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lunedì 25 maggio 2015
VERTENZA ODA PRIMA GIORNATA DI SCIOPERO
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giovedì 29 gennaio 2015
NOI CONTESTIAMO CON FORZA LE DICHIARAZIONI DELL'ASSESSORE CARUSO
Lo Snals Confsal contesta le dichiarazioni rese dall’Assessore al Lavoro Caruso in merito alle sorti del sistema dei servizi per il lavoro e sulla sorte dei lavoratori che vi operano.
L’inesperienza sua e di questo Governo Regionale nel programmare, progettare e nell’eseguire le attività di orientamento e, più in generale, il sistema delle politiche attive del lavoro sta cagionando ingenti danni alla Regione Siciliana ed ai suoi cittadini.
Infatti di recente il Governo Regionale ha perso circa un miliardo e duecento milioni (1,2 miliardi) di euro dei fondi del Piano di Azione e Coesione, risorse che sono tornate in disponibilità dello Stato e che non sono più in disponibilità dei cittadini siciliani.
Il Quadro Strategico Comune dell’U.E. (risorse economiche europee) in Sicilia non è stato ancora attuato, come se la Sicilia fosse disinteressata a questa programmazione ed a questi soldi.
I Programmi Operativi del nuovo Fondo Sociale Europeo 2014-2020 per circa un miliardo e duecentotrenta milioni di euro (1,230 miliardi di euro) e del Fondo Economico per lo Sviluppo Regionale per circa cinque miliardi e settecentoventinove milioni di euro (5,729 miliardi) con una dotazione economica complessiva pari a 6.959,2 milioni di euro, che la Regione Siciliana dovrebbe attivare, non sono stati ancora programmati per la loro attuazione. Noi siciliani perderemo pure questi soldi?
Altre ancora sono le dimostrazioni dell'inesperienza amministrativa e gestionale dell’Assessore Caruso e di questo Governo Regionale, come il fatto che il Governo Regionale e l’assessore al lavoro si sono dovuti prostrare al cospetto del Governo Nazionale per ottenere la possibilità di attivare in ritardo la Garanzia Giovani (Youth Garantee) e di poterne spendere le risorse per i giovani siciliani, diritto concesso per grazia ricevuta a causa del notevole ritardo sull’avvio delle procedure.
Inerzia, superficialità ed incapacità si stanno concretizzando nella chiusura di servizi, nella dispersione di risorse economiche esterne al bilancio regionale e nel consequenziale licenziamento di lavoratori siciliani, anche di settori utili e/o necessari: comunque nulla giustifica il licenziamento e la chiusura dei servizi a fronte della restituzione di somme di denaro finalizzate.
Si assiste a singoli interventi di avvisi sporadici per la spesa di risorse che, sua bontà, l’U.E. continua, con pazienza, a metterci a disposizione, ancorché privi di una programmazione seria, utile e collegata alla transizione da una gestione della vecchia P.A. ad un’amministrazione moderna e comunitaria.
Questa incapacità viene liquidata dall’Assessore al Lavoro, pescato fresco fresco, nei suoi comunicati dell’ultima ora nell’impossibilità di mantenere “personale inutile”.
Noi contestiamo con forza, in questa ed in tutte le sedi in cui potremo intervenire, un modus operandi ed una terminologia pronunciata da persone che nulla hanno a che vedere con la Buona Politica.
Noi contestiamo con forza, in questa ed in tutte le sedi in cui potremo agire, la chiusura di servizi e di sistemi di lavoro ed il consequenziale licenziamento del personale.
Noi contestiamo con forza, in questa ed in tutte le sedi in cui potremo comunicare il nostro pensiero, che i soldi messi a disposizione dall’U.E. e dallo Stato vadano dispersi da parte di una Regione Siciliana al collasso.
Noi contestiamo con forza l’uso eccessivo della Cassa Integrazione come strumento di programmazione per sostenere i servizi del lavoro e la formazione professionale, i lavoratori vogliono lavorare, dare servizi agli utenti, spendere tutte le proprie professionalità.
Noi contestiamo con forza l’azione dell’Assessore al Lavoro Caruso e del Governo Regionale Crocetta che mostrano incapacità ed insensibilità politica nei comunicati come quello della giornata di ieri.
Noi promuoveremo e parteciperemo con forza ad azioni di sciopero ed ogni manifestazione che siano volte alla difesa del lavoratore del sistema della formazione professionale per vantare il diritto al lavoro, al rispetto del Contratto Collettivo di Lavoro, alla continuità lavorativa ed alla retribuzione puntuale.
venerdì 14 dicembre 2012
PROTESTA OPERATORI FORMAZIONE PROFESSIONALE IL SINDACATO IN PROTESTA PER CHIEDERE
IL PAGAMENTO DEGLI STIPENDI DI TUTTI GLI OPERATORI
ISTITUZIONE TAVOLO DI CRISI SULLE EMERGENZE NELLA FORM. PROF.
PER QUESTO LE OO.SS. CHIEDONO:
L’immediato pagamento degli STIPENDI agli operatori della Formazione Professionale.
