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martedì 17 settembre 2013

Una nota positiva

Dal GDS

http://www.qds.it/13743-formazione-l-albo-vede-la-luce-completato-il-censimento.htm

martedì 10 settembre 2013

ISTITUITO IL TAVOLO SULL’ESODO DEI LAVORATORI DELLA FP del 09/09/2013


 
A seguito della convocazione da parte dell’Assessorato Regionale all’Istruzione e F.P. con o.d.g. Esodo prepensionamento e comunicazioni, si sono riuniti le OO.SS e le Associazioni Datoriali.
L’Assessore apre  i lavori e comunica che:
Per il prepensionamento sono stati trovati risorse dal Piano Giovani priorità 6, per 45 milioni,che serviranno per il personale avente i requisiti di cui alla legge Fornero e Giovannini, tali processi saranno gestiti dagli Enti con i Sindacati, l’Assessorato ratificherà quanto concordato;
L’aggiornamento dell’Albo sarà pubblicato provvisoriamente domani 10 settembre sul sito dell’ Assessorato, si avranno 10 giorni di tempo per eventuali ricorsi e correzioni, dopo sarà pubblicato in GURS, il numero degli iscritti ammonta  a 7300 unità e comprende il personale delle tre filiere, Interventi Formativi, OIF, e Servizi, suddivise in 6300 a tempo pieno e 1000 a tempo parziale.
La graduatoria dei progetti della 2° annualità dell’ex Avviso 20 sarà pubblicata entro il 20 c.m.
In questa settimana si analizzeranno i progetti esecutivi degli Enti,e i gli allegati, relativi al personale impegnabile e non, stabilendo con controlli incrociati gli eventuali esuberi;
La Direttiva per la riedizione dei progetti sulla Formazione permanente, sarà pubblicata domani sul sito;
Le tranche di finanziamento saranno del 25% ciascuna;
La D.G. Corsello su richiesta dei Sindacati, sull’applicazione della circ.10/94, per processi di mobilità, ha specificato che può essere integrativa con la CIGD; la prima non esclude la seconda.
L’ Assessore comunica che tutti i lavoratori licenziati,  o privi d'incarico dovuto a revoca dell'Ente saranno garantiti con il passaggio al Ciapi sia inseriti nel  progetto “Spartacus” sia con la dotazione dei corsi e il relativo finanziamento del piano giovani, con  contratti a tempo determinato.
Lo Snals ha partecipato all’incontro con la sua delegazione ad entrambe le riunioni .
Le Associazioni Datoriali  hanno dichiarato di essere preoccupati per il ritardo dell’ avvio della 2° annualità,avendo in carico tutto il personale, e per il mantenimento dei locali attrezzature  e utenze.  Auspicano l’immediata decretazione, e si ritengono soddisfatti per l’incremento della prima tranche di finanziamento al 25%.
Per quanto riguarda la problematica sulla regolarità contributiva (DURC) il D.G. e il dirigente del Servizio Gestione, hanno rassicurato Enti e Sindacato sulla corretta applicazione della legge, confermando 120 giorni di validità e la sostituibilità dell’Amministrazione nei riguardi dell’INPS.
Più   Associazioni Datoriali fanno presente che il prolungarsi del periodo di inattività fra il primo e il secondo anno, potrebbe far aumentare il numero degli esuberi, non avendo posto alcuno in mobilità. Durante la riunione è emerso che alcuni Enti potrebbero non avere rispettato il pagamento ai lavoratori per l’intera annualità (12 mesi più tredicesima) a valere della prima annualità dell’Avviso 20, ponendo in mobilità anticipatamente detto personale, dall’ otto giugno data teorica di chiusura dell’annualità, e pare che alcuni  non hanno attuato quanto prevede la direttiva 45555 del 08/07/2013 (che prevede  la riedizione delle proposte progettuali  senza soluzione di continuità rispetto all’annualità formativa precedente) ponendo in mobilità il personale.
Il D.G. Corsello e il Direttore dell’ UPL fanno presente che hanno attivato dei controlli incrociati, sulla questione segnalata.
 
