Snals confsal formazione professionale

FORMAZIONE PROFESSIONALE

FORMAZIONE PROFESSIONALE
COORDINAMENTO REGIONALE Via Dottor Consoli, 48 (angolo via Adua) CATANIA snalsconfsal@gmail.com

mercoledì 7 febbraio 2018

OCCORRE UNA NUOVA SVOLTA


Ci sono casi di sopraffazione dovuti a interessi economici e politici.
Molti di noi sono  privi di incarico, di lavoro e delusi da politici e uomini carismatici. Persone  che ci hanno convinti a dedicare le nostre energie e il nostro tempo a imprese che poi si sono rivelate deludenti o fallimentari.
In Sicilia il Governo Regionale cerca di opprimere gli operatori della formazione professionale e delle politiche attive del lavoro, probabilmente, perché vorrebbe procedere a nuove assunzioni clientelari.
La sopraffazione è insita nel carattere di certi politici e funzionari che devono sempre prevalere ed emergere, magari sulle rovine di altri.
Nella gestione della formazione professionale in Sicilia la sopraffazione è stata svolta da chi svolge ruoli di comando.
Comunque sia, cari amici e colleghi, il mondo che ci circonda è pieno di gente, volente e nolente, che ci ha reso e ci rende la vita difficile.
Per gli operatori della formazione professionale e delle politiche attive del lavoro gli ultimi anni trascorsi sono stati  durissimi pieni di angherie e umiliazioni, ad opera di Assessori, politici, Dirigenti Generale, funzionari ed Enti Gestori.
Amici e colleghi, noi che stiamo vivendo una situazione difficile e insopportabile, non lasciamoci andare; soprattutto se non c’è nessuno che è riuscito a difenderci dalle sopraffazioni ed angherie: rivolgiamoci, ancora una volta alla Giustizia. Denunciamo, ancora una volta, tutto quello che è stato fatto in contrasto alle leggi e alle norme siciliane del settore della formazione professionale. 
Noi, insieme a Voi, siamo pronti a dare una nuova svolta a questo settore martoriato e abbandonato.


lunedì 18 dicembre 2017

INTERVENTO URGENTE DA PARTE DELLA REGIONE SICILIANA

Il coordinamento regionale settore formazione professionale  auspica un tempestivo intervento dell’ Amministrazione regionale al fine di consentire l’ assunzione dei lavoratori iscritti all’Albo presso gli Enti attuatori di corsi finanzianti con fondi pubblici, ribadendo, a tal fine, che l’applicazione del CCNL Formazione Professionale ed il rispetto della normativa vigente a tutela di coloro i quali sono rimasti privi di incarico, rappresentano dei capisaldi assolutamente imprescindibili.

