Visualizzazione post con etichetta agitazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta agitazione. Mostra tutti i post

martedì 19 aprile 2016

LAVORATORI IN STATO DI AGITAZIONE

Il 

Proclamato lo stato di agitazione degli operatori della formazione professionale per il mancato pagamento degli stipendi pregressi ed attuali.
Da notizie pervenute dagli uffici regionali i lavoratori che hanno garantito un servizio puntuale ed efficiente, dovranno trascorrere ulteriori mesi senza stipendi.
I lavoratori hanno intenzione di  far sentire la loro voce contro il silenzio della Regione che non applica le leggi per la salvaguardia occupazionale dei  lavoratori della formazione.
Chi opera nel settore della formazione professionale quest'anno non ha ancora ricevuto i fondi necessari dell'attività passata e quella presente, per riuscire a pagare gli stipendi dei lavoratori.
Il coordinamento regionale Snals Confsal settore formazione professionale chiede di capire quale futuro si vuole disegnare, quali sono  gli scenari che si aprono per una crisi che sembra aver toccato  il fondo.
Siamo preoccupati per le false promesse di voler investire, di vole puntare sulla formazione professionale come volano di sviluppo economico per i giovani siciliani, poiché ad oggi ci si ritrova con tanta confusione ed un pugno di mosche in mano.
Siamo in attesa di capire come il Governo intende risolvere concretamente il problema che è emerso per il personale inserito nell'Albo regionale degli operatori della formazione professionale  che sono privi d'incarico.
Siamo fortemente preoccupati che la situazione possa degenerare.
In una situazione del genere i lavoratori non sanno  come andare avanti. C'è allarme per l'emergenza che si sta vivendo.
Auspichiamo che nell'immediato si trovi una soluzione che possa dare concretamente, così come previsto dalle leggi regionali, un garanzia economica e lavorativa a tutti gli operatori  della formazione professionale.

sabato 31 gennaio 2015

Assemblea Esterna per la crisi della Formazione Professionale in Sicilia


Alle RR SS AA e Coord.  Prov.li

Agli Operatori della FP

Alle Associazioni degli Enti gestori
CENFOP ASEF ASSOFOR FORMA A.N.F.O.P. ASILFOP ANIEFOP

Al CIAPI di Priolo SR

Agli Enti Gestori della
Formazione professionale

e, p.c.    Al Presidente della Regione Siciliana

LORO SEDI


Oggetto: Assemblea Esterna per la crisi della Formazione Professionale in Sicilia.


         La scrivente organizzazione sindacale comunica che  Venerdì 6 Febbraio 2015  è indetta, per l’intera giornata, un’assemblea esterna degli Operatori  della FP di tutta la Sicilia, in Piazza Indipendenza a Palermo, nello spazio antistante la Presidenza della Regione.
 Pertanto le rappresentanze sindacali aziendali sono tenute a convocare le assemblee ed a trasmettere la convocazione, unitamente alla presente, ai rispettivi enti di appartenenza.

                                  Il Coordinatore regionale settore formazione  Professionale

Giuseppe Milazzo     

giovedì 29 gennaio 2015

NOI CONTESTIAMO CON FORZA LE DICHIARAZIONI DELL'ASSESSORE CARUSO

Lo Snals Confsal contesta le dichiarazioni rese dall’Assessore al Lavoro Caruso in merito alle sorti del sistema dei servizi per il lavoro e sulla sorte dei lavoratori che vi operano. L’inesperienza sua e di questo Governo Regionale nel programmare, progettare e nell’eseguire le attività di orientamento e, più in generale, il sistema delle politiche attive del lavoro sta cagionando ingenti danni alla Regione Siciliana ed ai suoi cittadini. Infatti di recente il Governo Regionale ha perso circa un miliardo e duecento milioni (1,2 miliardi) di euro dei fondi del Piano di Azione e Coesione, risorse che sono tornate in disponibilità dello Stato e che non sono più in disponibilità dei cittadini siciliani. Il Quadro Strategico Comune dell’U.E. (risorse economiche europee) in Sicilia non è stato ancora attuato, come se la Sicilia fosse disinteressata a questa programmazione ed a questi soldi. I Programmi Operativi del nuovo Fondo Sociale Europeo 2014-2020 per circa un miliardo e duecentotrenta milioni di euro (1,230 miliardi di euro) e del Fondo Economico per lo Sviluppo Regionale per circa cinque miliardi e settecentoventinove milioni di euro (5,729 miliardi) con una dotazione economica complessiva pari a 6.959,2 milioni di euro, che la Regione Siciliana dovrebbe attivare, non sono stati ancora programmati per la loro attuazione. Noi siciliani perderemo pure questi soldi? Altre ancora sono le dimostrazioni dell'inesperienza amministrativa e gestionale dell’Assessore Caruso e di questo Governo Regionale, come il fatto che il Governo Regionale e l’assessore al lavoro si sono dovuti prostrare al cospetto del Governo Nazionale per ottenere la possibilità di attivare in ritardo la Garanzia Giovani (Youth Garantee) e di poterne spendere le risorse per i giovani siciliani, diritto concesso per grazia ricevuta a causa del notevole ritardo sull’avvio delle procedure. Inerzia, superficialità ed incapacità si stanno concretizzando nella chiusura di servizi, nella dispersione di risorse economiche esterne al bilancio regionale e nel consequenziale licenziamento di lavoratori siciliani, anche di settori utili e/o necessari: comunque nulla giustifica il licenziamento e la chiusura dei servizi a fronte della restituzione di somme di denaro finalizzate. Si assiste a singoli interventi di avvisi sporadici per la spesa di risorse che, sua bontà, l’U.E. continua, con pazienza, a metterci a disposizione, ancorché privi di una programmazione seria, utile e collegata alla transizione da una gestione della vecchia P.A. ad un’amministrazione moderna e comunitaria. Questa incapacità viene liquidata dall’Assessore al Lavoro, pescato fresco fresco, nei suoi comunicati dell’ultima ora nell’impossibilità di mantenere “personale inutile”. Noi contestiamo con forza, in questa ed in tutte le sedi in cui potremo intervenire, un modus operandi ed una terminologia pronunciata da persone che nulla hanno a che vedere con la Buona Politica. Noi contestiamo con forza, in questa ed in tutte le sedi in cui potremo agire, la chiusura di servizi e di sistemi di lavoro ed il consequenziale licenziamento del personale. Noi contestiamo con forza, in questa ed in tutte le sedi in cui potremo comunicare il nostro pensiero, che i soldi messi a disposizione dall’U.E. e dallo Stato vadano dispersi da parte di una Regione Siciliana al collasso. Noi contestiamo con forza l’uso eccessivo della Cassa Integrazione come strumento di programmazione per sostenere i servizi del lavoro e la formazione professionale, i lavoratori vogliono lavorare, dare servizi agli utenti, spendere tutte le proprie professionalità. Noi contestiamo con forza l’azione dell’Assessore al Lavoro Caruso e del Governo Regionale Crocetta che mostrano incapacità ed insensibilità politica nei comunicati come quello della giornata di ieri. Noi promuoveremo e parteciperemo con forza ad azioni di sciopero ed ogni manifestazione che siano volte alla difesa del lavoratore del sistema della formazione professionale per vantare il diritto al lavoro, al rispetto del Contratto Collettivo di Lavoro, alla continuità lavorativa ed alla retribuzione puntuale.

