Snals confsal formazione professionale

FORMAZIONE PROFESSIONALE

FORMAZIONE PROFESSIONALE
COORDINAMENTO REGIONALE Via Dottor Consoli, 48 (angolo via Adua) CATANIA snalsconfsal@gmail.com

domenica 5 febbraio 2017

SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI


Tutta la nostra solidarietà  ai lavoratori che  hanno cominciato uno sciopero della fame per denunciare i problemi del comparto della formazione professionale.

La spinta dal basso con la presenza massiccia dei lavoratori deve portare a un cambio di passo netto a questo esecutivo regionale che finora non ha mantenuto alcun impegno per la salvaguardia occupazionale e ha tracciato una linea chiara sul futuro di questi lavoratori a oggi abbandonati e presi in giro. 

 


sabato 4 febbraio 2017

LA SOLUZIONE È UNA AGENZIA REGIONALE

 

In vista del prossimo confronto con le istituzioni circa le modalità di reclutamento e di contrattualizazzione del personale iscritto all'Albo, la scrivente organizzazione intende evidenziare le seguenti anomalie:

1) Gli Enti che sono alla ricerca di una specifica figura devono attenersi a quanto previsto dal C.C.N.L., in particolare per quelle mansioni per le quali è previsto il Diploma come Titolo di Studio ed esperienza specifica compravata, non possono esigere invece la Laurea e ulterori titoli accademici. Facendo così, tali Enti, vanno arbitrariamente a tagliare fuori quel 75% circa di iscritti all'Abo che è privo di laurea ma ha regolarmente espletato per decenni la propria mansione con il Diploma così come richiesto dal C.C.N.L.

A tal propostito c'è da evidenziate che alcuni Enti che hanno ottenuto cospicui finanziamenti dall'Avviso 8, negli scorsi anni hanno impostato i propri Bandi di reclutamento personale indicando direttamente il Titolo di Studio anzicchè la mansione. Questo tipo di impostazione è assolutamente discriminatoria poichè la richiesta di un Titolo Superiore a quello previsto, impedisce di fatto a tantissimi iscritti all'Albo che hanno svolto per anni quella mansione la possibilità di candidarsi.

2) Una volta reclutato, il lavoratore, sempre in base alle passate esperienze, sovente trova grossissime difficoltà nel vedersi applicato in forma piena e corretta un Contratto in sintonia con quanto previsto dal C.C.N.L. - F.P. 

Le violazioni più frequenti sono:

A) Mancata assegnazione delle ore di Disposizione ai Docenti;

B) Mancata attribuzione degli Scatti di Anzianità e della P.E.O.I.;

C) Forme anomale di contrattualizzazione: anzicchè il regolare Contratto a tempo determintato Settore F.P..

 Pertanto chiederemo al Dipartimento di verificare se ci sono  Enti che hanno lavoratori  con contratti di lavoro non consoni: Contratto di Collaborazione Occasionale, Contratto di Socio di Cooperativa, ecc.

In conclusione, prima dell' inzio dell'attività formativa, occorre stipulare un accordo Sindacati-Regione che impedisca formalmente agli Enti Gestori di avere qualsiasi margine di discrezionalità in merito alla modalità di Reclutamento del personale iscritto all'Albo e obbligare gli Enti Gestori, che utilizzano denaro pubblico, la corretta applicazione del Contratto di lavoro che deve rispettare quanto previsto dalle norme regionali in materia di accreditamento e di gestione del denaro pubblico nel settore.

Per quanto concerne "l' AUTONOMIA IMPRENDITORIALE" rivendicata per la selezione del personale dagli Enti che sono di fatto Gestori di finanziamenti pubblici, tale concetto è molto ambiguo, lascia adito ad interpretazioni discrezionali  e quindi sarebbe opportuno venisse cassato.

L'auspicio è che invece di prevedere che siano gli Enti ad impostare i Bandi di reclutamento personale, continui ad essere la Regione tramite le sedi provinciali dell' UPL ad indicare agli Enti i nominativi dei lavoratori candidati a ricoprire le varie mansioni richieste. 

Resta inteso che la soluzione migliore e di riportare tutti i servizi legati alla formazione professionale sotto la diretta dipendenza della Regione, in un'agenzia unica che possa così garantirne la trasparenza e il regolare funzionamento, nonché un significativo risparmio economico.



domenica 29 gennaio 2017

IMPIEGARE IL PERSONALE PRIVO DI INCARICO

Il sistema della formazione professionale in Sicilia vive una crisi dovuta a decenni di incurie che hanno innescato un declino sociale che influenza ed aggrava la crisi economica siciliana e che stanno subendo il personale, licenziato e privo di incarico, inserito nell'Albo regionale. Questa crisi a volte sfocia in ritorsioni, ricatti, nei confronti dei lavoratori da parte della casta che gestisce il sistema, in attesa di un'annunciata riforma amministrativa e legislativa voluta da tutti, che tarda a venire, creando carenza di servizi ed indebolimento della rete di solidarietà di base. 

Il presidente della regione è tutta la politica che lo sostiene devono rendersi conto che i lavoratori si trovano nel mezzo di una crisi economica, dovuta alla mancata certezza di un reddito e a pochi anni dalla maturazione dei contributi per la previdenza sociale. 

Operatori capaci di accettare le difficoltà ma necessitano di un sostegno economico tramite il lavoro ed i relativi contributi, per accedere poi ad un sostegno sociale e contributivo.

