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lunedì 3 giugno 2013
VERITA' SULL'INCONTRO DEL 3 GIUGNO 2013
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sabato 4 maggio 2013
intervento urgente in merito alle mancata erogazione emolumenti del personale della formazione professionale
Il Coordinatore regionale Snals Confsal settore formazione
professionale Giuseppe Milazzo ha chiesto al Presidente della Regione, al Presidente dell’ARS, all’Assessore Regionale
dell’Istruzione e della Formazione Professionale, all’Assessore Regionale della
Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro,
Al Presidente V Commissione Assemblea Regionale all’Assessore Regionale
dell’Economia, al Presidente II
Commissione Assemblea Regionale , ai Gruppi Parlamentari ARS e alle
Associazioni degli Enti un
intervento urgente al fine di trovare soluzioni a tutela del personale della
formazione professionale. In particolare, è stato chiesto di occuparsi nel
porre in sicurezza il suddetto personale, garantendo, così come più volte
sostenuto dal Governo Regionale, la continuità occupazionale nonché nell’adottare
provvedimenti atti a regolarizzare il pregresso economico spettante ai
lavoratori di tale settore, i quali non
percepiscono i loro stipendi da più di 18 mesi.
Nel dettaglio, si è chiesto di:
-
accelerare i mandati di pagamento Avviso 20 a
tutti gli enti di formazione, in modo che il personale possa percepire tutte le
mensilità spettanti;
-
velocizzare l’iter di erogazione dei pagamenti;
-
affrettare l’iter per pagare l’integrazione
regionale della cassa integrazione in deroga per l’anno 2012;
-
verificare le motivazioni in base alle quali
l’Inps non eroga i fondi della Cassa Integrazione Guadagni in Deroga dal 1
agosto 2012;
-
risolvere la problematica dei pagamenti del
personale impegnato nei corsi di obbligo formativo e negli sportelli multifunzionali
avviso 1 e avviso 2: ad oggi risultano ancora lavoratori che non percepiscono
più di 18 mensilità;
-
verificare
il motivo del ritardo nell’emanazione dei provvedimenti, da parte del
Dipartimento Regionale della Famiglia,
delle politiche sociali e del lavoro e del Dipartimento Regionale
dell’Istruzione e della Formazione Professionale, per l’erogazione dei mandati di pagamento
spettanti a tutti i lavoratori della formazione professionale;
- verificare la performance delle
amministrazioni pubbliche e della qualità dei servizi pubblici, anche ai sensi
e per le finalità di cui al decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 e al
decreto legislativo 20 dicembre 2009, n. 198;
- verificare se ci sono le condizioni
nei confronti dei dipendenti della
pubblica amministrazione ad eventuale risarcimento del danno ingiusto cagionato
in conseguenza dell’inosservanza, dolosa o colposa, del termine per la
conclusione del procedimento;
- procedere
alla riqualificazione ed alla ricollocazione del personale ad oggi privo
d’incarico, e/o quello degli enti di formazione con procedura di revoca
dell’accreditamento con il servizio sospeso o interrotto;
- fornire
una soluzione per l’immediato futuro del personale dal momento del
completamento degli Avvisi delle tre filiere, al fine di evitare che gli enti
di formazione adottino le procedure previste dalla legge n. 223/91, senza
tenere conto del CCNL e delle Leggi Regionali.
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venerdì 28 settembre 2012
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CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ PER I LAVORATORI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE SICILIANA !
Leggo
e rifletto in ordine alle drammatiche vicende della formazione professionale
Siciliana.
Emerge
infatti un quadro confuso determinato da una politica che ha deciso di fare
come lo struzzo cioè di mettere la testa sotto la sabbia.
Qualora
esistesse una testa…..
Pur
tuttavia ormai è chiaro che una classe politica abituata a risolvere i problemi
mettendo mano al portafogli peraltro del contribuente non è capace di cavare il
ragno dal buco cioè di trovare soluzioni moderne e di lungo respiro.
Va
da se che questa classe politica è prigioniera dei tecnici in particolare di
quelli calati dai vertici nazionali.
Il
risultato sono politiche draconiane da macelleria sociale che vanno ben oltre
la tanto vituperata Fiat di Marchionne.
Il
colmo è poi rappresentato infine da dirigenti regionali strapagati
dall’amministrazione che non sanno veramente nulla di politiche sociali e che
pertanto giocano con la vita di tanti lavoratori.
Le
lettere di mobilità ricevute già da decine di lavoratori della formazione e
quelle che tra qualche giorno arriveranno rischiano di essere la definitiva
conclusione di scelte scellerate che pagheranno solo i lavoratori.
