeterminato impegnati nel settore
della formazione professionale e delle politiche attive del lavoro, da più di
20 anni, con l’obiettivo sia di formare quei corsisti interessati ad acquisire
competenze e qualifiche, sia di riqualificare dipendenti pubblici e funzionari
della pubblica amministrazione. Persone che si sono impegnate, e continuano ad
impegnarsi, con dedizione e professionalità in tutti gli Enti dislocati nelle
diverse province della Sicilia al fine
di raggiungere i risultati che sono stati previsti nei bandi della Regione
Sicilia.
Tutti hanno lavorato, e continuano a lavorare,
regolarmente e giornalmente, ma non hanno mai percepito, come di diritto, lo stipendio con cadenza mensile.
Allora credo che occorre “attenzionare” questo aspetto che, secondo la nostra
organizzazione, non è marginale ma fondamentale.
Inoltre, chi dovrebbe gestire i bandi della formazione professionale in
Sicilia, è in grado di garantire ed erogare lo stipendio ogni mese?
E’ in grado di applicare in toto
il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro?
In Sicilia è necessaria una struttura snella, cioè capace di
operare in maniera fluida evitando lungaggini burocratiche, e che abbia la capacità economica concreta di
poter pagare prima i lavoratori e poi il
DURC.
La nostra organizzazione
sindacale è pronta ed aperta a tutti i confronti; siamo convinti che il sistema
della formazione professionale in Sicilia debba riadattarsi alle leggi in
vigore ed affidare la gestione del servizio formazione e politiche attive del lavoro
ad una agenzia (pubblica o a partecipazione pubblica), che possa garantire ai
lavoratori la regolarità della retribuzione.
Siamo pronti a discutere con
tutti coloro che hanno la volontà e la concretezza di creare una struttura
valida ed efficace nell’erogazione del servizio.
Abbiamo bisogno di Enti Gestori e
non “passa carte”, agenzie capaci di
gestire il sistema e garantire la
retribuzione a chi lavora ed eroga il servizio di formazione professionale e
politiche attive del lavoro, altrimenti continuiamo a creare un carrozzone
che non sarà per niente utile alla Sicilia ed ai siciliani.
Catania 16.03.2013
GIUSEPPE
MILAZZO
Coordinatore
regionale settore formazione professionale
sabato 21 aprile 2012
.... DIPENDENTI DEL ..... CEFOP
Cosi come era prevedibile e come la scrivente organizzazione
aveva previsto continuano le cattive notizie per i lavoratori del Cefop.
Infatti tempi lunghi ed anzi lunghissimi si prospettano per
l’erogazione della indennità di cassa integrazione.
Anzi ad essere più realisti
i tempi di tale erogazione diventano non solo infiniti ma addirittura
rischiano di essere improbabili.
Infatti cosi come questa organizzazione aveva denunziato
svanisce definitivamente la prospettiva della cassa integrazione straordinaria
di cui possono beneficiare le aziende sottoposte a procedura concorsuale.
Infatti basta leggere la legge 223 del 91 art. 3 per rendersi
conto che tale prospettiva non era e non è praticabile.
Per quanto riguarda poi la cassa integrazione in deroga le
cose non stanno meglio infatti le difficoltà di reperimento delle necessarie
risorse finanziarie ed una attenta lettura dell’accordo quadro del 2012
stipulato appena un mese fa rendono tale prospettiva altrettanto problematica.
Nulla di nuovo sotto il sole !
I lavoratori infatti ricorderanno, chi ha scarsa memoria può
rileggere dal’altra parte il comunicato relativo,che lo Snals Confsal aveva
ampiamente denunziato tali rischi.
Ma come al solito siamo stati derisi e lasciati soli anzi
addirittura non ci hanno più convocati utilizzando mezzucci e messe in scena
che si commentano da sè.
Per non parlare poi dei sindacati signorsi questi novelli
soloni che dall’alto del loro stipendio garantito, in verità per taluno in
cerca di garanzie…., discettavano pieni di certezze assolute e di buoni
propositi.
Tantu u stipendiu ne ca
è chiddu riddi !