Vi terremo informati sull’evolversi del tavolo
 

giovedì 23 maggio 2013

RIUNIONE COORDINAMENTO REGIONALE SNALS CONFSAL


Giorno 21 maggio alle ore 15,30 presso i locali dell’Ecap di Catania si è riunito il coordinamento regionale dello Snals Confsal. Erano presenti i componenti del coordinamento regionale del settore della formazione professionale, i coordinatori provinciali e le RSA. Numerosi i presenti di tutte le province siciliane.
Ha preso la parola Danilo Gelsomino che ha esplicitato l’attività sindacale svolta e le direttrici che hanno ispirato i tanti documenti e proposte inviate agli enti di formazione ed all’Amministrazione Regionale. I principi, su cui si è ispirata l’attività sindacale, sono stati la salvaguardia dei livelli occupazionali, quindi anche il recupero del personale del settore ingiustamente licenziato, sospeso e posto in Cigd, il pagamento delle retribuzione ed il rispetto del CCNL di categoria e della legge.
E’ stata avviata una proficua collaborazione con l’Amministrazione Regionale, che ha recepito seppur con notevole ritardo le nostre proposte. In primo luogo il presupposto del dialogo è stato il principio della salvaguardia occupazionale dei lavoratori e dell’illegittimità dei licenziamenti, quindi si è concertato di non avallare più comportamenti degli enti di formazione volti a liberarsi del personale a tempo indeterminato per trasformarlo in contrattisti a progetto, perché tali procedimenti risultano contrari al CCNL ed alla legge del settore. Quindi sono stati avviati dei percorsi funzionali al recupero del personale ingiustamente sospeso dal sistema della formazione professionale. E’ stata ripristinato, attraverso la nota n. 27703 del 24 aprile 2013 firmata dal Dirigente Regionale Generale, il vigore della Circolare Assessoriale n. 10/94, che applica la legge regionale n. 25 del 1 settembre 1993 ed il CCNL di categoria che richiama espressamente per quanto concerne i processi di mobilità del personale il CCNL 1994-97 art. 26, in base alle quali normative si conferma l’illegittimità del licenziamento dei lavoratori. Questa O.S. è firmataria del CCNL, orgogliosamente né rivendica la normativa disposta e dichiara che forse questo contratto è il migliore in assoluto ed il più garantista per il personale. Questa procedura sta proseguendo con interlocuzioni istituzionali del sindacato presso gli Uffici Provinciali del Lavoro, che stanno prendendo atto delle disposizioni impartite dal Dirigente Generale.
Un altro tassello importante in questo percorso tracciato con l’Amministrazione Regionale è stato l’atto di indirizzo n. 2026 GAB del 15 maggio 2013 dell’Assessore regionale alla Pubblica Istruzione ed alla Formazione Professionale che ha disposto nei confronti del Dirigente generale alla Pubblica Istruzione ed alla Formazione Professionale di aggiornare l’Albo regionale degli operatori della Formazione Professionale secondo l’art. 14 della legge regionale 6 marzo 1976, bloccando le assunzioni degli enti di formazione al 31 dicembre 2008, secondo la Deliberazione di Giunta Regionale n. 350 del 4 ottobre 2010. Questo provvedimento confermando una barriera preclusiva temporale, consentirà di evitare la crescita della spesa e offrirà maggiore garanzia al personale operante, perché assunto entro quella data. Nessun pregiudizio nei confronti dei colleghi che vantano una prestazione successiva a quella data nel settore, ma essi non potranno essere inseriti in questo Albo, ma casomai in un altro, se l’Amministrazione Regionale vorrà concederlo, dei professionisti della formazione professionale. L’Amministrazione Regionale ha preso l’impegno che per tutti i bandi e gli avvisi successivi alla pubblicazione in GURS dell’Albo nominativo si chiederà ai concessionari del servizio l’accesso a detto documento.