Operatori che hanno subito un' ingiustizia dovuta da chi gestisce il sistema della formazione professione da chi dovrebbe fare i controlli del settore sull'utilizzo dei finanziamenti.

Operatori pronti a denunciare questo cruciale periodo, questa condizione estrema, senza i paraocchi della retorica e dell'ideologia politica.

Una delegazione sarà presente al sit -in  di giorno 31 p.v.


venerdì 27 gennaio 2017

APPROVATA GRADUATORIA AVV. 8 ADESSO PENSIAMO AI LAVORATORI

27-1-2017 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA 

- PARTE I n. 4        pag. 55

Approvazione, in via definitiva, della graduatoria delle istanze di concessione dei contributi relativi all’avviso pubblico n. 8/2016 per la “Realizzazione dei percorsi formativi di qualificazione mirati al rafforzamento dell’occupabilità in Sicilia” - Programma operativo della Regione siciliana - Fondo sociale europeo 2014/2020. Con decreto del dirigente generale del Dipartimento regionale dell’istruzione e della formazione professionale n. 169 del 23 gennaio 2017, è stata approvata, in via definitiva, la graduatoria delle istanze di concessione dei contributi relativi all’Avviso pubblico n. 8/2016 approvato con D.D.G. n. 2895 del 13 giugno 2016 per la “Realizzazione dei percorsi formativi di qualificazione mirati al rafforzamento dell’occupabilità in Sicilia” - Programma operativo della Regione siciliana - Fondo sociale europeo 2014/2020”. Il provvedimento con i relativi allegati è disponibile nel sito ufficiale del Dipartimento istruzione e formazione professionale all’indirizzo http://pti.regione.sicilia.it e nel sito del Fondo sociale europeo all’indirizzo www.sicilia-fse.it.


lunedì 23 gennaio 2017

RICOLLOCARE I LICENZIATI ISCRITTI ALL'ALBO

I lavoratori licenziati bisogna ricollocarli in servizio

Lo Snals Confsal, in merito al personale licenziato dagli enti di formazione ed iscritto all’albo degli operatori della formazione professionale, chiede di ricollocare in servizio i lavoratori. Gli operatori della formazione professionale che hanno perso il lavoro, o dovessero perderlo in tutto o in parte, hanno diritto, ai sensi della legge regionale n. 25/93 e dell’Allegato 12 del CCNL di categoria, ad essere immediatamente reinseriti in un altro ente di formazione, anche pubblico.

L’Amministrazione Regionale ha comunicato attraverso la stampa che starebbe studiando soluzioni per eseguire questo obbligo di legge, da tempo disatteso.

Noi riteniamo che i lavoratori della formazione professionale che fossero licenziati ingiustamente devono comunque avere un ente di formazione che li riassuma e la Regione Siciliana ha il DOVERE di rendersi parte attiva nella problematica.

La soluzione potrebbe essere di spostare il personale licenziato o sospeso ed assegnarlo ad altro ente di formazione con attività in corso, ovvero gestirlo attraverso progettualità da attivare immediatamente con la gestione in house dei servizi educativi, formativi e orientativi attraverso il Ciapi di Priolo, o gli istituti tecnici e professionali per l’istruzione secondaria e di secondo grado, o le università degli studi siciliane.

Il meccanismo di funzionamento deve essere immediato, quindi bisogna dare facoltà con legge all’Assessore alla Pubblica Istruzione ed alla Formazione Professionale ed all’Assessore del Lavoro, dell’Impiego, dell’Orientamento, dei Servizi e delle Attività Formative di attivare immediatamente attività di istruzione, formative, educative, orientative attraverso unaconferenza di servizi per stabilire il progetto da eseguire e creare un fondo ad hoc per implementare un servizio già programmato o semplicemente ideato, che si può nutrire delle risorse regionali, nazionali e comunitarie, ai sensi della legge n. 845/78.

Il personale che restasse nell’albo privo di occupazione deve essere immediatamente pagato attraverso il fondo di garanzia regionale, ex lege n. 04/03.

Lo Snals Confsal chiede al contempo audizione all’Assessore Marziano ed all’Assessore Miccichè sulla problematica del personale licenziato e/o sospeso per consegnare la nostra proposta e contribuire alla sua realizzazione.


mercoledì 18 gennaio 2017

APPLICAZIONE DEL CCNL FORMAZIONE PROFESSIONALE

Da noi in Sicilia il CCNL della formazione professionale non ha mai avuto grande rilevanza. Pochissimi conoscono il CCNL della formazione professionale è già tanto se qualcuno ha letto qualche articolo sui permessi dei lavoratori. Difatti, molti “convinti esperti del settore”, che di solito sanno tutto di leggi, decreti, regole, normative della F.P. negli  interrogativi sul CCNL sbagliano clamorosamente.  Eppure il CCNL è il metodo scelto dalla Giurisprudenza per regolamentare i rapporti tra le parti  e propagare la verità.
La parola scritta nel CCNL e il punto essenziale di riferimento nella gestione dei rapporti tra Enti, Sindacato ed Amministrazione Regionale che eroga i finanziamenti. Il contenuto del CCNL è efficace e potenza per regolare i rapporti di lavoro, è importantissimo per la dignità umana ed è utile a insegnare, a riprendere, ad educare alla giustizia e al rispetto delle parti. 
Dunque, diciamo qualche banalità in meno, qualche barzelletta in meno, qualche accenno in meno sulla demagogia e comunichiamo la verità in ogni occasione favorevole e/o  sfavorevole.