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lunedì 3 marzo 2014

Qualcuno si è chiesto mai se l’Assessorato Regionale applica o ha applicato la legge?

Che valore ha la sottoscrizione di una dichiarazione ai sensi dell'art. 38 del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000?
Il datore di lavoro che commette un reato in un’azienda viene sanzionato, ma i lavoratori continuano a lavorare! Invece sembra di sentire che nella formazione professionale, “senza regole”, chi lavora in un Ente va licenziato, mentre il Gestore inadempiente alla normativa non va sanzionato ma va salvato e rinnovato.

DI CHI È LA COLPA?
“È colpa degli altri”; le logiche di potere inficiano ogni tentativo di cambiare davvero l’organizzazione. Chi sta in alto non vuole veramente mettere in discussione le basi del proprio potere e quindi utilizza il lavoratore come tiro a segno. 
Si! I lavoratori della formazione professionale sono l’obiettivo da colpire! Tutti contro i lavoratori!! 
Gli operatori della formazione professionale credono in quello che fanno, paladini dei cittadini che in loro vedono una speranza per poter acquisire una competenza da impiegare nel mondo del lavoro. Mondo del lavoro??? forse mondo dello sfruttamento, pensando a quanto sommerso e lavoro nero ci sta attorno. 
L’ effetto alla resistenza al cambiamento non è che la reazione alla violenza.
L’unica altra modalità di reazione è l’accondiscendenza, effetto che induce ad accettare in modo passivo quanto inculcato, pur di mantenere il quieto vivere e poter sopravvivere in un contesto che non ci permette di esprimerci per quello che siamo veramente.


Inviato da iPad

giovedì 15 agosto 2013

NO ALLA PROCEDURA 223/91 DEGLI ENTI GESTORI


NO ALLA PROCEDURA 223/91 DEGLI ENTI GESTORI
La crisi, purtroppo, ancora pesantemente in atto, non ha di certo risparmiato i lavoratori del settore formazione professionale.
I suoi effetti sembrano accanirsi particolarmente nei confronti degli operatori della formazione professionale, che nonostante in servizio non percepiscono stipendi da mesi.
In questi giorni gli Enti Gestori minacciano dolorosi tagli di personale.
Tagli che sicuramente potrebbero avere pesanti ripercussioni nel prossimo e ormai imminente autunno.
Una situazione che preoccupa fortemente i lavoratori, sia per la rapidità di evoluzione degli eventi, sia a causa dello scarso coinvolgimento nelle fasi precedenti alle decisioni prese. Ci chiediamo quale sia la strategia che gli Enti Gestori intendono attuare, ma sopratutto quali siano le possibilità di confronto e di discussione con le stesse.
Per tale motivo lo Snals Confsal si oppone a tale procedure e parteciperà con le proprie delegazioni agli incontri, quale sindacato alternativo rispetto alle organizzazioni storiche presenti all'interno degli Enti. L'intento è quello di cercare una strategia che tuteli i lavoratori nei confronti delle prossime iniziative, ma che sopratutto possa aprire un varco per un dialogo, meglio ancora se chiaro e non influenzato. Consapevoli delle difficoltà che attendono gli Enti Gestori, lo Snals Confsal si pone però l'obiettivo di capire i criteri e le modalità con cui le Aziende potrebbero definire i prossimi esuberi. Lo Snals Confsal lamenta da subito di aver incontrato non poche difficoltà nell'acquisizione di dati indispensabili (bilancio, piano di ristrutturazione, ecc.) e si pone come obiettivo di definire una modalità che porti alla massima trasparenza delle informazioni inerenti tutte le azioni che in futuro potranno essere intraprese.
Giuseppe Milazzo
Coordinatore Snals Confsal  settore formazione professionale Sicilia

OCCORRE UNA NUOVA SVOLTA

Ci sono casi di sopraffazione dovuti a interessi economici e politici. Molti di noi sono  privi di incarico, di lavoro e delusi da po...