martedì 27 giugno 2017

IMPIEGARE PRIORITARIAMENTE IL PERSONALE ISCRITTO ALBO REGIONALE

PRIORITARIAMENTE 
Da qualche tempo sono comparsi, nella piattaforma telematica del Dipartimento dell’Istruzione e della Formazione Professionalealcuni bandi relativi al reclutamento del personaledocente e non Docente, dimpiegare nei corsi dell' Avviso 8, finanziati con fondi comunitari. Ai fini della selezione del personale da assumere,appare evidente come a risultare determinante sia la discrezionalità auto-attribuitasi dagli stessi Enti autori di detti bandia discapito dell’ applicazione  del  CCNL settore F.P. e della normativa vigente a tutela dell’ effettiva continuità occupazionale e retributiva prevista per i lavoratori iscritti all’Albo della F.P e rimasti privi di incarico.
Nelle more dell’ accordo trilaterale tra Regione, OO.SS. ed Associazioni datoriali, alcuni Enti sono divenuti, a proprio piacimento, creatori di criteri selettivi.
 La scrivente organizzazione sindacale evidenzia che spesso i titoli richiesti non sono conformi con quelli previsti dal vigente  CCNL F.P., inoltre il punteggio massimo previsto in base all’ esperienza maturata nella specifica mansione richiesta è notevolmente inferiore rispetto a quello massimo previsto per il colloquio, attribuito in maniera del tutto discrezionale ed insindacabile da una commissione interna nominata ad hoc. Quale norma o articolo contrattuale prevede tale procedura? Quali sono i requisiti previsti e le specifiche competenze in possesso dei membri delle suddette commissioni valutatrici il cui punteggio assegnato in maniera INSINDACABILE è decisivo nella selezione dei candidati?
 In alcuni bandi è formalmente specificato  che l’assegnazione dell’incaricoessendo “Intuitu personae” resta comunque SUBORDINATO ALL’ ESPRESSIONE DI UNA TOTALE DISCREZIONALITÀ DELL’ENTE
Altri bandi prevedono addirittura che il candidato debba sostenere e superare molteplici prove, scritte e pratiche, per essere, infine, ammesso al colloquio con la commissione valutatrice.
Le succitate modalità di selezione del personaleriportate a mero titolo esemplificativo (si potrebbe continuare ad elencare altri criteri eterogenei ravvisati nei diversi bandi), contrastano apertamente con gli intenti  espressi pubblicamente, più volte, dall’Assessore della F.P. e dal Dirigente del relativo Dipartimento, circa l’obbligo di assunzione, da parte degli Enti attuautori dei corsi formativi, dei lavoratori iscritti all’Albo e rimasti incolpevolmente privi di incarico a seguito della revoca dell’ accreditamento subita dai rispettivi Enti di appartenenza. Affinchè l’attuazione della salvaguardia occupazionale degli appartenti all’Albo non rimanga un intento astratto, occorre stabilire formalmente ed in tempi brevi:
A) Regole certe e precise volte a concretizzare al massimo tale salvaguardia;
B) Controlli sugli esiti dei bandi, da effettuare prima della stipula dei contratti
C) Sanzioni immediate da comminare agli Enti che disattendono o applicano in maniera parziale e/o discrezionale le regole stabilite.
Contrariamente, difronte ad un esponenziale incremento di lavoratori licenziati e rimasti privi di incarico, qualora i criteri selettivi inseriti nei vari Bandi, anzicchè essere oggettivi e trasparenti, dovessero risultare arbitrari ed eterogenei, le assunzioni presso gli Enti fruitori di finanziamenti pubblici saranno di difficile attuazione vista la determinante discrezionalità degli Enti medesimi.
Gli Enti fautori dei Bandi di reclutamento sono stati altrettanto esigenti nella richiesta di titoli, requisiti, superamento di prove scritte e pratiche, in occasione delle selezioni del personale assunto discrezionalmente in precedenza senza ricorrere ad alcun Bando pubblico ?
L’ autonomia imprenditoriale, fortemente rivendicata in occasione della selezione e dell’ assunzione del personale, perchè non è attuata in altre circostanze come, ad esempio, al momento di garantire mensilmente la retribuzione ai propri dipendenti ? Pur vantando l’ autonomia imprenditoriale, vi sono Enti che devono ancora versare emolumenti per incarichi svolti diversi anni addietroaddebitando la causa del grave ritardo alla Regione, che sostengono non abbia provveduto ad inviare i finanziamenti, quale tipo di autonomia dimostrano di avere... ???
I corsi di formazione, nell’ambito degli Avvisi 4, 7 ed 8vengono svolti in virtù dell’ autonomia imprenditoriale oppure grazie ai finanziamenti pubblici erogati dalla Regione Siciliana ad alcuni Enti selezionati per gestirli nel pieno rispetto della normativa vigente?
Tutto ciò premesso, la scrivente organizzazione sindacale auspica un tempestivo intervento dell’ Amministrazione regionale al fine di consentire l’ assunzione dei lavoratori iscritti all’
Albo presso gli Enti attuatori di corsi finanzianti con fondi pubblici, ribadendo, a tal fine, che l’applicazione del CCNL FP ed il rispetto della normativa vigente a tutela di coloro i quali sono rimasti privi di incarico, rappresentano dei capisaldi assolutamente imprescindibili.

N.B. Nella primavera del 2014, centinaia di lavoratori iscritti all’ Albo rimasti privi di incarico, vincitori del concorso per titoli indetto dal Ciapi di Priolo, sono stati contrattualizzati nell’ ambito del Progetto Prometeo. Trascorsi quasi 3 anni, nei quali è stata svolta solamente una parte minoritaria dei corsi finanziatiin moltisi chiedono che fine abbia fatto il finanziamento destinato allo svolgimento di tutti gli altri corsi, non ancora avviati, del progetto Prometeo. I tentativi degli interessati di ricevere delucidazioni in merito dal Ciapi di Priolo, sono risultati finora privi di riscontro.
Non sarebbe opportuno, dopo tanta attesa, uscire da questo limbo avviando l’ iter che consenta al Ciapi di Priolo di fare partire, in tempi celeri, i corsi del Progetto Prometeo impiegando gli aventi diritto ?