lunedì 13 ottobre 2014

LETTERA AL GOVERNATORE DELLA SICILIA

I dipendenti degli Enti Gestori del settore formazione professionale, nonostante i soliti annunci ed i buoni propositi da parte del Governo, ad onor del vero ad oggi, non hanno ancora  percepito  le retribuzioni sul lavoro svolto. 
Pertanto, per far fronte a questa situazione emergenziale, al fine di provvedere al pagamento degli stipendi del personale, si invita il Governo ad applicare anche l’articolo 5 del DPR 207/2010 al fine di far pervenire ai singoli  lavoratori  le quote del  netto in busta paga  visto che in alcuni casi ha già provveduto con l’articolo 4 dello stesso decreto  a pagare i contributi ed il relativo DURC agli Enti Gestori.
Per quanto riguarda i circa 3000 lavoratori abbandonati a se stessi, senza lavoro e senza sostegno al reddito,  provenienti dagli Enti con revoca di accreditamento, da enti che hanno dichiarato esubero, “SOSPESI” in attesa di CIG in deroga, si invita a sollecitare gli uffici preposti ad avviare i  tavoli  istituzionali e far prevenire a tutti i lavoratori ammortizzatori sociali  ed affrontare la crisi con un sostegno al reddito.


Per quanto sopra, nell’affermare lo stato d’agitazione del personale interessato, si chiede un concreto ed immediato intervento volto a garantire le retribuzioni degli operatori della formazione professionale e, ove non si provvedesse in tal senso, si procederà ad un inasprimento della vertenza con ulteriori azioni idonee a tutela dei diritti dei lavoratori.

sabato 27 settembre 2014

MANIFESTAZIONE PER IL RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO ALLA FORMAZIONE

COMUNICATO


I componenti del coordinamento regionale settore formazione professionale Snals Confsal, insieme alle RSA e agli iscritti a tale organizzazione sindacale, saranno presenti giorno 15 ottobre 2014 alle ore 10,00 in  piazza Indipendenza  a Palermo, per unirsi ai lavoratori  della Formazione Professionale e alle famiglie degli alunni in obbligo formativo, per protestare contro il continuo disinteresse del Governo nei confronti delle problematiche del settore.
Manifestazione che, lungi dall’essere un incontro di appartenenza sindacale, si propone di rivendicare diritti e dignità delle persone che da anni lavorano nel settore impegnandosi a formare ed orientare minorenni,  fornendo loro valido supporto e competenze professionali.
Sono state adottate diverse forme di lotta che non hanno avuto positivi e concreti riscontri evidenziando così sia l’insensibilità del governo a qualsiasi richiesta sia la volontà di questo di distruggere il settore e tutto il personale che vi lavora con dignità. Ora basta! È arrivato il momento di fare sentire con più forza la voce dei lavoratori, anche in risposta alle ultime dichiarazioni del Governo. La volontà del Governo è stata espressa in maniera chiara da un Presidente che governa con il 13% dei consensi e con quelli dei suoi 43 compari che lo sostengono. Ha detto che ha risparmiato 300 milioni di euro, senza però realizzare che, parte di quella cifra corrisponde alle retribuzioni dovute, ma mai percepite, ai lavoratori del settore. Sono i soldi delle retribuzioni che il personale non ha ancora ricevuto, sono soldi sottratti a chi ha lavorato dignitosamente in questi anni. Sono i soldi che hanno permesso ai cittadini siciliani di acquisire delle competenze attraverso un corso di formazione professionale. Soldi che i lavoratori si riprenderanno con gli interessi, incluse le spese legali.
Con Crocetta i cittadini siciliani non avranno futuro: ha distrutto un comparto di lavoratori senza punire chi ha fatto il vero danno, ma grazie alla Magistratura tutto verrà a galla e si scopriranno i veri artefici della "mangiucchia".
Ma adesso pensiamo a dare un futuro ai giovani e a chi è privo di lavoro, riattiviamo la formazione professionale, volano per il reinserimento degli inoccupati e disoccupati, in una terra martoriata ed abbandonata a se stessa. Via questo governo di annunci ma senza fatti. Via un sistema politico clientelare e ingessato nei palazzi. Via la Casta che ha rovinato la Sicilia.
Vogliono azzerare chi ha esperienza ultra ventennale nel settore e continuare con le promesse di nuovi posti di lavoro, creando ancora precariato e sperpero di denaro pubblico, per continuare il loro ricatto a garanzia dei loro privilegi.

La manifestazione non ha sigle politiche e nemmeno sindacali, senza bandiere e senza appartenenza, la manifestazione è per  il riconoscimento di un diritto  “scippato” con l’inganno: IL NOSTRO LAVORO.

