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venerdì 5 settembre 2014

Riunione SNALS CONFSAL FORMAZIONE PROFESSIONALE del 05/09/2014


In data 05/09/2014, presso i locali di Via Adua n. 2/C, presenti, giusta convocazione dei Coordinatori Provinciali, Coordinamento Regionale e Provinciale e delle RSA SNALS CONFSAL, notificata tramite mail in data 01/09/2014, sono presenti i convocati ed alcuni lavoratori (anche di altre sigle sindacali).
I convenuti ed il Coordinatore regionale settore formazione professionale Giuseppe Milazzo, constatato il raggiungimento del quorum sia strutturale sia funzionale, dichiarano aperta la discussione sulla situazione in cui versa il settore della Formazione Professionale in Sicilia.
Prende la parola il coordinatore Giuseppe Milazzo, il quale informa i convenuti che, come sarà certamente e tristemente noto a tutti, l’amministrazione regionale ha disatteso tutti gli accordi raggiunti e buona parte delle leggi che regolano il settore, ed in particolare quelle a tutela del personale di tutte le tre filiere della Formazione; creando, per questa via, grave e reiterato nocumento economico, patrimoniale e morale agli stessi operatori. I convenuti prendono atto della veridicità delle esternazione del Coordinatore portando testimonianza delle situazioni di particolare e grave disagio personale e familiare di ciascuno di loro, che poi diventano (data la grande platea degli operatori interessati) grave disagio sociale, in relazione:
1.      al mancato pagamento delle retribuzioni già maturate da oltre un anno (oltre 2 anni in qualche caso);
2.      alla mancata attivazione delle forme di sostegno al reddito per i lavoratori incolpevolmente sospesi e/o licenziati;
3.      alla mancata attivazione della mobilità secondo quanto disposto dalle Leggi e dal CCNL di comparto;
4.      alla eccessiva solerzia dell’amministrazione regionale nel decretare la revoca dell’accreditamento di alcuni enti senza curarsi preventivamente del destino dei lavoratori che incolpevoli vi lavoravano, lasciandoli in una sorta di limbo definito “sospensione” che non trova riscontro in nessun ambito giuslavoristico e pertanto nessun tipo di tutela normativamente posto;
5.      La mancata convocazione per la prosecuzione delle procedure di CIG in deroga;
6.      Il mancato rispetto delle norme legislative regionali che pure l’amministrazione ha il compito istituzionale di rendere esecutive e quindi efficaci;
Il Coordinatore Milazzo, conferma che ha notizia che le procedure relative alla CIG in deroga, stanno iniziando ad avviarsi con la convocazione da parte dei competenti servizi territoriali dell’Assessorato.
Per quanto riguarda, invece, tutte le restanti problematiche né l’amministrazione regionale né l’esecutivo Crocetta, hanno operato per la loro risoluzione ed anzi la loro inerzia, in virtù del tempo che trascorre inutilmente, le ha rese ormai delle piaghe endemiche del comparto, provocando, come detto, grave disagio agli operatori.
Il Coordinatore Milazzo, constatato e comunicato ai presenti il risultato inesistente dal punto di vista sostanziale della laboriosa opera svolta in questi anni dal Sindacato da lui rappresentato, attraverso una politica di moderazione e di collaborazione con le stesse istituzioni (risultati inesistenti dovuti esclusivamente all’inerzia e spesso alle vane promesse delle istituzioni), propone ai presenti di iniziare un tipo di lotta diversa ma, a questo punto, necessaria, da svolgersi secondo una tipologia di interventi diversificata:
a.      da una parte, attraverso la denuncia penale nei confronti dell’amministrazione responsabile e del governo per  i vari errori amministrativi e le varie violazioni di legge che configurano fattispecie forse penalmente rilevanti;
b.      dall’altra, dare inizio ad una class action di tipo risarcitorio al fine di ristorare (almeno  economicamente) tutti gli operatori che vi aderiranno per quanto gli è dovuto e negato sia dagli enti ma principalmente dalle istituzioni.
 I convenuti, all’unanimità, manifestano la propria volontà di adire le vie legali così come proposto dal Coordinatore, dandogli mandato di incontrare i legali del sindacato per concordare le modalità operative.
Al fine di riportare i problemi della Formazione, intesa nella sua totalità (tutte le tre filiere), nuovamente all’attenzione dell’opinione pubblica e pertanto delle istituzioni competenti (oggi troppo distratte dal Click Day e da eventuali rimpasti di governo), viene deciso di iniziare una serie di scioperi, con proteste plateali sempre nei limiti del consentito dalla legislazione e dal buon senso.
Pertanto in questa sede si decide di attuare, per il momento, le seguenti giornate di sciopero:

