Snals confsal formazione professionale

FORMAZIONE PROFESSIONALE

FORMAZIONE PROFESSIONALE
COORDINAMENTO REGIONALE Via Dottor Consoli, 48 (angolo via Adua) CATANIA snalsconfsal@gmail.com

giovedì 20 aprile 2017

METTIAMO IN SICUREZZA I LAVORATORI

Giuseppe Milazzo dello Snals Confsal settore 

formazione professionale, nel rivolgersi all’Amministrazione Regionale sottolinea che la stessa, debba occuparsi di porre in sicurezza il personale garantendo la continuità occupazionale, così come più volte sostenuto dal Governo Regionale, nonché di adottare provvedimenti atti a regolarizzare il pregresso economico spettante agli enti di formazione, affinchè questi possano pagare gli stipendi arretrati al personale.

In dettaglio, per quanto riguarda la parte economica, si chiede di:


  • velocizzare l’iter di erogazione dei pagamenti;
  • affrettare l’iter per pagare l’integrazione regionale della cassa integrazione in deroga;
  • verificare le motivazioni in base alle quali l’Inps non eroga ancora i fondi del FIS;
  • risolvere la problematica dei pagamenti del personale impegnato nei corsi di obbligo formativo.

Ad oggi risultano ancora lavoratori che non percepiscono più di 18 mensilità.

Per quanto riguarda la garanzia della continuità occupazionale del personale, si chiede:

1) il rispetto da parte degli  dell’Albo, di cui all’art. 14 della legge regionale 24/76 e dare la possibilità a ciascun lavoratore di potervi accedere per ispezionarlo ed aggiornarlo con eventuali nuovi titoli acquisiti, riqualificazioni e/o aggiornamenti effettuati;

2) l’elaborazione di una Circolare Assessoriale che evidenzia una direttiva chiara sulle procedure di applicazione della mobilità del personale della formazione professionale (bisogna ripartire dall’Allegato 12 del CCNL in sintonia e coerenza normativa con la legge regionale n. 25 del 1 settembre 1993 e la Circolare Assessoriale n. 10 del 5 ottobre 1994 e della legge regionale n. 23 del 23 dicembre 2002 art. 39. Quindi porre espresso divieto di licenziamento e di applicazione della legge n. 223/91, recepita nelle procedure della legge regionale n. 10 del 7 giugno 2011 e sua applicazione nella Circolare Assessoriale n. 22 del 12 agosto 2011 attraverso la legge n. 2/2009);

3) di procedere alla riqualificazione ed alla ricollocazione del personale ad oggi privo d’incarico, come  quello degli enti di formazione con procedura di revoca dell’accreditamento con il servizio sospeso,  interrotto e/o licenziati.

4) fornire una soluzione per l’immediato futuro del personale dal momento dell'avvio  Avviso n. 8, al fine di evitare che gli enti di formazione adottino procedure previste dalla legge n. 223/91, senza tenere conto del CCNL e delle Leggi Regionali.

Il Coordinatore regionale settore formazione professionale

Giuseppe Milazzo


lunedì 20 marzo 2017

CHIARIMENTI E PRECISAZIONI





La scrivente organizzazione sindacale è disponibile a   sottoscrivere parte del verbale sindacale del 13 marzo c.a. con il Legale rappresentante dell' Ente Gestore esclusivamente a condizione che  vengono  inserite  le seguenti opportune  precisazioni ed integrazioni che costituiranno  parte integrante del  verbale:

1) In caso di assunzioni,  l’Ente deve unicamente impiegare il personale iscritto all’Albo degli operatori della F.P. art. 14 della L.R. 24/76, riservandosi di ricorrere ad impiegare personale esterno solo ed esclusivamente nel caso in cui non si dovessero riscontrare, tra gli operatori iscritti all’Albo di cui sopra, le professionalità richieste.

2) Per  la valutazione  degli anni di esperienza professionale e/o didattica del personale da  impiegare, nel rispetto di quanto previsto in fase di progettazione, si dovrà procedere come segue:
- per il personale dipendente e per quello privo di incarico e/o licenziato iscritto all’Albo L. R. 24/76, il calcolo degli anni di “Esperienza Professionale e di Esperienza Didattica” verrà determinato facendo riferimento alla data di primo inquadramento nell’area dell’erogazione della  declaratoria del CCNL Formazione Professionale, tenendo conto anche di eventuali attività professionali e/o competenze professionali maturate.