Lo Snals Confsal sta lottando insieme ad altre sigle sindacali al progetto di aumentare le tutele al personale garantito e di assicurare le retribuzioni puntualmente per evitare ulteriori arbitri e violazioni dei diritti dei lavoratori.
Poi si è detto in merito alle retribuzioni che per evitare ritardi, lo Snals Confsal ha chiesto di ridurre il numero delle rendicontazioni da quattro a due. In merito la proposta dello Snals Confsal riguarda anche l’istituzione di un conto dedicato al personale su cui l’Amministrazione Regionale possa versare in anticipo l’intera quota prevista in progetto.
Infine qualora l’ente di formazione per qualunque motivazione non possa erogare gli stipendi, i contributi ed ogni onere dovuto al personale secondo la legge ed il CCNL di categoria, la Regione Siciliana possa, per questo diritto essenziale della persona del lavoratore tempestivamente e con azione sostitutiva, intervenire in suo luogo per pagare gli emolumenti al personale, salvo il diritto di ritenzione da parte della Regione Siciliana degli importi anticipati dalle somme dovute all’ente di formazione, ai sensi della legge regionale n. 23 del 23 dicembre 2002, art. 39, e del D.P.R. n. 207 del 5 ottobre 2010, art. 4 e 5, – Testo unico in materia di appalti pubblici.
Si è passati alla disamina della situazione odierna che risulta disastrosa, quasi tutti i lavoratori delle tre filiere del sistema si trovano senza stipendio anche per più di dodici mesi. In merito l’Amministrazione Regionale ha preso precisi impegni di erogare i mandati nel brevissimo periodo.
Infine si sta procedendo alla riedizione delle attività formative, sostenute dal “Piano Giovani”. L’Assessorato regionale procederà alla riedizione dei corsi, non mutando nulla tranne che i destinatari dell’attività formativa che dovranno essere compresi tra i 17 ed i 35 anni. Nessun posto di lavoro verrà perso di coloro che risulteranno iscritti all’Albo.
Gli sportelli multifunzionali proseguiranno, probabilmente, la loro attività fino a dicembre 2013, poi si darà vita ad un nuovo bando per l’Agenzia per il Lavoro, ciò anche in linea con la proposta dello Snals Confsal, perché in linea con la nuova normativa di settore e con l’esperienza acquisita in altre realtà.
Giuseppe Milazzo ha precisato i passaggi svolti ed ha risposto alle domande dei numerosi colleghi intervenuti. Poi ha chiesto condivisione del percorso intrapreso dal coordinamento regionale. Molti interventi hanno lodato l’attività dello Snals Confsal ed hanno ritenuto positivo il percorso avviato.
Tutti i presenti all’unanimità hanno confermato la linea scelta ed hanno consegnato al Coordinatore Milazzo suggerimenti e proposte. Il Coordinamento ha ottenuto la fiducia dei presenti. Alle ore 20,15 si è aggiornata l’assemblea a data da destinarsi.

giovedì 20 settembre 2012

ATTIVITA' FORMATIVA IN SICILIA



Dopo l'approvazione del decreto sulla spesa dell'avviso 20, penso sia necessario porre l'attenzione su quali  iniziative sia opportuno intraprendere per evitare la dissoluzione dei lavoratori della formazione professionale in Sicilia.

Non intendo volgere lo sguardo al passato, ovvero al dibattito se era necessario o meno abolire i finanziamenti regionale e utilizzare i fondi Europei.

Oggi il percorso è definito, piaccia o no, ma mantiene alcune incognite che possono mettere a rischio dei dati acquisiti e degli assunti penso incontrovertibili che ci riguardano: innanzitutto, il fatto che gli enti gestori hanno usufruito della cassa integrazione in deroga per riordinare le  proprie strutture formative a discapito dei lavoratori.

Che ad oggi i lavoratori che non hanno usufruito della CIG in deroga non hanno percepito i regolari stipendi. 

Che non si ha avuto un piano aziendale trasparente in grado di mettere in evidenza il piano di rientro. 

 La matrice comune su cui si fonda il concetto di crisi aziendale non è solo un mero dato economico ma è rappresentato dallo sforzo e dal sacrificio di coloro che lavorano nel settore a pieno contatto con l'utenza.  Persone che hanno consentito di rendere competenti le persone che hanno  conseguito una qualifica professionale. Non possono essere nemmeno sottovalutati o peggio ancora, vanificati tutti quelli investimenti economici  coordinati dalla Regione Siciliana e dal Fse per la riqualificazione degli operatori della formazione professionale, che hanno fatto si che il personale sia oggi conosciuto per l'eccellenza dei servizi resi ai Siciliani.

Dati questi principi, la vera sfida che ci dobbiamo porre è quella di superare la logica clientelare e di affezione all'ente di appartenenza e scongiurare il rischio che nella nuova organizzazione degli enti avvengano nuove assunzioni, in barba ad ogni principio di legge e contrattuale.

 Un'altra preoccupazione è che il fronte sindacale ha perso la propria unitarietà sociale e di tutela dei lavoratori. 

Questo timore è il senso che ho colto nelle recenti dichiarazioni del gruppo dirigente e degli iscritti sono considerazioni che condivido, e garantisco, sin da oggi,  tutto il mio impegno perché  quale sia la nuova configurazione del settore vigilerò, insieme ai Dirigenti e alle RSA,  alla tutela dei lavoratori alla garanzia occupazionale e retributiva. Auspico che il tutto sia rafforzato da interventi da parte degli organi competenti, che esprimano pareri favorevoli alla legge, per mantenere e garantire i lavoratori del settore.

Giuseppe Milazzo

Coordinatore Regionale settore FORMAZIONE PROFESSIONALE




OCCORRE UNA NUOVA SVOLTA

Ci sono casi di sopraffazione dovuti a interessi economici e politici. Molti di noi sono  privi di incarico, di lavoro e delusi da po...