Lunedì 8 settembre 2014
Dalle ore 08:00 alle 20:00
Presso Palazzo ESA
Mercoledì 10 settembre 2014
Dalle ore 08:00 alle 20:00
Presso Prefettura di Catania
Giovedì 11 settembre 2014
Dalle ore 08:00 alle 20:00
Presso Assessorato Regionale  alla Formazione Professionale (in concomitanza con l’arrivo degli ispettori europei).



martedì 3 settembre 2013

Crisi Ial-Sicilia incontro del 03/09/2013

A seguito della revoca dell’accreditamento da parte dell’Assessorato Regionale all’Istruzione e F.P. , all’Ente Ial Sicilia, e richiesta dei Sindacati per un’incontro urgente, oggi 03/09/2013 le OOSS sono state convocate dall’Assessore Scilabra le OOSS firmatarie del contratto.
L’Assessore ha aperto i lavori comunicando che le procedure per l’aggiornamento dell’Albo sono nella fase conclusiva,e il numero degli iscritti ammonta  a 7500 unità.
In merito alla revoca dell’accreditamento dello Ial, l’assessore ribadisce che l’avvio del procedimento di revoca a seguito di ispezione da parte dell’Ispettorato del Lavoro ,era stato avviato circa 3 mesi fa, il motivo era legato al mancato  pagamento di alcuni mesi di  retribuzioni dei dipendenti sul PROF 2011, su un contributo ricevuto di 22 milioni.
Nel frattempo, in attesa di chiarimenti, e per consentire la partecipazione dell’ Ente alla 2° annualità dell’ex Avviso 20 del piano Giovani,  era stato assegnato un accreditamento momentaneo.
Il 18 luglio era stata inviata una nota,che assegnava 30 giorni di tempo per fornire i chiarimenti richiesti,non avendo ottenuto risposta l’Assessore dice di essersi trovata costretta,nel rispetto della legalità, a revocare nuovamente l’accreditamento.
L’ Assessore comunica che tutti i lavoratori dello Ial, Aram ,Lumen.Ancol, e Aiprig, saranno garantiti con il passaggio immediato al Ciapi di Priolo.
Su sollecitazione dei Sindacati e lo SNALS in particolare,sulle modalità del  passaggio al Ciapi, la D.ssa Corsello fa presente che,trattandosi di Ente Strumentale della Regione Sicilia,i lavoratori transiterebbero con contratti flessibili e atipici,lo Snals dichiara di apprezzare la prima parte della soluzione al Ciapi, ma non può accettare la trasformazione di un rapporto di lavoro da  tempo indeterminato ad atipico.
Occorre trovare le soluzioni affinchè ai lavoratori venga garantito, la continuità lavorativa e il rispetto del contratto e delle leggi vigenti, inoltre si rimane dubbiosi sulla attuazione da parte del Ciapi in tempi brevi,della Progettazione esecutiva, e delle  sedi e attrezzate a svolgere le attività corsuali.
L’Assessore rimanda al prossimo incontro che si svolgerà a breve.
A seguire La D.G. Corsello incontrerà i vertici dello Ial, ed è prevista per il pomeriggio un’assemblea di lavoratori dello Ial.
Vi terremo informati sull’evolversi della crisi.
 

mercoledì 21 agosto 2013

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SUGLI SPORTELLI LAVORO



Oggetto: richiesta incontro al fine di discutere  in merito all’utilizzo del personale  Avviso 1/2010 e 2/2010 (sportelli multifunzionali), da impiegare per le politiche attive del lavoro nella Regione Siciliana.

 

La scrivente organizzazione sindacale Snals Confsal settore formazione professionale, firmataria del CCNL di settore,  nel prendere atto delle ultime dichiarazioni dell’Assessore Bonafede sulla riforma dei Centri per l’Impiego, chiede un urgente incontro con le SS.LL. per discutere sull’impiego degli operatori degli sportelli multifunzionali nella Regione Siciliana.