Per qualche smemorato lo Snals confsal aveva rilevato che le
risorse messe a disposizione dall’Assessorato erano tali da poter garantire il
ripristino delle attività lavorative per tutti i lavoratori.
E comunque in subordine si poteva attivare un contratto di
solidarietà che comunque avrebbe garantito a tutti i lavoratori la ripresa del
lavoro.
Risposero
tutti scriviamo tutti che non c’era
il tempo per attivare le procedure relative.
Era il 27 Febbraio del 2012 !
Sono
passati due mesi ed alla data di oggi i corsi non sono partiti e gran parte dei
lavoratori continuano cosi come ormai da qualche anno a non percepire reddito
alcuno.
E dove sono finite le magnifiche e progressive sorti della
insolvenza ai sensi della legge Prodi/bis?
Non finiremo mai di denunziare che l’attivazione di tale
procedura non risponde in nessun modo agli interesse dei lavoratori ma più
semplicemente ad altri interessi certamente meno nobili.
Nè, sia chiaro, possiamo accettare questa sorta di capzioso
ricatto dato dalla nota equazione niente legge prodi bis niente lavoro.
UNA VERA FALSITA’ !
Bastava e basta applicare semplicemente le leggi regionali
per garantire l’occupazione ai lavoratori.
Arriverà d’altra parte
presto molto presto il momento in cui qualcuno spiegherà perchè ai lavoratori è
stato consigliato in tutti i modi di attivare l’istanza della 270/99 invece che
per esempio attivare l’art 10 della legge 24 e l’art.2 della legge 25. I piani
alti di via Ausonia e non solo dovranno spiegare.
Intanto il governatore “riformatore” l’on. Lombardo trova, in
piena campagna elettorale, i soldi per i
lavoratori della Gesip.
Per tutti si trovano soldi tranne che per i lavoratori della
formazione e del Cefop.
Ma si sà noi siamo mercenari e lagnusi.
Ma non esisteva il reato di voto di scambio?
Riflettano i lavoratori del Cefop……….
giovedì 12 gennaio 2012
OSSERVAZIONI ALLA NOTA PROT. 2936 DEL 11.01.2012 DEL DIRIGENTE GENERALE
Nel confronto tra le parti sociali e le parte datoriali, nessuno dei due può far leva sulla propria autorità o su un ipotetico grado gerarchico.
Il metro di misura è la verità delle leggi e delle normative, cioè le parole scritte e non la grandezza o la conoscenza del singolo individuo.
È il caso che ognuno esamini “se stesso” sulla base oggettiva della verità delle leggi: di ciò che “sta scritto”.
Dunque se avessimo una buona conoscenza delle normative e delle leggi si potrebbe “giudicare con giusto giudizio”.
Questo è l’esatto contrario di quello che insegna chi esercita un ruolo politico.
Se non si conoscono o si applicano le normative ci si trova alla merce di chiunque in buona o cattiva fede.
Giuseppe Milazzo
Il metro di misura è la verità delle leggi e delle normative, cioè le parole scritte e non la grandezza o la conoscenza del singolo individuo.
È il caso che ognuno esamini “se stesso” sulla base oggettiva della verità delle leggi: di ciò che “sta scritto”.
Dunque se avessimo una buona conoscenza delle normative e delle leggi si potrebbe “giudicare con giusto giudizio”.
Questo è l’esatto contrario di quello che insegna chi esercita un ruolo politico.
Se non si conoscono o si applicano le normative ci si trova alla merce di chiunque in buona o cattiva fede.
Giuseppe Milazzo
mercoledì 14 dicembre 2011
Richiesta avvio Prof 2012 già inoltrata all'Assessorato P.I. e Formazione Professionale
SI CONFERMA CHE, A SEGUITO DI PRESSIONE DA PARTE DI ALCUNI DIRIGENTI DELLO SNALS CONFSAL FORMAZIONE PROFESSIONALE, L'ORIENTAMENTO DEI DEPUTATI REGIONALI E' QUELLO DI APPOSTARE LE SOMME PER GARANTIRE UNA MINIMA COPERTURA DELLA LEGGE 24/76.
