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mercoledì 20 novembre 2013

INSODDISFAZIONE PER IL BROGLIACCIO FIRMATO DALLA DIRIGENTE GENERALE CORSELLO

Lo Snals Confsal settore formazione professionale, in relazione al brogliaccio firmato ieri dal Dirigente Generale Corsello, si ritiene totalmente insoddisfatto di quanto prospettato negli impegni presi. A tal proposito dichiara di mantenere lo stato di agitazione fin quando non verranno rispettati i diritti dei lavoratori  a ricevere tutti gli emolumenti pregressi e a mantenere la continuità lavorativa del personale a tempo indeterminato, come previsto da relativo contratto.

sabato 1 giugno 2013

STATO DI CRISI - FORMAZIONE PROFESSIONALE

Lo Snals Confsal settore formazione professionale manifesta preoccupazioni per l’angosciante aggravarsi dello stato di crisi in cui versano tutti i lavoratori del settore per non aver ancora percepito le spettanze maturate ad oggi che, in alcuni casi, arrivano a più di 18 mensilità.
All’emergenza salariale, che ha raggiunto livelli non più tollerabili e che sta mettendo a dura prova i lavoratori del settore, si aggiunge un’ ulteriore emergenza che induce la sottoscritta organizzazione sindacale a palesare grosse perplessità per il futuro lavorativo di tali operatori. Infatti, dalla nota  prot. 2247 del 30/05/2013 avente per oggetto “attuazione piano straordinario per il lavoro in Sicilia: opportunità giovani – priorità 3”, si evince un netto taglio dei corsi di Formazione Professionale, situazione questa che mette fortemente a rischio la continuità lavorativa di una buona parte dei lavoratori del settore.
Tale situazione sta creando un allarme sociale che porta questa organizzazione sindacale a dichiarare lo stato di agitazione degli operatori della formazione professionale.
Tuttavia,  lo Snals Confsal, essendo stato convocato dall’ Amministrazione Regionale per lunedì 3 giugno alle ore 10.00, non si esime dal confronto ed assicura la propria partecipazione alla riunione, al fine di formalizzare gli impegni assunti precedentemente dal Governo e garantire, quindi, i lavoratori del settore.

In ogni caso,  in mancanza di concrete certezze, tale organizzazione sindacale sarà costretta, suo malgrado, ad  intraprendere ogni azione per la tutela dei lavoratori  compresa quella di  aderire allo sciopero, manifestazione e corteo unitario a Palermo per giorno 4 Giugno, indetto da FLC CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola.

mercoledì 10 ottobre 2012

PROCLAMAZIONE SCIOPERO



La scrivente organizzazione  sindacale, considerato il momento di incertezza che perdura nel settore della formazione e visto il malessere in cui versano sia i lavoratori degli interventi formativi sia quelli dei servizi formativi  che da mesi non percepiscono i regolari emolumenti,
DICHIARA
 lo stato di agitazione di tutti gli operatori della formazione professionale iscritti.
Inoltre,  preannuncia che saranno  adottati tutte le misure previste dalle Leggi, dal CCNL e dalla normativa vigente per la salvaguardia del posto di lavoro e il pagamento degli emolumenti spettanti. 

martedì 17 gennaio 2012

IL CCNL DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE È ANCORA IN VIGORE

Come è noto, gli Enti Gestori nonostante aderiscano al CCNL di categoria e siano accreditati per svolgere attività formativa nella Regione Siciliana, ai sensi della Legge 24/76, spesso, per una serie di meccanismi non condivisi, non garantiscono il regolare stipendio al lavoratore.
Di conseguenza pervengono lamentele da parte dei lavoratori che si trova a lavorare regolarmente, stando realmente a contatto con l’utenza, in classe, in amministrazione o presso i Centri Per l’Impiego, ma effettivamente, alla fine del mese, non percepiscono gli emolumenti.

Pertanto il Coordinamento regionale del settore formazione professionale invita le RSA e tutti gli lavoratori a comunicare, allo Snals Confsal, lo stato di sofferenza per la mancata retribuzione e i relativi mesi non percepiti fino a tutt’oggi.