Come di Vostra conoscenza, in Sicilia, a seguito di processi di riqualificazione, sono presenti, da più di 12 anni a fianco dei funzionari dei Centri per l’Impiego, circa 1.800 lavoratori professionisti impegnati nel settore delle politiche attive del lavoro che hanno svolto un lavoro eccellente e di pubblica utilità, come si evince anche dai dati che sono in Vostro possesso.

Persone che si sono impegnate con dedizione e professionalità in tutti gli Enti dislocati nelle diverse province della Sicilia  al fine di raggiungere i risultati previsti dalle leggi sulle politiche attive del lavoro. Lavoratori impegnati  regolarmente e giornalmente, nonostante non abbiano mai percepito con regolarità mensile, come di diritto,  il loro stipendio.

Pertanto, si chiede di procedere ad individuare risorse economiche disponibili per dare la possibilità ai lavoratori impegnati negli sportelli multifunzionali di continuare ad erogare il servizio di politiche attive del lavoro ai cittadini che hanno già dichiarato la loro disponibilità alla ricerca attiva di un lavoro,  evitando, in tal modo, l’interruzione del pubblico servizio nei confronti degli utenti siciliani che hanno l’obbligo di adempiere all’attività di orientamento prevista dalle Leggi regionali e nazionali.

Distinti saluti

Il Coordinatore regionale settore formazione professionale

Giuseppe Milazzo


 


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lunedì 3 giugno 2013

VERITA' SULL'INCONTRO DEL 3 GIUGNO 2013

Per quanto si tenti di soffocare la verità deviando l'attenzione della gente sulla menzogna, la luce riesce sempre, prima o poi, a farsi strada smascherando l'inganno.