venerdì 26 settembre 2014

Si aggrava lo stato di crisi in cui versano tutti i lavoratori del settore

COMUNICATO STAMPA

Lo Snals Confsal settore formazione professionale manifesta preoccupazioni per l’angosciante aggravarsi dello stato di crisi in cui versano tutti i lavoratori del settore per non aver ancora percepito le spettanze maturate ad oggi che, in alcuni casi, arrivano a  più di 27 mensilità. Tale situazione sta creando un allarme sociale che porta questa organizzazione sindacale a dichiarare lo stato di agitazione degli operatori della formazione professionale.
All’emergenza salariale, che ha raggiunto livelli non più tollerabili e che sta mettendo a dura prova i lavoratori del settore, si aggiunge un’ ulteriore emergenza che induce la sottoscritta organizzazione sindacale a palesare grosse perplessità per il futuro lavorativo di tali operatori. Infatti, dalla nota  di giorno 24 settembre 2014 delle associazioni degli Enti: Forma Sicilia, Cenfop, Assoform, Asef e Anfop che si sono riuniti ai fini della richiesta di C.I.G. in deroga per tutto il personale sino al 31/12/2014 si evince un netto taglio del personale della formazione professionale, situazione questa che mette fortemente a rischio la continuità lavorativa di una buona parte dei lavoratori del settore. 
Pertanto, il Coordinatore Regionale Snals Confsal Giuseppe Milazzo nel precisare che l’atto emanato dalle associazioni degli Enti: Forma Sicilia, Cenfop, Assoform, Asef e Anfop che si sono riuniti ai fini della richiesta di C.I.G. in deroga per tutto il personale, non è stato concertato e concordato con la scrivente, e nel rivendicare al Governo di concretizzare il proprio impegno assunto precedentemente sulle  sottoelencate richieste:   
accelerare i mandati di pagamento di tutto  il personale per dare la possibilità di percepire tutte le mensilità spettanti;
velocizzare l’iter di erogazione dei pagamenti;
affrettare l’iter per pagare l’integrazione regionale della cassa integrazione in deroga per l’anno 2012;
verificare le motivazioni in base alle quali l’Inps non eroga i fondi della Cassa Integrazione Guadagni in Deroga dal 1 agosto 2012;
risolvere e sbloccare i pagamenti del personale impegnato nei corsi di Istruzione e obbligo formativo, Impiegare il personale degli sportelli multifunzionali ancora privi d'incarico,  avviare i corsi del Ciapi ed impiegare tutto il personale ancora privo di lavoro e sostegno da più di 11 mesi;
concentrare tutta l’attività del Dipartimento  Regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro e del Dipartimento Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale,  per l’erogazione dei mandati di pagamento spettanti a tutti i lavoratori della formazione professionale;
appurare la performance delle amministrazioni pubbliche e della qualità dei servizi pubblici, 
controllare se ci sono le condizioni nei confronti  dei dipendenti della pubblica amministrazione ad eventuale risarcimento del danno ingiusto cagionato in conseguenza dell’inosservanza, dolosa o colposa, del termine per la conclusione dei procedimenti;
procedere alla riqualificazione ed alla ricollocazione del personale ad oggi privo d’incarico, e/o quello degli enti di formazione con procedura di revoca dell’accreditamento con il servizio sospeso o interrotto non rientranti nel progetto PROMETEO;
fornire una soluzione per l’immediato futuro del personale, al fine di evitare che gli enti di formazione adottino le procedure previste dalla legge n. 223/91, senza tenere conto del CCNL e delle Leggi Regionali
DICHIARA
di continuare lo stato  di agitazione del personale della formazione professionale  e di intraprendere tutte le iniziative di lotta per la tutela dei lavoratori. 

venerdì 5 settembre 2014

Riunione SNALS CONFSAL FORMAZIONE PROFESSIONALE del 05/09/2014


In data 05/09/2014, presso i locali di Via Adua n. 2/C, presenti, giusta convocazione dei Coordinatori Provinciali, Coordinamento Regionale e Provinciale e delle RSA SNALS CONFSAL, notificata tramite mail in data 01/09/2014, sono presenti i convocati ed alcuni lavoratori (anche di altre sigle sindacali).
I convenuti ed il Coordinatore regionale settore formazione professionale Giuseppe Milazzo, constatato il raggiungimento del quorum sia strutturale sia funzionale, dichiarano aperta la discussione sulla situazione in cui versa il settore della Formazione Professionale in Sicilia.
Prende la parola il coordinatore Giuseppe Milazzo, il quale informa i convenuti che, come sarà certamente e tristemente noto a tutti, l’amministrazione regionale ha disatteso tutti gli accordi raggiunti e buona parte delle leggi che regolano il settore, ed in particolare quelle a tutela del personale di tutte le tre filiere della Formazione; creando, per questa via, grave e reiterato nocumento economico, patrimoniale e morale agli stessi operatori. I convenuti prendono atto della veridicità delle esternazione del Coordinatore portando testimonianza delle situazioni di particolare e grave disagio personale e familiare di ciascuno di loro, che poi diventano (data la grande platea degli operatori interessati) grave disagio sociale, in relazione:
1.      al mancato pagamento delle retribuzioni già maturate da oltre un anno (oltre 2 anni in qualche caso);
2.      alla mancata attivazione delle forme di sostegno al reddito per i lavoratori incolpevolmente sospesi e/o licenziati;
3.      alla mancata attivazione della mobilità secondo quanto disposto dalle Leggi e dal CCNL di comparto;
4.      alla eccessiva solerzia dell’amministrazione regionale nel decretare la revoca dell’accreditamento di alcuni enti senza curarsi preventivamente del destino dei lavoratori che incolpevoli vi lavoravano, lasciandoli in una sorta di limbo definito “sospensione” che non trova riscontro in nessun ambito giuslavoristico e pertanto nessun tipo di tutela normativamente posto;
5.      La mancata convocazione per la prosecuzione delle procedure di CIG in deroga;
6.      Il mancato rispetto delle norme legislative regionali che pure l’amministrazione ha il compito istituzionale di rendere esecutive e quindi efficaci;
Il Coordinatore Milazzo, conferma che ha notizia che le procedure relative alla CIG in deroga, stanno iniziando ad avviarsi con la convocazione da parte dei competenti servizi territoriali dell’Assessorato.
Per quanto riguarda, invece, tutte le restanti problematiche né l’amministrazione regionale né l’esecutivo Crocetta, hanno operato per la loro risoluzione ed anzi la loro inerzia, in virtù del tempo che trascorre inutilmente, le ha rese ormai delle piaghe endemiche del comparto, provocando, come detto, grave disagio agli operatori.
Il Coordinatore Milazzo, constatato e comunicato ai presenti il risultato inesistente dal punto di vista sostanziale della laboriosa opera svolta in questi anni dal Sindacato da lui rappresentato, attraverso una politica di moderazione e di collaborazione con le stesse istituzioni (risultati inesistenti dovuti esclusivamente all’inerzia e spesso alle vane promesse delle istituzioni), propone ai presenti di iniziare un tipo di lotta diversa ma, a questo punto, necessaria, da svolgersi secondo una tipologia di interventi diversificata:
a.      da una parte, attraverso la denuncia penale nei confronti dell’amministrazione responsabile e del governo per  i vari errori amministrativi e le varie violazioni di legge che configurano fattispecie forse penalmente rilevanti;
b.      dall’altra, dare inizio ad una class action di tipo risarcitorio al fine di ristorare (almeno  economicamente) tutti gli operatori che vi aderiranno per quanto gli è dovuto e negato sia dagli enti ma principalmente dalle istituzioni.
 I convenuti, all’unanimità, manifestano la propria volontà di adire le vie legali così come proposto dal Coordinatore, dandogli mandato di incontrare i legali del sindacato per concordare le modalità operative.
Al fine di riportare i problemi della Formazione, intesa nella sua totalità (tutte le tre filiere), nuovamente all’attenzione dell’opinione pubblica e pertanto delle istituzioni competenti (oggi troppo distratte dal Click Day e da eventuali rimpasti di governo), viene deciso di iniziare una serie di scioperi, con proteste plateali sempre nei limiti del consentito dalla legislazione e dal buon senso.
Pertanto in questa sede si decide di attuare, per il momento, le seguenti giornate di sciopero:

Lunedì 8 settembre 2014
Dalle ore 08:00 alle 20:00
Presso Palazzo ESA
Mercoledì 10 settembre 2014
Dalle ore 08:00 alle 20:00
Presso Prefettura di Catania
Giovedì 11 settembre 2014
Dalle ore 08:00 alle 20:00
Presso Assessorato Regionale  alla Formazione Professionale (in concomitanza con l’arrivo degli ispettori europei).



mercoledì 6 novembre 2013

BLOCCO DELLE ATTIVITA’ FORMATIVE IN SICILIA


 

Lo Snals Confsal, settore formazione professionale, manifesta la propria preoccupazione per il continuo aggravarsi dello stato di crisi in cui versano tutti i lavoratori del settore a causa del mancato pagamento  delle spettanze maturate che, in alcuni casi, arrivano a  più di 18 mensilità. 