SAREBBE OPPORTUNO CHE LE SOMME DA APPOSTARE FOSSERO ALMENO 80 MILIONI, AL FINE DI GARANTIRE LA COPERTURA ECONOMICA DEL PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO A PARTIRE DAI PRIMI MESI DEL 2012.
ALL'UOPO SI RIBADISCE AL DIRIGENTE GENERALE DI ACCELERARE LE PROCEDURE PER L'AVVIO DELLE ATTIVITA' FORMATIVE 2012.
SAREBBE OPPORTUNO CHE LE SOMME DA APPOSTARE FOSSERO ALMENO 80 MILIONI, AL FINE DI GARANTIRE LA COPERTURA ECONOMICA DEL PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO A PARTIRE DAI PRIMI MESI DEL 2012.
ALL'UOPO SI RIBADISCE AL DIRIGENTE GENERALE DI ACCELERARE LE PROCEDURE PER L'AVVIO DELLE ATTIVITA' FORMATIVE 2012.
giovedì 20 gennaio 2011
COMUNICATO DEL COORDINATORE FORMAZIONE PROFESSIONE
Sono preoccupato di questa continua intrusione interna ed esterna da parte di alcuni esponenti sindacali – Palermo è la sede del potere e di interessi economici esageratamente “immensi”!
Lo Snals Confsal settore formazione professionale, fino ad oggi, si è tenuto fuori da queste logiche spartitorie curando solo ed esclusivamente gli interessi dei lavoratori.
Noi siamo persone pulite, che non vogliono mischiarsi in situazioni che non ci appartengono; non abbiamo scheletri negli armadi e siamo, e vogliamo restare, liberi nell’esercizio del ruolo sindacale al quale siamo stati delegati e che fino ad oggi ci ha distinto dagli altri!!!
Se diamo fastidio a qualcuno noi siamo pronti a lottare, ad aumentare le deleghe, a perfezionare tutto il lavoro fatto fino ad ora; basta che lo si dica chiaramente, siamo pronti alla sfida!!!!
Con questi atteggiamenti non si va da nessuna parte, ognuno si deve assumere le proprie responsabilità nel ruolo che si ricopre!!
Non nascondiamoci dietro il dito! Abbiamo assunto una grossa responsabilità nei confronti delle persone che credono in noi: dateci l’opportunità di portarla avanti, non facciamoci condizionare da chi, fino a ieri, era seduto nella stanza dei bottoni ed ha portato la formazione al punto in cui si trova oggi!!!!
Ognuno di noi ha un progetto. Il nostro è quello di restituire la dignità ai lavoratori della formazione professionale, garantire loro l’occupazione e lo stipendio regolare… il resto non ci appartiene e non lo condividiamo.
Lo Snals Confsal settore formazione professionale, fino ad oggi, si è tenuto fuori da queste logiche spartitorie curando solo ed esclusivamente gli interessi dei lavoratori.
Noi siamo persone pulite, che non vogliono mischiarsi in situazioni che non ci appartengono; non abbiamo scheletri negli armadi e siamo, e vogliamo restare, liberi nell’esercizio del ruolo sindacale al quale siamo stati delegati e che fino ad oggi ci ha distinto dagli altri!!!
Se diamo fastidio a qualcuno noi siamo pronti a lottare, ad aumentare le deleghe, a perfezionare tutto il lavoro fatto fino ad ora; basta che lo si dica chiaramente, siamo pronti alla sfida!!!!
Con questi atteggiamenti non si va da nessuna parte, ognuno si deve assumere le proprie responsabilità nel ruolo che si ricopre!!
Non nascondiamoci dietro il dito! Abbiamo assunto una grossa responsabilità nei confronti delle persone che credono in noi: dateci l’opportunità di portarla avanti, non facciamoci condizionare da chi, fino a ieri, era seduto nella stanza dei bottoni ed ha portato la formazione al punto in cui si trova oggi!!!!