I lavoratori della Formazione Professionale che operano nell’Avviso 20/2011, nei percorsi di Obbligo di Istruzione e degli Sportelli Multifunzionali sono ridotti alla fame e senza stipendio da 12 mesi.
I lavoratori non percepiscono neanche la Cassa Integrazione e la situazione diventa drammaticamente insopportabile.
Il Presidente Crocetta ricordi che non esistono solo i lavoratori della Gesip ma che anche i lavoratori della Formazione hanno diritto alla retribuzione.
Occorre, certamente, riqualificare e riformare il settore, ma a pagare non possono essere sempre e solo i lavoratori che oggi, alla vigilia di Natale, non percepiscono ancora le loro retribuzioni.
I lavoratori sanno più e meglio di tanti altri che bisogna ripulire, rinnovare e riordinare il sistema, ma ciò non può essere fatto sulla pelle dei lavoratori facendo macelleria sociale.
Bisogna PAGARE gli STIPENDI AI LAVORATORI ed istituire urgentemente il TAVOLO delle EMERGENZE per le migliaia di lavoratori senza stipendio e per quelle che hanno perso il posto di lavoro.
In mancanza di risposte entro la giornata di domani le OO.SS. chiederanno ai lavoratori di scendere numerosi in piazza a protestare.
INVITIAMO TUTTI I LAVORATORI A MANIFESTARE
LUNEDI’ 17/12/2012 ALLE ORE 9,30
DAVANTI LA PRESIDENZA DELLA REGIONE A PALERMO
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martedì 5 aprile 2011
CONTINUA LO STATO DI AGITAZIONE
Solidarietà a tutti i lavoratori del CEFOP Sicilia, Aderiamo a tutte le iniziative di protesta civile per il diritto e la dignità dei lavoratori della formazione professionale.
domenica 19 dicembre 2010
NATALE AMARO PER I LAVORATORI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE

I lavoratori della formazione professionale, in Sicilia, sono in stato agitazione per la mancanza degli stipendi relativi a diversi mesi dell’anno in corso, e protesteranno, a tal, proposito lunedì 20 Dicembre. A partire dalle ore 10, con concentramento in Piazza Università di Catania, si terrà una manifestazione con corteo fino a palazzo ex ESA per un incontro con il Presidente della Regione.
Sono parecchi mesi che circa il 70% dei lavoratori della formazione professionale, in Sicilia, si trova a lavorare regolarmente, stando realmente a contatto con l’utenza, in classe, in amministrazione o presso i centri per l’impiego, a svolgere quindi regolarmente il proprio lavoro senza però percepire gli emolumenti (sono senza stipendio da un minimo di 3mesi a 8 mesi).
Come è noto, gli Enti Gestori sono datori di lavoro senza scopo di lucro, cioè gestiscono denaro pubblico, senza avere alcuna responsabilità economica e personale e, nonostante aderiscano al CCNL di categoria e siano accreditati per svolgere attività formativa ai sensi della Legge 24/76, spesso, per una serie di meccanismi poco chiari, non garantiscono il regolare stipendio al lavoratore. Dichiara Giuseppe Milazzo coordinatore regionale settore formazione professionale: “Per garantire la retribuzione mensile, la nostra organizzazione ha dovuto invitare gli Enti, in maniera formale, al rispetto del CCNL vigente, al pagamento degli emolumenti mensili e in alcuni casi, su segnalazione delle Rappresentanze sindacali aziendali, a diffidare l’Ente all’erogazione delle spettanze dovute”.
Ci si è resi conto che il sistema della formazione professionale, in Sicilia, è un sistema che prioritariamente penalizza il lavoratore, sminuendo l’attività che svolge e denigrando la dignità della persona. Si è preoccupati per l’esiguo finanziamento di 120 milioni, stanziato dalla Giunta Regionale per l’avvio del PROF 2011. Tale cifra, infatti, non sarà sufficiente per permettere di garantire il servizio e la normale retribuzione di chi opera in questo settore. Si consideri che la chiusura dell’attività formativa dell’anno in corso, che ha previsto un finanziamento di circa 242 milioni di euro, ha già penalizzato circa 5500 persone che ancora devono ricevere mensilità pregresse costringendoli ad indebitarsi per portare avanti la famiglia. Quindi, cosa succederà con un finanziamento di 120 milioni?!
È assurdo che una persona che lavora non debba percepire lo stipendio.
È assurdo che un settore come quello della formazione professionale, volano del sistema produttivo, supporto per l’Istituti scolastici, le Università il mondo del lavoro, venga penalizzato. In Sicilia manca un sistema formativo dotato di strumenti finanziari e regole certe che possa garantire ai fruitori del servizio standard qualitativi spendibili nel mercato del lavoro.
L’assessore prof. Mario Centorrino ha presentato il piano regionale di programmazione della formazione professionale 2011, una direttiva che, per renderla operativa, necessita di almeno 242 milioni di euro.