"All’emergenza salariale, che ha raggiunto livelli non più tollerabili e che sta mettendo a dura prova i lavoratori del settore, si aggiunge un’ulteriore emergenza" dichiara Giuseppe Milazzo, coordinatore Regionale SNALS CONFSAL, "che induce a palesare grosse perplessità per il futuro lavorativo di tali operatori. L'amministrazione regionale, infatti,  non applicando le leggi a tutela dei lavoratori della formazione professionale, continua a mettere a rischio la mancata retribuzione e la continuità lavorativa di una buona parte degli impiegati del settore. Lo Snals Confsal, nel ricordare al Governo di concretizzare il proprio impegno, assunto nell’accordo del 3 giugno 2013 e ribadito dalla delibera di Giunta n. 200 del 6 giugno 2013" conclude Milazzo "dichiara lo stato di agitazione del personale della formazione professionale e intraprende tutte le iniziative di lotta per la tutela dei lavoratori".

A tal proposito domani, 7 novembre alle ore 10:00 i lavoratori dell'ente di formazione Reti Scarl, i quali non percepiscono stipendioda circa 10 mesi, si riuniranno in assemblea sindacale presso il salone dello SNALS CONFSAL, sito in Via Rocca Romana 20/C, al fine di organizzare iniziative di protesta.

 

lunedì 23 settembre 2013

SPORTELLI MULTIFUNZIONALI: PROPOSTA CONTRATTO DI RETE.


 
 
In merito agli ultimi avvenimenti riguardanti gli sportelli multifunzionali (ex avviso 1/2010) e Scuola Lavoro (ex avviso 2/2010), lo Snals Confsal ritiene sia necessaria una maggiore concentrazione dell'Amministrazione Regionale nei confronti della continuità occupazionale a rischio per circa 1850 lavoratori.  Nello specifico la proposta di questa O.S.,  come soluzione per tale questione,  è quella del cosiddetto "contratto di rete", previsto dall'attuale articolo  3, comma 4 ter, del decreto legge n.5 del 2009 il quale prevede che " più imprenditori prerseguano lo scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato" come, inoltre, proposto dal Decreto Crescita n. 83/2012.  Elemento essenziale del contratto di rete è il "programma comune di rete" attraverso il quale "gli imprenditori si obbligano a collaborare in forme e in ambiti predeterminati attinenti all'esercizio delle proprie imprese ovvero a scambiarsi informazioni o prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica e tecnologica ovvero ancora ad esercitare in comune una o più attività rientranti nell'oggetto della propria impresa".  L'adesione al contratto di rete non comporta l'estinzione né la modificazione della soggettività tributaria delle imprese che aderiscono all'accordo in questione , né l'attribuzione di soggettività tributaria alla rete risultante dal contratto stesso. Il contesto normativo attuale offre poi agli imprenditori che intendono costituire una rete, di poter scegliere tra due forme giuridiche alternative: la "rete contratto", ovvero un modello contrattuale "puro", o la creazione  di un nuovo soggetto giuridico, la cosiddetta "rete soggetto".
In sintesi tale O.S. propone di formare una rete tra gli enti di formazione, con capofila il Ciapi di Priolo, ente strumentale della Regione Siciliana in House Provider, che abbiano in ruolo il personale specializzato, qualificato e con esperienza ultradecennale nell’erogazione dei servizi formativi.
Per la salvaguardia occupazionale dei lavoratori lo Snals Confsal suggerisce di ipotizzare l’aspettativa prevista nel CCNL, previo accordo sindacale, attraverso il quale i lavoratori degli sportelli o quelli considerati in esubero, vengano momentaneamente sospesi dall’ente presso il quale prestano servizio ed occupati presso la rete proposta. Accettando sin d’ora il confronto su questo tema e nell’attesa di capire la reale riforma complessiva del settore, tale O.S. si limita a chiedere che si rispettino i diritti dei lavoratori secondo il Contratto Collettivo di Lavoro, mantenendo lo stato giuridico ed economico dei lavoratori, e la legge regionale, in particolare la legge n. 25 del 1 settembre 1993, garantendo i livelli occupazionali e retributivi del personale iscritti all’Albo ex art. 14 l.r. 24/76 ed ai sensi della Circolare n. 1 del 15 maggio 2013.
 

venerdì 19 luglio 2013

LETTERA MANCATO PAGAMENTO LAVORATORI CEFOP SMF

Al Presidente della Regione Siciliana
Dott. Rosario Crocetta                                                                                    Palazzo D’Orleans
      Palermo

All’ Assessore Regionale della Famiglia,
delle Politiche Sociali e del Lavoro
Arch.  Ester Bonafede

   Al Dirigente Generale
   Assessorato Regionale della Famiglia,
 delle Politiche Sociali e del Lavoro
 Assessorato Regionale alla Pubblica
 Istruzione ed alla Formazione Professionale
    Avv. A.R. Corsello
LORO SEDI

e, p.c.  CEFOP in a.s.
SEDE

Oggetto: richiesta informazioni sullo stato dei pagamenti degli stipendi del personale Avviso 1/2010 e
               2/2010 (sportelli multifunzionali) – Ente di Formazione Cefop in a.s.