In
questo senso gravissime sembrano le responsabilità del sindacato che o per
pigrizia intellettuale o per interessi di bottega da difendere si è omologato
ancora una volta al pensiero unico dominante che come al solito arriva dai
piani alti di via Ausonia.
Il
succo del ragionamento è: bisogna licenziare centinaia di lavoratori per
salvarne altrettanti aderendo culturalmente a idee degne del peggior
aziendalismo.
Ma
le cose non mi pare stiano proprio cosi.
Infatti
la individuazione degli esuberi non scaturisce dalla lettura di dati chiari ed
inequivocabili a partire da bilanci che non risulta a chi scrive siano mai
stati presentati.
In
concreto come si fa ad individuare esuberi laddove siamo in presenza di enti di
formazione non hanno mai presentato bilanci ? cioè dati utili a rilevare
criticità
A
mala pena si conoscono rendicontazioni abbastanza improvvisate.
Ma
allora chi per esempio può dire che il parametro unico ha determinato un
esubero strutturale di personale piuttosto che una più probabile riduzione
della quota di prebende a vantaggio di qualcuno?
Qualcuno
gioca a fare l’aziendalista senza neanche averne le qualità !
Esuberi
dunque frutto della volontà di fare fuori personale non per salvare aziende ma
per salvare profitti che la struttura giuridica di enti senza fini di lucro
fino ad oggi ha nascosto.
Allora
perche invece non si comincia a parlare di come gli enti hanno gestito i
milioni di euro incassati fino ad oggi?
Quanto
sono costate le penne? I libri? I Computers? I Cavalli per l’ippoterapia?
Come
mai i tanti moralizzatori che si sono cimentati in questi anni non ci parlano
di questo?
Che
ci dice il Dottore Ludovico Albert che certo dovrebbe per obbligo di legge
vigilare sui soldi spesi dagli enti?
Che
ci dice l’on Panariello che nientedimeno ha presieduto una commissione
d’inchiesta sulla formazione parlando di assunzioni, di personale e mai volendo
indagare su fenomeni di malversazione?
Che
ci dice qualche illuminato opinionista,una volta qualcuno definiva dei miei
stivali, sulla possibilità che la formazione in Sicilia è servita per
finanziare i vizi di qualche deputato?
I
signori del pensiero unico sono talmente ossessionati di licenziare in fretta
più lavoratori possibili che non hanno voluto nemmeno prendere in
considerazione la possibilità tecnica di utilizzare i contratti di solidarietà
difensiva.
Per
quale motivo?
Non
si sa.
Grandi
aziende italiane stanno già da anni sperimentando questo strumento con successo
allora perché non provarci nella formazione professionale Siciliana?
Per
quanto ci riguarda scriveremo ai vertici dell’assessorato per invitarli ad
aprire un tavolo tecnico per iniziare urgentemente una discussione intorno alla
possibilità di applicare i contratti di solidarietà al settore della
formazione.
venerdì 17 febbraio 2012
Prorogato al 10/03/2012 termine inserimento dati
Elenco ad esaurimento dei lavoratori della formazione professionale
- l'inserimento nel sito è prorogato al 10/03/2012 -
Slitta l'incontro con le OO.SS. a giorno 28/02/2012 stessa ora e luogo -
martedì 13 dicembre 2011
CONTINUA LO STATO DI AGITAZIONE
I LAVORATORI DELLA PROVINCIA DI CATANIA ED ENNA SONO IN AGITAZIONE PER IL MANCATO PAGAMENTO DELLE SPETTANZE.
OGNI GIORNO ORGANIZZANO VARIE FORME DI LOTTA AL FINE DI RENDERE VISIBILE LO STATO DI DISAGIO IN CUI VIVONO.
SONO MESI CHE PUR LAVORANDO REGOLARMENTE NON PERCEPISCONO LO STIPENDIO.
mercoledì 10 novembre 2010
RSA DELLA PROVINCIA DI PALERMO
CONVOCATE LE RSA DELLA PROVINCIA DI PALERMO GIORNO 11 NOVEMBRE ORE 18:00. Le RSA si raccorderanno con il Resp.le Prov.le di Palermo.
domenica 20 dicembre 2009
ASSEMBLEA SINDACALE
Gli Operatori della formazione professionale iscritti e simpatizzanti sono convocati
in assemblea sindacale in data 23.12.2009, dalle ore 08.00 alle ore14.00 presso i locali della CONFSAL via Roccaromana, 20/c, con il seguente O.d.G.:
•Relazioni sindacali e rispetto delle regole;
•Linee guida della riforma dei Dipartimenti e del Settore Formazione Professionale;
•Varie ed eventuali;
•Scambio degli Auguri.