Ognuno di noi ha un progetto. Il nostro è quello di restituire la dignità ai lavoratori della formazione professionale, garantire loro l’occupazione e lo stipendio regolare… il resto non ci appartiene e non lo condividiamo.
mercoledì 29 settembre 2010
RICHIESTA di INCONTRO (Legge Regionale 24/76)

Il Coordinatore dello SNALS CONFSAL formazione professionale non avendo avuto notizie circa il prosieguo sul riordino del sistema della formazione professionale e sull’avvio e prosecuzione delle attività inerenti l’Obbligo Formativo, gli Sportelli Multifunzionali e il PROF, ha inoltrato una richiesta di incontro urgente congiunto, all’On.le Presidente della Regione Raffaele Lombardo, all’ Assessore Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, all’Assessore Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale, alle associazioni degli Enti FORMA e CENFOP SICILIA e alle OO.SS. di categoria FLC CGIL – CISL SCUOLA – UIL SCUOLA al fine di poter discutere sulle problematiche che ancora investono il settore della formazione professionale e quindi fornire agli operatori impegnati nelle attività previste nella L.R. 24/76 garanzie occupazionali e salariali.
venerdì 14 maggio 2010
MOBILITAZIONE OPERATORI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE

Le Organizzazione Sindacali FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA e SNALS CONFSAL hanno sottoscritto a settembre del 2009 accordi con il Governo Regionale per razionalizzare il sistema della formazione professionale e dei servizi orientativi e già dopo qualche mese hanno rilevato il disimpegno del Governo su tali obiettivi.
Le OO.SS. denunciano oggi che il Governo in sede di approvazione della finanziaria e del bilancio non ha sostenuto neanche i provvedimenti adottati dagli Assessori ai rami (decreto n. 680 approvativo del PROF 2010 per 242 milioni di euro e la proroga dei servizi formativi per due mesi fino al 30 giugno 2010 che non hanno trovato adeguata copertura). Questo disimpegno del Governo ha causato la parziale scopertura del P.R.O.F. 2010 per 6 milioni di euro e l’inadeguata copertura della proroga delle attività degli sportelli multifunzionali a valere sul bilancio regionale per circa 13 milioni di euro.
Le OO.SS. segnalano che il decreto di finanziamento del progetto “Futuro semplice”, che se fosse avviato potrebbe positivamente alleviare numerose tensioni sociali ed emergenze di bilancio, è tutt’ora oggetto di un inspiegabile e interminabile iter amministrativo, mentre l’accordo sindacale sulle regole per la individuazione del personale della formazione professionale da utilizzare per la realizzazione degli obiettivi progettuali è stato sottoscritto sin dal 17 giugno 2009. Tale impasse inoltre provoca il blocco della spesa di 75 milioni di euro destinati alle tre annualità di attività previste.
Allo stesso modo denunciano il ritardo nella valutazione dei progetti a valere sulla linea 2 del PROF 2010, che avrebbe dovuto avere inizio contestualmente alle attività della linea 1. Ciò ha comportato l’impossibilità per i datori di lavoro di applicare il principio del governo unico del personale e delle risorse che le OO.SS. avevano concordato nella fase preliminare alla pubblicazione degli avvisi.
Tale grave situazione vede molte sofferenze conclamate che hanno evidenziato esuberi di personale a rischio di mobilità. Tali criticità stanno deflagrando e potevano essere evitate se solo fossero stati rispettati gli impegni di Governo e la tempistica prevista. Il Governo dimostra di avere abbandonato l’idea di coordinare gli interventi a carico del bilancio regionale con quelli che utilizzano risorse comunitarie e nazionali a beneficio dello sviluppo e della capacità di spesa. Invece continua a prediligere logiche che appaiono spartitorie e clientelari.
A questa condizione complessivamente difficile e problematica si aggiunge la formulazione delle graduatorie definitive degli sportelli multifunzionali allegate ai Decreti di finanziamento nn. 264 e 265 del 5 maggio 2010, firmati dal Vice Direttore dell’Agenzia, in corso di registrazione alla Corte dei Conti.
Le Organizzazioni Sindacali denotano che la Commissione Regionale per l’Impiego, all’unanimità, nella seduta del 12 maggio u.s., non ha accolto la proposta sugli sportelli nella sua attuale formulazione chiedendo il rinvio della seduta e una rapida verifica dell’amministrazione competente riguardo le problematiche emerse nel dibattito.