La scrivente organizzazione sindacale Snals Confsal settore formazione professionale, firmataria del CCNL di settore,  preso atto che i lavoratori del Cefop in a.s. si trovano a tutt’oggi in posizione creditoria per diverse mensilità, ed in particolare: 
  • i lavoratori degli sportelli multifunzionali -  Avviso 1/2010 – devono ancora percepire le mensilità di Marzo, Aprile, Maggio, Giugno 2013 nonché le mensilità di Luglio e Settembre 2012;
  • i lavoratori degli sportelli multifunzionali, partecipanti al progetto avviso 2/2010, devono ancora percepire i 9/12 di tredicesima 2010, nonché le mensilità da giugno a settembre 2011, da maggio 2012 a luglio 2013, e la tredicesima mensilità del 2012
CHIEDE

alle SS.LL di conoscere, in forma scritta e nei termini e modi previsti dalla legge n. 241/90, l.r. n. 10/91 e l.r. n. 5/2011, la situazione relativa ai mandati emessi dall’Amministrazione regionale  al Cefop in a.s. in riferimento agli sportelli multifunzionali  progetti avv.1/2010 e avv. 2/2010, e di attivare tutti gli atti necessari affinché l’ente Cefop in a.s. possa attenersi allo scrupoloso rispetto del Contratto Collettivo Nazionale  del Lavoro in materia di pagamenti al personale.

domenica 2 giugno 2013

CHIARIMENTI

Lo Snals Confsal settore formazione professionale, con la presente, chiarisce quanto segue:
pervengono lamentele, da parte di iscritti al Coordinamento regionale settore formazione professionale,  riguardanti alcune persone che divulgano su Facebook ed altri mezzi di comunicazione  notizie improprie ed incoerenti con la linea sindacale di tale organizzazione.
Pertanto, tali notizie sono da ritenersi imputabili  agli stessi divulgatori, dai quali il Coordinamento regionale settore formazione professionale  prende le dovute distanze.

Tanto si doveva.

sabato 1 giugno 2013

STATO DI CRISI - FORMAZIONE PROFESSIONALE

Lo Snals Confsal settore formazione professionale manifesta preoccupazioni per l’angosciante aggravarsi dello stato di crisi in cui versano tutti i lavoratori del settore per non aver ancora percepito le spettanze maturate ad oggi che, in alcuni casi, arrivano a più di 18 mensilità.
All’emergenza salariale, che ha raggiunto livelli non più tollerabili e che sta mettendo a dura prova i lavoratori del settore, si aggiunge un’ ulteriore emergenza che induce la sottoscritta organizzazione sindacale a palesare grosse perplessità per il futuro lavorativo di tali operatori. Infatti, dalla nota  prot. 2247 del 30/05/2013 avente per oggetto “attuazione piano straordinario per il lavoro in Sicilia: opportunità giovani – priorità 3”, si evince un netto taglio dei corsi di Formazione Professionale, situazione questa che mette fortemente a rischio la continuità lavorativa di una buona parte dei lavoratori del settore.
Tale situazione sta creando un allarme sociale che porta questa organizzazione sindacale a dichiarare lo stato di agitazione degli operatori della formazione professionale.
Tuttavia,  lo Snals Confsal, essendo stato convocato dall’ Amministrazione Regionale per lunedì 3 giugno alle ore 10.00, non si esime dal confronto ed assicura la propria partecipazione alla riunione, al fine di formalizzare gli impegni assunti precedentemente dal Governo e garantire, quindi, i lavoratori del settore.

In ogni caso,  in mancanza di concrete certezze, tale organizzazione sindacale sarà costretta, suo malgrado, ad  intraprendere ogni azione per la tutela dei lavoratori  compresa quella di  aderire allo sciopero, manifestazione e corteo unitario a Palermo per giorno 4 Giugno, indetto da FLC CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola.

venerdì 31 maggio 2013

DICHIARAZIONE DELLO STATO DI AGITAZIONE

Lo Snals Confsal settore formazione professionale manifesta preoccupazioni per l’angosciante aggravarsi dello stato di crisi in cui versano tutti i lavoratori del settore per non aver ancora percepito le spettanze maturate ad oggi che, in alcuni casi, arrivano a  più di 18 mensilità. Tale situazione sta creando un allarme sociale che porta questa organizzazione sindacale a dichiarare lo stato di agitazione degli operatori della formazione professionale.
All’emergenza salariale, che ha raggiunto livelli non più tollerabili e che sta mettendo a dura prova i lavoratori del settore, si aggiunge un’ ulteriore emergenza che induce la sottoscritta organizzazione sindacale a palesare grosse perplessità per il futuro lavorativo di tali operatori. Infatti, dalla nota prot. 2247 del 30/05/2013 avente per oggetto “attuazione piano straordinario per il lavoro in Sicilia: opportunità giovani – priorità 3”, si evince un netto taglio dei corsi f.p., situazione questa che mette fortemente a rischio la continuità lavorativa di una buona parte dei lavoratori del settore.
Pertanto, il Coordinatore Regionale Snals Confsal Giuseppe Milazzo nel precisare che l’atto emanato dall’Assessore Regionale  Istruzione e Formazione Professionale non è stato concertato e concordato con la scrivente, e nel rivendicare al Governo di concretizzare il proprio impegno assunto precedentemente sulle  sottoelencate richieste:   
-       accelerare i mandati di pagamento di tutto  il personale per dare la possibilità di percepire tutte le mensilità spettanti;
-  velocizzare l’iter di erogazione dei pagamenti;
-  affrettare l’iter per pagare l’integrazione regionale della cassa integrazione in deroga per l’anno 2012;
-  verificare le motivazioni in base alle quali l’Inps non eroga i fondi della Cassa Integrazione Guadagni in Deroga dal 1 agosto 2012;
-  risolvere e sbloccare i pagamenti del personale impegnato nei corsi di obbligo formativo e negli sportelli multifunzionali avviso 1 e avviso 2: ad oggi risultano ancora lavoratori che non percepiscono più di 18 mensilità;
-  concentrare tutta l’attività del Dipartimento  Regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro e del Dipartimento Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale,  per l’erogazione dei mandati di pagamento spettanti a tutti i lavoratori della formazione professionale;
-  appurare la performance delle amministrazioni pubbliche e della qualità dei servizi pubblici,
-  controllare se ci sono le condizioni nei confronti  dei dipendenti della pubblica amministrazione ad eventuale risarcimento del danno ingiusto cagionato in conseguenza dell’inosservanza, dolosa o colposa, del termine per la conclusione dei procedimenti;
-  procedere alla riqualificazione ed alla ricollocazione del personale ad oggi privo d’incarico, e/o quello degli enti di formazione con procedura di revoca dell’accreditamento con il servizio sospeso o interrotto;
-  fornire una soluzione per l’immediato futuro del personale dal momento del completamento degli Avvisi delle tre filiere, al fine di evitare che gli enti di formazione adottino le procedure previste dalla legge n. 223/91, senza tenere conto del CCNL e delle Leggi Regionali
DICHIARA
di aderire allo sciopero, manifestazione e corteo unitario a Palermo per giorno 4 Giugno indetto da FLC CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola, e di intraprendere tutte le iniziative di lotta per la tutela dei lavoratori.


sabato 4 maggio 2013

intervento urgente in merito alle mancata erogazione emolumenti del personale della formazione professionale


Il Coordinatore  regionale Snals Confsal settore formazione professionale Giuseppe Milazzo ha chiesto al Presidente della Regione, al  Presidente dell’ARS, all’Assessore Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale, all’Assessore Regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro,  Al Presidente V Commissione  Assemblea Regionale all’Assessore Regionale dell’Economia,  al Presidente II Commissione Assemblea Regionale , ai Gruppi Parlamentari ARS e alle Associazioni degli Enti un intervento urgente al fine di trovare soluzioni a tutela del personale della formazione professionale. In particolare, è stato chiesto di occuparsi nel porre in sicurezza il suddetto personale, garantendo, così come più volte sostenuto dal Governo Regionale, la continuità occupazionale nonché nell’adottare provvedimenti atti a regolarizzare il pregresso economico spettante ai lavoratori di tale settore, i quali  non percepiscono i loro stipendi da più di 18 mesi.