lunedì 21 settembre 2009
Formazione Professionale in Sicilia: richiesta incontro OOSS e Presidente della Regione
Nonostante la mobilitazione di alcune migliaia di lavoratori svolta tra il mese di marzo e il mese di aprile scorso, l’Amministrazione ha trovato soluzioni tamponi e incerte, riconsegnando gli operatori alla ormai “regolare quotidianità”, senza rispetto delle leggi, dei contratti, della precarizzazione sempre maggiore del lavoro.IL SETTORE DELLA FORMAZIONE ROFESSIONALE HA VISSUTO E VIVE, IN SICILIA, PERIODI E MOMENTI, DI VERA E PROP RIA CRISI.
In questo settore, nonostante la garanzia dei livelli occupazionali, emergono continuamente evidenti crisi connesse a continue emergenze finanziarie, che suscitano ed aumentano crescenti preoccupazioni per tutto il personale della formazione professionale.
Per esempio le attività formative vengono avviate con enorme ritardo e si concentrano in un ridotto numero di mesi, creando disaggi all’utenza e contribuendo ad abbassare il livello qualitativo delle azioni formative.
Tutto ciò è dovuto:
· alla mancata osservanza degli adempimenti previsti dalla legge per garantire l’avvio dei piani formativi nei termini;
· alle disfunzioni ed ai ritardi burocratici che non consentono la tempestiva e continua retribuzioni del personale;
· alla inefficace sinergie dei dipartimenti regionali, preposti al governo delle tre filiere, su cui insiste il sistema;
· l’allargamento del numero degli Enti operanti nel settore;
· le incertezze finanziarie sulla copertura del piano formativo ordinario;
· i ritardi nella copertura del piano per l’Obbligo di istruzione e formazione;
· l’insufficiente stanziamento di bilancio per i Servizi formativi.
Gli Enti gestori, sono tentati a gonfiare il sistema formativo:
· senza alcun riscontro con la reale esigenza degli utenti, facendo esplodere il sistema formativo;
· senza tener conto del quadro e delle linee di riferimento previste, per una gestione etica e responsabile delle azioni formative e orientative.
Sembra che gli enti non rispettano le corrette relazioni sindacali e aziendali, e di conseguenza il rispetto del relativo contratto di lavoro.
Sembra che alcuni Enti Gestori, in violazione delle norme e delle prescrizioni contenute nei decreti emanati dalla amministrazione, non hanno applicato il contratto e in alcuni casi sembra che hanno utilizzato il finanziamento per progressioni di carriera e politiche del personale fuori controllo.
TUTTO questo alimenta un senso di disagio e di crescente preoccupazione tra i lavoratori e tale situazione continua a mortificare la professionalità degli operatori ed a rendere difficile la regolare frequenza e il diritto allo studio ed alla formazione degli utenti.
Inoltre, si ha, da una parte i lavoratori in mobilità, in attesa di una loro riallocazione negli Enti e, dall’altra gli enti, che continuano ad assumere in barba agli Uffici del Lavoro.
Gli Uffici del Lavoro, che non riescono a garantire il rispetto delle norme amministrative e contrattuali vigenti, che, in alcuni casi, rischiano comportamenti omissivi,.
LA PRIORITÀ DEI SINDACATI DI CATEGORIA
FLC CGIL - CISL Scuola - UIL Scuola - SNALS Confsal
· È TUTELARE I LIVELLI OCCUPAZIONALI ESISTENTI ED EVITARE NUOVE E ULTERIORI IMMISSIONI DI PERSONALE CHE AGGRAVEREBBERO LA GIÀ PRECARIA COPERTURA FINANZIARIA;
· PREVEDERE, IN TEMPI BREVISSIMI, L’AVVIO DI UN CONFRONTO CON LE PARTI FINALIZZATO AL RIORDINO AMMINISTRATIVO E NORMATIVO DEL SISTEMA REGIONALE DELLA FORMAZIONE E DELL’ORIENTAMENTO PROFESSIONALE;
PER TALE MOTIVO PROCLAMANO LO SCIOPERO DELLA CATEGORIA
GIORNO 13 OTTOBRE 2009 CON MANIFESTAZIONE A PALERMO.
E CHIEDONO L’APPLICAZIONE DELLA PIATTAFORMA RIVENDICATIVA
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