3) Premesso che l’attività di docenza in aula (docenza frontale) comporta, in aggiunta alla mera docenza, l’espletamento di indispensabili adempimenti, quali attività didattiche preliminari e conclusive che, in quanto tali, non possono essere svolte durante le ore di impegno di docenza frontale né tantomeno al di fuori dell’orario di lavoro, è imprescindibile  che  in relazione al numero di ore di impegno frontale assegnate a ciascun formatore dovranno corrispondere, in proporzione, le relative ore di disposizione. Quindi, le ore di docenza frontale e quelle delle relative disposizioni sono inscindibili all' interno dell'incarico conferito.

4) La scrivente auspica che l'Ente Gestore sottoscrivente il presente accordo, nell’individuazione del personale da impiegare nelle varie attività, rispetti sia i titoli e le competenze posseduti e/o acquisiti  dagli operatori presenti nell'Albo art. 14 della L.R. 24/76 sia  tutto quanto  previsto  dal CCNL vigente.

Lo Snals Confsal ritiene imprescindibile e vincolante che l'Ente Gestore sottoscrivente il presente accordo, applichi sia  l' ipotesi di accordo contrattuale di sistema, già sottoscritto in data 07.03.2017 con tutti i firmatari del CCNL FP per la formazione professionale, che tutto ciò che prevede integralmente il CCNL.

La scrivente resta comunque disponibile a continuare il confronto trilaterale, Regione, OO. SS. ed  Associazioni Datoriali, qualora convocato dall'Assessorato Regionale della Formazione Professionale.

Il Coordinatore regionale settore formazione  Professionale
Giuseppe Milazzo          

                       

giovedì 9 marzo 2017

IMPIEGO DEL PERSONALE ISCRITTO ALL'ALBO


IMPIEGO DEL PERSONALE ISCRITTO ALL'ALBO

L'Assessore regionale dell'istruzione e della formazione professionale On. Bruno Marziano intervenga  nei confronti degli  Enti Gestori  che hanno disatteso il  CCNL ed  il  Comunicato Prot. 10528 del 09.02.2017. 

La scrivente organizzazione sindacale fa presente che alcuni Enti Gestori hanno disatteso il CCNL di categoria ed  evidenzia la mancata osservazione di quanto disposto dal Comunicato Prot. N. 10528 del 09.02.2017pubblicato in data 10.02.2017 sul sito ufficiale del Dipartimento dell' Istruzione e della Formazione Professionale.                          

Tali Enti, i cui Bandi di selezione personale esterno sono stati pubblicati sul sito del Dipartimento Istruzione e Formazione professionale in data successiva al 06.02.2017, anziché posticipare le date di scadenza dei rispettivi bandi, hanno ignorato, oltre il CCNL di categoria,  anche quanto determinato nel suddetto comunicato, non consentendo così, ai soggetti interessati, di avere un sufficiente periodo temporale per presentare formalmente la propria candidatura.

La scadenza di diversi Bandi, pubblicati addirittura alcuni giorni dopo la data di scadenza in essi riportata,non ha avuto alcuna proroga da parte degli Enti proponenti che dichiarano di aver già concluso le selezioni del personale senza alcuna considerazione di quanto disposto dal Dirigente Generale e dal Dirigente del Servizio nel summenzionato Comunicato N. 10528 del 09.02.2017. 

   Pertanto si chiede un urgente intervento ed il relativo  annullamento delle procedure di Bando che alcuni Enti hanno adottato unilateralmente.

Il Coordinatore Regionale Snals Confsal settore formazione professionale


lunedì 20 febbraio 2017

ENTI GESTORI O IMPRENDITORI AUTONOMI



ENTI GESTORI O IMPRENDITORI AUTONOMI ?

Da qualche tempo sono comparsi, nella piattaforma telematica del Dipartimento dell’Istruzione e della Formazione Professionale,alcuni bandi relativi al reclutamento del personaledocente e non docente, dimpiegare nei corsi degli Avvisi 4, 7 ed 8, finanziati con fondi comunitari. Ai fini della selezione del personale da assumere,appare evidente come a risultare determinante sia ladiscrezionalità auto-attribuitasi dagli stessi Enti autori di detti bandi,a discapito dell’ applicazione  del  CCNL settore F.P. e della normativa vigente a tutela dell’ effettiva continuità occupazionale e retributiva prevista per i lavoratori iscritti all’Albo della F.P e rimasti privi di incarico.