Nel dettaglio, si è chiesto di:

-       accelerare i mandati di pagamento Avviso 20 a tutti gli enti di formazione, in modo che il personale possa percepire tutte le mensilità spettanti;

-       velocizzare l’iter di erogazione dei pagamenti;

-       affrettare l’iter per pagare l’integrazione regionale della cassa integrazione in deroga per l’anno 2012;

-       verificare le motivazioni in base alle quali l’Inps non eroga i fondi della Cassa Integrazione Guadagni in Deroga dal 1 agosto 2012;

-       risolvere la problematica dei pagamenti del personale impegnato nei corsi di obbligo formativo e negli sportelli multifunzionali avviso 1 e avviso 2: ad oggi risultano ancora lavoratori che non percepiscono più di 18 mensilità;

-       verificare il motivo del ritardo nell’emanazione dei provvedimenti, da parte del Dipartimento  Regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro e del Dipartimento Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale,  per l’erogazione dei mandati di pagamento spettanti a tutti i lavoratori della formazione professionale;

-       verificare la performance delle amministrazioni pubbliche e della qualità dei servizi pubblici, anche ai sensi e per le finalità di cui al decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 e al decreto legislativo 20 dicembre 2009, n. 198;

-       verificare se ci sono le condizioni nei confronti  dei dipendenti della pubblica amministrazione ad eventuale risarcimento del danno ingiusto cagionato in conseguenza dell’inosservanza, dolosa o colposa, del termine per la conclusione del procedimento;

-       procedere alla riqualificazione ed alla ricollocazione del personale ad oggi privo d’incarico, e/o quello degli enti di formazione con procedura di revoca dell’accreditamento con il servizio sospeso o interrotto;

-       fornire una soluzione per l’immediato futuro del personale dal momento del completamento degli Avvisi delle tre filiere, al fine di evitare che gli enti di formazione adottino le procedure previste dalla legge n. 223/91, senza tenere conto del CCNL e delle Leggi Regionali.

mercoledì 17 ottobre 2012

DI CHI È LA COLPA?


“È colpa degli altri”; le logiche di potere inficiano ogni tentativo di cambiare davvero l’organizzazione. Chi sta in alto non vuole veramente mettere in discussione le basi del proprio potere e quindi utilizza il lavoratore  come tiro a segno.
Si! I lavoratori della formazione professionale sono l’obiettivo da colpire! Tutti contro i lavoratori!!
Gli operatori della formazione professionale credono  in quello che fanno, paladini dei cittadini che in loro vedono una speranza per poter acquisire una competenza da impiegare nel mondo del lavoro. Mondo del lavoro??? forse mondo dello sfruttamento, pensando a quanto sommerso e lavoro nero ci sta attorno. 
L’ effetto alla resistenza al cambiamento non è che la reazione alla violenza.
L’unica altra modalità di reazione è l’accondiscendenza, effetto che induce ad accettare in modo passivo quanto inculcato, pur di mantenere il quieto vivere e poter sopravvivere in un contesto che non ci permette di esprimerci per quello che siamo veramente.

mercoledì 10 ottobre 2012

PROCLAMAZIONE SCIOPERO



La scrivente organizzazione  sindacale, considerato il momento di incertezza che perdura nel settore della formazione e visto il malessere in cui versano sia i lavoratori degli interventi formativi sia quelli dei servizi formativi  che da mesi non percepiscono i regolari emolumenti,
DICHIARA
 lo stato di agitazione di tutti gli operatori della formazione professionale iscritti.
Inoltre,  preannuncia che saranno  adottati tutte le misure previste dalle Leggi, dal CCNL e dalla normativa vigente per la salvaguardia del posto di lavoro e il pagamento degli emolumenti spettanti. 

venerdì 28 settembre 2012

CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ PER I LAVORATORI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE SICILIANA !


Leggo e rifletto in ordine alle drammatiche vicende della formazione professionale Siciliana. 
Emerge infatti un quadro confuso determinato da una politica che ha deciso di fare come lo struzzo cioè di mettere la testa sotto la sabbia.
Qualora esistesse una testa…..
Pur tuttavia ormai è chiaro che una classe politica abituata a risolvere i problemi mettendo mano al portafogli peraltro del contribuente non è capace di cavare il ragno dal buco cioè di trovare soluzioni moderne e di lungo respiro.
Va da se che questa classe politica è prigioniera dei tecnici in particolare di quelli calati dai vertici nazionali.
Il risultato sono politiche draconiane da macelleria sociale che vanno ben oltre la tanto vituperata Fiat di Marchionne.
Il colmo è poi rappresentato infine da dirigenti regionali strapagati dall’amministrazione che non sanno veramente nulla di politiche sociali e che pertanto giocano con la vita di tanti lavoratori.
Le lettere di mobilità ricevute già da decine di lavoratori della formazione e quelle che tra qualche giorno arriveranno rischiano di essere la definitiva conclusione di scelte scellerate che pagheranno solo i lavoratori.
In questo senso gravissime sembrano le responsabilità del sindacato che o per pigrizia intellettuale o per interessi di bottega da difendere si è omologato ancora una volta al pensiero unico dominante che come al solito arriva dai piani alti di via Ausonia.
Il succo del ragionamento è: bisogna licenziare centinaia di lavoratori per salvarne altrettanti aderendo culturalmente a idee degne del peggior aziendalismo.
Ma le cose non mi pare stiano proprio cosi.
Infatti la individuazione degli esuberi non scaturisce dalla lettura di dati chiari ed inequivocabili a partire da bilanci che non risulta a chi scrive siano mai stati presentati.
In concreto come si fa ad individuare esuberi laddove siamo in presenza di enti di formazione non hanno mai presentato bilanci ? cioè dati utili a rilevare criticità
A mala pena si conoscono rendicontazioni abbastanza improvvisate.
Ma allora chi per esempio può dire che il parametro unico ha determinato un esubero strutturale di personale  piuttosto che una più probabile riduzione della quota di prebende a vantaggio di qualcuno? 
Qualcuno gioca a fare l’aziendalista senza neanche averne le qualità !
Esuberi dunque frutto della volontà di fare fuori personale non per salvare aziende ma per salvare profitti che la struttura giuridica di enti senza fini di lucro fino ad oggi ha nascosto.
Allora perche invece non si comincia a parlare di come gli enti hanno gestito i milioni di euro incassati fino ad oggi?
Quanto sono costate le penne? I libri? I Computers? I Cavalli per l’ippoterapia?
Come mai i tanti moralizzatori che si sono cimentati in questi anni non ci parlano di questo?
Che ci dice il Dottore Ludovico Albert che certo dovrebbe per obbligo di legge vigilare sui soldi spesi dagli enti?
Che ci dice l’on Panariello che nientedimeno ha presieduto una commissione d’inchiesta sulla formazione parlando di assunzioni, di personale e mai volendo indagare su fenomeni di malversazione?
Che ci dice qualche illuminato opinionista,una volta qualcuno definiva dei miei stivali, sulla possibilità che la formazione in Sicilia è servita per finanziare i vizi di qualche deputato?
I signori del pensiero unico sono talmente ossessionati di licenziare in fretta più lavoratori possibili che non hanno voluto nemmeno prendere in considerazione la possibilità tecnica di utilizzare i contratti di solidarietà difensiva.
Per quale motivo?
Non si sa.
Grandi aziende italiane stanno già da anni sperimentando questo strumento con successo allora perché non provarci nella formazione professionale Siciliana?
Per quanto ci riguarda scriveremo ai vertici dell’assessorato per invitarli ad aprire un tavolo tecnico per iniziare urgentemente una discussione intorno alla possibilità di applicare i contratti di solidarietà al settore della formazione.