Inoltre, la nostra organizzazione chiede gentilmente alle proprie Rappresentanze sindacali Provinciali e Aziendali, di invitare gli Enti Gestori , al rispetto del CCNL vigente e al pagamento degli emolumenti mensili.

mercoledì 20 luglio 2011

ISTITUZIONE TAVOLO DI CRISI

Si è insediato il tavolo di crisi, composto da OO.SS. ed Associazione Enti firmatari di CCNL e dall’Amministrazione Regionale coordinato dal Dirigente Generale del Dipartimento , con l’obiettivo di trovare le soluzioni:
- per alcuni Enti privi di finanziamento;
- Per gli esuberi strutturali (parametro unico e attività al 70%);
- Mettere in ordine le norme per assistere i lavoratori.
- Per razionalizzare le regole;
- Per predisporre gli strumenti.
Durante la riunione si è discusso, tra l’altro, sulle modalità di funzionamento del fondo di garanzia e relativo coordinamento, di un piano di lavoro per la situazione di crisi in cui versano i lavoratori degli Enti (Cefop, Cas e Sicilform ed Enti che desiderano cedere il ramo aziendale o hanno deciso di chiudere l’attività), di cassa integrazione in deroga, di incentivare l’uscita per chi ha i requisiti minimi di legge, della definizione del regolamento della legge regionale 10/2011, di mobilità professionale (accordo tra Enti ed OO.SS.), di accordo per avere risorse integrative dal Ministero del Lavoro.
È stato programmato un calendario di incontri per risolvere questo grave allarme sociale che ha messo in ginocchio i lavoratori e le loro famiglie che da mesi non percepiscono i relativi emolumenti.

lunedì 16 maggio 2011

Erogazione del saldo relativo alle attività dei percorsi sperimentali triennali di istruzione e formazione professionale di tipologia A - (Clicca) - CIRCOLARE N.10

Spese sostenute per le attività relative ai percorsi sperimentali triennali di
istruzione e formazione professionale, tipologia A autorizzati con D.D.G. n. 994/X del
19/10/2007 – Triennio 2007/2008, 2008/2009 e 2009/2010.

domenica 19 dicembre 2010

NATALE AMARO PER I LAVORATORI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE


I lavoratori della formazione professionale, in Sicilia, sono in stato agitazione per la mancanza degli stipendi relativi a diversi mesi dell’anno in corso, e protesteranno, a tal, proposito lunedì 20 Dicembre. A partire dalle ore 10, con concentramento in Piazza Università di Catania, si terrà una manifestazione con corteo fino a palazzo ex ESA per un incontro con il Presidente della Regione.
Sono parecchi mesi che circa il 70% dei lavoratori della formazione professionale, in Sicilia, si trova a lavorare regolarmente, stando realmente a contatto con l’utenza, in classe, in amministrazione o presso i centri per l’impiego, a svolgere quindi regolarmente il proprio lavoro senza però percepire gli emolumenti (sono senza stipendio da un minimo di 3mesi a 8 mesi).
Come è noto, gli Enti Gestori sono datori di lavoro senza scopo di lucro, cioè gestiscono denaro pubblico, senza avere alcuna responsabilità economica e personale e, nonostante aderiscano al CCNL di categoria e siano accreditati per svolgere attività formativa ai sensi della Legge 24/76, spesso, per una serie di meccanismi poco chiari, non garantiscono il regolare stipendio al lavoratore. Dichiara Giuseppe Milazzo coordinatore regionale settore formazione professionale: “Per garantire la retribuzione mensile, la nostra organizzazione ha dovuto invitare gli Enti, in maniera formale, al rispetto del CCNL vigente, al pagamento degli emolumenti mensili e in alcuni casi, su segnalazione delle Rappresentanze sindacali aziendali, a diffidare l’Ente all’erogazione delle spettanze dovute”.
Ci si è resi conto che il sistema della formazione professionale, in Sicilia, è un sistema che prioritariamente penalizza il lavoratore, sminuendo l’attività che svolge e denigrando la dignità della persona. Si è preoccupati per l’esiguo finanziamento di 120 milioni, stanziato dalla Giunta Regionale per l’avvio del PROF 2011. Tale cifra, infatti, non sarà sufficiente per permettere di garantire il servizio e la normale retribuzione di chi opera in questo settore. Si consideri che la chiusura dell’attività formativa dell’anno in corso, che ha previsto un finanziamento di circa 242 milioni di euro, ha già penalizzato circa 5500 persone che ancora devono ricevere mensilità pregresse costringendoli ad indebitarsi per portare avanti la famiglia. Quindi, cosa succederà con un finanziamento di 120 milioni?!
È assurdo che una persona che lavora non debba percepire lo stipendio.
È assurdo che un settore come quello della formazione professionale, volano del sistema produttivo, supporto per l’Istituti scolastici, le Università il mondo del lavoro, venga penalizzato. In Sicilia manca un sistema formativo dotato di strumenti finanziari e regole certe che possa garantire ai fruitori del servizio standard qualitativi spendibili nel mercato del lavoro.
L’assessore prof. Mario Centorrino ha presentato il piano regionale di programmazione della formazione professionale 2011, una direttiva che, per renderla operativa, necessita di almeno 242 milioni di euro.
“Siamo amareggiati” ribadisce Giuseppe Milazzo, “per le decisioni prese dalla Giunta Regionale, per il piano del 2011, che ha messo in difficoltà gli enti formativi già impossibilitati a garantire le retribuzioni”. Nonostante la Giunta abbia deliberato il riordino del sistema, nonostante la collaborazione dello Snals Confsal, con l’Assessore Centorrino, al fine di trovare una soluzione per il riordino del sistema che potesse dare un impulso innovativo, regole certe, salvaguardia del lavoro e introduzione di novità, la protesta, indetta anche dallo SNALS CONFSAL, per lunedì prossimo a Catania, resta confermata.

