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lunedì 13 ottobre 2014

LETTERA AL GOVERNATORE DELLA SICILIA

I dipendenti degli Enti Gestori del settore formazione professionale, nonostante i soliti annunci ed i buoni propositi da parte del Governo, ad onor del vero ad oggi, non hanno ancora  percepito  le retribuzioni sul lavoro svolto. 
Pertanto, per far fronte a questa situazione emergenziale, al fine di provvedere al pagamento degli stipendi del personale, si invita il Governo ad applicare anche l’articolo 5 del DPR 207/2010 al fine di far pervenire ai singoli  lavoratori  le quote del  netto in busta paga  visto che in alcuni casi ha già provveduto con l’articolo 4 dello stesso decreto  a pagare i contributi ed il relativo DURC agli Enti Gestori.
Per quanto riguarda i circa 3000 lavoratori abbandonati a se stessi, senza lavoro e senza sostegno al reddito,  provenienti dagli Enti con revoca di accreditamento, da enti che hanno dichiarato esubero, “SOSPESI” in attesa di CIG in deroga, si invita a sollecitare gli uffici preposti ad avviare i  tavoli  istituzionali e far prevenire a tutti i lavoratori ammortizzatori sociali  ed affrontare la crisi con un sostegno al reddito.


Per quanto sopra, nell’affermare lo stato d’agitazione del personale interessato, si chiede un concreto ed immediato intervento volto a garantire le retribuzioni degli operatori della formazione professionale e, ove non si provvedesse in tal senso, si procederà ad un inasprimento della vertenza con ulteriori azioni idonee a tutela dei diritti dei lavoratori.

giovedì 20 settembre 2012

ATTIVITA' FORMATIVA IN SICILIA



Dopo l'approvazione del decreto sulla spesa dell'avviso 20, penso sia necessario porre l'attenzione su quali  iniziative sia opportuno intraprendere per evitare la dissoluzione dei lavoratori della formazione professionale in Sicilia.

Non intendo volgere lo sguardo al passato, ovvero al dibattito se era necessario o meno abolire i finanziamenti regionale e utilizzare i fondi Europei.

Oggi il percorso è definito, piaccia o no, ma mantiene alcune incognite che possono mettere a rischio dei dati acquisiti e degli assunti penso incontrovertibili che ci riguardano: innanzitutto, il fatto che gli enti gestori hanno usufruito della cassa integrazione in deroga per riordinare le  proprie strutture formative a discapito dei lavoratori.

Che ad oggi i lavoratori che non hanno usufruito della CIG in deroga non hanno percepito i regolari stipendi. 

Che non si ha avuto un piano aziendale trasparente in grado di mettere in evidenza il piano di rientro. 

 La matrice comune su cui si fonda il concetto di crisi aziendale non è solo un mero dato economico ma è rappresentato dallo sforzo e dal sacrificio di coloro che lavorano nel settore a pieno contatto con l'utenza.  Persone che hanno consentito di rendere competenti le persone che hanno  conseguito una qualifica professionale. Non possono essere nemmeno sottovalutati o peggio ancora, vanificati tutti quelli investimenti economici  coordinati dalla Regione Siciliana e dal Fse per la riqualificazione degli operatori della formazione professionale, che hanno fatto si che il personale sia oggi conosciuto per l'eccellenza dei servizi resi ai Siciliani.

Dati questi principi, la vera sfida che ci dobbiamo porre è quella di superare la logica clientelare e di affezione all'ente di appartenenza e scongiurare il rischio che nella nuova organizzazione degli enti avvengano nuove assunzioni, in barba ad ogni principio di legge e contrattuale.

 Un'altra preoccupazione è che il fronte sindacale ha perso la propria unitarietà sociale e di tutela dei lavoratori. 