Le Organizzazioni Sindacali denunciano che gli effetti della valutazione così come comunicati con i documenti agli atti della Commissione produrrebbero un irragionevole esubero di personale ed una contestuale apertura di spazi per nuove assunzioni.
Tale nuova situazione condurrebbe ad una ulteriore grave sofferenza per il personale, che sarebbe soggetto a processi di mobilità verso i nuovi organismi affidatari.
I numeri dei lavoratori soggetti a tali processi non sono oggi determinabili se non a seguito di attenti e scrupolosi esami congiunti in sede aziendale.
I tempi previsti dalla legge e dalle norme contrattuali vigenti non potrebbero essere rispettati a causa della insufficiente copertura finanziaria della proroga dei progetti attuativi fino al 30 giugno 2010 prevista dal comma 7 dell’art. 51 della legge finanziaria regionale 2010, che sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale di domani.
Le Organizzazioni Sindacali sono favorevoli a tutti gli interventi e processi che introducono trasparenza, controllo della spesa pubblica e governo delle eventuali crisi - parametro unico ed oggettivo, criteri di valutazione trasparenti, gestione governata e non arbitraria delle criticità - e lo hanno sostenuto con il Presidente della Regione sottoscrivendo la richiamata intesa del 29 settembre 2009, la cui attuazione è stata rallentata ed anche osteggiata dallo stesso Governo.
Le Organizzazioni Sindacali sono contrarie a soluzioni inadeguate, improvvisate e superficiali come quelle che hanno contraddistinto nel recente passato alcune azioni di Governo presentate come scelte granitiche e poi, rivelatesi effimere e fragili, immediatamente ritirate.
Le OO.SS. non hanno un’aprioristica opposizione verso i nuovi organismi attuatori. Denotano, tuttavia, che i neo ammessi, che sono privi di personale qualificato con contratto di lavoro a tempo indeterminato e di esperienza nel settore, non possono sostituirsi ad organismi che hanno invece comprovata esperienza, capacità organizzativa ed hanno garantito nel tempo, sussidiariamente, all’Amministrazione periferica del lavoro adempimenti espressamente previsti dalla legge, utilizzando personale che è stato negli anni sottoposto a processi di riqualificazione con l’investimento di ingenti risorse europee, nazionali e regionali.
Questo grave stato di cose rischia di privare la stessa Pubblica Amministrazione di servizi indispensabili per la collettività resi ancora più cogenti dall’attuale crisi economica e dalle misure varate dal Governo nazionale per fronteggiarla, oltre a mettere a rischio l’occupazione e la retribuzione di un numero imprecisato di lavoratori qualificati.
Per questo e per tutte le ragioni espresse in premessa le OO.SS. proclamano lo stato di agitazione e indicono iniziative di protesta articolate sul territorio che sono specificate nell’allegata nota organizzativa.
Le Organizzazioni Sindacali chiamano i lavoratori della formazione professionale e dei servizi formativi a sostegno della vertenza rivendicando:
• provvedimenti urgenti in linea con il protocollo del 29/09/2009 che recuperino il tempo perduto e che producano effetti di razionalizzazione e di riordino del sistema della formazione professionale, dei servizi e delle politiche attive del lavoro;
• la piena copertura dei costi del P.R.O.F. 2010 e della proroga dei servizi formativi sino a tutto il 30/06/2010;
• la ripresa delle trattative per l’adeguamento dei parametri di finanziamento e delle altre criticità afferenti ai percorsi sperimentali triennali di istruzione e formazione professionale;
• la rapida verifica della corretta applicazione dei criteri di selezione/valutazione delle proposte progettuali relative agli sportelli, di cui agli avvisi 1 e 2, ammesse a finanziamento;
• la inibizione dell’avvio delle attività degli organismi neo ammessi in attesa della verifica;
• l’eliminazione del rischio delle mobilità ed il mantenimento in servizio presso gli enti di appartenenza che risulteranno in possesso dei requisiti previsti.
Palermo, 13 maggio 2010
I RESPONSABILI REGIONALI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE DI
FLC CGIL CISL SCUOLA UIL SCUOLA SNALS CONFSAL
Lo Cicero - Lo Greco - Raimondi - Milazzo
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