giovedì 25 novembre 2010

SITUAZIONE STIPENDI LAVORATORI CEFOP

Visto il continuo clima di incertezza in cui versano le famiglie di 790 lavoratori, che insistono sugli Interventi Formativi ex L.r. 24/76, a rischio mobilità, da voci di corridoio PER MOTIVI DI PUBBLICA SICUREZZA, il dirigente dell’Amministrazione Regionale ha predisposto una delibera, da presentare questa sera in Giunta di Governo, per garantire la retribuzione del personale del CEFOP e fare in modo che tramite la nomina di un Funzionario dell'Assessorato Regionale, in accordo con l’Ente Gestore, si possano erogare urgentemente i salari non ancora percepiti..

domenica 21 novembre 2010

ENTI IN SOFFERENZA

Da mesi si susseguono, con ritmi incalzanti, riunioni, incontri, e manifestazioni da parte dei lavoratori, per trovare la “quadra” nel settore della formazione professionale (dove ci sono migliaia di lavoratori che da mesi non ricevono la giusta retribuzione).

Alcuni Enti Gestori, per la scriteriata politica adottata, spesso anche con l’avallo e/o complicità di chi doveva verificare e controllare le carte, soffrono della mancanza di risorse da erogare ai lavoratori ed in alcuni casi corrono il rischio della chiusura dell’attività, con la relativa messa in mobilità di migliaia di lavoratori.

E mentre il sindacato si adopera per tentare di non far andare in mobilità un solo lavoratore, in una regione dove la disoccupazione ha raggiunto livelli drammatici, e fa di tutto per non ingrossare le file dei disperati in cerca di lavoro, da voci di corridoio si ascolta di pseudo incontri sotto forma “carbonara” addirittura, forse, tra alcune sigle sindacali e qualche rappresentante del “Palazzo”, dove si discuterebbe di come divedersi – posizionati come tanti avvoltoi – il pacchetto formativo di qualche Ente in difficoltà.

Tutto questo preoccupa la nostra organizzazione sindacale che crede nella formazione professionale, nella tutela del lavoratore e nella trasparenza e nel rispetto del CCNL di settore e vede molte famiglie indebitate, perché non viene riconosciuta la giusta e regolare retribuzione di chi si presenta al lavoro per svolgere un servizio a tutta la collettività che nella formazione professionale si aspetta di acquisire quelle competenze necessarie per avere uno spiraglio di luce per essere inseriti nel mondo del lavoro.

martedì 5 ottobre 2010

OPERATORI DEGLI SMF PREOCCUPATI



Nell’ambito dei servizi formativi la confusione regna sovrana!
Nonostante non ci sia stato alcuno accordo sindacale sembra che alcuni Enti abbiano comunicato ad alcuni operatori degli sportelli il loro trasferimento in altri Enti!
Stiamo verificando l’attendibilità di tale notizia per prendere i necessari provvedimenti nei confronti di coloro che continuano a prendere iniziative unilaterali, senza il confronto con le organizzazioni sindacali, eludendo il CCNL vigente, disattendendo tutte le normative e le leggi vigenti. Gli Enti Gestori invece di preoccuparsi di pagare gli emolumenti dovuti ai lavoratori impegnati negli SMF che non hanno ancora percepito gli emolumenti di Luglio, Agosto, Settembre 2010 creano allarmisti e preoccupazioni che si potrebbero evitare.
Come è noto a tutti, il comunicato dell’Agenzia Per l’Impiego specifica che, nelle more della sottoscrizione di un accordo con le organizzazioni sindacali, il personale avvierà le attività propedeutiche nell’attuale sede di servizio.
Pertanto il personale che sino al 30 settembre è stato impegnato nei servizi formativi, in attesa di accordi con le organizzazioni sindacali non si può spostare!!!
Si ricorda, altresì, che al momento non esistono accordi sindacali di alcun genere e si invitano le RSA dello SNALS CONFSAL e/o lavoratori impegnati negli SMF di segnalare eventuali abusi da parte di qualche Ente Gestore.