Questo timore è il senso che ho colto nelle recenti dichiarazioni del gruppo dirigente e degli iscritti sono considerazioni che condivido, e garantisco, sin da oggi,  tutto il mio impegno perché  quale sia la nuova configurazione del settore vigilerò, insieme ai Dirigenti e alle RSA,  alla tutela dei lavoratori alla garanzia occupazionale e retributiva. Auspico che il tutto sia rafforzato da interventi da parte degli organi competenti, che esprimano pareri favorevoli alla legge, per mantenere e garantire i lavoratori del settore.

Giuseppe Milazzo

Coordinatore Regionale settore FORMAZIONE PROFESSIONALE




venerdì 17 febbraio 2012

Prorogato al 10/03/2012 termine inserimento dati

Elenco ad esaurimento dei lavoratori della formazione professionale - l'inserimento nel sito è prorogato al 10/03/2012 - Slitta l'incontro con le OO.SS. a giorno 28/02/2012 stessa ora e luogo -

giovedì 29 dicembre 2011

INCONTRO CEFOP

Oggi si è svolto un incontro tra i Commissari del Cefop e le Organizzazioni Sindacali.

Si è preso atto che la CIG in deroga è prorogata per altri 6 mesi.
Si è in attesa dell’accreditamento delle somme impegnate nel PROF 2011 (circa 12milioni) per avviare l’attività (pare che saranno impegnati circa 400 unità). I criteri per l’impiego del personale dovranno essere quelli previsti dall’allegato n. 10 del vigente CCNL 2007/2010 (professionalità ed anzianità di servizio).
Si prevede comunque da parte dello SNALS CONFSAL un confronto con le RSA ed i lavoratori del CEFOP per definire il reale status del CEFOP nelle varie Province Siciliana al fine di evitare abusi nell’impiego del personale.

I Commissari hanno comunicato che in data 23/12/2012 è stato depositato al Ministero la relazione sulla possibilità di riequilibrio dei conti per poter passare dalla fase di Gestione d’Impresa a quella di Amministrazione Straordinaria.

Sbloccati i mandati avviso 1 per gli SPORTELLI MULTIFUNZIONALI CEFOP

Sintesi lavori CRI

28/12/2011
Approvata Cigs in deroga in favore dei lavoratori impiegati c/o i seguenti enti formativi: IPF (Ag), Interefop (Pa).

21/12/2011
Approvata Cigs in deroga in favore dei lavoratori dell'Ancol (Me).

23/11/2011
Approvata Cigs in deroga in favore dei lavoratori dipendenti dei seguenti Enti formativi: Cefop (Pa), Aram (Me), SGA (Ct).

25/10/2011
Approvata Cigs in deroga in favore dei lavoratori dipendenti dei seguenti Enti formativi: IAL-CISL (Pa), ANFE (Tp).

martedì 22 febbraio 2011

DISORGANIZZAZIONE E CONFUSIONE


Siamo preoccupati delle politiche virtuose annunciate sui giornali e mass media da parte dell’Amministrazione Regionale, pur confrontate con le parti sociali ma mai realizzate. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: si sgombrano i tavoli del confronto sindacale e si fanno solo politiche degli annunci.

Da parte dell’Amministrazione Regionale si proclama rigore e controlli sugli Enti e, nonostante sia stato richiesto il DURC agli Enti di formazione professionale, i lavoratori continuano a non percepire gli emolumenti dovuti (gli Enti non pagano i lavoratori da un minimo di 3 mesi ad un massimo di 9 mesi), rendendo inefficaci norme, contratto di lavoro e le stesse prescrizioni poste in essere dall’Assessore alla Pubblica Istruzione e Formazione Professionale.

Non si comprende la mancata attuazione delle garanzie occupazionali, assicurate dal combinato disposto art. 2 l.r. n.25 del 1993 ed art. 39 l.r. n.23 del2002, da parte dei Dirigenti e funzionari dell’Assessore alla Pubblica Istruzione e Formazione Professionale.