LEGGI IL VERBALE DELL'INCONTRO CLICCA

mercoledì 10 aprile 2013

RESOCONTO DELLA RIUNIONE DEL 9 APRILE 2013 PRESSO L’ASSESSORATO ALLAPUBBLICA ISTRUZIONE ED ALLA FORMAZIONE PROFESSIONALE

Erano presenti l’Assessore regionale alla Formazione Professionale ed alla Pubblica Istruzione, Nelli Scilabra, il suo team di lavoro, e il Dirigente Generale alla Formazione Professionale, Annarosa Corsello, le OO.SS dei lavoratori Snals Confsal, Cgil Flc, Cisl Scuola FP, Uil Scuola FP, Unione Lavoratori Liberi, Co.Bas., Cu.Be., altre organizzazioni di lavoratori riunite in associazioni spontanee, e diverse decine di lavoratori.
L’Assessore Scilabra ha dato inizio ai lavori, dichiarando in modo esplicito che l’Avviso n. 20/2011 non ha copertura economica per la seconda annualità 2013, pertanto non potrà essere dato corso a questa progettualità. Dal suo staff è stato precisato che esso appare persino illegittimo, in quanto un bando senza “copertura economica” non poteva essere emanato.
L’Assessore Scilabra ha precisato che non si intende chiudere la Formazione Professionale in Sicilia, perché essa resta sempre una priorità per il Governo Regionale e, stando così le cose, bisognerà predisporre una serie di interventi per avviare i nuovi piani regionali dell’offerta formativa e sostenere i livelli occupazionali e retributivi del personale. A tal proposito ha ribadito che nessuno dei lavoratori della Formazione Professionale, assunti nei termini di legge, verrà licenziato.
Verranno accettate le richieste di proroga dei progetti fino al completamento delle attività progettuali, in modo anche di estendere più possibile l’attività formativa attuale.
Subito dopo si darà corso a due tipologie di interventi. La prima programmazione prevede progetti la riqualificazione del personale, che consentirà di aggiornare il personale e sostenere il reddito dei lavoratori fino all’avvio della nuova programmazione. Per questo progetto è già stato pubblicato in data 9 aprile 2013, nel sito del Dipartimento regionale del Lavoro (www.regione.sicilia.it/lavoro), il comunicato che dà materiale avvio della procedura di richiamata in servizio e di riqualificazione del personale già posto in mobilità. All’uopo, l’Assessore Regionale ed il Dirigente Regionale hanno ribadito che le procedure di mobilità da attuare devono rispondere alle modalità individuate dal CCNL di settore e dalle leggi regionali: la legge nazionale n. 223/91 non deve essere applicata, in merito hanno annunciato interventi chiarificatori. Il processo di riqualificazione, che seguirà le procedure e le leggi regionali, verrà avviato già entro due giorni. Questo sarà funzionale alla nuova programmazione del piano regionale dell’offerta formativa e verrà finanziato con il fondo ministeriale del Piano Giovani per circa 45/50 milioni.
E’ prevista anche una selezione degli enti che dovranno svolgere formazione, attraverso la riforma delle norme sull’accreditamento degli enti di formazione (D.A. n. 1037/2006).
La seconda attività programmazione prevede che, entro sei mesi da oggi, si dovrà dare inizio alla nuova programmazione regionale annuale dell’offerta formativa con i fondi del nuovo piano giovani.
Tutto fino al prossimo anno 2014 quando saranno programmate nuove azioni con i fondi nazionali e comunitari, di cui all’agenda 2014-2020.
L’Assessore ha risposto positivamente alle istanze dei rappresentanti dello Snals Confsal per predisporre interventi volti ad escludere il licenziamento del personale, poiché verranno emanate direttive e censurate le attività prodotte in tal senso. Si inizierà al recupero del personale già licenziato illegittimamente e poi verranno considerati interventi per il recupero di tutto il personale in mobilità, senza alcuna perplessità verrà preferita la procedura di mobilità regionale e prevista dal CCNL di settore.
Per quanto concerne le retribuzioni del personale è stato nominato l’ufficio stralcio che provvederà a verificare le procedure di erogazione dell’intero 80% del finanziamento, tutti i pregressi retributivi del personale e la chiusura dei saldi economici dovuti agli enti dal 2005.
Poi l’Assessore ha dichiarato che l’Amministrazione Attiva intende ripristinare l’Albo del personale della Formazione Professionale, ripartendo dall’art. 14 della legge regionale 24/76, magari potenziarne le tutele, ma in questo ha chiesto la collaborazione delle forze sociali presenti che vogliano contribuire all’aggiornamento dell’Albo.
Il personale verrà tutto garantito solo per le assunzione registrate entro il 31 dicembre 2008, quindi la dott.ssa Corsello ha precisato che non saranno riconosciute in sede di rendicontazione finale le spese di contratti intervenuti dopo tale data.
La dott.ssa Corsello ha dichiarato che le procedure di richiamata del personale sono state già avviate. Il personale che non sarà ricollocabile, a causa dei nuovi standard minimi professionali, sarà accompagnato alla fuoriuscita secondo le disposizioni di legge (prepensionamenti, programmi Piano Barca, ecc.). La nuova amministrazione regionale intende sfruttare quanto più sarà possibile tutti i fondi a disposizione, dato che sul PO FSE 2007-2013 su 2,1 miliardi a disposizione sono stati impiegati appena 1,5 mld di euro con una restituzione economica di almeno 500 mln di euro all’U.E.
I progetti di riqualificazione saranno affidati nel più breve tempo possibile agli intermediari previsti dalla legge, a tal proposito si stanno studiando le procedure più brevi per farlo, sicuramente non si procederà a bandi lunghi ed onerosi.
Anche la dott.ssa Corsello ha voluto rassicurare il personale che non si procederà ad alcun licenziamento del personale e verranno mantenuti i livelli occupazionali e retributivi, pertanto si stanno mettendo in essere procedure per pagare direttamente il personale.
Tutto quanto espressamente riportato, è stato regolarmente verbalizzato dal funzionario preposto.
Tanti gli interventi, lo Snals Confsal ha presentato le proprie proposte, consegnando il documento, già annunciato, ed ottenendo soddisfazione ed impegni su alcuni punti nodali inerenti prevalentemente il licenziamento e le retribuzioni.
Naturalmente lo Snals Confsal intende vigilare attentamente, affinché i comportamenti posti in essere dall’Amministrazione Regionale siano volti al rispetto degli impegni verbalizzati e della legge, però ritiene che nella seduta odierna siano stati fatti passi in avanti, rispetto alle procedure dettate dalla precedente amministrazione regionale.

OCCORRE UNA NUOVA SVOLTA

Ci sono casi di sopraffazione dovuti a interessi economici e politici. Molti di noi sono  privi di incarico, di lavoro e delusi da po...