Nelle more dell’ accordo trilaterale tra Regione, OO.SS. ed Associazioni datoriali, alcuni Enti sono divenuti, a proprio piacimento, creatori di criteri selettiviLa scrivente organizzazione sindacale evidenzia che spesso i titoli richiesti non sono conformi con quelli previsti dal vigente  CCNL F.P., inoltre il punteggio massimo previsto in base all’ esperienza maturata nella specificamansione richiesta è notevolmente inferiore rispetto a quellomassimo previsto per il colloquio, attribuito in maniera del tuttodiscrezionale ed insindacabile da una commissione internanominata ad hoc. Quale norma o articolo contrattuale prevede tale procedura? Quali sono i requisiti previsti e le specifiche competenze in possesso dei membri delle suddette commissioni valutatrici il cui punteggio assegnato in maniera INSINDACABILE èdecisivo nella selezione dei candidati? In alcuni bandi è formalmente specificato  che l’assegnazione dell’incaricoessendo “Intuitu personae” resta comunque SUBORDINATO ALL’ ESPRESSIONE DI UNA TOTALE DISCREZIONALITÀ DELL’ENTEAltri bandi prevedono addirittura che il candidato debba sostenere e superare molteplici prove, scritte e pratiche, peressere, infine, ammesso al colloquio con la commissione valutatrice.

Le succitate modalità di selezione del personaleriportate a mero titolo esemplificativo (si potrebbe continuare ad elencare altri criteri eterogenei ravvisati nei diversi bandi), contrastano apertamente con gli intenti  espressi pubblicamente, più volte, dall’ Assessore della F.P. e dal Dirigente del relativo Dipartimento, circa l’obbligo di assunzione, da parte degli Enti attuautori dei corsi formativi, dei lavoratori iscritti all’ Albo e rimasti incolpevolmente privi di incarico a seguito della revoca dell’ accreditamento subita dai rispettivi Enti di appartenenza. Affinchè l’ attuazione della salvaguardia occupazionale degli appartenti all’Albo non rimanga un intentoastratto, occorre stabilire formalmente ed in tempi brevi:

A) Regole certe e precise volte a concretizzare al massimo tale salvaguardia;
B) Controlli sugli esiti dei bandi, da effettuare prima della stipula dei contratti
C) Sanzioni immediate da comminare agli Enti che disattendono o applicano in maniera parziale e/o discrezionale le regolestabilite.

Contrariamente, difronte ad un esponenziale incremento di lavoratori licenziati e rimasti privi di incarico, qualora i criteri selettivi inseriti nei vari Bandi, anzicchè essere oggettivi e trasparenti, dovessero risultare arbitrari ed eterogenei, le assunzioni presso gli Enti fruitori di finanziamenti pubblici sarannodi difficile attuazione vista la determinante discrezionalità degli Entimedesimi.

Gli Enti fautori dei Bandi di reclutamento sono stati altrettantoesigenti nella richiesta di titoli, requisiti, superamento di prove scritte e pratiche, in occasione delle selezioni del personale assunto discrezionalmente in precedenza senza ricorrere ad alcun Bando pubblico ?

L’ autonomia imprenditoriale, fortemente rivendicata in occasione della selezione e dell’ assunzione del personale, perchè non è attuata in altre circostanze come, ad esempio, al momento di garantire mensilmente la retribuzione ai propri dipendenti ? Pur vantando l’ autonomia imprenditoriale, vi sono Enti che devono ancora versare emolumenti per incarichi svolti diversi anni addietro:addebitando la causa del grave ritardo alla Regione, che sostengono non abbia provveduto ad inviare i finanziamenti, quale tipo di autonomia dimostrano di avere... ???

I corsi di formazione, nell’ambito degli Avvisi 4, 7 ed 8vengonosvolti in virtù dell’ autonomia imprenditoriale oppure grazie ai finanziamenti pubblici erogati dalla Regione Siciliana ad alcuni Enti selezionati per gestirli nel pieno rispetto della normativa vigente?

Tutto ciò premesso, la scrivente organizzazione sindacale auspica un tempestivo intervento dell’ Amministrazione regionale al fine di consentire l’ assunzione dei lavoratori iscritti all’ Albo presso gli Enti attuatori di corsi finanzianti con fondi pubblici, ribadendo, a tal fine, che l’applicazione del CCNL FP ed il rispetto della normativa vigente a tutela di coloro i quali sono rimasti privi di incarico, rappresentano dei capisaldi assolutamente imprescindibili.

 

N.B. Nella primavera del 2014, centinaia di lavoratori iscritti all’ Albo rimasti privi di incarico, vincitori del concorso per titoli indetto dal Ciapi di Priolo, sono stati contrattualizzati nell’ ambito del Progetto Prometeo. Trascorsi quasi 3 anni, nei quali è stata svolta solamente una parte minoritaria dei corsi finanziatiin moltisi chiedono che fine abbia fatto il finanziamento destinato allo svolgimento di tutti gli altri corsi, non ancora avviati, del progetto Prometeo. I tentativi degli interessati di ricevere delucidazioni in merito dal Ciapi di Priolo, sono risultati finora privi di riscontro.