Giuseppe Milazzo dichiara: - “il nostro interesse principale è quello di garantire TUTTI i lavoratori che operano nelle tre filiere: interventi, servizi e obbligo formativo”; e ritiene che “il ruolo unico ad esaurimento degli operatori della formazione professionale, assunti a tempo indeterminato, è realizzabile attraverso la piena attuazione del combinato disposto degli artt. 2 della l.r. 25/93 e 39 della l.r. 23/02, con l’istituzione un capitolo di spesa dedicato solo ed esclusivamente al personale utilizzando i fondi regionali.”

La corsualità, alleggerita dalla spesa del personale, si può programmare con spesa del FSE e FAS, mirata solo ed esclusivamente ai reali bisogni formativi del territorio, con un reale risparmio della spesa pubblica.

giovedì 23 settembre 2010

SMF PUBBLICATO IL DDG PROROGA SETTEMBRE 2010



Pubblicato il Decreto Dirigente Generale 16 settembre 2010, n 774 - Servizio I - "Proroga sportelli multifunzionali"

Per l’erogazione del finanziamento ciascun Ente Gestore dovrà procederà con le modalità previste dalla Circolare n. 2 del 10 febbraio 2010.
L’Ente Gestore dovrà inoltrare la documentazione, aggiornata al 30 giugno 2010 e prevista nei punti 4,5,6,7,9,10,11 e 12, del paragrafo della Circolare n. 2 del 10 febbraio 2010.

IL DECRETO SI PU0' SCARICARE CLICCANDO SUL TITOLO

mercoledì 30 settembre 2009

FORMAZIONE PROFESSIONALE OSSERVAZIONI SUL DOCUMENTO FIRMATO



L’intesa di programma sottoscritta con il Presidente della Regione e l’Assessore regionale del Lavoro fissa le linee guida per il riordino del sistema siciliano della formazione professionale. È un primo passo per ridare credibilità alla formazione professionale. Finalmente si avvia un percorso di svolta per la formazione professionale, si introducono regole e vincoli da anni disattesi. Nelle linee guida da evidenziare il blocco delle assunzioni, no all’ingresso di nuovi enti nel P.R.O.F. ex l.r. 24/76, la programmazione biennale anziché annuale. La gestione del personale, i costi della formazione, la qualità dei servizi con la nuova attività, saranno garantiti anche attraverso un sistema di controllo e di sanzioni che prevede il coinvolgimento della Guardia di Finanza e dei Carabinieri.
Lo SNALS CONFSAL settore formazione professionale è fiducioso nei confronti del Dipartimento Formazione professionale che si è impegnatoa rendere operative le decisioni assunte, affrontando in tempi brevi l’emergenza del reperimento delle risorse per ultimare le attività’ formative in corso e avviare il nuovo piano formativo”. Su questi argomenti insieme alle altre organizzazioni sindacati di categoria avevamo proclamato per il 13 ottobre uno sciopero che per adesso è stato revocato.
Giuseppe Milazzo

lunedì 21 settembre 2009

Formazione Professionale in Sicilia: richiesta incontro OOSS e Presidente della Regione





IL SETTORE DELLA FORMAZIONE ROFESSIONALE HA VISSUTO E VIVE, IN SICILIA, PERIODI E MOMENTI, DI VERA E PROP RIA CRISI.

Nonostante la mobilitazione di alcune migliaia di lavoratori svolta tra il mese di marzo e il mese di aprile scorso, l’Amministrazione ha trovato soluzioni tamponi e incerte, riconsegnando gli operatori alla ormai “regolare quotidianità”, senza rispetto delle leggi, dei contratti, della precarizzazione sempre maggiore del lavoro.
In questo settore, nonostante la garanzia dei livelli occupazionali, emergono continuamente evidenti crisi connesse a continue emergenze finanziarie, che suscitano ed aumentano crescenti preoccupazioni per tutto il personale della formazione professionale.
Per esempio le attività formative vengono avviate con enorme ritardo e si concentrano in un ridotto numero di mesi, creando disaggi all’utenza e contribuendo ad abbassare il livello qualitativo delle azioni formative.
Tutto ciò è dovuto:
· alla mancata osservanza degli adempimenti previsti dalla legge per garantire l’avvio dei piani formativi nei termini;
· alle disfunzioni ed ai ritardi burocratici che non consentono la tempestiva e continua retribuzioni del personale;
· alla inefficace sinergie dei dipartimenti regionali, preposti al governo delle tre filiere, su cui insiste il sistema;
· l’allargamento del numero degli Enti operanti nel settore;
· le incertezze finanziarie sulla copertura del piano formativo ordinario;
· i ritardi nella copertura del piano per l’Obbligo di istruzione e formazione;
· l’insufficiente stanziamento di bilancio per i Servizi formativi.