venerdì 10 agosto 2012

PRECISAZIONI INCONTRO 9 AGOSTO 2012 - PROTOCOLLO D'INTESA


Giorno 9 agosto 2012 alle ore 9,30 si è tenuta una riunione,  nei locali dell’Assessorato del Lavoro. Erano presenti la Dirigente Generale del Lavoro Annarosa Corsello, il Dirigente Generale della Formazione Professionale Ludovico Albert, i rappresentanti delle OO.SS. firmatarie Snals Confsal, Cgil flc, Cisl scuola e Uil scuola, i rappresentanti delle OO. DD. Forma, Cenfop, Assofor.
Ha preso la parola il dott. Albert dichiarando che si sta procedendo spediti, almeno la maggior parte degli enti di formazione con il maggior numero dei progetti approvati, verso l’inizio delle attività didattiche, infatti quasi tutti gli enti stanno dando seguito senza problemi all’esecuzione delle prescrizioni del bando di cui all’Avviso 20/2011, al Vademecum del FSE ed al Vademecum UCS. Verosimilmente la maggior parte dei progetti potranno essere avviati, appena notificata la registrazione del relativo provvedimento di finanziamento, entro e non oltre 40 gg. Molti decreti sono già stati registrati e gli altri lo saranno presto. Alcuni enti, però, non si sentono di avviare le attività sotto la propria responsabilità, cosa incomprensibile, a suo avviso, dato che tutti sono in possesso della graduatoria pubblicata ed esecutiva. Inoltre, dando avvio nel più breve tempo possibile alle azioni progettuali, si potrà richiamare in servizio la quasi totalità del personale operante nel settore.
A proposito del resto del personale si è operato un distinguo tra coloro che sono stati individuati come “esuberi c.d. strutturali” per cui varranno le leggi regionali di salvaguardia dei livelli occupazionali, che verranno discussi in altra sede; e gli “esuberi c.d. congiunturali” per i quali il dott. Albert non capisce perché si continuano a tenere tavoli di concertazione ed a concludere accordi di sospensione dei rapporti di lavoro, dato la mancanza assoluta di fondi della Cassa Integrazione da utilizzare nel settore a far data dal 1 giugno 2012. Pertanto tutti gli accordi conclusi, che offrono gli AA.SS. oltre la data del 31 maggio u.s., saranno considerati privi di fondamento e non se ne potrà dare corso.
La dott.ssa Corsello ha precisato che i fondi sono questi e null’altro è atteso in merito alla CIGD.
Lo Snals Confsal, sulla grave accusa di superficialità fatta dall’Amministrazione Attiva, ha chiesto l’applicazione della normativa regionale sul fondo di garanzia, di cui alla legge regionale del 7 giugno 2011 n. 10. In essa si precisa che il fondo di garanzia deve essere attivato ad integrazione dei fondi nazionali disponibili. Il dirigente generale alla formazione professionale ha rigettato questa richiesta dicendo, che essa verrà applicata solo al primo tipo di esuberi c.d. strutturali e non per le contingenze momentanee del disavanzo del bilancio degli enti di formazione scaricato sul personale.   
Tutti i soggetti presenti hanno affrontato le criticità del sistema ed hanno rappresentato le motivazioni, che hanno determinato la scelta di procedere comunque alla sottoscrizione di accordi nella speranza che fossero stati assegnati alla Regione Sicilia fondi aggiuntivi rispetto a quelli già messi a disposizione e notoriamente insufficienti. Comunque si sono difesi ed hanno negato che gli accordi fossero stati sottoscritti per mera superficialità.
Il dott. Albert ha dichiarato che il suo ufficio ha fatto tanto per il settore, impegnando le somme dal FSE in un momento di difficoltà economica diffusa.
Inoltre non consentirà agli enti di formazione di svolgere le “operazioni previste” in un tempo di nove ed in alcuni casi di sei mesi, e chiederà all’uopo l’osservazione degli impegni sottoscritti che prevedono un tempo di attività progettuali di dodici mesi (es. 8 giugno 2012 – 7 giugno 2013). E’ d’altronde biasimevole che gli enti utilizzino le somme assegnate dal progetto dell’Avviso 20/2011 e contemporaneamente le risorse della Cassa Integrazione, che possono offrire ristoro ai lavoratori di altri settori in crisi: le attività dell’Avviso 20/2011 sono già operative dal 8 giugno 2012 ed adesso dipende dagli enti di formazione. Si precisa ancora che su questi elementi negativi la Corte dei Conti Europea metterebbe a serio rischio tutto il progetto dell’Avviso 20/2011.
Ancora, ha detto che sono disponibili 240 mln di euro del FSE, ma la quota regionale ancora non gli è stata assegnata.
La Cassa Integrazione non ha soldi per i lavoratori della Formazione Professionale, quindi agli accordi conclusi e che dispongono delle somme della CIGD dal 1 giugno u.s non può essere dato seguito.
Lo Snals Confsal ha preso la parola dichiarando che gli accordi della CIGD per il personale in esubero non sono stati sottoscritti con facilità, ma piuttosto con coscienza di voler licenziare il minor numero di personale possibile. Infatti ha dichiarato che dall’esubero strutturale si è recuperato, attraverso l’operazione della classificazione del personale in parziale esubero congiunturale, centinaia di lavoratori, escludendoli dagli elenchi dei licenziamenti.
Lo Snals Confsal ha chiesto però al Dipartimento della Formazione Professionale finalmente un po’ di “assunzione di responsabilità”. Bisogna prevedere le criticità, analizzarle, cercare soluzioni, programmare e realizzare progetti ad hoc. Il Dipartimento FP doveva avviare le attività prima a gennaio, poi a marzo, dopo a maggio, adesso a settembre, questi sono stati dei costi per gli enti di formazione.
Lo Snals Confsal ha chiesto di sapere inoltre quando il Dipartimento alla Formazione Professionale potrà pagare l’integrazione alla Cassa Integrazione 2012 almeno per le mensilità da gennaio a maggio; quando vorrà validare le rendicontazioni del Prof 2010 e 2011 in quanto i lavoratori attendono almeno le ultime due mensilità dei due anni; come vorrà intervenire sugli errori di erogazione delle somme per l’integrazione regionale della Cassa Integrazione 2011; quando si vorrà dare copertura al Fondo di Garanzia Regionale; quando si vorrà dare seguito al Protocollo sottoscritto in data 24 gennaio 2011 con l’Inps Regionale per il prepensionamento, in esecuzione della Deliberazione di Giunta Regionale n. 350/2010 e della Circolare 22/2011.
Il Dott. Albert ha dichiarato che potenzierà gli uffici per concludere le procedure su richieste. Per quanto concerne gli errori si procederà a verifica, pertanto sono gradite le segnalazioni di disfunzioni. Per l’integrazione del fondo di garanzia 2012 ha inoltrato le richieste a chi di dovere, ma ancora non ha ottenuto alcuna risposta.
Pertanto lo Snals Confsal ha chiesto ancora al Dipartimento l’assunzione di responsabilità ed ha chiesto l’applicazione della legge regionale a copertura del fondo di garanzia. Infine ha fatto rilevare l’impossibilità di procedere in modo retroattivo all’annullamento degli accordi ed al consequenziale impegno a trovare la copertura della Cigd fino al 31 luglio 2012.
Lo Snals Confsal ha deciso di accettare l’accordo per non sottoscrivere più verbali di CIGD, perché non coperti da somme in bilancio dal primo di agosto, ma al contempo rivendica a nome dei propri iscritti la legge regionale di sostegno economico ai lavoratori della formazione professionale ex l.r. 16 aprile 2003 n. 4 art. 132 e l.r. 7 giugno 2011 n. 10. 