“Siamo amareggiati” ribadisce Giuseppe Milazzo, “per le decisioni prese dalla Giunta Regionale, per il piano del 2011, che ha messo in difficoltà gli enti formativi già impossibilitati a garantire le retribuzioni”. Nonostante la Giunta abbia deliberato il riordino del sistema, nonostante la collaborazione dello Snals Confsal, con l’Assessore Centorrino, al fine di trovare una soluzione per il riordino del sistema che potesse dare un impulso innovativo, regole certe, salvaguardia del lavoro e introduzione di novità, la protesta, indetta anche dallo SNALS CONFSAL, per lunedì prossimo a Catania, resta confermata.
martedì 22 giugno 2010
I LAVORATORI MINACCIANO DI BLOCCARE IL SERVIZIO DI ORIENTAMENTO

Dopo lo stato di agitazione e le proteste dei giorni scorsi da parte dei rappresentanti degli organismi sindacali della formazione professionale siciliana, continua un nuovo capitolo di protesta che si apre in piena estate. La situazione rivela uno stato d’incomprensione delle problematiche del settore, incomprensione che potrebbe essere risolta con un dialogo orientato a stabilire tra Regione, Enti di Formazione e lavoratori, le reciproche competenze; con concrete risposte da parte delle Istituzioni regionali; con l’ascolto delle ragioni dei lavoratori del settore.
La Corte dei Conti Siciliana ha evidenziato il “dispendio di denaro pubblico nel settore della formazione, confermando che tale denaro serve solo a mantenere gli Enti di formazione”.
La grande beffa è il modo con cui viene gestito il finanziamento pubblico: si crea una grande discriminazione tra gli Enti di formazione e, di conseguenza, tra lavoratori, che stanchi delle false promesse vorrebbero rivolgersi all'autorità giudiziaria competente.
Lo SNALS CONFSAL, avendo sottoscritto, in data 29 settembre 2009, l’intesa con la Presidenza della Regione sulle linee guida per le politiche della formazione professionale in Sicilia, ha condiviso, con senso di responsabilità sociale, il percorso politico volto a riordinare il settore e rilanciarlo, superando le vecchie logiche clientelari e lo spreco delle risorse finanziarie, che hanno caratterizzato l’intero sistema in questi ultimi anni. Purtroppo, però, le linee guida sottoscritte circa sei mesi fa, non sono state, fino ad oggi, prese in considerazione.
Lo SNALS CONFSAL, insieme alle altre OO.SS, ha svolto delle verifiche sulla situazione economica in cui versano tutti gli Enti Gestori della Sicilia, presso il Dipartimento della Pubblica Istruzione e Formazione. Dal lavoro di tutto il personale del Dipartimento, coordinato dal Dirigente Generale Patrizia Monterosso, sono emerse diverse criticità sulla condotta di alcuni Enti Gestori che minacciano di mettere il personale in mobilità. Giuseppe Milazzo, in rappresentanza dello Snals Confsal, ritiene che il lavoro svolto non solo potrà fornire risposte reali per la garanzia occupazionale dei lavoratori, ma potrà anche risanare il sistema della F.P. con la realizzazione di un documento amministrativo che evidenzi rigidi controlli e reale applicazione del quadro normativo attuale da parte dell'Amministrazione regionale.
Si rileva però che l'Assessorato Regionale al Lavoro è inadempiente per la mancata presentazione della proroga degli sportelli multifunzionali fino al mese di dicembre 2010, e tale situazione creerà, dal prossimo mese di Luglio, data di scadenza della precedente proroga, notevoli disservizi all’utenza (disoccupati, inoccupati, personale in mobilità, in cassa integrazione, categorie protette, ecc.) che si presenta presso i Centri per l’Impiego.
Sulle mobilità annunciate dagli Enti lo SNALS CONFSAL è molto preoccupati e ritiene che bisogna verificare eventuali assunzioni, da parte degli Enti, in deroga alle disposizioni amministrative. La collocazione in mobilità del personale in forza presso gli enti, prospettata da alcuni Enti gestori, potrebbe comportare uno storno illegittimo delle risorse pubbliche finanziate e destinate al pagamento del personale a tempo indeterminato. Gli Enti Gestori, contravvenendo a quanto autorizzato e finanziato, potrebbero reperire risorse, con il collocamento in mobilità del personale, per poi destinarle proprio a quelle collaborazioni ed assunzioni che, in occasione dell’approvazione del piano, non hanno trovato la richiesta copertura finanziaria.
I lavoratori hanno minacciato di non garantire sia il servizio agli utenti che si presentano pressi i CPI sia ai corsisti che frequentano i corsi di formazione. Pertanto, da Martedì 22 Giugno non si potranno più assicurare i servizi di orientamento e le attività formative erogate all’utenza.
Lo SNALS CONFSAL Formazione Professionale spera di sollecitare il Governo e l'Amministrazione Regionale dei comparti a trovare, con la massima urgenza, le opportune soluzioni atte a garantire la continuità del servizio erogato dagli Sportelli Multifunzionali in proroga fino al 30 Giugno 2010 e il pieno rispetto delle leggi sulla formazione professionale. .
Pertanto, lo SNALS CONFSAL Formazione Professionale dichiara che continua lo stato di agitazione della categoria.
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