Gli Enti gestori, sono tentati a gonfiare il sistema formativo:
· senza alcun riscontro con la reale esigenza degli utenti, facendo esplodere il sistema formativo;
· senza tener conto del quadro e delle linee di riferimento previste, per una gestione etica e responsabile delle azioni formative e orientative.
Sembra che gli enti non rispettano le corrette relazioni sindacali e aziendali, e di conseguenza il rispetto del relativo contratto di lavoro.
Sembra che alcuni Enti Gestori, in violazione delle norme e delle prescrizioni contenute nei decreti emanati dalla amministrazione, non hanno applicato il contratto e in alcuni casi sembra che hanno utilizzato il finanziamento per progressioni di carriera e politiche del personale fuori controllo.


TUTTO questo alimenta un senso di disagio e di crescente preoccupazione tra i lavoratori e tale situazione continua a mortificare la professionalità degli operatori ed a rendere difficile la regolare frequenza e il diritto allo studio ed alla formazione degli utenti.

Inoltre, si ha, da una parte i lavoratori in mobilità, in attesa di una loro riallocazione negli Enti e, dall’altra gli enti, che continuano ad assumere in barba agli Uffici del Lavoro.
Gli Uffici del Lavoro, che non riescono a garantire il rispetto delle norme amministrative e contrattuali vigenti, che, in alcuni casi, rischiano comportamenti omissivi,.
LA PRIORITÀ DEI SINDACATI DI CATEGORIA
FLC CGIL - CISL Scuola - UIL Scuola - SNALS Confsal
· È TUTELARE I LIVELLI OCCUPAZIONALI ESISTENTI ED EVITARE NUOVE E ULTERIORI IMMISSIONI DI PERSONALE CHE AGGRAVEREBBERO LA GIÀ PRECARIA COPERTURA FINANZIARIA;
· PREVEDERE, IN TEMPI BREVISSIMI, L’AVVIO DI UN CONFRONTO CON LE PARTI FINALIZZATO AL RIORDINO AMMINISTRATIVO E NORMATIVO DEL SISTEMA REGIONALE DELLA FORMAZIONE E DELL’ORIENTAMENTO PROFESSIONALE;
PER TALE MOTIVO PROCLAMANO LO SCIOPERO DELLA CATEGORIA
GIORNO 13 OTTOBRE 2009 CON MANIFESTAZIONE A PALERMO.
E CHIEDONO L’APPLICAZIONE DELLA PIATTAFORMA RIVENDICATIVA

giovedì 22 gennaio 2009

SPORTELLI MULTIFUNZIONALI 2009


Al fine di evitare ulteriori lungaggine e ricevere, in tempo utile da parte dell’Agenzia Regionale per l’Impiego, il primo acconto della voce personale, gli Enti dovranno presentare il progetto esecutivo 2009 e la documentazione di rito degli SMF entro il 13 febbraio 2009.
A giorni dovrebbero pubblicare il decreto e la circolare. Le somme accantonate in bilancio sono euro 14.375.000,00 e coprono i mesi di gennaio, febbraio e marzo 2009

OCCORRE UNA NUOVA SVOLTA

Ci sono casi di sopraffazione dovuti a interessi economici e politici. Molti di noi sono  privi di incarico, di lavoro e delusi da po...