sabato 21 aprile 2012

.... DIPENDENTI DEL ..... CEFOP


Cosi come era prevedibile e come la scrivente organizzazione aveva previsto continuano le cattive notizie per i lavoratori del Cefop.
Infatti tempi lunghi ed anzi lunghissimi si prospettano per l’erogazione della indennità di cassa integrazione.
Anzi ad essere più realisti  i tempi di tale erogazione diventano non solo infiniti ma addirittura rischiano di essere improbabili.
Infatti cosi come questa organizzazione aveva denunziato svanisce definitivamente la prospettiva della cassa integrazione straordinaria di cui possono beneficiare le aziende sottoposte a procedura concorsuale.
Infatti basta leggere la legge 223 del 91 art. 3 per rendersi conto che tale prospettiva non era e non è praticabile.
Per quanto riguarda poi la cassa integrazione in deroga le cose non stanno meglio infatti le difficoltà di reperimento delle necessarie risorse finanziarie ed una attenta lettura dell’accordo quadro del 2012 stipulato appena un mese fa rendono tale prospettiva altrettanto problematica.
Nulla di nuovo sotto il sole !
I lavoratori infatti ricorderanno, chi ha scarsa memoria può rileggere dal’altra parte il comunicato relativo,che lo Snals Confsal aveva ampiamente denunziato tali rischi.
Ma come al solito siamo stati derisi e lasciati soli anzi addirittura non ci hanno più convocati utilizzando mezzucci e messe in scena che si commentano da sè.
Per non parlare poi dei sindacati signorsi questi novelli soloni che dall’alto del loro stipendio garantito, in verità per taluno in cerca di garanzie…., discettavano pieni di certezze assolute e di buoni propositi.
Tantu u stipendiu ne ca è chiddu riddi !
Per qualche smemorato lo Snals confsal aveva rilevato che le risorse messe a disposizione dall’Assessorato erano tali da poter garantire il ripristino delle attività lavorative per tutti i lavoratori.
E comunque in subordine si poteva attivare un contratto di solidarietà che comunque avrebbe garantito a tutti i lavoratori la ripresa del lavoro.
Risposero tutti scriviamo tutti che non c’era il tempo per attivare le procedure relative.
Era il 27 Febbraio del 2012 !
Sono passati due mesi ed alla data di oggi i corsi non sono partiti e gran parte dei lavoratori continuano cosi come ormai da qualche anno a non percepire reddito alcuno.
E dove sono finite le magnifiche e progressive sorti della insolvenza ai sensi della legge Prodi/bis?
Non finiremo mai di denunziare che l’attivazione di tale procedura non risponde in nessun modo agli interesse dei lavoratori ma più semplicemente ad altri interessi certamente meno nobili.
Nè, sia chiaro, possiamo accettare questa sorta di capzioso ricatto dato dalla nota equazione niente  legge prodi bis niente lavoro.
UNA VERA FALSITA’ !
Bastava e basta applicare semplicemente le leggi regionali per garantire l’occupazione ai lavoratori.
Arriverà d’altra parte presto molto presto il momento in cui qualcuno spiegherà perchè ai lavoratori è stato consigliato in tutti i modi di attivare l’istanza della 270/99 invece che per esempio attivare l’art 10 della legge 24 e l’art.2 della legge 25. I piani alti di via Ausonia e non solo dovranno spiegare.
Intanto il governatore “riformatore” l’on. Lombardo trova, in piena campagna elettorale,  i soldi per i lavoratori della Gesip.
Per tutti si trovano soldi tranne che per i lavoratori della formazione  e del Cefop.
Ma si sà noi siamo mercenari e lagnusi.
Ma non esisteva il reato di voto di scambio?
Riflettano i lavoratori del Cefop………. 

OCCORRE UNA NUOVA SVOLTA

Ci sono casi di sopraffazione dovuti a interessi economici e politici. Molti di noi sono  privi di incarico, di lavoro e delusi da po...