mercoledì 24 febbraio 2010

Conferenza stampa di CGIL CISL UIL e SNALS CONFSAL


CGIL, CISL, UIL, CONFSAL FLC CGIL CISL SCUOLA, UIL SCUOLA, SNALS CONFSAL

Le segreterie regionali confederali e di categoria hanno partecipato alla riunione degli esecutivi unitari della formazione professionale tenutasi l’11 febbraio 2010 a Palermo.
A seguito della discussione hanno determinato di mantenere lo stato d’agitazione già proclamato e di procedere a forme di mobilitazione.
Le OO SS rilevano che il piano formativo per il 2010 è stato approvato dalla CRI all’unanimità, anche con il voto determinante dei componenti di parte sindacale, per assicurare alla collettività il diritto alla formazione, pur se permangono alcune perplessità che i componenti della CRI hanno espresso e verbalizzato.
Rilevano la urgente necessità di riprendere il percorso di riordino amministrativo iniziato con la sottoscrizione delle linee guida il 29 settembre dello scorso anno, sulla spinta della straordinaria mobilitazione dei lavoratori del settore, oggi resa ancora più urgente dalla stessa riorganizzazione del governo e dell’Amministrazione regionale.
Ritengono che il Governo abbia sinora trascurato colpevolmente tale urgenza: chiedono che dimostri la volontà riformatrice più volte annunziata, e per parte loro affermano che non consentiranno di fare passare per spinte conservatrici le giuste attenzioni prestate alla tutela del lavoro ed alla qualità del servizio.
Infatti non è sufficiente l’ingresso di nuovi soggetti gestori ad innovare il sistema, soprattutto quando i cosiddetti nuovi soggetti ripropongono vecchi e nuovi vizi.
Le OO SS sono pronte a misurarsi per un vero percorso riformatore, che riqualifichi la spesa e renda più efficienti ed efficaci i servizi resi e misurabili gli impatti sulla società siciliana.
La riqualificazione del sistema deve passare attraverso:
 una puntuale e snella rilevazione dei fabbisogni a partire dalle realtà territoriali e coinvolgendo tutti gli attori del sistema economico e produttivo, buona prassi prevista dalla Lr. 24/76 da troppo tempo trascurata;
 una drastica riduzione dei soggetti attuatori attraverso una rigorosa implementazione dei controlli e della modifica, in senso restrittivo, dei criteri per l’accreditamento. Infatti, l’introduzione di nuovi soggetti e la crescita indiscriminata di nuovi enti e di nuove strutture formative ha contribuito a creare un clima confuso dove è stato impossibile esercitare un vero controllo sulla qualità degli interventi attuati;
 il contenimento della spesa pubblica attraverso una attenta politica di bilancio oggi si impone per ragioni economiche quanto morali, di fronte alla crisi che ha colpito tutti i settori produttivi e della occupazione, sia nel privato che in importanti settori pubblici come la sanità e l’istruzione;
 la crescita esponenziale della spesa nella formazione professionale, in tutte le tre filiere nelle quali è articolata - formazione ordinaria, formazione in obbligo formativo e sportelli multifunzionali - è collegata all’aumento degli operatori, alle politiche dissennate del personale di taluni enti ma anche ad inutili duplicazioni di servizi e sprechi.
Le OO SS rivendicano l’immediato avvio del confronto con il Governo per procedere decisamente verso il riordino del sistema, alla identificazione dei fabbisogni formativi e delle funzioni che il sistema può assolvere per le politiche attive del lavoro;
chiedono la urgente definizione delle pendenze arretrate, ancorché sia stata avviata la soluzione per alcune di esse dal Dipartimento Istruzione e formazione;
chiedono che il personale eventualmente in esubero venga avviato a iniziative di aggiornamento e di riqualificazione in un quadro che veda la formazione continua come uno strumento per mantenere attuali le competenze;
a quella parte di personale non riqualificabile deve essere possibile attivare tutte le modalità per la riallocazione produttiva anche in altri settori, vanno previste forme di incentivazione dell’esodo e, per quello più prossimo alla pensione forme di accompagnamento.
A questo scopo, le OOSS sono pronte senza alcun pregiudizio, a dare il loro contributo, confrontandosi sull’utilizzo di tutte le forme già previste dalle norme vigenti, ed alla identificazione di nuovi strumenti.
Le OO SS in attesa di un celere riscontro da parte del Governo indiranno forme di sensibilizzazione dei lavoratori e di mobilitazione che non escludono anche lo sciopero regionale, secondo un calendario che sarà definito nel breve termine.


Palermo, 24 febbraio 2010

OCCORRE UNA NUOVA SVOLTA

Ci sono casi di sopraffazione dovuti a interessi economici e politici. Molti di noi sono  privi di incarico, di lavoro e delusi da po...