Non sarebbe opportuno, dopo tanta attesa, uscire da questo limbo avviando l’ iter che consenta al Ciapi di Priolo di fare partire, in tempi celeri, i corsi del Progetto Prometeo impiegando gli aventi diritto ?

domenica 5 febbraio 2017

SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI


Tutta la nostra solidarietà  ai lavoratori che  hanno cominciato uno sciopero della fame per denunciare i problemi del comparto della formazione professionale.

La spinta dal basso con la presenza massiccia dei lavoratori deve portare a un cambio di passo netto a questo esecutivo regionale che finora non ha mantenuto alcun impegno per la salvaguardia occupazionale e ha tracciato una linea chiara sul futuro di questi lavoratori a oggi abbandonati e presi in giro. 

 


sabato 4 febbraio 2017

LA SOLUZIONE È UNA AGENZIA REGIONALE

 

In vista del prossimo confronto con le istituzioni circa le modalità di reclutamento e di contrattualizazzione del personale iscritto all'Albo, la scrivente organizzazione intende evidenziare le seguenti anomalie:

1) Gli Enti che sono alla ricerca di una specifica figura devono attenersi a quanto previsto dal C.C.N.L., in particolare per quelle mansioni per le quali è previsto il Diploma come Titolo di Studio ed esperienza specifica compravata, non possono esigere invece la Laurea e ulterori titoli accademici. Facendo così, tali Enti, vanno arbitrariamente a tagliare fuori quel 75% circa di iscritti all'Abo che è privo di laurea ma ha regolarmente espletato per decenni la propria mansione con il Diploma così come richiesto dal C.C.N.L.

A tal propostito c'è da evidenziate che alcuni Enti che hanno ottenuto cospicui finanziamenti dall'Avviso 8, negli scorsi anni hanno impostato i propri Bandi di reclutamento personale indicando direttamente il Titolo di Studio anzicchè la mansione. Questo tipo di impostazione è assolutamente discriminatoria poichè la richiesta di un Titolo Superiore a quello previsto, impedisce di fatto a tantissimi iscritti all'Albo che hanno svolto per anni quella mansione la possibilità di candidarsi.

2) Una volta reclutato, il lavoratore, sempre in base alle passate esperienze, sovente trova grossissime difficoltà nel vedersi applicato in forma piena e corretta un Contratto in sintonia con quanto previsto dal C.C.N.L. - F.P. 

Le violazioni più frequenti sono:

A) Mancata assegnazione delle ore di Disposizione ai Docenti;

B) Mancata attribuzione degli Scatti di Anzianità e della P.E.O.I.;

C) Forme anomale di contrattualizzazione: anzicchè il regolare Contratto a tempo determintato Settore F.P..

 Pertanto chiederemo al Dipartimento di verificare se ci sono  Enti che hanno lavoratori  con contratti di lavoro non consoni: Contratto di Collaborazione Occasionale, Contratto di Socio di Cooperativa, ecc.

In conclusione, prima dell' inzio dell'attività formativa, occorre stipulare un accordo Sindacati-Regione che impedisca formalmente agli Enti Gestori di avere qualsiasi margine di discrezionalità in merito alla modalità di Reclutamento del personale iscritto all'Albo e obbligare gli Enti Gestori, che utilizzano denaro pubblico, la corretta applicazione del Contratto di lavoro che deve rispettare quanto previsto dalle norme regionali in materia di accreditamento e di gestione del denaro pubblico nel settore.

Per quanto concerne "l' AUTONOMIA IMPRENDITORIALE" rivendicata per la selezione del personale dagli Enti che sono di fatto Gestori di finanziamenti pubblici, tale concetto è molto ambiguo, lascia adito ad interpretazioni discrezionali  e quindi sarebbe opportuno venisse cassato.

L'auspicio è che invece di prevedere che siano gli Enti ad impostare i Bandi di reclutamento personale, continui ad essere la Regione tramite le sedi provinciali dell' UPL ad indicare agli Enti i nominativi dei lavoratori candidati a ricoprire le varie mansioni richieste. 

Resta inteso che la soluzione migliore e di riportare tutti i servizi legati alla formazione professionale sotto la diretta dipendenza della Regione, in un'agenzia unica che possa così garantirne la trasparenza e il regolare funzionamento, nonché un significativo risparmio economico.